Froome andrà al Tour o no?

Froome andrà al Tour o no?

11/08/2020
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11/08/2020

La domanda ormai corre da mesi: Christopher Froome (Team Ineos) parteciperà al Tour de France?

All’inizio molti discutevano se potesse essere competitivo per dare l’assalto al 5° titolo ed andare a fare compagnia a Jacques Anquetil, Eddie Merckx, Beranrd Hinault e Miguel Indurain, ma col passare del tempo e, soprattutto, le prime gare, la questione si è spostata sull’opportunità o meno della Ineos di portarlo al Tour.

71° al UAE Tour a febbraio, dove però nessuno si aspettava niente, in una gara non adatta a lui ed al rientro dal famigerato infortunio dell’anno scorso. 37° alla Route d’Occitanie – La Dépêche du Midi, ad inizio agosto alla prima ripresa dopo lo stop dovuto al Covid.

E recentemente il 41° posto al Tour de l’Ain. 56° alla seconda tappa, a 12′ da Roglic e Bernal e 8′ da Thomas. Ancora 12′ dal duo Roglic/Bernal nell’ultima tappa, dove a mollato i migliori a 8km dall’arrivo al Grand Colombier.

In seno alla Ineos le cose sono piuttosto chiare: Froome ha ormai delle chance solo come gregario di Bernal e rincalzo di Geraint Thomas. La partenza di Froome alla Israel Cycling Academy era già un segno chiaro che la stagione del kenyano bianco alla corte di Dave Brailsford sia finita.

A tre settimane dal Tour (29 agosto- 20 settembre) Froome non figura tra i convocati al Tour dalla Ineos. Al momento oltre a capitan Bernal i nomi sicuri sono Sivakov, Thomas, Castroviejo, Van Baarle, Kwiatkowski e Geoghegan Hart. Resta un posticino, che dovranno contendersi Andrey Amador, Luke Rowe, Eddie Dunbar e proprio Froome. Ovvero resta da decidere se affiancare alla squadra già designata un gregario in più per la pianura (Rowe o Dunbar) o per la salita (Amador o Froome). In una squadra che di gregari per la pianura se ne vedono solo due: Castroviejo e Van Baarle, mentre il “treno” da salita sembra piuttosto solido con Geoghegan Hart, Sivakov, Kwiato e Thomas. Ed al momento Froome non sembra avere la condizione per essere di grande utilità in questo frangente.

A questo si aggiunge un aspetto “psicologico”: Froome si è messo a disposizione come gregario al Tour de l’Ain, ma si sentirà di fare altrettanto al Tour? Con l’unica possibilità di fare classifica nella remota ipotesi che vadano fuori classifica o diventino indisponibili Bernal, Thomas e pure Sivakov? Anche il franco-russo è apparso molto più in palla di Froome recentemente, proprio alla Route d’Occitanie dove è salito sul secondo gradino del podio in generale a 19″ da Bernal e rifilandone 9 abbondanti a Froome.

L’ultima chance per Froome arriverà al Dauphiné, da domani 12 agosto al 16. Froome infatti è stato selezionato per quella che, di solito, è la formazione di prova al Tour:

Vedremo se Froome mostrerà una forma migliore di quella esibita finora.

In un momento in cui la Ineos non è più la sola corazzata in campo, ma dovrà vedersela con la Jumbo-Visma, che schiererà: Roglic (caldissimo), Kruijswijk, Dumoulin, Van Aert,  Gesink, Kuss e Martin.

 

 

Commenti

  1. bastianella31:

    Mi sono perso, chi era precipitato a 10 minuti Dalla Maglia rosa?
    Nessuno
    Roglic dopo un avvio grandioso perde la leadership e soprattutto nell'ultima settimana corre in difesa, pagando qualcosina anche da un Nibali non eccezionale; alla fine salva il podio letteralmente per un soffio.

    Facendo riferimento al post che ho quotato (in cui rebus immagina un Roglic molto più in difficoltà) ho pensato a cosa significasse in termini cronometrici.
    Più in difficoltà perde il podio e sta a fatica nei 5?
    Molto più in difficoltà va in crisi netta in almeno una tappa e finisce a 10' nella generale?
    Comunque scenari che avrei visto come molto deludenti e sicuramente non mi sarei aspettato da uno che aveva accarezzato il podio alla precedente Grande Boucle.

    Poi magari per molto più in difficoltà invece si intendeva altro, tipo perdere 5 secondi in più, ma ne dubito
  2. Le primavere avanzano inesorabili...e Froome non so quanto possa essere ancora vincente...ci sono queste nuove generazioni che volano...
    Il tempo nessuno lo può fermare.
    Froome Nibali Thomas,grandi corridori,ma secondo me contro corridori di 7/10 anni più giovani hanno vita durissima attualmente.
    Vinceranno ancora delle gare,ma la storia ci ha insegnato che per vincere il Tour bisogna essere al 110% della forma...e loro chissà se riusciranno più a raggiungere certi picchi di forma da vincere il Grande giro più impegnativo del mondo.
  3. ian:

    Be' certamente le carriere si sono un pochettino allungate, perché dagli infortuni si recupera meglio (vale anche per le persone comuni), ci si alimenta con più attenzione e le condizioni di vita sono migliorate.
    Altrettanto certamente l'età ottimale per quasi tutti rimane fra 27-28 e 30-31 per quanto riguarda i GT
    Inteso come combinazione fra resistenza, recupero, singola performance, esperienza, ecc
    Vero, pero mai come in questo periodo quello che una volta veniva definita "fantasia" nel ciclismo conta poco. Oramai nel ciclismo se i dati ti dicono che non vai ce poco da fare. In una gara di un giorno puoi tentare di fare qualcosa, in un grande giro se i dati ti dicono che non vai non puoi inventarti niente o quasi niente (questo sempre se escludiamo il fattore doping). Poi e vero che in 3 settimane puo capitare di tutto (vedi giro di Nibali dove in 7 gg. si autoeliminano i tuoi 2 principali avversari) ma se parti molto indietro come forma ed hai 35 anni mi sa che ce poco da fare...