Prevedibile finale per l’odierna tappa di Longwy, con il traguardo posto su una salita di 3^categoria, la côte des Religieuses, dove gli sprinter puri hanno lasciato posto a chi ha anche la sparata in salita. In assenza di un Alaphilippe la rosa dei pretendenti era ristretta al mix di specialisti da classiche Fiandre-Ardenne,ma in particolare sembrava l’arrivo ideale per il campione del mondo Peter Sagan. Ed infatti è stato lo slovacco a vincere, come nella tappa dell’anno scorso a Cherbourg, molto simile. Ovviamente Sagan non poteva vincere e basta, ma ha fatto un numero dei suoi, con una scarpa che gli si è sganciata dal pedale ai -300mt, ma per Peter nessun problema: ha riagganciato ed è andato a vincere su Michael Matthews (Sunweb) e Dan Martin (Quick-step).
Già solo rimanere in sella con un pedale che si sgancia nel mezzo di uno sprint è valso il prezzo del teorico biglietto.
Geraint Thomas (Sky) resta in maglia gialla, ma il suo capitano Cjhris Froome è ora secondo a 12″. Kittel (Quick-step) resta in maglia verde, ma un Arnaud Démare (FdJ) in ottima condizione e con un treno di qualità a supportarlo (Made in Italy: Jacopo Guarnieri e Davide Cimolai) gli si fa sotto in classifica.
Taylor Phinney (Cannondale) passa la maglia a pois al compagno Nate Brown.


non a caso lui è il #bomber
l’ha fatto apposta per dare un po’ di suspence, altrimenti avrebbe vinto con 30 metri di vantaggio
anche secondo me l’ha fatto apposta 😉 comunque a parte gli scherzi sapete spiegarmi perchè quasi si ferma e aspetta che parta qualcuno per poi scattargli in faccia? l’ha fatto anche nella seconda tappa e gli è andata male
che potenza!
Io i complimenti li faccio a Bettiol.