Annullati i mondiali di Aigle-Martigny

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Il consiglio federale svizzero ha decretato che le manifestazioni di più di 1000 persone saranno permesse, con restrizioni, solo a partire dal 1° ottobre prossimo, e questo ha segnato la fine delle speranze di poter svolgere i mondiali di ciclismo di Aigle-Martigny, che sono stati annullati.

Enorme delusione è stata espressa dall’organizzazione e dalla televisione svizzera che doveva produrne la trasmissione.

Commenti

  1. Ser pecora:

    Io per come stanno andando le cose la vedo grigia anche per altre corse, dal Tour al Giro.
    Idem, anche considerando che ognuno a livello governativo fa quello che gli pare. Esempio: ieri l'Italia mette l'obbligo del tampone per chi torna dalla Spagna (e non solo, ma prendo lo stato più "ciclistico"): lì per lì non sarebbe un problema visto che i ciclisti sono già iper-controllati, ma poi oggi alcune regioni (mi risultano Campania e Puglia) impongono anche la quarantena preventiva di 14gg. E' evidente che questa condizione regge un po' meno; se poi tali restrizioni si estendono addio...
    La Nuova Zelanda con 100 nuovi contagi chiude Auckland; la Spagna con 1200 tira dritto come nulla fosse. Boh.
  2. Scaldamozzi ogni tanto:

    Ma come si rientra dalle spese senza pubblico?
    il grosso dei ricavi si fa con i diritti tv e le sponsorizzazioni.
    anche in anni 'normali' credo che il ricavo dalla vendita dei biglietti sia una percentuale molto bassa rispetto al totale.
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