Canyon ha scelto GBL come nuovo Partner

Canyon ha scelto GBL come nuovo Partner

15/12/2020
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15/12/2020

[Comunicato stampa] Negli ultimi 7 anni le vendite Canyon sono cresciute ad una media del 25% per anno, raddoppiandole negli ultimi tre anni con vendite per oltre 400 milioni di euro nell’ultimo anno. La crescita di Canyon, spinta da investimenti tecnologici ed innovazione ha portato ad una crescita di valore del marchio con una crescita sostenuta nel settore dell’e-commerce, e specialmente delle e-bike e nel mercato US.

Canyon ha annunciato quindi il partner per traghettarla in una nuova fase di sviluppo. La scelta del nostro Chairman è ricaduta su Groupe Bruxelles Lambert AG (GBL), gruppo allineato alla visione e allo spirito di Canyon con Headquarters a Bruxelles. GBL ha grande esperienza in diversi brand, sport e lifestyle e ha convinto il nostro board grazie all’attenzione che pone nel supportare obiettivi di lungo termine nel campo della mobilità sostenibile, della salute e della digitalizzazione, non potremmo essere più in sintonia.

Roman Arnold rimane il principale investitore in Canyon con il 40%, Tony Fadel, ex SVP di Apple e appassionato ciclista si unirà all’azienda con il suo team per portare avanti progetti focalizzati sulla sostenibilità. GBL si è dichiarata positivamente colpita dai risultati raggiunti da Canyon nel corso degli anni offrendo ad ogni ciclista il prodotto giusto per scegliere la bici come mezzo principale di trasporto.

Commenti

  1. Ser pecora:

    Cosa impediva di fare il manubrio smontabile sulla speedmax e risparmiare sui costi?
    Si, lo so, voglio avere ragione a tutti i costi.
    Questo non lo so, ma di certo se l'avessero fatto sulla Speedmax non avrebbero potuto venderlo come innovazione, visto che a pochi frega dell'aggiustabilita' della piega (manubrio, non appendici) su una bici da crono o triathlon, e che chi ci viaggia in bici con la Speedmax e' gia' abituato a non doverla smontare (vedasi borsa della Scicon). Per gli utenti con bici da strada il discorso e' diverso - la bici viene di solito trasportata in borse che richiedono lo smontaggio del manubrio, e viene spedita da Canyon in uno scatolone piccolo. Se non avessero progettato il manubrio smontabile, avrebbero sia penalizzato se' stessi (potenzialmente + costi) sia i consumatori (potenzialmente + costi, e piu' seccature).


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  2. A oggi, il mio telaio Canyon Ultimate PRO del 2008 con forcella della SLX (sostituita per avere un look estetico migliore nella zona di transizione tubo sterzo/testa forcella che era inguardabile nell'originale...) è ancora la mia bici preferita - il colore bianco ormai ingiallito è stato sostituito - il gruppo aggiornato qualche anno fa. Super-confortevole, ma sufficientemente reattiva per le mie necessità cicloamatoriali.. leggera quanto basta... design pulito (cablaggi esterni = semplicità = no gabole di alcun genere), movimento centrale filettato, canotto forcella 1-1/4" ("avveniristico" 12 anni fa...) - reggisella da 27,2mm che unito ai foderi verticali molto sottili assorbe perfettamente le asperità (mai sofferto mal di schiena con questa bici...). Se vogliamo, l'unico neo è lo spazio dei pneumatici che risulta essere un po' risicato sopra i 25mm e... le gommine da 25 sono un po' sottodimensionate per scopo gravel/all round... (12 anni fa il gravel nemmeno esisteva) e comunque "c'ho" fatto off road abbastanza pesante. Tra tutte le bici che ho provato, incluse le specifiche per l'uso sterrato leggero, questa è ancora la più veloce e comoda per le mie esigenze. Credo che bici del genere non verranno più prodotte - impossibile ipotizzare oggigiorno che un cliente possa possedere una bici per 12 anni ed esserne ancora entusiasta - filosofia che non rientra in nessun marketing moderno probabilmente :eek:xxxx
  3. longjnes:

    ad un eicma di fine secolo scorso,non ricordo esattamente l'anno, vidi una dimostrazione di un ingegnere (non ricordo se dedacciai o columbus) che prendeva a martellate un tubo di un nuovo materiale. mi pare si chiamasse AERMET100, il tubo era sottile come un capello, circa 0,4mm, ma il martello non gli faceva nulla. sembrava la nuova frontiera per i telai leggeri sotto il kg di peso. non ne ho più saputo nulla. sarà cosi anche per i telai in grafite che promettono di pesare da 300 a 400gr?
    "È un materiale tanto duro quasi quanto le frese che comunemente si utilizzano per lavorare tubi con durezze inferiori di quasi la metà. Tanto che, dopo il taglio di due set di tubazioni devono essere praticamente buttate e costringendo il destinatario del telaio ad accollarso il già oneroso costo di quel materiale sommato a metà del costo di un set di frese".
    Poi c'è il problema di saldare tubi di quello spessore.

    Tant'è che sono passati 20 anni e nessuno ne ha fatto niente.

    L'esperienza di cui sopra non sono parole mie, ma di Dario Pegoretti che lo aveva sperimentato.

    Prima che mi si accusi di voler aver ragione o fare il saputello dai soliti benpensanti :-o