Andrea Tafi vuole tornare a correre la Paris-Roubaix a 52 anni, 20 anni dopo averla vinta nel 1999 da campione italiano, allora 32enne in seno al Team Mapei.

Tafi si è ritirato dal professionismo nel 2005, ma si è sempre mantenuto in forma, come dichiarato alla Gazzetta dello Sport: “E’ un sogno impossibile tornare 20 anni dopo averla vinta? Forse, ma voglio provarci. Ho corso la Roubaix 13 volte, finendo 1°, 2° e 3°. Penso di aver guadagnato un titolo di laurea in quella incredibile corsa. In 20 anni il ciclismo è cambiato molto. Mi piacerebbe farla ancora con tutta la nuova tecnologia e conoscenza. Sono una persona a cui piacciono le sfide, quindi perché fermarmi?“.
Tafi avrebbe contattato varie squadre in Belgio ed Italia, nessuno gli avrebbe detto “ok”, ma “nemmeno riso in faccia”. Tafi afferma di non volerne fare una barzelletta, ma di voler dare il 110%. Tutt’ora percorre 18-19000km l’anno ed ha un peso di 79-80kg.
Tutta la preparazione e l’eventuale corsa sarebbe documentata per farne un video, nelle intenzione di Tafi. Se non riuscirà a correrla da professionista correrà l’edizione amatoriale (che però non è una gara).
Il più vecchio vincitore della Roubaix è Gilbert Duclos-Lassalle, che ha vinto la sua seconda corsa sul pavé del nord nel 1993 a 38 anni.
io aspetterei ancora un po’…
con tutto il dovuto rispetto vs un grande corridore…lasciamo spazio ai giovani…
Bhè magari se prende in prestito la bici di Cancellara, sai mai… :))))))))
[ovviamente è una battuta, mitico Spartacus]
Perchè no, in fondo ha scritto di volerla correre, mica deve vincerla. Oggi come oggi un atleta che continua ad essere allenato ed è in forma non sfigurerebbe di sicuro. Un mio caro amico ex prof, con pochi anni meno di lui, stacca ancora tempi molto vicini a quelli dei professionisti senza allenamenti specifici. Di sicuro in una gara come quella contano molto anche la testa e l'esperienza e credo che a lui non manchino. o-o
Sarebbe interessante invece, anche solo come esperimento per vedere quanto incide il decadimento dovuto all'età. Certo che per un team vorrebbe dire correre un bel "rischio". Però qualche squadra minore potrebbe anche considerare la cosa, non è escluso un minimo di ritorno di visibilità, data la curiosità che la cosa susciterebbe nei media…
Beh, farla in gruppo senza andare in fuga col solo scopo di finirla non la vedo impossibile.
E una squadra di secondo piano potrebbe avere molta visibilità per questo.
Vincerla è tutto un altro discorso.
beh però il decadimento dovuto all'età mica lo vedi in una gara in gruppo (poi quella gara), lo dovrai ben misurare con prestazioni del singolo prima e dopo l'attività professionistica eliminando il più possibile ogni altra variabile che possa influenzare il risultato: se, ipotizzo, in gara da pro ci ha messo 7 ore ed ora ce ne metterà 8 (numeri che sto sparando a caso, ma il senso è chiaro) non è mica detto che quell'ora è da imputarsi al suo decadimento fisico…ci possono essere mille altre ragioni e cause che influenzano maggiormente la prestazione finale.
Secondo me fa tanto isola dei famosi vip 😀 😀 😀 (con tutto il rispetto dovuto a chi si è aggiudicato quella che per me è LA GARA CICLISTICA PER ANTONOMASIA)
Caro Tafi ti voglio bene e ho amato le tue imprese, per tutto c’è una stagione, hai già dato stai sereno.
… e infatti io ho scritto "quanto incide SUL CAMPO". Che è esattamente quello che hai scritto tu in 5 righe. Però detto in 4 parole.
Secondo me una squadra la può trovare. Ci sono diverse squadre (anche worldtour, anzi forse di più worldtour) che non hanno davvero 7-8 uomini da Roubaix e alla fine ci mandano anche “gente a caso” per arrivare al minimo. Mi viene in mente la Movistar o la UAE, ma sicuro ce ne sono anche altre. Una di queste potrebbe dare un posto a Tafi con un ritorno di immagine decisamente grande, soprattutto se il main sponsor ha interessi in Italia (dove la cosa verrebbe riportata ancora di più che sui media stranieri).
Dice che se parteciperà farà un docufilm…secondo me ci sono squadre che potrebbero ingaggiarlo …
Io sono curiosissimo e spero che partecipi…Tafi è un grande lottatore…mi piacerebbe vederlo lì in mezzo alle pietre…
Se arrivasse a Roubaix,anche ultimo,secondo me sarebbe osannato come quando ha vinto.
Beh, Horner vince una vuelta staccando i rivali sull’Angliru alla penultima tappa a 40 anni, si’ Tafi potrebbe anche correre una gara di un giorno.
A parte gli scherzi, se si misura con gente di 30 anni piu’ giovane, Tafi potra’ essere allenato finche’ vuole,ma sul primo tratto in pave’ fatto forte, si ritrova in fondo al gruppo e non rientra piu’.
Il decadimento c’è ed è anche netto, tecnologia e tutto quello che vuoi,ma anche gli altri c’è l’hanno,quindi rispetto a loro non hai nessun vantaggio in piu’.
Magari, in proporzione, potrebbe aver perso poco rispetto a vent’anni fa,quello si’,ma non credo potrebbe reggere il confronto con dei professionisti allenati.
Lo vedo molto meglio alla cicloturistica (a proposito sono suo coetaneo e l’hanno prossimo la vorrei fare anch’io,spero di non trovarmelo incazzato al mio fianco)
per me è un esperimento interessante e coinvolgente sia a livello mediatico che sportivo
sarebbe piacevole vedere come se la cava anche se ovviamente non può avere intenti di gloria per il podio
però la cosa stimolerebbe ancor più gli appassionati a seguire la corsa ed inoltre non si danneggia nessuno,solo puro divertimento per il pubblico.
ma si dai perche no?
mitico!
Veramente io ho detto altro. In 5 righe. Rispetto a quello che tu hai detto in 4 parole. Ho detto che in gara (sul campo) non è valutabile il decadimento fisico. 8 parole. Per le ragioni rileggi sopra.
Oh beninteso è il mio pensiero
30/40km si ferma al bar. Oggi vanno il doppio rispetto a 15 anni fa.
Non credo proprio…all’EPOca si viaggiava forte eccome
Non saprei cosa pensare, ma sarei molto curioso di seguire tutto il percorso di avvicinamento e poi la gara. Potrebbe raccontarlo in un forum :==
Io tifo Tafi 🙂
Se guardi le medie non troverai grandi differenze.
La più veloce è del 64, Peter Post con 45,129.
Moser l'ha vita a poco più dei 43, come Sagan quest'anno.
Se fossi il team manager di una squadra minore che parteciperà alla prossima Parigi – Roubaix ingaggerei subito Tafi. Avrebbe più ritorno mediatico che non correre in maniera anonima con una squadra formata da giovani volonterosi, ma destinati a correre “nell’oblìo”.
credo che sia una gara che impegna doppiamente il fisico per cui con rammarico penso che non abbia molte chance di portarla a casa da protagonista, poi che possa arrivare al traguardo nono discuto ma lo fanno in più di 10.000 al sabato
il che fa' capire che andavano forte anche 50 anni fa con bici completamente diverse
…..io aspetterei che venga pubblicato ” l’elenco Fuentes” , ahahahah !!! ….ao’ : e’ una battuta , ovviamente 😉 ….
Il sabato fanno 172 Km, la domenica quasi 260. Fidati non è la stessa cosa.
Comunque anche io penso che una squadra di secondo piano avrebbe solo da guadagnarci nel far correre Tafi. Del resto ogni anno vengono schierati al via almeno una trentina di corridori (del resto non tutte le formazioni hanno organici come la QST) che col pavè non c'entrano davvero nulla. Tafi è uno che al pavè da del tu e immagino che se ha in mente di fare una cosa del genere vuol dire che pensa di poter fare bene. Non penso sia così kamikaze da prendere il via per poi staccarsi dopo 30 KM, anche penso che la prima ora potrebbe essere la più dura per lui.
Concordo, il ritorno mediatico sarebbe assicurato, senza fatica, ancor di più in una piccola squadra….si pagherebbe da solo.
Si, ma il rischio di fare una figura di m… epica sarebbe concreto e a quel punto passeresti alla storia della stagione come la squadra che ha fatto correre uno che dopo venti minuti era già alle docce….una pagliacciata insomma… mah… sicuri che gli sponsor che invece pagano per tutto il resto della stagione gradirebbero?
Altro sarebbe se, al contrario, Tafi riuscisse anche solo a completarla … allora sarebbe un successo.
A 50 anni? senza caricare la pipa? mah…
Credo che non sussista alcun rischi di fare una figuraccia, anche se non dovesse portarla a termine. Verrebbe comuque applaudito e rispettato.
Personalmente credo che Tafi, avendola fatta più volte, e conoscendosi, sa di portarla a termine. Se una squadra minore fosse disposta ad ingaggiarlo, sono certo che si preparerebbe al meglio a questo appuntamentoe secondo me a metà classifica ci arriverebbe pure.
sicuramente vincerebbe di categoria, primo gentleman!!
A forza di frequentare i cicloamatori, è diventato ciclosuonato pure lui. Largo ai giovani!!
credo che non venga colta la finalità di questa idea, che non è certo quella di vincere la Parigi-Roubaix a 52 anni.
Si trattarebbe più che altro di un "esperimento" e in quest'ottica va visto.
La figuraccia potrebbe verificarsi se perdesse le ruote nei primi KM di gara, e visto l'andatura sempre sui 50km/h che fanno in questo tipo di corse per cercare la fuga di giornata, questo potrebbe essere il rischio vero per un 50enne che potrebbe pagare una partenza a razzo. Dovesse superare questo ostacolo al velodromo ci arriva quasi sicuramente e anche meglio di qualche giovane che su quelle pietre non sa nemmeno dove mettere le ruote.
esperimento inutile. a cosa serve? Ha smesso, se ne faccia una ragione. Sennò poteva fare come Rebellin!
Io preferirei che il suo posto "per dare visibilità" alla squadretta di giovani, non fosse sottratto a un giovane; magari quest'ultimo forte della scarsa esperienza potrebbe raccogliere un risultato scarso alla prima partecipazione, ma tutto ha un inizio. Piuttosto vada in una squadra di giovani a fare il DS in bicicletta e a insegnare quanto la sua esperienza può dare…
se vuol competere, ci sono le GF!!!
Io dei cinquantenni con i 50 all'ora nelle gambe ne conosco parecchi ( cerco di tenerli tutte le settimane) …….. e non sono ex prof 🙂
Inutile forse per te, ma credo che molti appassionati di ciclismo (anche qui nel forum) seguirebbero con interesse la Parigi Roubaix di Tafi. Più di una 77° posizione di un discreto professionista giovane di (forse) belle speranze
Mah… un appassionato di ciclismo segue il ciclismo, un appassionato del circo o dei reality segue altro. Uno che vuole tornare, fare il film/docufilm del ritorno ecc… mi sembra una cavolata che con il ciclismo non ha niente con cui spartire
perché non farlo correre se fisicamente è idoneo? il suo fine interessa poco, men che meno se pubblicitario considerato che il ciclismo vive di sponsor, pubblicità e case produttrici.
Un partecipazione di un pro che ha vinto una una Roubaix, che è salito altre volte sul podio, e che ancora si allena metodicamente, non lo definirei "circo" , ma appunto un interessante confronto. E pazienza se (nel caso dovesse riuscire a "intrufolarsi" nel gruppo grazie alla lungimiranza di un team manager) ruberà il posto a qualche giovane
Un conto è la sparata ai 50 all'ora, un conto è fare un'ora o più magari a 52Km/h di media…
Una squadra minore che obiettivo ha quando partecipa alla Roubaix?
Principalmente quello di approfittare della vetrina per mettere in mostra gli sponsor e per far accumulare esperienza ai suoi corridori magari giovani.
Ecco, avere Tafi alla partenza attirerebbe le attenzioni dei media, quindi darebbe visibilità e lui sarebbe un ottimo maestro in gara.
Per non parlare della ricaduta sugli amatori delle tabelle e metodologie utilizzate da Tafi nella preparazione.
Se è per questo alla Parigi – Roubaix sono relativamente pochi i pro che tengono il ritmo dei primi. Non si forma il gruppone, che si forma in altre gare, un po' per la tipologia del percorso, un po' per il ritmo forsennato di chi sta davanti. Il grosso dei partecipanti parte già sapendo che farà gara a parte, e tra questi (forse) Tafi potrebbe starci
No, non torna a correre x essere competitivo ma x esserci. Io spero c riesca e che dopo 20 km salti x aria, non x cattiveria ma xché gente di 30 anni più giovane va molto più forte di lui, ed è sacrosanto, guai nn fosse così.
Lo vedo anche un modo x rendere ancora più evidente il talento e la forza dei campioni che vincono tali corse. Ovvero, se c mettiamo in mezzo una persona "normale" ben allenata si ha un metro di paragone
P.s. tafi non è una persona normale bensì un ex campione è 19000 km/anno è qlcs in più i un buon allenamento
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ma sicuramente, se non ha mai smesso, uno con la sua cilindrata e con 19mila km/anno fatti in toscana (quindi con Corridori prof, e under), non gli hanno fatto perdere granchè in brillantezza…. però ha fatto la sua carriera. ora può essere un ottimo maestro in bici.
Non scherziamo ragazzi. I pro' quelli veri (non ex) non li vede neasuno. Tantomeno uno di 50 anni. La fisiologia ha regole che non possono essere derogate.
Appunto, mediamente ogni 10 anni si perde un 5% di VO2 Max, magari,Tafi se si è sempre allenato bene,potrebbe avere un calo solamente del 10% rispetto a 30 anni fa, e gia’ questo sarebbe un valore straordinario, ma un 10 % in meno è un’abisso, penso che Tafi nella migliore delle ipotesi, forse riuscirebbe a malapena a tenere le ruote degli ultimi.
Chi è negli anta lo sa: è dura accettare che il tempo passa…
cmq andate a vedere come sono messi Peeters & Steels, erano con lui sul podio allo stadio.
Rebellin nel 2017 a quasi 46 anni è arrivato decimo a 50 secondi, davanti a ottimi corridori, al campionato italiano, molto duro, ad Ivrea vinto da Aru. E’ vero che lui non ha mai smesso ma comunque può essere uno spunto.
Alla Roubaix del 2018 Hayman a 39 anni è arrivato 22esimo a 4 minuti.
Sempre alla Roubaix del 2018 ultimo è arrivato Consonni a 27 minuti (da solo). Negli ultimi anni la finiscono circa 100-130 corridori, con l’ultimo a sempre meno di mezz’ora, che non è poi molto su sei ore.
Sicuramente un’impresa difficile, forse il peggio come in tanti han fatto notare, potrebbe essere la prima ora.
Quello di cui son certo è che Tafi, prima di una simile uscita, si sarà fatto sicuramente i suoi conti e i suoi test e si sarà confrontato con addetti ai lavori, è quindi forse tanto pazzo non è.
Intanto buon allenamento!
Per me é un grande! Io apprezzo sempre chi si vuol rimettere in discussione. E in uno sport individuale è una sfida soprattutto con se stessi. Poi non è mica il primo sprovveduto… In bocca al lupo, spero trovi qualcuno che gli permetta di far diventare il suo sogno realtà.
Secondo me alla prima rasoiata per prendere il pavé salta di brutto.
Cmq visto che ne stiamo parlando lui ha comunque già vinto…la logica del grande fratello/isola dei famosi. Che sarebbe poi la parte principale e più mediatica del programma rientro alle corse, ovvero l'avvicinamento e preparazione della gara
Dite quello che volete ma vedere Tafi accanto a Sagan in una Roubaix anche per pochi minuti sarebbe favoloso.
P.s. Domani esco a fare il lungo con la mia vecchia maglia Mapei…cera il doping e non lo sapevamo (almeno io) pero che bei tempi…
Ciao.
Capisco le motivazioni del Tafi (che tra l'altro era veramente un grande), potrei pure, sforzandomi molto, capire le motivazioni degli sponsor; invece non capisco le motivazioni degli appassionati: in una corsa del genere, la più difficile da affrontare, io vorrei vedere i grandi che se le danno di santa ragione, il resto è contorno, aggiungerebbe poco alla competizione anche se Tafi ottenesse un risultato dignitoso… Boh, 'sta cosa mi sembra un po' 'na roba da show televisivo, una americanata. Veramente il ciclismo ne ha bisogno? Secondo me è uno sport che il pathos ce l'ha di suo, non serve aggiungerne di posticcio.
Speriamo almeno che le inquadrature del documentario gli riescano bene.
Ciao.
E se vincesse!
non scherziamo……
Sempre meglio che tanti che vengono a fare i fenomeni alle gf con gli amatori.
Ma quand'anche venisse alle gf a fare il fenomeno, stiamo parlando di un uomo di 52 anni ritirato dal professionismo 13 (tredici) anni fa.
Poi oh che faccia come meglio crede, però a mio avviso c'è un tempo per tutto…
@Kaiser Jan se dovesse vincerla il prossimo vincitore del tour potrebbe essere Hulk Hogan.
Scusa ma cosa centra Hulk Hogan con il ciclismo!
Secondo me potrebbe fare bene, non dimentichiamoci che sulle pietre ci si trovava bene, certo sarebbe solo una comparsa, anzi forse in fondo non ci arriva, ma una fuga sarebbe un ritorno di immagine considerevole. Conoscendo il personaggio ci va sicuramente…. se riesce. Poi ognuno la pensa come vuole, si fa per parlare.
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A quell'età c'è solo la categoria M5, dove peraltro vincerebbe a mani basse. E' passato il tempo di correre con i professionisti, anche solo come mossa pubblicitaria non mi sembra molto azzeccata..
la mia opinione :innanzitutto non troverà mai una squadra che investe sui suoi capricci, lasciando a casa campioni di questa epoca e giovani che devono fare esperienza . se fosse una squadra world tour dovrebbe entrare nel sistema del passaporto biologico faccenda che ha i suoi costi,, costi che non hanno senso per un 52 enne.Tafi forse ha dimenticato che nei suoi anni d'oro (vinta la roubaix e il Lombardia del '96, classica per gente avvezza alla salita, una delle classiche più dure del mondo, col suo dolce peso di 80 kg almeno….in quegli anni alla mapei c'era un certo dott Ferrari….) , era come tutti i campioni della sua epoca, strapieno di epo, ormoni della crescita cortisonici ecc ecc. a 52 anni, se fosse a posto col passaporto biologico che ai suoi tempi non esisteva (c'era solo il limite di ematocrito al 50%, di fatto doping legalizzato) penso che visto che dicono che è ben allenato potrebbe al max arrivare al primo tratto di pavé….una buffonata bella e buona
io dico che è il contrario
la squadra penso che la trovi o forse e' pure gia' stata trovata…….per quanto riguarda epo in quei fantastici anni era cosa comune,quindi non penso sia un problema.
Sicuramente e' una trovata pubblicitaria e un mettersi alla prova per lui…….sarebbe ottimo se riuscisse a chiudre in tempo massimo( cosa che credo alla fine riuscira')
Rebbelin non e' tanto piu' giovane ed ancora la sua la dice( non e' un passistone quindi Tafi sarebbe pure piu' avvantaggiato).
Il tempo max quanto sarebbe?30 minuti? su 6 ore di gara potrebbe pure riuscirci visto che comunque fino ai 100-110 dal traguardo non dovrebbe staccarsi.
Ci sono anche le categorie , e non credo che un G1 sia tanto contento arrivasse uno del genere.
Se per ipotesi avesse fatto uso di sostanze oggi proibite e dovesse correre pulito il problema ci sarebbe eccome….
Cioè?
Intendi che con i test odierni lo troverebbero positivo a 13 anni di distanza, o che senza benzina super non andrebbe?
La seconda.
Se riuscisse a partecipare e ottenere anche solo un piazzamento mediocre sarebbe sicuramente un bel input per gli over 50, personalmente spero ci riesca e credo anche che sia preparato e sappia bene a cosa va incontro.
Detto da un'over 50, non sono molto d'accordo; un piazzamento mediocre di Tafi che impressione lascierebbe? Mi confermerebbe il fatto che l'eta' si fa sentire per tutti,e che il confronto con degli atleti giovani è impietoso
Io ricordo un periodo in cui la Mapei fece una politica anti doping molto stretta, ebbene a quel Giro d'Italia i suoi atleti faticavano a tenere le ruote del gruppo in pianura, Tafi compreso.
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Non credo. Ammesso che abbia fatto largo uso di sostanze al tempo, ora avrebbe problema a correre pulito se gli altri facessero lo stesso uso di sostanze dell'EPOca. Ma se emergeva allora a tutti pieni, non sarebbe il comportarsi ora come gli altri l'handicap.
La mapei insceno' una commedia. Non aveva nessun uomo di classifica quel giro. Il solo bettini provava ad andare in fuga.
Che fosse una commedia lo si capiva da subito. Infatti tre anni dopo hanno rischiato la salute con garzelli che fu mandato a casa con un calcio nel cu.
La dimostrazione matematica di una furbizia levantina da 4 soldi.
certo, ma ragioniamo: rebellin fa gare secondarie o di terza fascia, al max attorno ai 200 km, e con avversari di squadre che sono al 90% di seconda- terza fascia. se corresse le grandi classiche oltre i 230 km, sarebbe competitivo? ndr: il miglior allenamento di un prof x essere al top nelle classiche monumento, e' partecipare alle corse a tappe top, come i tre grandi giri e le gare a tappe di seconda fascia: parigi nizza, tirreno adriatico, giro di svizzera…secondo me se rebellin potesse correre un lombardia, al massimo potrebbe entrare nei primi 50, forse
non e' proprio esatto. all'epoca, avendo messo il limite di ematocrito al 50%, i piu' avvantaggiati da questa forma di doping legalizzato, erano i piu' scarsi, perche' potevano arrivare allo stesso piano dei campioni. ricordiamo che l'epo, aumentava le prestazioni di parecchi punti percentuali. nel caso di Tafi, era il 1995, al giro d'italia vinto dal suo capitano Rominger, il tafone nelle tappe con salita, faceva km e km a mettere in fila indiana il gruppo, capite? uno che pesava 80kg e non era Indurain! in quell'anno, sono sicuro perche' compravo bicisport tutti i mesi, la squadra era seguita da michele ferrari…….l'anno dopo , nel '96, tafi vinse il giro di lombarrdia!! una classica adatta a scalatori e scattisti forti in salita! questi erano gli effetti dell'epo in un corridore passista di 80 kg, e questi sono i motivi per cui ho sempre visto ''male'' questo corridore, non l'unico per carita',perche' prima di arrivare in mapei, era solo un buon passista, niente di piu'
questo e' un piccolo articolo che parla di doping di quell'epoca
http://www.ilgiornale.it/news/sport/dopato-i-dopati-e-cos-pantani-resta-pi-grande-tutti-938512.html
come vedete ci sono anche nomi che sono sempre idolatrati.
Il doping non ti fa aumentare le prestazioni del 20% quindi a mio parere se hai 400 watt alla soglia puoi averne 20 in piu' con il doping ma non 80…..incide per carita' ma se tutti lo fanno io credo che i valori restano sempre quelli.
Tafi ha vinto perche' era forte non perche' era brocco…..sono convinto che possa tranquillamente finire la corsa in tempo max se ben allenato e il suo fisico non e' decaduto.
Non pensiamo al doping,quello chimico non cambia le carte in tavola,quello meccanico invece si…….dovremo essere certi che non esista quello o che non siano state vinte corse con quello.
È stato dimostrato che i valori non restano quelli. Gli atleti hanno risposte diverse…
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Quello che se hai 40 naturale sei avvantaggiato rispetto a chi ha 48 naturale, se il limite 50 perché puoi caricare x 10 contro i suoi 2, è una banalizzazione solo in minima parte vera
1 perché avevano mille modi x essere al 50 solo nel momento del controllo (ma a volte sbagliavano)
2 perché la resa non è fatta solo di ematocrito altrimenti basterebbe a inizio Giro o a inizio Tour presentare ognuno il proprio ematocrito e assegnare la corsa a chi ce lo ha più alto. Io con 41/42 a parità di allenamento vado molto di più di un amico che di base è a 46.
3 perché se i brocchi fossero diventati come i campioni un Indurain non vinceva 7 GT.(esempio).
Che nonostante l'età ci si può mantenere ancora a certi livelli con una buona preparazione, male che vada (non dovesse finire la gara) non sarebbe che una conferma che chiunque è in grado di comprendere.
in quegli anni, spuntarono meteore dal nulla che vinsero corse molto pesanti: Berzin un giro, Bobrik un giro di lombardia, il '' commissario'' che commenta le corse x la rai, da semplice gregario, riusci' a vincere un giro della svizzera, noto per i suoi percorsi non proprio piatti….jalabert da buon velocista, divento' un corridore da corse a tappe, mi sembra che vinse una vuelta e fu in lotta x vincere un paio di giri ai tempi di Pantani…uno dei mondiali piu' duri degli ultimi 30 anni, quello di lugano '96, che era un percorso con due salite vere e dure e ve lo garantisco perche' le ho fatte parecchie volte, fu vinto da Mussew che era uno specialista di corse come roubaix e gli strappi di qualche centinaio di metri delle fiandre. il secondo arrivato, il ticinese Gianetti, una volta lo presero x i capelli per gli effetti di un farmaco simile all'epo che stava sperimentando. non parliamo della trasformazione di Armstrong…. il vantaggio del doping ematico, non e' solo il guadagno di watt, ma sopratutto il recupero a medio e lungo termine. solo cosi' dei semplici gregari o velocisti, potevano arrivare a competere nelle corse a tappe e nelle classiche piu' dure con i campioni dotati da madre natura
E quindi? Non ho detto che non si dopassero. Ho detto che non è l'ematocrito in sè un valore decisivo…specie se hai modo di abbassarlo velocemente in caso di controllo.
Riguardo a quelle che definisci vittorie strane o estemporanee. Le gare di 1 giorno sono sempre state così e a volte lo sono ancora. E sui GT…..c'è chi si lamenta che un pistard ha appena vinto il Tour (e un altro nel 2012). Quindi di che parliamo?
Quello che volevo dire è che correre la Roubaix venti anni dopo averla vinta, a oltre 50 anni di età, e pretendere di stare con 20nni professionisti può essere problematico se le prestazioni passate non erano genuine. Il valore di quelle performance se (e ripeto grande come una casa se) figlie dei costumi dell'EPOca è totalmente inaffidabile e tale sarebbe anche il valore attuale dell'atlata per cui si dovrebbe parlare di un over 50 ben allenato che ha la pretesa di stare coi pro'… Fate vobis
Io penso che gli aiutini ti consentano di ripetere le prestazioni anche dopo 200-250 km. Quindi più che a livello assoluto incidono sulla ripetibilità della prestazione dopo ore in sella.
resta il fatto che per me non e' impossibile possa finire la corsa…….
Credo che le speculazione sul presunto doping su tafi possano anche finire qua, tornate in tema.
Grazie della collaborazione.
Alhoa
poche considerazioni :
– 19.000 km per un pro sono una sciocchezza … li fa un ciclo amatore ben allenato
Tafi e Ballerini per vincere LA gara, arrivavano alla Roubaix con 30.000 km nelle gambe ! quindi fatti da Dicembre ad Aprile
– se guardate Tafi sul podio quando vinse la Roubaix aveva delle cosce enormi ed impressionanti … dubito che le abbia ancora
– se Tom che era motivatissimo per vincerla un’ultima volta, non ha centrato l’obiettivo, Tafi non può certo arrivare nei primi dieci
– però ha detto che la vorrebbe correre, non vincere ! si contenterebbe di arrivare ad un anonimo cinquantesimo posto ?
Detto questo spero proprio che la vinca Wout Van Art, che il futuro gli appartiene
30000 km in 4 mesi?ma stiamo parlando di biciclette sai
30.000km caso mai un prof li fa in una stagione intera
– la grandezza delle cosce non è direttamente proporzionale alle prestazioni…
– per me si dovrebbe accontentare di finirla nel tempo massimo.
ti quoto in tutto. diciamo che quelli che partecipano con ambizioni, se non di andare sul podio, ma di ben figurare, che per un giovane puo' voler dire entrare nei primi 10,sono tanti, e ci arrivano tutti, con 30.000 km no, ma con 10.000 e' possibile,anzi, forse il minimo, di cui parecchi di gara: una corsa a tappe tipo tirreno o parigi nizza sicuro, poi la sanremo sicuramente , aggiungiamo che da parecchi anni si incomincia a gareggiare gia' a gennaio. insomma, ad aprile, qualche decina di corridori hanno il loro primo picco di forma. gli altri comunque non sono fermi, prima della roubaix avranno sicuramente circa una ventina di giorni di gara nelle gambe. chi tra noi amatori, ha sperimentato la differenza di prestazioni tra correre granfondo ogni settimana, piuttosto che una al mese,avra' ben chiaro che con tutta la buona volonta', allenandosi senza poter gareggiare ai livelli e con la continuita' di un prof, l'impresa di finirla in tempo max e' il massimo obbiettivo che tafi si puo' aspettare
Ma la corsa la finisce,sicuro, in fondo,pero'!(ma c'è il tempo massimo nelle gare di 1 giorno?)! Io quest'anno ho fatto la Milano-Sanremo, abbastanza piano,ma l'ho finita.
A cinquant'anni di chilometri e percorsi duri ne puoi fare quanti ne vuoi,se sei allenato,ma da li' a fare una buona Roubaix c'è un'abisso; Tafi che finisce coi primi 50 sarebbe una prestazione da non credere!
qualche anno fa fecero una rilevazione statistica sui prof per vedere chi aveva percorso più chilometri durante l'intera stagione, tra gara ed allenamenti.
mi pare che il chilometraggio maggiore lo fece registrare Matteo Montaguti, con circa 42.000 chilometri in tutto l'anno.
30mila km ad aprile da novembre sono grossomodo 6mila km al mese, che diventano 1500 a settimana: una media di 220 km al giorno. Calcolando che Rubaix non sempre cade(va) a fine aprile dubito che un corridore possa percorrere cosi tanta distanza in cosi poco tempo
In tutte le competizioni c’è il tempo massimo (vado a memoria) ed è il 108% del vincitore. Quindi su ipotetiche 6h Tafi potrebbe permettersi 29’ scarsi di ritardo, un’eternità x un pro un gran risultato x un 52enne.
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108%?
no credo che arrivino anche a 15000 dicendo la verita'….
Riguardo Tafi non ha certamente ambizioni di classifica……..lui la vuole fare…..chi di noi non lo vorrebbe sapendo benissimo che non avremo nessuna ambizione??ma il riuscire a chiuderla sarebbe una grandissima soddisfazione
in pratica l'8% in più del tempo del vincitore
Alla foresta di Aremberg vi sono atleti che hanno già mezz'ora di ritardo, assistito personalmente
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Immagino si tratti dei gregari che hanno lavorato x tenere chiusa la gara fino a quel momento. Ragione x cui son convinto che Tafi la possa portare a termine (onestamente nn so se entro il tempo massimo sopratutto se, come è certo, partiranno a blocco) e non essere cmq l'ultimo della fila
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ho guardato le classifiche delle ultime dieci Roubaix, l'ultimo classificato ha un ritardo variabile dai 15 ai 30 minuti (Hyman 2008, 29'35").
Non ce la farà mai allora. Ma arrivasse anche 1h dopo il primo ne sarebbe valsa la pena. Sia x lui che per il pubblico e pure il nostro sport. Imho
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Nela puntata dello Zoncolan de "le grandi salite del ciclismo" Basso disse che lui stava tra i 32000 e i 35000 km annui ed era uno che non si allenava poco.
Zabel arrivava alla Sanremo con 18mila ed era uno stakanovista
Chi punta alle prime gare di stagione inizia prima con la preparazione, anche prima di novembre credo
Sarebbe utile parlare ed investire nel ciclismo giovanile…
naturalmente un quasi coetaneo suscita curiosità ma se non arriva, dico un numero, nei primi venti, ovvero arriva alla fine rimanendo nel gruppo è meglio che faccia la cicloturistica di giugno visto che è quasi completa o continui a dedicarsi all’agriturismo 🙂
Ma come fa arrivare nei 20? Fosse stato in grado nn avrebbe smesso 13 anni fa. Forse nn è chiaro che a lui poco interessa il risultato
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ma infatti……nei primi 20 ci arriva gente che lotta seriamente per vincere….non ci arrivi a caso.
Credo che il suo obiettivo sia finirla ed essere classificato…..cosa comunque non scontata visto che dovra' impegnarsi e non poco
avevo precisato "
avevo precisato "dico un numero" è 25 ok 27 pure, se arrivano uno alla volta ma se si tratta di gruppetti o se parte per arrivare allora per me non ha senso.
uno che fa 19000 km all'anno è allenato e ha un buon fisico, è pur vero che fanno i 45km/h di media ma in gruppo è un pò diverso e gli resterebbero da fare da solo 50km circa più o meno ovvero quando si incendia la corsa
I primi 20,sono i migliori 20 corridori da pietre,nel mondo, di età compresa tra 23 e 35 anni…E' chiaro che se arrivasse nel tempo massimo …se c'è…penso di si,sarebbe già una vittoria.
Pero' secondo me susciterebbe grande interesse..poi Tafone al nord è amatissimo…
L'ideale sarebbe che partecipasse e arrivasse ultimo,…secondo me il velodromo intero si fermerebbe ad aspettarlo,per applaudirlo…
alla fine ne arrivano circa 100……non e' una gara che non finisce nessuno…..lui partecipera' per arrivare in fondo..
Avra' 53 anni……non sara' per nulla facile chiudere la corsa ma come ho spiegato dovrebbe stringere i denti fino a 100km dal traguardo poi 30 minuti potrebbe anche perderli( ma dovrebbe farcela visto che la media non sarebbe poi impossibile)
Ho visto Tafi alla TV correre e vincere la Roubaix e ho avuto la furtuna di pedalar con Lui x qlc km alla parigi_roubaix amatori del 2018 e alla recente granfondo campagnolo, ha un fisico bestiale una classe innata e può tranquillamente chiudere oltre i 35km di media e poi la Roubaix è una classica speciale, con tanto pave' dove conta tanto la tecnica, saper galleggiare tra le pietre e per me puo fare un ottima figura. FORZA TAFI
il 100° arrivato 2018 =6 h 21 min, 40.47 km/h, cioe' 26 min 54 sec in piu' del vincitore . che corrisponde al 7.6% in piu' del tempo del vincitore. con una media di 35 orari, sarebbero 7h 20 min = 1h 26 min in piu' del vincitore = 24.2 % in piu' del vincitore. la % rispetto al tempo del vincitore per non essere fuori gara e' 8% :azz
Ricordiamoci che ha 50anni anche Zanardi, e guardate cos'ha fatto all'ultimo ironman
per carità ci sono cinquantenni che negli amatori vanno come moto. ho un amico che ha fatto il dilettante fino a 20 anni. poi ha smesso perché voleva divertirsi a fare la vita che fa un ragazzo di quella età. dopo i 45 anni, ha ritrovato la voglia di fare sacrifici ora è a 52 anni, non lavora proprio 8 ore al giorno, ma esce di casa alle 3.30 del mattino.. . della sua categoria, in granfondo durissime spesso è nei primi 10 assoluti qualche volta anche nei primi 3. alla oetzaler (spero di aver scritto giusto ) é arrivato parecchie volte nei primi 100 assoluti. questo nel ciclismo amatoriale. nel ciclismo pro per essere competitivi, non sul podio delle corse grandi o piccole, il fondo e la potenza ottenuti con migliaia di gare di preparazione, sono fondamentali. alla Parigi roubaix, 257 km ndr, il centesimo arrivato ha fatto più di 40 di media. considerando che quelli arrivati in ritardo tra cadute e forature, hanno perso probabilmente, molto tempo fermi, è verosimile che la media pedalata sia molto sopra i 40…. facendo solo granfondo Tafi dove troverebbe la possibilità di allenarsi su questi ritmi e queste distanze per più giorni, nelle settimane prima dell"evento? la classifica dell'ultima roubaix dà il distacco fino al centesimo arrivato, poi compaiono parecchi altri nomi senza distacco :che siano finiti oltre tempo max infatti il centesimo è al limite dell"8% di ritardo dal vincitore
qui la classifica completa: https://www.procyclingstats.com/race/paris-roubaix/2018/result
i fuori tempo massimo sono una dozzina (HD), gli altri sono ritirati (DNF)
Mi ricorda la storia di Cipollini che voleva rientrare al giro d'Italia per fare da chioccia ad un giovane velocista, solo pubblicità gratuita per bici e agriturismo.
Questa è la situazione del ciclismo Italiano.
in realtà è questa la situazione del ciclismo (su strada) italiano…
Vedi l’allegato 169907
Pare che Tafi abbia trovato una "grossa squadra" con cui correre la Roubaix. Almeno è quanto dichiara lui: https://www.indeleiderstrui.nl/nieu…-stap-dichterbij-heb-een-grote-ploeg-gevonden
La vera grossa differenza con l'avanzare dell'età sono i tempi di recupero.
Uno giovane può farsi 300 chilometri a tutta e dopo aver fatto una bella dormita si sveglia il giorno dopo fresco e pronto a ripartire.
Uno "stagionato" dopo aver fatto 300 chilometri a tutta ci mette una settimana a ripigliarsi.
Non ne sarei così sicuro. Guardando gli atleti che fanno gare di durata nella corsa ad esempio ci sono molti atleti meno giovani e pochi ragazzini.
Lasciando da parte un attimo la roubaix dove serve anche la prestazione secondo me nelle lunghe distanze conta molto anche la testa e per questo magari atleti meno giovani possono essere avvantaggiati. o-o
Il tipo di sforzo nella corsa è diverso da quello della bdc ove ci sono continue variazioni di cadenza (tra i pro).
Per me l'esperimento Tafi sarebbe interessante perché i dati sul decadimento fisico x età dei pro sono teorici.
Infatti in un corso fatto in technogym per preparatori atletici ciclismo (fatto solo per curiosità) si lamentava di poter avere dati attendibili solo dei ciclisti amatoriali in quanto le squadre e preparatori dei pro custodiscono gelosamente i loro segreti…
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Riapro questo topic perchè non ho più sentito notizie in merito, ma il buon Tafi la farà poi questa Roubaix?
si capitano al Team Sky:==:==:==:==:==
Ancora non si sa, comunque l'altro giorno è arrivato 4° in un circuito UISP… ;nonzo%
https://www.ciclocolor.com/20-02-2019-uisp-classifica-strada-a-bozzone-gr-toscana/
Se ad oggi non ci sono ancora notizie certe… purtroppo la vedo dura…
era normale non poteva riprendere…..se vuoi riprendere lo fai seriamente…….ma devi dare anche delle garanzie……una gara amatoriale dovrebbe vincerla senza problemi non arrivare quarto
un circuito completamente pianeggiante di 60km,l'avesse vinta per distacco allora dimostrava qualcosa ma in questo caso credo proprio che è meglio che si risparmia una pessima figura,quel circuito non è neanche paragonabile agli ultimi 50 km della roubaix per intensita di corsa,figurarsi poi che a volte i vincitori li percorrono in solitaria o quasi,aime sono lontani i tempi in cui il buon Tafi faceva il vuoto insieme ai suoi compagni mapei
Secondo me se avesse avuto la possibilità di partecipare…e realizzare un docufilm come era nelle intenzioni,sarebbe stata una bella cosa anche per far vedere la Roubaix dal di dentro…poi se fosse arrivato ultimo o penultimo poco sarebbe importato…
Sono certo al 100% che non sarebbe stato competitivo…l'anagrafe non si può cambiare,poi sui pedali men che meno.
Cmq non penso che tutte le squadre si presentino alla Roubaix al completo…Mi sembra anche strano che qualche squadra non abbia colto questa possibilità come un ottimo veicolo pubblicitario…l'effetto mediatico sarebbe stato assicurato.
Esatto. Per di più una garetta dal valore tecnico piuttosto relativo, non parliamo mica della Mdd o della 9 Colli, ove di riffa o di raffa ci sono tutti i migliori amatori.
Beh, per far vedere la Roubaix dal di dentro, dentro ci devi stare. Se ti stacchi dopo 20 km al primo strattone che dà il gruppo, della Roubaix fai vedere l'aspetto bucolico delle campagne mentre sei solo e finchè il fine corsa non ti supera, non la gara. Per far vedere la Roubaix dal di dentro basta mettere una web cam ad uno qualsiasi che non si stacca e trasmettere le immagini. Non dico a un Sagàn che se la gioca per la vittoria, ma anche un Oss, per dirne una, a cui una minicamera non darebbe problemi.
Io credo che la cosa non abbia avuto seguito da lui stesso che, o non ci in realtà nemmeno pensato, o si è reso conto che non era aria. Oppure le squadre che avevano posto, si devono esser rese conto che se la cosa si trasformava in una pagliacciata, con lui che si staccava subito, più che un ritorno pubblicitario, sarebbe per loro stato un boomerang e sarebbero state viste come quelli che per un pò di pubblicità davano una maglia a un "cadavere" non all'altezza.
Ma io non l'avrei vista cosi tragica….secondo me sarebbe arrivato sicuramente negli ultimi ma nemmeno da solo….Noi in tv vediamo quelli che vanno sul pavé come sull'asfalto…ma nelle retrovie ne passano alcuni che rimbalzano proprio…Io sarei molto curioso di vederlo…
Per fare il documentario in gruppo ci devi stare possibilmente gli ultimi 100 km dove si accende la gara, non mi sembra ad oggi che sia in grado di stare col gruppo,forse dare la telecamera ad un qualsiasi gregario sarebbe la cosa migliore per un documentario,la pubblicità fa bene solo se positiva questo muove quasi compassione
Quelli che noi vediamo nelle retrovie hanno tirato per i capitani magari per un centinaio di km,se fa lo stesso lavoro di gregario (chi mai tirerebbe per Tafi…) potrebbe anche prendere un considerevole distacco
Sono punti di vista…a voi piace vedere solo i vincitori…sulle strade della Roubaix l'ultimo è osannato come il primo…
A me quando avevano dato la notizia che forse avrebbe partecipato,ha suscitato interesse e curiosità…il fatto che non ci vada mi dispiace.
Mi sarebbe piaciuto vederlo.
Allo stato dei fatti solo il diretto interessato sa come stanno le cose.
Sarebbe stato un progetto interessante se fosse stato usato per raccontare la corsa dall'interno, magari con un docufilm a puntate che raccontasse la preparazione, l'avvicinamento, il contorno ecc.
Ovviamente sarebbe servita una produzione televisiva, forse come prodotto non sarebbe rientrato dei costi e non avrebbe avuto il seguito che serviva.
In fondo, il pubblico ciclistico forse non è così vasto.
Ma anche no. C'è gente che va li per fare numero. Del resto su 25 squadre non tutte hanno un organico come la QST che può permettersi di schierare solo specialisti. Ho visto dal vivo due edizione della Roubaix, la prima tra l'altro è stata quella vinta da Tafi, e ti posso assicurare che in gruppo ci sono almeno 50/60 corridori che quel giorno starebbero volentieri da un'altra parte piuttosto che affrontare quelle pietre. Ma quando il lavoro chiama…
Fine del sogno per Andrea Tafi:
https://www.lanazione.it/empoli/cronaca/andrea-tafi-caduta-bicicletta-1.4496269