Bianchi chiede la composizione negoziata della crisi

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Bianchi, il più antico marchio di biciclette ancora attivo, ha avviato la composizione negoziata della crisi d’impresa. È la procedura prevista dal codice della crisi per le aziende in difficoltà che vogliono trovare un accordo con i creditori. L’istanza di F.I.V. Edoardo Bianchi S.p.A., la società italiana del gruppo, è stata pubblicata nel registro delle imprese il 30 settembre 2026. La notizia è stata rivelata dal sito specializzato Escape Collective.

Il tribunale ha confermato le misure protettive. Fino alla chiusura delle trattative quindi, i creditori non possono avviare azioni esecutive contro l’azienda. La scadenza ordinaria è fine gennaio 2027, con una possibile proroga fino a fine maggio. Entro questi termini Bianchi deve rinegoziare i rapporti con gli istituti di credito e con i fornitori. Secondo l’azienda la riorganizzazione operativa e finanziaria è già in corso, in un quadro protetto. Arriva dopo diversi esercizi chiusi in perdita e varie difficoltà gestionali. Gli ultimi bilanci completi disponibili sono quelli al 31 dicembre 2024. A quella data l’esposizione complessiva era di circa 100 milioni di euro, di cui 64,3 milioni verso le banche. Tra il 2023 e il 2025 le perdite cumulate ammontano a circa 28 milioni. Il bilancio 2025 non è ancora consultabile nelle banche dati pubbliche. Sarà il primo interamente prodotto nel nuovo stabilimento di Treviglio.


In cinque anni si sono succeduti quattro amministratori delegati o direttori generali. L’ultimo cambio è avvenuto a giugno, quando la guida ad interim è passata a Tony Grimaldi, figlio del proprietario Salvatore Grimaldi. La famiglia Grimaldi controlla Bianchi dal 1997 attraverso la svedese Grimaldi Industri AB.

Lo stesso Tony Grimaldi non nasconde gli errori. A Escape Collective ha spiegato che l’azienda ha investito su troppi fronti nello stesso momento, in un settore difficile e con un mercato saturo di prodotto. Negli ultimi anni Bianchi ha costruito la nuova fabbrica di Treviglio, inaugurata nel giugno 2024. Ha lanciato nuove linee di e-bike e ha rilevato distributori esteri in perdita. Tutto questo mentre l’industria della bicicletta, finito il boom della pandemia, entrava in una fase di forte eccesso di offerta.

Per il nuovo amministratore la composizione negoziata è uno strumento di trasparenza verso il mercato e i creditori. Secondo Grimaldi ha già permesso di aprire un dialogo costruttivo con le banche. Il quadro tracciato da Escape Collective è questo: nessun rischio di fallimento imminente, ma i conti vanno risanati in fretta per evitare scenari peggiori.

Pochi giorni fa è arrivato anche uno stop sul fronte sportivo. Il 29 ottobre Bianchi e Bahrain Victorious hanno chiuso in modo consensuale, e con effetto immediato, la collaborazione iniziata a inizio 2026 era stata presentata come un accordo pluriennale e aveva segnato il ritorno del marchio nel WorldTour. Dal 1° gennaio 2027 la squadra correrà su bici Factor.

Commenti

  1. danieletesta79:

    Non fermarti ai primi risultati,
    https://www.ilnordest.it/economia/imprese/bianchi-riporta-la-produzione-delle-biciclette-in-italia-e-si-fa-assistere-dalla-vicentina-considi-k9cltfe2
    ma ci sei o ci fai?

    Il nuovo stabilimento a Treviglio sarà pronto per il 2023. L’investimento vale 40 milioni: consentirà di aumentare la forza lavoro, da 180 a 250 dipendenti, e di “sfornare” 1.000 bici per turno

    Mi trovi anche la notizia di coppi che vince il primo giro dopo la seconda guerra mondiale?
  2. solo per i quattro AD che si sono succeduti avranno buttato 20 mil
    hanno debiti fino al collo ed acquisiscono distributori esterni falliti
    vendono a prezzi crescenti in piena crisi

    R.I.P. Bianchi
  3. Skardy:

    Scusami ma non sono d'accordo. Tecnicamente Bianchi non produce bici complete. Produce telai e poi semmai li assembla con ruote prodotte da qualcun altro gruppi prodotti da qualcun altro eccetera.
    In quell'articolo leggo:
    "Bianchi pedala con Considi per il suo rientro produttivo in Italia. Lo storico marchio di biciclette ha infatti deciso di investire 40 milioni di euro per riportare la produzione a Treviglio"
    "Si tratta di un importante progetto di reshoring, ovvero di rientro nel Paese di origine dell'attività produttiva di un'azienda dopo averla delocalizzata all'estero, con l'obiettivo di far tornare in Italia le competenze e la produzione delle e-bike e dei telai in carbonio delle bici da corsa, oggi concentrate nel Sud Est asiatico."
    "La nuova fabbrica di Treviglio, che sarà operativa a partire dal 2023, occuperà una superficie di 30mila metri quadri, di cui oltre 17mila dedicati alla produzione in senso stretto".
    "Con questo intervento - spiega l'amministratore delegato di Bianchi, Fabrizio Scalzotto - si apre una nuova fase che punta ad un maggiore controllo sul processo produttivo"

    Ora magari ha ragione Marco e in effetti non sono mai tornati a produrre alcun telaio a Treviglio. Però dalla lettura dell'articolo si parla proprio di produzione di telai in carbonio e di produzione in senso stretto, non verniciatura o assemblaggio e non ci sono molti possibili equivoci su cosa produca Bianchi.
    Io infatti chiedo se abbiano mai prodotto un telaio in carbonio a Treviglio. Ho solo visto foto di catene di montaggio, e se non sbaglio di verniciatura.
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