Tour de France 2026: la lista dei partecipanti

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La corsa più importante del calendario ciclistico, il Tour de France, sta per prendere il via tra 3 giorni, ed ormai ogni squadra ha rivelato la propria formazione. Vediamole, con un breve commento.


Alpecin-PremierTech: Mathieu Van der Poel, Jasper Philipsen, Emil Verstrynge, Jonas Rickaert, Ramses Debruyne, Edward Planckaert, Tim Marsman, Silvan Dillier

La squadra belga ha il solo obiettivo di vincere allo sprint con Philipsen, e con la possibilità di andare a caccia di qualche tappa con MvdP, che però al Tour è sempre piuttosto in modalità gregario e con poco feeling per la corsa francese.

Bahrain Victorious: Phil Bauhaus, Damiano Caruso, Kamil Gradek, Lenny Martinez, Matej Mohoric, Robert Stannard, Antonio Tiberi, Vlad Van Mechelen

La Bahrain punta a tappe con Mohoric, alla maglia a pois con Martinez ed una Top10 con Tiberi. Fattibile.

Caja Rural-Seguros RGA: Abel Balderstone, Sebastian Berwick, Fernando Gaviria, Alex Molenaar, Joel Nicolau, Stefano Oldani, Jakub Otruba, José Félix Parra

La squadra spagnola cercherà di onorare l’invito con Gaviria per gli sprint, ma da non sottovalutare Parra e Alberstone in fughe in tappe mosse.

Cofidis: Piet Allegaert, Jenthe Biermans, Milan Fretin, Axel Kirsch, Hugo Page, Alex Aranburu, Benjamin Thomas, Ion Izagirre

Il nuovo corso della squadra francese impone la caccia ai punti, quindi cercheranno di essere solidi nei piazzamenti più che non tentare imprese improbabili. Fretin negli sprint può benissimo raccogliere bei punti, e Aranburu e Izagirre idem in fuga.

Decathlon-CMA CGM: Tiesj Benoot, Cees Bol, Daan Hoole, Olav Kooij, Aurélien Paret-Peintre, Nicolas Prodhomme, Matthew Riccitello, Paul Seixas

Tutti gli occhi sono su Seixas, che potrà contare su corridori esperti di supporto e di talento come Riccitello che può anche essere usato come esca. Le tre settimane ci diranno se il 19enne di Lione è già all’altezza delle altissime attese o meno. Kooji nella distrazione generale può fare molto bene negli sprint. Bol e Hoole sono ottimi ultimi uomini tra l’altro.

EF Education-Easy Post: Richard Carapaz, Ben Healy, Kasper Asgreen, Michael Valgren, Alex Baudin, Sean Quinn, Max Walker, Georg Steinhauser

Se c’è una squadra da fughe, pianura, vallonato o montagna che sia, è la EF. Carapaz può anche ritentare la caccia alla maglia a pois.

Groupama-FDJ United:  Romain Grégoire, Guillaume Martin-Guyonnet, Clément Braz Afonso, Ewen Costiou,, Lorenzo Germani, Clément Berthet, Clément Russo, Quentin Pacher

Squadra difficile da decifrare la Groupama. In crisi di risultati e di identità hanno lasciato a casa Gaudu, Madouas e Cavagna mandando una rosa di scalatori che sembrano avere l’unico scopo di supportare G. Martin nella solita caccia alla Top10. Grégoire sembra l’opzione più concreta per ottenere qualcosa, tuttavia.

Netcompany-Ineos: Thymen Arensman, Egan Bernal, Tobias Foss, Filippo Ganna, Dorian Godon, Michal Kwiatkowski, Josh Tarling, Kevin Vauquelin

La squadra britannica sembra avere un piano piuttosto chiaro: vincere la cronosquadre alla prima tappa e mandare in giallo Vauquelin. E da li in poi gestire al meglio la classifica del francese con Arensman opzione B. Potrebbe essere un piano ben riuscito.

Lidl-Trek: Juan Ayuso, Mattias Skjelmose, Mads Pedersen, Toms Skujins, Mathias Vacek, Derek Gee, Quinn Simmons, Carlos Verona

Squadra di qualità e molto versatile. Pedersen, Vacek, Simmons e Skujins possono seminare il panico in ogni sprint e fuga. Verona, Gee, Skjelmose e Ayuso in montagna possono far male tenendo un occhio alla classifica. Tutti temono il (ingiustificato) melodramma con Ayuso, ma per quanto visto finora il duo con Skjelmose sembra piuttosto equilibrato e ben riuscito.

Lotto-Intermarché: Huub Artz, Jenno Berckmoes, Lars Craps, Arnaud De Lie, Liam Slock, Lennert Van Eetvelt, Baptiste Veistroffer, Georg Zimmermann

Le fortune o sfortune della squadra belga girano attorno a De Lie, che, come noto, può essere piuma o fero, vedremo in che versione si concederà. Van Eetvelt se ha saldato il conto con infortuni e sfortune può fare bene in tappe vallonate. Ma ad occhio, zitti zitti quatti quatti il colpo di magia potrebbe venire in fuga con Veistroffer e/o Slock. Il rischio anonimato con la Lotto però è sempre alto.

Movistar: Cian Uijtdebroeks, Raul Garcia Pierna, Pablo Castrillo, Einer Rubio, Javier Romo, Nelson Oliveira, Jefferson Cepeda, Michel Hessmann

Abbandonate le utopie dei tridenti la squadra spagnola si presenta solida attorno a capitan Cian. Che può benissimo puntare alla classifica, ma prima deve sopravvivere alla cronosquadre attorniato da non specialisti (tolto Oliveira). Nel caso il giovane belga si areni la squadra può mettere a ferro e fuoco ogni tappa con fughe su ogni terreno, le opzioni non mancano.

NSN: Lewis Askey, George Bennett, Marco Frigo, Biniam Girmay, Matis Louvel, Krists Neilands, Jake Stewart, Tom Van Asbroeck

La squadra svizzera gira attorno a Girmay. Se girerà lui girerà tutto. Louvel e Bennett con tanta fiducia in salita.

Pinarello-Q36.5: La squadra svizzera è l’unica a non aver ufficializzato ancora la formazione, ma chiaramente il perno è Tom Pidcock. Che però nei GT è sempre un po’ un ibrido non molto riuscito. Dovrebbe esserci Fred Wright che sembra in buona forma per gli sprint EDIT: Pidcock, Howson, Harper, Azparren, Wright, Hermans, van Moer, Meurisse.

Red Bull-BORA-Hansgrohe: Remco Evenepoel, Nico Denz, Florian Lipowitz, Mattia Cattaneo, Jan Tratnik, Maxim Van Gils, Jai Hindley, Tim Van Dijke

Sulla carta uno squadrone con un podio come obiettivo minimo, ma con un elevato rischio di detonare malamente se le dinamiche interne dovessero sfuggire di mano. Van Gils, Van Dijke e Denz sembrano li apposta come opzioni di emergenza. Per Remco un esame di maturità.

Soudal-Quick Step: Pascal Eenkhoorn, Tim Merlier, Valentin Paret-Peintre Jasper Stuyven, Dylan van Baarle, Bert Van Lerberghe  Ilan Van Wilder, Louis Vervaeke

Il potenziale per fare incetta di tappe c’è tutto. Con Merlier in primis (con lo scacciasfiga al collo), ma anche con il duo VPP-Van Wilder.

Jayco AlUla: Pascal Ackermann, Luke Durbridge, Felix Engelhardt, Michael Matthews, Kelland O’Brien , Ben O’Connor, Luke Plapp, Mauro Schmid

Squadra buona per tutte le situazioni, una delle più equilibrate per ogni eventualità, ma più per piazzamenti e punti che per jolly.

Picnic-PostNL: Warren Barguil, Frits Biesterbos, Pavel Bittner, John Degenkolb, Robbe Dhondt, Niklas Märkl, Julius van den Berg, Frank van den Broek

Difficile prevedere fuochi d’artificio per la cenerentola per vittorie e risultati delle WT di questa stagione. Se Bittner è in palla potrebbe raddrizzargli la stagione però.

Visma-Lease a bike: Edoardo Affini, Bruno Armirail, Victor Campenaerts, Per Strand Hagenes, Matteo Jorgenson, Sepp Kuss, Davide Piganzoli, Jonas Vingegaard

Vingegaard per il podio almeno, ma la squadra ha un livello tale che può giocarsi varie opzioni anche nel caso vada male. Jonas dopo un Giro dominato gode comunque di poco credito,  incredibilmente.

TotalEnergies: Nicolas Breuillard, Joris Delbove, Alexandre Delettre, Thibault Guernalec, Jordan Jegat, Mathis Le Berre, Anthony Turgis, Mattéo Vercher

Jegat cercherà di confermarsi per la Top10. Vercher e Turgis scontati in fuga come dannati.

Tudor: Julian Alaphilippe, Arvid De Kleijn, Marco Haller, Marc Hirschi, Rick Pluimers, Michael Storer, Matteo Trentin, Yannis Voisard

Squadra che punta tutto sull’esperienza, con un’età media piuttosto elevata. Il talento per fare bene c’è, e come niente Storer in Top10 ci può entrare al solito come l’uomo invisibile.

UAE Emirates – XRG: Isaac Del Toro, Felix Großschartner, Brandon McNulty, Tadej Pogacar, Nils Politt, Florian Vermeersch, Tim Wellens, Adam Yates

La squadra degli emirati non ha grandi alternative alla vittoria. Quindi il loro può essere un Tour o bianco (vittoria, 2 posti sul podio e n tappe) o nero (un disastro stile Giro).

Uno-X: Jonas Abrahamsen, Anthon Charmig, Magnus Cort, Tobias Halland Johannessen, Anders Halland Johannessen, Anders Skaarseth, Torstein Træen, Soren Waerenskjold

Per la nazionale scandinava vale esattamente quanto detto per la EF.

XDS-Astana: Davide Ballerini, Aaron Gate, Sergio Higuita, Max Kanter, Harold Tejada, Mike Teunissen, Simone Velasco, Nicolas Vinokourov

Per la squadra al via con l’età media più alta si profila una corsa di giudizio, con l’obiettivo punti.

Commenti

  1. Skardy:

    Molto completa la disamina. Veramente ottima. Ci sono praticamente tutti i migliori del mondo in tutti i campi. Manca solo Milan forse. Si vede che alla Trek non servono punti UCI.

    La parola disastro per il Giro UAE mi sembra un pò ingeneroso. Si sono presentati senza i due migliori il terzo migliore è andato a casa per infortunio hanno comunque vinto 4 tappe. Potevano fare meglio di così? O ambire a tanto meglio senza Pogacar e Del Toro?

    Presentata così la Bora (minimo podio) puzza di fallimento in partenza. Sulla carta c'è un solo posto disponibile sul podio e parecchi galli a contenderselo. Però ha una maglia superbella. Una delle poche.
    Per disastro UAE intendo che gli uomini squadra escano subito per sfighe varie. Poi ovvio che McNulty, Wellens & c. ti portano a casa tappe sicure se vogliono, ma vorrebbe dire aver perso Pogi e/o del Toro e allora direi disastro si.

    La RB penso il podio o con Remco o Lipo devono farlo per "fare bene". Se arrivano in Top10 e basta non penso sia contento nessuno in squadra.
  2. routa bucata:

    Molto curioso di vedere come gestiranno Del Toro. Lo faranno lavorare a mezzo servizio per provare a piazzarlo sul podio o come opzione per eventuali sfighe di Pogi oppure completamente al suo servizio? E in caso di gregariato come si comporterà Del Toro? Mi sembra che in passato proprio entusiasta del ruolo non fosse.
    non possono permettersi di usarlo da leccapiedi, è pur sempre il loro secondo migliore e uno dei prospetti migliori, farà la sgasata giusto il tempo di innescare il reattore nucleare poi si gioca le sue carte( imho top 5 quasi assicurata se non si ferma a chiacchierare di bacheche con richard)
  3. Ser pecora:

    Penso che se esiste al mondo un corridore di cui nessuno mette in dubbio la leadership sia Pogi.
    Per me del Toro ha il livello per lanciare Pogi, ma fare comunque classifica. Stile Piganzoli al Giro (e pure meglio).
    al Giro il ruolo di "ultimo uomo" ce l'aveva Piganzoli, che tirava il gruppetto dei migliori fino allo scatto di Vingegaard, al tour il ruolo di squadra leader sarà della UAE e sono curioso di vedere il ruolo che la Visma darà a Piganzoli in quelle fasi di gara.
    Potrebbero fargli proteggere Vingo in 3-4° ruota senza essere costretti a fare il ritmo, oppure lanciarlo come esca in salita sapendo che, se partisse, gente come Remco/Lipo dovrebbe reagire
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