Fabio Jakobsen è uscito dal coma

81

Buone notizie dall’ospedale di Sosnowiec, dove il 23enne  Fabio Jakobsen (Deceuninck-QuickStep) è uscito dal coma indotto farmacologicamente dopo la terribile caduta al Giro di Polonia. Operato ieri per 5h, in particolare per le ferite al volto, il corridore olandese è in “buona condizione” secondo gli organizzatori del Giro di Polonia:

il paziente è cosciente, reagisce alle sollecitazioni, respira da solo ed ha pressione normale. Oggi siamo molto contenti. È sopravvissuto ad una caduta del genere e tornerà sicuramente allo sport“.


Cosi Pawel Gruenpeter, direttore aggiunto dell’ospedale dove Jakobsen è stato operato.

Patrick Lefévère, Team Manager della Deceuninck, si dice soddisfatto del lavoro dei medici, ma poco del lato comunicativo, in quanto i medici dell’ospedale parlano solo polacco e lo staff medico della squadra non riesce a comunicare con loro, anche per via delle regole anti-covid. Inoltre il portavoce dell’ospedale comunica prima con i media che con lo staff della Deceuninck.

Deceuninck che ha depositato una denuncia all’UCI sull’accaduto e scritto una lettera al pubblico ministero di Katowice. Intanto la polizia d Katowice ha aperto un’indagine e sequestrato la bici di Groenewegen.

Dalle parole, piuttosto emotive di Lefévère, si evince che al momento nutre dei dubbi su una effettiva ripresa di Jakobsen, chiedendosi già cosa ne sarà di quello “che stava diventando il miglior sprinter del mondo” una volta scaduto il contratto.

Commenti

  1. Mini4wdking:

    Il motivo, anche secondo me, è che non era ben chiuso. I prof checché se ne dica, non sono molto attenti alla loro sicurezza.
    Io invece, dalle Foto o in TV, vedo che lo legano sempre ben stretto ed anzi, io tendevo un pö ad avere il sottogola un pö lasco (Cosa sbagliata) e, dopo aver guardato un pö di vecchie tappe del Giro, mi sono convinto a stringerlo di piü, che la rotellina fa il suo ma la sicurezza te la da ovviamente la cinghietta di sotto...
  2. Mini4wdking:

    E cosa ti fa pensare che nel ciclismo questi professionisti e aziende che fanno prototipi e ricerca non lavorino?
    PURA RETORICA


    E sei tu quello che sa che, pur avendo dichiarato chiaramente che "nella vita fai tutt'altro", la sicurezza è l'ultimo dei parametri secondo cui viene progettato un casco?
    PURA RETORICA


    Eh sì, perché l'impossibile (farli correre con un guscio sulla schiena come i motociclisti o con il collarino) lo si rende attuabile e anche facilmente, a tuo dire, per REGOLAMENTO...
    PURA RETORICA

    Il bello è che continui a dire frasi ad effetto senza senso del tipo: "la sicurezza è all'ultimo posto", "si può fare di più" (scimiottando Tozzi, Ruggeri, Morandi a Sanremo 30 anni fa), "se l'UCI volesse si potrebbe facilmente" e bla bla bla... solo perché ora sei spaventato da quanto successo (segno che non ti sei mai reso conto dei pericoli).

    Analizzando invece con cervello la vicenda del povero Jacobsen gli errori da risolvere sono:
    1) Diverso tipo di barriere laterali, sicuramente ferme e stabili, e magari con un rivestimento morbido.
    2) Squalifica (e non solo retrocessione a fine gruppo per la tappa) per chi causa una caduta (qualsiasi, non importano i danni causati, che spesso sono casuali) per cambio di direzione in volata. Si potrebbe pensare a 2 mesi che è già un bel deterrente e rovina la stagione del corridore indisciplinato. Aggiungerei anche multa economica, che quella è sempre un bel deterrente.

    Ma nulla avrei da dire sugli equipaggiamenti individuali (casco) usati dagli atleti.
    Perche non discuti senza usare toni provocatori?

    Ti vorrei far notare che il ciclismo e' tra gli sport piu traumatici che ci siano. A quasi ogni gara ci sono atleti con ossa fratturate. Quasi ad ogni gara. Quindi il mio discorso va ben oltre a una volta ogni 2 anni (fortunatamente) dove un altleta va in coma e sopratutto le tue soluzioni (barriere e squalifiche) non sono sufficienti.
    Si cade e ci si rompe anche a 200 km dal traguardo e cadendo da soli.

    Chissa quando 20 anni fa si parlava di parcheggiare l'acciaio a favore di una telaio di plastica perche ha proprieta' superiori (si so bene come sono fatte le resine e il carbonio) e arrivavi tu e dicevi, PURA RETORICA o-o
  3. Comunque, secondo me e' chiaro che il ciclismo (ed in particolare quello agonistico) e' pericoloso, pero' questo caso evidenzia che i rischi si possono senz'altro gestire meglio:

    1) le transenne dovrebbero essere conformi a norme che riducano la possibilita' di far danno

    2) volate in discesa da vietare

    3) i ciclisti dovrebbero sapere che (anche senza nessun incidente) quando in volata non vanno dritti vengono squalificati in automatico all'arrivo (senza eccezioni)

    4) squalifica per casco indossato in corsa con laccio lasco (che a quanto capisco avviene molto di frequente)
Articolo precedente

Grave Fabio Jakobsen dopo caduta al giro di Polonia

Articolo successivo

Van Aert ha vinto la 111a Milano-Sanremo

Gli ultimi articoli in News