Evenepoel fenomenale a crono accorcia su Pogačar

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Remco Evenepoel (RedBull) ha vinto la sua seconda tappa consecutiva a questo Tour de France strapazzando la concorrenza nell’unica cronometro individuale in programma. Secondo a +28″ Tadej Pogačar, (UAE Emirates-XRG)  unico a contenere il distacco dal campione del mondo belga sotto il minuto. Eccellente ed inaspettato terzo Mathias Skjelmose (Lidl) a +1’04”. Quarto a +1’16” l’enfant prodige Paul Seixas, che all’inizio della terza settimana è ancora in lotta per il podio, a soli 20″ da Isaac Del Toro, oggi 5° a +1’25”.


Il tre volte campione del mondo a cronometro ha dimostrato ancora una volta la sua maestria nella disciplina, completando la cronometro di 26,1 chilometri tra Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains in 32’19”33 (48,45 km/h), su un percorso tuttavia disegnato per gli uomini di classifica e non per gli specialisti, oltre ad essere palesemente pericoloso per una lunga e tortuosa discesa e varie curve a stringere.

Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe è riuscito cosi nella non facile impresa di battere Tadej Pogacar per la seconda volta in tre giorni. Lo sloveno ha comunque ottenuto un buon risultato, evitando incidenti o cadute, anche se ci è andato vicino in una curva, proprio la stessa curva, situata a 6,4 km dal traguardo, in cui Florian Lipowitz, compagno di squadra di Evenepoel e quinto in classifica generale stamattina, è stato costretto al ritiro per una frattura alla clavicola, dopo una brutta caduta in cui ha sbattuto violentemente la spalla contro il marciapiedi.

Remco Evenepoel a Eurosport: “È una vittoria agrodolce perché Lipowitz è caduto, spero non sia grave. Gli auguro tutto il meglio, mi mancherà molto nell’ultima settimana. Non penso alla vittoria al Tour de France, Tadej è sulla buona strada per vincere il quinto Tour ed è un onore correre contro di lui.”

Tadej Pogacar: “Ero un po’ deluso in cima alla salita, per essere a 15 secondi da Evenepoel. Ma va bene così. Non ho corso rischi fino al traguardo. Nella curva dove è caduto Lipowitz ho rischiato di cadere anch’io. Spero che stia bene, è triste vederlo ritirarsi.”

Commenti

  1. martin_galante:

    Pogacar e' partito un po' "legnoso" come ha detto qualcuno nell'altra discussione. In partenza, aveva tutte le gambe bagnate ed il body zuppo, forse un po' esagerato con l'idea di abbassare la temperatura?

    Anche Seixas e' partito maluccio secondo me, muovendosi un po' sulla bici e non tenendo bene la traiettoria prima di trovare l'assetto buono. E cosi' come Pogacar, Seixas e' stato un po' ostacolato dal pubblico nell'ultima parte di salita.

    In discesa Seixas ha preso qualche rischio, Pogacar non tanto, Remco ha fatto un discesa perfetta, veloce e senza prendere rischi: chiaramente la conosceva benissimo (avendo fatto l'ultimo training camp nella zona). Nel tratto iniziale della discesa, moto troppo vicine (ne aveva due il belga) a Remco

    Nell'ultimo tratto di pianura, e dopo il rischio preso, Pogacar ha alzato un po' il piede conscio di non avere possibilita' di vincere o necessita' di limare i secondi.

    Quel che voglio dire e' che Pogacar non era al livello di Remco oggi, ma 28 secondi (che poi e' 1km/s con tutta la salita) lasciano intendere una differenza maggiore della realta'.

    C'e' poi la questione di come va Remco a crono in salita. Ossia forte, piu' forte di tutti. Salivano a 35, l'aerodinamica conta un pochettino. Ma quanti watt _di differenza_ di drag puo' avere Pogacar da Remco a 35km/h? Qualche watt. Il mistero Remco che si stacca in salita in gruppo si infittisce.
    Remco soffre da bestia i cambi di ritmo ma come abbiamo visto nell' ultima tappa se va su regolare e con qualcuno che gli fa il ritmo è un treno.
  2. Ser pecora:

    Se ti piacciono i caratteri difficili terrei sott'occhio il piccolo Paul, perché da qualche intervista e "reazioni" varie in episodi recenti sembra un talento anche in quello :-)xxxx
    Però è francese, non esageriamo
  3. ALEXRCL:

    Ne parliamo domenica sera?
    Io credo che un corridore che ha vinto una vuelta e fatto terzo al tour (terzo dietro Pogacar e Vinge, non un tour di scappati di casa) sia sicuramente un corridore da GT.
    In quel tour il 4° era distaccato di 10 minuti da RE e il distacco non era frutto di una fuga bidone.
    Non definirlo da GT è spiegabile solo con un'antipatia, non mi so dare altre spiegazioni.
    Potrebbe pure "ciccare" le prossime tappe ma rimarrebbe un ottimo corridore da GT.
    Sicuramente non il migliore in circolazione ma tolti i soliti due chi c'è in circolazione da GT?
    Certo, ci sono due grandi promesse ma il loro valore assoluto lo devono ancora dimostrare.
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