Settimo in classifica generale in vista della 14ª tappa del Giro di sabato, Giulio Ciccone ha dovuto abbandonare il Giro d’Italia. Il corridore della Lidl-Trek è caduto ieri a circa venti chilometri dall’arrivo. L’italiano ha impiegato diversi minuti per riprendersi ed ha coraggiosamente concluso la tappa con oltre 16 minuti di ritardo dal vincitore Kasper Asgreen (EF Education – EasyPost).
In un comunicato stampa pubblicato ieri sera, la sua squadra ha dichiarato che è stato “portato all’ospedale locale dove sono stati effettuati esami a ultrasuoni e a raggi X”. Ciccone soffre di “un ematoma importante sul muscolo vasto laterale del quadricipite destro, oltre a una piccola lesione della fascia muscolare”. Si consigliano due settimane di riposo prima di un eventuale rientro dell’italiano.
Lo scalatore ha lasciato le strade del Giro con enorme rammarico avendo già dovuto rinunciare nel 2023 (per covid). “Non ho parole. Ho lottato duramente per finire la tappa perché speravo che gli esami ospedalieri dimostrassero che non era grave, che sarei stato in grado di recuperare e lottare per una tappa”, ha spiegato Ciccone. “Ma ho capito subito che era importante perché il dolore era troppo forte. Fa male lasciare il Giro in questo modo, soprattutto con le salite in arrivo”.
We’re devastated to announce that Giulio Ciccone will not be able to continue this #GirodItalia due to injuries sustained in today’s crash.
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— Lidl-Trek (@LidlTrek) May 24, 2025

