(Photo by Chris Graythen/Getty Images)

Elie Gesbert investito

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Elie Gesbert (24 anni), corridore della Arkea-Samsic, è stato investito da un’auto mentre si allenava nei pressi di Rennes, in Francia.

(Photo by Chris Graythen/Getty Images)

L’automobilista, secondo alcune testimonianze, non ha rispettato una precedenza ed ha agganciato Gesbert con lo specchietto retrovisore facendolo cadere. Poi si è dato alla fuga. Gesbert è stato trasportato all’ospedale, ma non ha subito fortunatamente gravi conseguenze, solo contusioni.

Commenti

  1. ....il 90% degli automobilisti non si rende conto delle reali dinamiche di chi sta sulla bici....i pedali bloccati...l'impossibilità di inchiodare...la necessità di spostarsi per evitare buche e crepe sull'asfalto...dobbiamo sempre essere molto attenti...purtroppo nella jungla della strada siamo l'animale più debole....
  2. oltre al poco rispetto io credo anche che:
    - macchine sempre più' connesse e con infotainement che distraggono
    - uso dello smartphone
    - sempre più' ciclisti in strada, non sempre "svelti" e "esperti" (questione quindi anche di maggiore probabilità)
  3. quel che intendo è: in ITA il ciclista è malsopportato, indubbio. ma a questo si aggiunge una marea di autisti distratti da cellulare o schermi 16 pollici che oramai sono in tutte le macchine. Solo io vedo gente che guida che fa di tutto tranne che guardare la strada? certo è cultura anche quella, potresti importi di non guardare lo schermo mentre guidi. Ma sul 100% della popolazione che guida basta un 20% che lo fa che il rischio di incidente si alza a dismisura, a maggior ragione se dall'altra parte ci sono i ciclisti che spesso sono "al pelo" come misure e tempi per passare
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