La violenta grandinata al Dauphiné

La violenta grandinata al Dauphiné

Piergiorgio Sbrissa, 14/08/2020

Le immagini sono diventate subito virali: nella tappa di ieri del Criterium du Dauphiné si è abbattuta una violenta grandinata subito dopo che Primož Roglič (Jumbo-Visma) aveva tagliato il traguardo e molti corridori stavano ancora scalando il Col de Porte.

Un compagno di squadra di Roglič, Tony Martin, ha dovuto cercare riparo sotto un albero assieme ad alcuni spettatori

Altri corridori che hanno voluto proseguire sotto il diluvio ne hanno pagato le conseguenze, come mostrano qui Tim Declerq (Deceuninck-QuickStep) e Maxxime Chevalier (B&B Hotels – Vital Concept)

foto: twitter

Un evento piuttosto raro al Dauphiné, ma ovviamente non un caso isolato, basti ricordare il Dauphiné Libéré del 1953 (che si correva a giugno però)

Commenti

  1. Forza spal 73:

    Invece a me sta storia dei calciatori fighetti non ha stufato per nulla, anzi, se ne parla troppo poco. Per il semplice motivo che ci sono decine di milioni di persone disposte a spendere cifre importanti per vedere anche la più insulsa delle partite di calcio, a sti cialtroni di atleti e' consentito di tutto. Quando, almeno io, non conosco nessuno disposto a spendere un euro per vedere la più importante delle corse in bici.
    Credo non si conoscano abbastanza le colossali differenze di vita fra un ciclista ed un calciatore entrambi professionisti. Il ciclista, tanto per dirne una, mediamente dorme su 200 letti diversi in un anno. Per almeno 10 mesi di fila non può e non deve assolutamente mangiare come vuole. Ricordo una intervista a Nibali subito dopo la vittoria del suo ultimo giro. Alla domanda: Vincenzo, cosa farai domattina? Lui, senza pensarci due volte e con grande umilta', rispose: penso proprio che andrò al bar a fare colazione con cappuccino e pasta con mia moglie...
    Quando Cr7 fece quella tripletta contro l'Atletico Madrid in champions, ando' a festeggiare fino all'alba in discoteca.
    Onore al ciclismo.
    Che centra il calcio in un Forum di ciclismo?
    Io lo gioco ancora ogni tanto, vado allo Stadio, alleno i bimbi ma, non capisco il nesso tra la grandinata al Delfinato e questi sfoghi inutili.
    Se non ti va il calcio, non seguirlo...
  2. samuelgol:

    Bello slogan, sicuramente condivisibile se fosse vero. Invece secondo me non lo è. Ovvero, che il nostro paese abbia un futuro fosco se non si dà una raddrizzata, ne sono persuaso, ma non c'entra nulla il pensare alla ripresa del calcio anzichè alla ripresa della scuola, perchè una cosa non è mai stata e non è alternativa all'altra e perchè non è vero che la gente ha pensato al calcio. Se ne è parlato pubblicamente più del calcio perchè i protagonisti del calcio hanno visibilità mediatica che i protagonisti della scuola (bambini, ragazzi e genitori ) non hanno, ma sono convinto che se avessi chiesto alla gente di dover scegliere, semmai fosse stato necessario, fra le 2 cose, la gente avrebbe scelto la scuola (i ragazzi ovviamente no :mrgreen:), un pò per comodità personale (il non saper a chi lasciare i figli), un pò per ragioni didattiche e sociali degli alunni.
    Evidentemente non sei bene informato sul fatto che la mancanza della didattica tradizionale (quella da remoto può andare bene, forse, per prendere la patente della moto) causata dal Covid, sia stata e sara' una vera tragedia. Io non mi invento nulla, basta guardare in rete i vari e numerosi interventi di sociologi, psicologi, filosofi (uno su tutti il grande Umberto Galimberti) che tutti, nessuno escluso, ribadivano come le priorità, in questo disgraziato paese, fossero tutte focalizzate all'economia, ed il calcio ho già detto cosa rappresenta per essa, mentre per la scuola, di fatto, gli insegnanti dovevano arrangiarsi.
    Il tuo " i ragazzi ovviamente no" fa anche sorridere perché i primi che volevano tornare a scuola erano proprio loro.
    Comunque dai, va bene cosi'.
  3. Shinkansen:

    Anche per te vale la considerazione espressa in precedenza: polemica sterile e pretestuosa.
    In quanto al fighettismo aggiungo che hai una mentalità ristretta, perché ti concentri esclusivamente sul calcio, mentre ci sono sport molto più ricchi.
    Infatti, quando pubblicano le classifiche degli sportivi più pagati nel mondo, i calciatori non occupano mai le prime posizioni e - inevitabilmente - i più pagati risultano Messi e Cristiano Ronaldo. Gli altri vengono tutti molto, ma molto dopo.
    Se parliamo di soldi, nella NBA, nella Major Leauge o nella NFL ci sono illustri sconosciuti (per noi) che prendono due, tre, quattro volte tanto CR7 o Messi e i soldi non glieli danno perché sono fighetti, ma per l'indotto che generano. Quando il ciclismo sarà in grado di generare altrettanto indotto vedrai che gli stipendi dei pro' saliranno.
    A Golf manco corrono dietro alla pallina, hanno la macchinina! :==