La violenta grandinata al Dauphiné

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Le immagini sono diventate subito virali: nella tappa di ieri del Criterium du Dauphiné si è abbattuta una violenta grandinata subito dopo che Primož Roglič (Jumbo-Visma) aveva tagliato il traguardo e molti corridori stavano ancora scalando il Col de Porte.

Un compagno di squadra di Roglič, Tony Martin, ha dovuto cercare riparo sotto un albero assieme ad alcuni spettatori

Altri corridori che hanno voluto proseguire sotto il diluvio ne hanno pagato le conseguenze, come mostrano qui Tim Declerq (Deceuninck-QuickStep) e Maxxime Chevalier (B&B Hotels – Vital Concept)

foto: twitter

Un evento piuttosto raro al Dauphiné, ma ovviamente non un caso isolato, basti ricordare il Dauphiné Libéré del 1953 (che si correva a giugno però)

Commenti

  1. Ipercool:

    Ancora peggio, io esco (uscivo...) anche con la neve, quando ho tempo mi cambio ed esco, prima non guardo neanche fuori.
    Infatti ne ho presa tanta, ma forte non sono diventato lo stesso, vabbè.

    Se sei una sega di base e se in più hai anche una camionata di anni puoi solo cercare di divertirti, ma che se grandina la becchi devi fartene una ragione. :mrgreen:
    Allora hai sbagliato sport. Potevi fare il calciatore. :))):
  2. Forza spal 73:

    Invece a me sta storia dei calciatori fighetti non ha stufato per nulla, anzi, se ne parla troppo poco. Per il semplice motivo che ci sono decine di milioni di persone disposte a spendere cifre importanti per vedere anche la più insulsa delle partite di calcio, a sti cialtroni di atleti e' consentito di tutto. Quando, almeno io, non conosco nessuno disposto a spendere un euro per vedere la più importante delle corse in bici.
    Credo non si conoscano abbastanza le colossali differenze di vita fra un ciclista ed un calciatore entrambi professionisti. Il ciclista, tanto per dirne una, mediamente dorme su 200 letti diversi in un anno. Per almeno 10 mesi di fila non può e non deve assolutamente mangiare come vuole. Ricordo una intervista a Nibali subito dopo la vittoria del suo ultimo giro. Alla domanda: Vincenzo, cosa farai domattina? Lui, senza pensarci due volte e con grande umilta', rispose: penso proprio che andrò al bar a fare colazione con cappuccino e pasta con mia moglie...
    Quando Cr7 fece quella tripletta contro l'Atletico Madrid in champions, ando' a festeggiare fino all'alba in discoteca.
    Onore al ciclismo.
    Quindi Spal è per il resto della polisportiva, non la squadra di calcio? Non sarai uno tra quelle decine di milioni?
  3. Sinceramente il calcio è proprio uno sport che mi sta sulle palle. (Che gioco di parole :-P)
    Però alla fine non è colpa loro degli ingaggi milionari, ma di chi li guarda e segue quel mondo. Non penso che Ronaldo prenderebbe tutti quei soldi se non fosse visto da nessuno o muovesse tutti quei introiti. Per il fatto che son delle prime donne, forse si, forse no, la maggior parte delle volte lo fanno per avere falli e tiri.

    Detto ciò ciclismo e calcio per me son su due livelli completamente diversi di fatica e sopratutto sacrificio. Ognuno segua cosa vuole, senza infastidire il prossimo, cosi si vive tutti in pace. Peace and love.
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