É lo stesso Kuss a descrivere i punti salienti della sua vittoria: “Sapevo che se fossi riuscito ad entrare nella fuga avrei avuto le mie possibilità di vittoria. Wout Van Aert ha corso per me e quando un campione di quel calibro lavora per te è un onore. Avevo della pressione, soprattutto nell’ultima salita per scegliere il momento buono. Valverde era dietro di me nella discesa, ha molta esperienza e sapevo quindi che sarebbe rientrato un po’ su di me. Abito ad Andorra e dunque mi alleno su queste strade. Quando conosci bene il tracciato è un vantaggio ed oggi è stato il caso. Ma ho sofferto veramente tanto nell’ultimo chilometro, da solo col vento contro. È chiaramente la più bella vittoria della mia carriera, stento a crederci. L’inizio del Tour è stato molto difficile, poi è andato migliorando […] È incredibile non ho parole.”
In classifica generale scende di 7 posizioni Guillaume Martin (Cofidis), ora 9°. Mentre la maglia a Pois ora è vestita da Wout Poels (Bahrain-Victorious).





A proposito della tappa di ieri, i telecronisti, a fattor comune, lo davano per spacciato ad affrontare la discesa finale con quei miseri 25'' di vantaggio su Don Alejandro alle calcagna allo scollinamento: in realtà ha pennellato alla grande ogni curva/tornante della discesa, con il vantaggio più o meno inalterato al traguardo d'Andorra, semplicemente perché conosce bene queste strade, visto che come altri top biker ha residenza ad Andorra....
E ha imparato la lingua locale, come dimostra lo scambio di battute fra lui e l'Embatido in spagnolo. Da rimarcare l'ennesima dimostrazione di umiltà, signorilità e sportività da parte di Valverde:hail: a fare i complimenti a Sepp...
Kuss - ammesso che sia definitivamente uscito dal torpore delle prime 2 settimane - potrà essere un prezioso gregario per Vingegaard nelle ultime tappe in salita, ma resteranno sforzi mirati alla vittoria di tappa e/o rafforzamento della posizione sul podio di Vingegaard, niente di più a questo punto del Tour...