Confronto Elite Direto-Tacx Neo2

Confronto Elite Direto-Tacx Neo2

30/01/2019
Whatsapp
30/01/2019

[et_pb_section fb_built=”1″ admin_label=”section” _builder_version=”3.0.47″][et_pb_row admin_label=”row” _builder_version=”3.0.47″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.0.47″ parallax=”off” parallax_method=”on”][et_pb_text admin_label=”Text” _builder_version=”3.0.47″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”]

Mettiamo qui a confronto due degli Home Trainers interattivi (o rulli smart, per gli amici) più di successo del momento. Da una parte il Direto della italiana Elite, dall’altra il Neo2 Smart della olandese Tacx. Il Direto non è il top della gamma Elite come il Neo2 di quella Tacx, per la Elite il prodotto di punta è il Drivo 2, ma le caratteristiche sono sovrapponibili, quindi a parte la caratteristica di precisione della misurazione di potenza e prezzo a parte i due prodotti si possono confrontare a nostro parere. Il perché lo spiegheremo nel corso del test.

L’Elite Direto lo abbiamo già testato (qui), cosi come il Tacx Neo Smart (qui). La versione Neo2 ne è un’evoluzione, soprattutto a livello di software, che ora comprende l’analisi della pedalata.

I due rulli sono entrambe a trasmissione diretta ed interattivi tramite i protocolli di collegamento  ANT+ FE-C, ANT+ Power, Bluetooth Smart Trainer Control, Bluetooth Smart Power. Possono simulare pendenze sino a 14% (Direto) o 25% (Neo2) e sostenere picchi di 2200W (entrambe).

Le differenze significative riguardano la precisione del misuratore di potenza interno, che nel caso del Neo2 è di +/-1%, mentre del +/-2% per il Direto. Il top di gamma di Elite, il Drivo 2 migliora proprio questo comparto con una precisione del +/- 0,5% e la simulazione di pendenze sino al 24%.

Entrambe i rulli offrono l’analisi della pedalata, ovvero la variazione della potenza erogata durante l’intero arco della pedalata, oltre al bilanciamento dx/sx.

Il Neo2 offre questa specifica come evoluzione rispetto al “vecchio” Neo Smart, anche se un’analisi parziale (senza bilanciamento) è disponibile anche per questo tramite aggiornamento Firmware.

Sia il Neo Smart che il Neo2 offrono due caratteristiche in più rispetto Elite, ovvero la modalità discesa e quella “pavé”. Due caratteristiche atte a fornire una più coinvolgente esperienza utilizzando software come Zwift. Anche se le si può catalogare come “accessorie”. Idem la possibilità per il Tacx di aggiungere l’accessorio per lo sterzo, non disponibile per Elite.

Il Neo2 non necessita di calibrazione. Non mi è chiaro il motivo, a parte che Tacx asserisce che non ci siano parti in movimento. Nel caso del Direto la calibrazione è più un “autozero” per la misurazione tramite sensore ottico, il quale non necessita di calibrazione rispetto la temperatura come per le resistenze degli estensimetri normalmente installati sui misuratori di potenza montati sulle bici, che siano a pedale, guarnitura, mozzo o corone.

Ora, il concorrente diretto del Direto (…) sarebbe in teoria il Flux2 Smart di Tacx, sia per la pendenza massima simulata (14%) che per il peso del volano (7,6kg il Flux, 4,2kg il Direto), ma nel caso del Flux manca l’analisi della pedalata.

Arriviamo alla pratica, ovvero come vanno. Prendiamo in considerazione le caratteristiche più importanti: il realismo della pedalata, la precisione e la silenziosità.

Realismo

Il realismo della pedalata è ottimo in entrambe i rulli. La risposta ai cambi di velocità e potenza su Zwift è praticamente immediato, con forse un po’ di latenza in più per il Direto. Non saprei quantificarla esattamente anche perché dipende dal wattangio che si sta esprimendo in quel momento. Più la differenza di wattaggio è elevata più è alta la latenza per il Direto, cosa che si vede in esercizi con ripetute/riposo da pochi secondi. Il Neo2 è migliore in questo frangente, ma la differenza con il Direto è tutto sommato accettabile.

Il Neo2 ha anche il vantaggio di avere le funzioni discesa e “vibrazioni” per simulare pavé o rugosità dell’asfalto, ma queste le farei rientrare tra le opzioni accessorie, a meno che uno non sia proprio Zwift-dipendente.

Precisione

Il Direto in questo ha veramente un punto di forza. La precisione dichiarata è del +/-2%, ma probabilmente è anche migliore e sovrapponibile a quella del Neo2. Il sistema ottico è lo stesso del Drivo 2 e credo, anche da quanto letto da parte di altri utenti, che la differenza di precisione (che per il Drivo è di +/-0,5%) sia dovuta ad un tweak a livello di software. In ogni caso la consistenza dei dati nel Direto è eccellente e questo credo sia l’essenziale. Anche perché a meno che uno sia veramente solo un ciclista indoor per tutto l’anno, il rullo deve avere una precisione simile a quella del misuratore di potenza che andrà poi ad utilizzare sulla bici vera e propria, e nel caso del Direto questa è perfettamente in linea coi migliori prodotti. Ovvio che con il Neo2 il problema non si pone visto che, Direto 2 a parte, è un prodotto di riferimento in questo senso.

Silenziosità

Per fare una comparativa sulla rumorosità abbiamo fatto questo video in cui abbiamo registrato il rumore prodotto dai due rulli misurandolo allo stesso tempo con la app Decibel X Pro per iPhone, posizionando il telefono per entrambe posteriormente sotto il rullo (quindi praticamente attaccato). Non è strumentazione professionale, ma credo dia buone indicazioni. Nel video potete vedere come per 5″ si registri il solo rumore ambientale per poi cominciare a pedalare sino a raggiungere i 30km/h (indicati da Zwift), rimanere per qualche secondo a quella velocità per poi aumentare sino ai 50km/h, quindi smettere di pedalare. Nel complesso si vede che il Direto è più rumoroso del Neo2, anche se la differenza potrebbe essere dovuta in parte alle due bici con differente trasmissione utilizzata, magari dovuta all’usura della stessa. Ad ogni modo, anche nell’utilizzo normale direi che il Direto è leggermente più rumoroso, anche se la differenza è contenuta.

Conclusioni

Questo confronto credo mostri come in effetti i due prodotti in oggetto non siano della stessa fascia, in quanto il Neo2 è realmente un top di gamma e probabilmente uno dei prodotti migliori e più completi in commercio attualmente. Il Direto però ha prestazioni non molto lontane, ed a voler concentrarsi sulla sostanza quasi sovrapponibili, il che a nostro avviso può essere una valida alternativa al più costoso Neo2 e quindi al proprio fratello maggiore Direto 2, che di fatto ha solo una precisione migliore (ma, ipotesi, su una meccanica molto molto simile). Quindi il Direto con un costo inferiore offre prestazioni di ottimo livello, con caratteristiche che lo rendono anche migliore del Flux di Tacx, non ultimo il peso e l’ergonomia nel trasporto. Il Neo2 resta sicuramente un prodotto “top” per chi non bada a spese.

Elite Direto su Amazon
Tacx Neo 2 su Amazon

[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]