Volete correre per la Arkea-Samsic?

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Il vostro sogno è correre per una squadra Pro? La squadra bretone Arkea-Samsic cerca possibili compagni di squadra per Nairo Quintana, Warren Bargui, Nacer Bouhanni & C.

E per trovare nuovi corridori si sta affidando ad un concorso online.

La Arkéa-Samsic Sviluppo ha creato un concorso in collaborazione con TrainingPeaks aperto a tutti i maggiorenni senza limiti di età.
Come funziona?
Dovete avere un account TrainingPeaks visibile a tutti ed essere in possesso di un misuratore di potenza affidabile e costantemente calibrato (uno vero insomma, non stime da Strava) su cui dovete sincronizzare tutti i vostri allenamenti, gare e peso corporeo, possibilmente degli ultimi 3 anni, in modo che la Arkéa-Samsic possa accedervi.
Per farlo basta andare su Settings/Coaches ed aggiungere [email protected].

La Arkéa-Samsic puntualizza che per loro è fondamentale valutare l’insieme dei vostri allenamenti e dati, quindi una cosa da NON fare è cominciare ad allenarsi come dannati prima di iscriversi o manipolare i dati in modo non razionale.

Il concorso è partito questo Aprile. A giugno finirà la Fase 1 di selezione, basata sui criteri fisici. Chi passerà questa prima prova riceverà una mail di contatto. Da giugno inizierà la Fase 2, basata sui criteri di valutazione delle prestazioni in competizione. A Luglio (sempre che la stagione riprenda normalmente nonostante il Covid-19) 20 atleti saranno contattati direttamente dalla Arkéa-Samsic per un’intervista telefonica o via Skype. Chi supererà la valutazione passerà alla Fase 3, che sarà basata su “criteri umani”, che porteranno alla selezione di 1 o più atleti per la fine Luglio. La Arkéa-Samsic precisa che ovviamente non cercano solo atleti “con motore”, ma corridori con reali prospettive, quindi che sappiano e capiscano anche come si corre, a livello tattico, integrazione in una squadra, etc.. (quindi, si presume, non il 45enne in crisi di mezza età che si crede un fenomeno per essere arrivato n-esimo alla Gf).

Chi verrà finalmente selezionato entrerà a far parte del Team Sviluppo della Arkéa-Samsic, e sarà seguito dal Performance Team, ovvero lo staff di esperti che si occupa dell’analisi delle prestazioni di tutti gli atleti della squadra. In base alle indicazioni di questo reparto ai selezionati potrà essere proposto un contratto breve come stagista o un contratto come neo-professionista.

Commenti

  1. bradipus:

    se così riescono a salvare qualche stipendio e qualche posto di lavoro per me non lo è.
    il marketing non è il male assoluto, anzi.

    molto, molto peggio secondo me far pagare i corridori per correre, pratica diffusa in passato (?) tra le nostre squadre continental.
    Ma Non ho mica detto che è il male.... Ho detto solo, come te, che è una trovata di marketing.
    Ho aggiunto che se cercano un corridore, sarebbe meglio che lo facessero nelle giovanili come s'è sempre fatto dalla notte dei tempi.
    Se non hanno tempo e voglia, c'è chi ha da consigliargli.
    Quello che reputo una cazzata è selezionare una persona tramite l'analisi di app..... senza badare a quello che c'è dietro.
    Ci sono fior di ragazzi che si fanno il culo a strisce da anni per mettersi in mostra.
    Io a miei tempi da dilettante avrei sfruttato l'opportunità, ovvio, ma la avrei ritenuta una puttanata offensiva.
    Poi rispetto le idee e le opinioni, ma questo è il mio pensiero.
  2. j-axl:

    Ma Non ho mica detto che è il male.... Ho detto solo, come te, che è una trovata di marketing.
    Ho aggiunto che se cercano un corridore, sarebbe meglio che lo facessero nelle giovanili come s'è sempre fatto dalla notte dei tempi.
    Se non hanno tempo e voglia, c'è chi ha da consigliargli.
    Quello che reputo una cazzata è selezionare una persona tramite l'analisi di app..... senza badare a quello che c'è dietro.
    Ci sono fior di ragazzi che si fanno il culo a strisce da anni per mettersi in mostra.
    Io a miei tempi da dilettante avrei sfruttato l'opportunità, ovvio, ma la avrei ritenuta una puttanata offensiva.
    Poi rispetto le idee e le opinioni, ma questo è il mio pensiero.
    per carità, una posizione la tua rispettabilissima ed in parte anche condivisibile.
    io però non sarei così tranchant su questa proposta, potrebbe essere un nuovo modo di selezionare i corridori partendo prima da una scrematura per vedere chi ha veramente il 'motore', e tra questi scegliere poi chi ha anche la 'testa'.

    come tu dici giustamente, ci sono ragazzi che "si fanno il culo a strisce da anni per mettersi in mostra"; l'altra faccia della medaglia in questo caso, è che quando arriva il momento di fare il grande salto nel ciclismo che conta si siano già bruciati sia fisicamente che mentalmente.
    e questo è ancor più vero nel nostro paese: quanti ragazzi sono arrivati al professionismo accompagnati da grandi aspettative ed hanno fallito, perché oramai 'scarichi'? quanti ne abbiamo negli albi d'oro delle categorie giovanili, che sono durati meno di una stagione tra i pro, bruciati da tanti anni di ipercompetitività?

    andando a pescare tra i miei ricordi, mi viene in mente un mondiale dilettanti a Lugano (1996? vado a memoria, non ho voglia di controllare) dove ci capitò di avere quattro azzurri in fuga: l'unico che fece un'eccellente carriera fu quello che arrivò quarto, gli altri, chi più chi meno, scomparvero...

    per questo, ritengo che un'idea di selezione fatta in questo modo, al di là dell'eccellente trovata di marketing, non mi sembra una cosa così stupida... sempre rispettando il tuo punto di vista che, ripeto, è sicuramente altrettanto fondato e degno di considerazione del mio.
  3. alespg:

    @epaminonda666 analizzeranno i dati degli ultimi 3 anni, non solo su piattaforme digitali ma anche e soprattutto su strada e nelle gare...per cui, cercano gente che già corre...nell'articolo è specificato che vogliono uno che sa stare in sella ed in gruppo, non davanti al PC, il paragone con la fotografia non regge. Per il resto, la vedo come una trovata pubblicitaria, quantomeno originale, una specie di talent..vediamo come va.
    Non hai inteso il mio discorso :) ovvio che uno non è che si compra i rulli e 6 mesi dopo va a fare il corridore per loro.

    Ma magari un ragazzino che si compra i rulli anche solo per curiosità o "gaming" scopre poi di avere una certa attitudine, un buon motore di base. Allora è la volta che prende e si interessa al ciclismo "vero", quello su strada, si cerca una piccola società con cui uscire ed imparare, etc. Se non ci fosse stato però prima quel rullo non avrebbe mai saputo che forse aveva un bel motore, e non sarebbe mai andato da una società sportiva a chiedere di allenarsi. Così come uno che POI, DOPO, diventa un bravo fotografo magari non avrebbe mai investito in formazione ed attrezzatura se non si fosse scoperto con un buon occhio grazie alla fotocamera del discount.

    Il rullo e la reflex di Media World non fanno il fenomeno; ma possono portare, a poco costo, ad interessarsi alla questione persone che fenomeni potrebbero diventarlo, e che altrimenti non si sarebbero mai approcciati alla materia.

    E' una questione di opportunità; poi le opportunità si sviluppano. Ma per svilupparsi, vanno create.

    Tra 20 anni probabilmente il 50% dei lavori che oggi esistono saranno fatti da robot, o mafari nemmeno esisteranno più in toto; aprite le zucche, siate ricettivi, abbracciate il progresso e non abbiatene paura. In ogni caso, piaccia o non piaccia ( e a volte nemmeno a me piace) è un processo inarrestabile; meglio abbracciarlo che respingerlo.
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