Alexandre Geniez condannato a 4 mesi con la condizionale

Alexandre Geniez condannato a 4 mesi con la condizionale

Piergiorgio Sbrissa, 03/03/2022

Il ciclista Alexandre Geniez, membro della squadra francese TotalEnergies, è stato condannato ieri a quattro mesi di reclusione, pena sospesa dal tribunale giudiziario di Rodez (Aveyron) per violenza domestica. Il corridore 33enne, presente durante la sentenza, dovrà pagare anche 1 euro di risarcimento alla sua ex compagna, come quest’ultima aveva richiesto in udienza lo scorso gennaio.

Geniez

Geniez era accusato dalla compagna di violenza psicologica e fisica protratta per diversi mesi, tra febbraio 2020 e novembre 2021. Fatti negati dal ciclista, ma la cui difesa è stata minata da una registrazione audio in cui si potevano udire delle minacce durante un litigio mentre la coppia era in procinto di separarsi. Vincitore di tre tappe alla Vuelta nel 2013, 2016 e 2018, Geniez ha vinto il mese scorso il prologo e la quinta tappa del Giro di Rwanda.

Ha annunciato di volersi ritirare dallo sport a fine stagione, ma non è escluso che la TotalEnergies prenda provvedimenti anche prima.

Commenti

  1. Brubdcforum:

    Bianco o nero. Buono o cattivo. senza discutere! Mai un dubbio? Ascoltare un' ipotesi alternativa? Un altro punto di vista?
    Sarai di quelli che ora Putin BBBASTARDO!! e ieri no-vax? INTERNIAMOLI!
    Spariamola sempre più forte! Urlando..
    Quello che urla sei tu. Primo messaggio e già sei troppo sovraccarico.....
  2. aleslaco71:

    OT
    Sulla reattività avrei dei dubbi. Un telaio più corto ha attacco manubrio più lungo che presumo fletta di più . Fare uno scatto con un tubo da 90 mm o da 140 cambia un po.
    Si parlava del telaio che più piccolo rende la bici in una certa maniera. Peraltro non è affatto automatico che sia più lungo l'attacco. A quanto pare i clichè che conosciamo per gli amatori, i prò non li rispettano poi molto.
  3. Cyboraf:

    Posso fare un commento che spero interpretiate nel giusto senso :
    fermo restando che la violenza domestica e la prevaricazione fisica o psicologica verso chiunque è azione abietta e odiosa, ancor più se esercitata verso persone in condizione di soggezione, dipendenza e quant' altro, indipendentemente da chi la eserciti verso chi, tuttavia, nel momento in cui una persona venga riconosciuta colpevole di un tale reato e condannata, non vi sembra eccessivo che contro questi venga, poi, in qualche modo esercitata una forma ulteriore di condanna , quale ad esempio il licenziamento , cosa che l' articolo ipotizza nel caso in questione.
    E' cosi' per molti contratti. Io pure sia in Italia che all'estero ho sempre avuto contratti a tempo indeterminato, ma condizionati alla fedina penale pulita. In caso contrario, il datore di lavoro ha la prerogativa di licenziarti, anche se cio' non e' fatto automaticamente. Per esempio nessuno ti licenzia se in un incidente stradale causi lesioni gravi o gravissime ad un ciclista...