Alex Dowsett tenterà di battere il record dell’ora

Alex Dowsett tenterà di battere il record dell’ora

10/11/2020
Whatsapp
10/11/2020

Alex Dowsett tenterà di battere il record dell’ora il prossimo 12 dicembre al National Cycling Centre velodrome in Manchester, UK.

L’attuale record dell’ora è detenuto dal belga Victor Campenaerts che lo ha stabilito in 55.089 km il 16 aprile 2019 ad Agusascalientes, in Messico.

Il 32enne inglese, corridore (sino a fine anno) della Israel-Start-Up Nation, aveva già stabilito il record dell’ora nel 2015, con la distanza di 52.937 km, a Manchester, prima che un altro britannico, Bradley Wiggins, lo battesse solo 36 giorni dopo con la distanza di 54.526 km nel velodromo olimpico di Lee Valley VeloPark a Londra.

© MC Digital Media Ltd

Dowsett, fresco vincitore della 8^ tappa al Giro d’Italia, ha già speso parecchio tempo in galleria del vento per affinare ogni dettaglio in vista del record, che però si terrà a porte chiuse per via dell’emergenza Covid.

Alex Dowsett ha dichiarato: “Quando ho battuto il record nel 2015 ho corso sapendo che ne avevo ancora alla fine, ed è stato frustrante visto il lavoro fatto ed il tempo speso da tutti. Ho visto che c’era una possibilità in dicembre quest’anno ed ovviamente voglio provare a battere il record. Voglio vedere di cosa sono capace, ed è un evento che amo e che sento essere un privilegio nel poterci provare ancora. In termini di difficoltà so che questa volta l’asticella è stata posta estremamente in alto da Victor (Campanaerts). Sarà un grande punto di domanda, ma penso di riuscirci.

Questa la lista dei recenti tentativi di record dell’ora (in grassetto quelli riusciti):

16.04.2019: Victor Campenaerts (BEL), Velodromo Bicentenario, Aguascalientes (MEX), 55.089 km  (current record)
22.08.2018: Dion Beukeboom (NED), Velodromo Bicentenario, Aguascalientes (MEX), 52.757 km*
26.07.2018: Martin Toft Madsen (DEN), Velodromo Bicentenario, Aguascalientes (MEX), 53.630 km
07.06.2015: Bradley Wiggins (GBR), Lee Valley VeloPark, Londres (GBR), 54.526 km
02.05.2015: Alex Dowsett (GBR), National Cycling Centre, Manchester (GBR), 52.937 km
14.03.2015: Gustav Larsson (SWE), National Cycling Centre, Manchester (GBR), 50.016 km
25.02.2015: Thomas Dekker (NED), Velodromo Bicentenario, Aguascalientes (MEX), 52.221 km
08.02.2015: Rohan Dennis (AUS), Vélodrome Suisse, Granges (SUI), 52.491 km
31.01.2015: Jack Bobridge (AUS), Darebin International Sports Centre, Melbourne (AUS), 51.300 km
30.10.2014: Matthias Brändle (AUT), Centre Mondial du Cyclisme UCI, Aigle (SUI), 51.852 km
18.09.2014: Jens Voigt (GER), Vélodrome Suisse, Granges (SUI), 51.110 km

Commenti

  1. bradipus:

    bisogna mettere sul piatto vantaggi e svantaggi del cimentarsi in una prova simile, e per un cronoman top i secondi sono maggiori dei primi: se centri il record hai fatto 'solo' quello che tutti si aspettavano, se fallisci... hai fallito.
    non è un caso che quasi tutti i grandi cronoman degli ultimi trent'anni, da Indurain a Ullrich, Rogers, Cancellara, Martin (per non dire di Armstrong) l'hanno evitata, e Wiggins l'ha affrontata solo a fine carriera.
    solo Rohan Dennis ci ha provato nel pieno dell'attività.
    I grandi cronoman non hanno fatto il record dell'ora perchè solo da pochi anni hanno riaperto alle bici aero, fino al record di Sosenka le bici dovevano essere standard, simili a quelle di Merckx, e questo riduceva di molto l'appeal del record.
    Per chi ama lo sport, il record dell'ora ha un valore più alto che vincere una crono al giro, per far eun esempio.

    ora arriva Samuelgol: "non è vero, conta di più una crono al giro perchè..."
  2. bradipus:

    bisogna mettere sul piatto vantaggi e svantaggi del cimentarsi in una prova simile, e per un cronoman top i secondi sono maggiori dei primi: se centri il record hai fatto 'solo' quello che tutti si aspettavano, se fallisci... hai fallito.
    non è un caso che quasi tutti i grandi cronoman degli ultimi trent'anni, da Indurain a Ullrich, Rogers, Cancellara, Martin (per non dire di Armstrong) l'hanno evitata, e Wiggins l'ha affrontata solo a fine carriera.
    solo Rohan Dennis ci ha provato nel pieno dell'attività.
    Credo che il problema, al netto di motivazioni extra oltre alle gare normali e dell preparazione, sia economico.
    In qualsiasi crono, tranne quelle in cui si corre per la nazionale, vince sì l’atleta, ma la squadra ha il suo ritorno.
    Nel caso del record dell’ora c’è solo l’atleta
  3. martin_galante:

    Sono d'accordo sulla prima parte. Sulla seconda, penso che per uno che domini l'inseguimento su pista e le crono su strada, sia un traguardo naturale. Almeno in Italia, non vedo niente che possa dare piu' visibilita' e sponsor alla pista che un Ganna cimentarsi nell'ora. Infine, sarebbe una sfida stimolante ma abbordabile. Io spero solo non passi la stagione a preparasi per i Giochi olimpici come aveva detto in passato, perche' francamente le speranze del quartetto azzurro sono poche, e purtroppo l'inseguimento olimpico sembra avere gli anni contati.
    Le speranze del quartetto azzurro non sono poche. Una medaglia è alla portata. E poi c'è anche la crono su strada. Senza eventi clamorosi Ganna potrebbe tornare da Tokio con un oro e un bronzo. Abbastanza per farci su una carriera!
    Per il record dell'ora ha davanti ancora molto tempo. Non vedo la fretta di doverlo fare ora. Può aspettare un anno o due, far passare il casino Covid (e quindi poterlo fare in altura con la dovuta preparazione senza timori e/o limitazioni) ma farlo bene. Fare una distanza che rimanga lì per un po'!