Rubate le bici della nazionale italiana ai mondiali di Roubaix

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Venti biciclette degli atleti italiani impegnati ai mondiali su pista a Roubaix sono state rubate la scorsa notte da un camion parcheggiato in uno spazio custodito nei pressi dell’hotel dove risiede la nazionale italiana.

La polizia sta indagando e parla di un lavoro da professionisti, cosa su cui non c’erano grandi dubbi. Le bici, tutte Pinarello Bolide, sono bici uniche non solo per essere il modello utilizzato dagli italiani, ma anche per le colorazioni dedicate, tra cui le inconfondibili utilizzate dagli atleti che hanno vinto l’oro olimpico, verniciate proprio nella colorazione oro. Inoltre alcune sono dotate dei manubri in titanio stampato 3D personalizzati per ogni atleta. Bici con un valore commerciale prossimo ai 10.000eu l’una (per un totale che in alcuni siti sono già diventati 400k…), ma che probabilmente sono più che altro appetibili per qualche collezionista disonesto.


Le bici rubate erano quelle degli atleti che hanno finito gli impegni alle gare, ed erano pronte al rientro in Italia, quindi quelle degli atleti che devono ancora gareggiare non sono state rubate.

 

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Commenti

  1. albertissimo:

    Perchè veramente qualcuno pensa che la Federazione o le squadre professionistiche paghino le bici al prezzo di listino (magari scontate del 10% come fa a noi il negoziante)?
    Cioè, ogni squadra mette sul piatto 12.000 euro a bici X 3 che fanno 36.000 per ogni corridore + le bici da crono arriviamo a 50.000 euro che moltiplicato per 23 corridori (numero minino per le World Tour) che fanno 1.150.000 euro di bici all'anno.
    O forse le squadre (nazionale compresa) hanno una sponsorizzazione tale per cui le bici vengono concesse in comodato da parte dello sponsor dei telai, dei gruppi e delle ruote.
    Tanto poi quelle bici vengono ampiamente ripagate con gli acquisti dei ciclisti amatoriali come noi.
    Sinceramente non me la vedo la Federazione Italiana recarsi presso un rivenditore Pinarello a contrattare il prezzo.
    Ritengo che questa "tesi" sia da distinguere rispetto alle altre tesi cospirazioniste da Te ricordate (frode all'assicurazione o ritorno in termini di visibilità per Pinarello).
    Se poi Tu o qualcuno pensa che la Federazione stacchi un assegno per acquistare a prezzo pieno (progettazione compresa di pezzi unici) è libero di farlo.
    Io ho semplicemente detto che il furto è sicuramente un danno economico.
    Per chi ed in che misura non lo so.
    Ma di sicuro non è un danno di 20.000 a bici X 20 bici.
    Beh, spero fosse ovvio. Per dire, un amico che correva per il team Pinarello triathlon aveva la bici in comodato d’uso gratis. E per quanto andava abbastanza forte lo faceva da amatore e parliamo pur sempre di uno sport molto minore del ciclismo e di gare nazionali. Figurati se la FCI ci rimette dal furto, casomai pinarello a cui non le rendono indietro…
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