Reusser e Evenepoel campioni del mondo a cronometro

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Marlen Reusser (Svizzera) è finalmente riuscita a vincere il titolo mondiale a cronometro. A 34 anni, la svizzera ha conquistato il titolo a Kigali, in Ruanda, surclassando le sue avversarie Anna Van Der Breggen Paesi Bassi) seconda a 51 secondi e Demi Vollering (Paesi Bassi)terza a 1’04”.


È una prima volta per Reusser, una delle migliori specialiste della disciplina, che ha a lungo sfiorato il successo (2ª nel 2020 per 15 secondi, 2ª nel 2021 per 10 secondi, 3ª nel 2022) senza mai salire sul gradino più alto del podio. Titolo che completa una stagione straordinaria dopo aver vinto giro di Burgos, giro della Svizzera e 2ª alla Vuelta e al Giro.

Terzo titolo di fila invece per Remco Evenepoel (Belgio), che diventa così il  terzo corridore a vincere tre titoli mondiali consecutivi dopo Michael Rogers (dal 2003 al 2005) e Tony Martin (dal 2011 al 2013).

Per Evenepoel, a soli 25 anni, si tratta della ventiduesima vittoria a cronometro (ovvero un terzo dei suoi 66 successi) e il suo terzo titolo mondiale, che lo porta a un solo punto dai detentori del record Tony Martin e Fabian Cancellara, con quattro titoli a cronometro.

Dietro di lui l’australiano Jay Vine a +1’14” e terzo il compagno di squadra alla Soudal e nella nazionale belga Ilan van Wilder a +2’26”. Ma un momento da ricordare di questo mondiale è stato quando Evenepoel ha superato Tadej Pogačar nella salita finale di Kimihurura nonostante fosse partito con 2’30” di vantaggio su di lui, quando mancavano ancora due chilometri al traguardo. Il quattro volte vincitore del Tour ha cercato di tenere duro per salvare il podio, ma è arrivato quarto, a un secondo da Ilan Van Wilder. Ciò non gli ha impedito di congratularsi sportivamente con il belga al momento del traguardo.

 

 

Commenti

  1. TICR:

    Massì secondo me i giri vanno disegnati anche un po’ sulla base di chi hai. Pogacar è un fenomeno assoluto e cambierebbe poco per lui in termini di risultato finale.

    Non dico di tornare ai Giri d’Italia per Moser/Saronni.

    Però ora le crono sono ridicole. Buona parte delle imprese di Pantani ad esempio arrivano per recuperare il tempo perso nelle crono. E Pogacar è infinitamente più forte di Marco anche a crono.

    Però un Gt dove un Remco ma anche un altro specialista si prende un paio di minuti a crono da mettere nel taschino sarebbe più avvincente. Se è uno che tiene in montagna Pogacar non potrà piantare una botta alla prima salita e chiudere i giochi. Magari deve fare show per 2/3 giorni di fila. E nessuno si lamenterebbe che vince facile ed ammazza i giri.

    Ripeto complessivamente parliamo di un fenomeno come non se ne vedevano da anni. Quindi vincerebbe comunque…
    Ha corso e vinto un Giro attaccando sempre e vi siete lamentati anche di quello.
  2. TICR:

    Una cosa che non sopporto invece è sto volersi bene a tutti i costi. Ci sta il rispetto e tanto di cappello ai complimenti, ma dopo una gara così mi sarei aspettato un Pogacar infuriato. Invece sono sempre tutti amici e fratelli.

    Ieri sono stato ad un evento dove c’era Bettini, non proprio un Armstrong per intenderci, e raccontava alcuni aneddoti. Tipo una quasi “umiliazione” a Paolihno alle olimpiadi ad Atene, dicendoli: oh giovane sei portoghese e non proprio un fenomeno, tiri o vuoi buttare la medaglia d’argento? Oppure la frenata maligna prima dello sprint, Pozzato che nella strettoia a Salisburgo smette di pedalare e fa il buco facendo incazzare tutti, o a Varese che fa litigare Freire e Valverde mentre la fuga va via… insomma un po più di carattere.
    Cosa avrebbe dovuto fare che non ha fatto, secondo te?
  3. TICR:

    Una cosa che non sopporto invece è sto volersi bene a tutti i costi. Ci sta il rispetto e tanto di cappello ai complimenti, ma dopo una gara così mi sarei aspettato un Pogacar infuriato. Invece sono sempre tutti amici e fratelli.

    Ieri sono stato ad un evento dove c’era Bettini, non proprio un Armstrong per intenderci, e raccontava alcuni aneddoti. Tipo una quasi “umiliazione” a Paolihno alle olimpiadi ad Atene, dicendoli: oh giovane sei portoghese e non proprio un fenomeno, tiri o vuoi buttare la medaglia d’argento? Oppure la frenata maligna prima dello sprint, Pozzato che nella strettoia a Salisburgo smette di pedalare e fa il buco facendo incazzare tutti, o a Varese che fa litigare Freire e Valverde mentre la fuga va via… insomma un po più di carattere.
    ma stai paragonando episodi di corsa in linea con una crono! Nelle corse in linea pure Pogacar e altri hanno avuto atteggiamenti nervosi o volti ad innervosire gli avversari, trovo che ci stiano se entro certi limiti e se rimangono all'interno della competizione, superata la linea dell'arrivo devono sparire certi atteggiamenti.

    dopo una cronometro Pogacar con chi doveva essere infuriato?
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