Mathieu van der Poel vince la sua 3^ Roubaix di fila

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Terza vittoria di fila alla Paris-Roubaix per Mathieu van der Poel (Alpecin-Deceuninck). L’olandese è il terzo corridore della storia a vincere l’inferno del nord per tre volte di fila, dopo Octave Lapize (1909, 1910, 1911) e Francesco Moser (1978, 1979, 1980).


Torna in parità la sfida tra MvdP e Tadej Pogačar, con 8 classiche monumento vinte a testa. Lo sloveno al suo debutto alla Roubaix ha reso la gara eccitante, con numerosi attacchi, che sommati a quelli di MvdP hanno decimato il gruppo. E’ stato un suo errore in uscita di curva dal settore di Pont-Thibault à Ennevelin che ha lanciato l’avversario verso la vittoria però:

Nella lotta per il gradino più basso del podio ha prevalso un generoso e sfortunato Mads Pedersen (Lidl-Trek), il quale ha battuto in volata Wout van Aert (Visma-LAB), 4°, e Florian Vermeersch (UAE-Emirates), 5°.

Se MvdP entra nel novero dei soli 8 corridori della storia ad aver vinto 8 Paris-Roubaix, ed il primo di sempre a fare podio a Fiandre e Roubaix per 3 stagioni di fila; Tadej Pogačar entra nel novero dei soli 9 corridori ad aver fatto almeno podio in tutte le classiche monumento. Lo sloveno è ora il solo corridore, assieme a Sean Kelly nell’83/84, ad essere salito sul podio di cinque monumenti di fila.

Curiosamente è la prima volta nella storia che gli stessi 3 corridori sul podio al Fiandre salgono anche su quello della Roubaix nello stesso anno, anche se non nello stesso ordine.

Da segnalare un ennesimo pessimo gesto da parte di uno spettatore che ha bersagliato MvdP con una borraccia

 

Commenti

  1. golias:

    Sento dire ma non ne ho contezza che sia leggermente scontrosetto e irascibile.. che anche questo influisca ?
    Gli olandesi sono famosi per avere un modo di proporsi molto diretto e poco diplomatico, senza tutte quelle "diplomazie" a cui siamo invece molto affezionati ed abituati noialtri latini, ci sono anche un sacco di barzellette e battute in proposito. Personalmente però non ricordo interviste particolarmente "abrasive" di MVDP, mentre se parliamo di altri sportivi olandesi famosi, Verstappen è quasi sempre candidamente brutale nelle sue dichiarazioni.
  2. L'ha fatto per vedere come erano le reali gambe di Pogacar,infatti poi si è messo a ruota per aspettare Phillipsen,ma quando ha detto di non averne allora ha fatto solo corsa pe lui.
    In quel caso non hanno sbagliato nulla,in più non aveva misuratore e stava pure andando a sensazione
  3. Ser pecora:

    2° alla Dwaars, 4° al Fiandre, 4° alla Roubaix..
    La preparazione è una cosa, cosa faccia poi il corridore un'altra. Che Wout abbia ampiamente dimostrato di andar spesso corto per poco direi che è li da vedere. Questo nel corso di tutta la sua carriera, quindi non è che sia il Teide il punto. Che poi gli si rinfacci di non essere MvdP....si può fare, ma ha senso? ;nonzo%
    Il mio giudizio non vuole sottovalutare Van Aert, ma di certo non può essere disconosciuto che questo corridore abbia imboccato una strada diversa proprio da quando ha iniziato a svolgere lavoro di gregariato per il Tour. La forbice con Van Der Poel si è allargata parecchio. Di conseguenza può anche andare a podio in corse importanti (e ci mancherebbe con le potenzialità che possiede), ma di certo se fino qualche anno fa sembrava in grado di lottare alla pari con l'olandese oggi è evidente che ciò non è più vero. È vale anche per ciclocross.
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