Aveva momentaneamente detto basta con il ciclismo, o forse lo stop sarebbe stato definitivo, ma tutto il mondo del ciclismo in queste ore si stringe attorno ad uno dei talenti più cristallini degli ultimi anni, quello di Adrien Costa.

Classe 1997, “numeri” che parlavano chiaro sin da subito, cosi come i risultati: campione nazionale a crono juniores, vincitore del Tour du Vaud per due anni di fila, nel 2016 è stato il primo statunitense a vincere il Tour de Bretagne. Nello stesso anno, (da agosto stagista della Etixx-QuickStep, poi alla Hagens Berman-Axeon, squadra creata da Lance Armstrong e poi di proprietà di Axel Merckx), arrivò secondo al Tour of Utah dietro Lachlan Morton, ma davanti Andrew Talanski e Darwin Atapuma, e 3° al Tour de l’Avenir (vinto da David Gaudu, ora Groupama-FdJ, e davanti a Egan Bernal, 4°, ora alla Sky).
Nel 2017 una mononucleosi e la volontà di “vedere il mondo” lo portarono a prendersi una pausa.
Il 29 luglio scorso durante una scalata una roccia gli è caduta su una gamba. Ieri la triste notizia dell’amputazione della stessa sotto il ginocchio. Nel link del tweet la pagina per la raccolta fondi per le spese mediche dello sfortunato Costa.
Saddened to report dear friend & former teammate Adrien Costa was seriously injured while rock climbing causing him to lose part of his leg. We set up a GoFundMe page to support his rehab. Please consider donating & sharing, anything helps.https://t.co/XsT9gtovM3
— Hagens Berman Axeon (@HBAxeon) August 8, 2018
Auguri e coraggio.

Che dire? Sfortunatissimo questo ragazzo, credeva forse di allontanarsi dai rischi del ciclismo professionistico invece la sorte si è accanita contro di lui così giovane. Sguardo tristissimo nella foto.
Dispiace ovviamente per l’incidente ma le “raccolta fondi” mi lasciano sempre un po perplesso…
Negli Usa sono quasi la norma.
Sempre perplesso rimango. Comunque ha quasi raggiunto i centomila, speriamo che negli USA siano più onesti che da noi.
Ha perso una gamba. Probabilmente una protesi di alto livello costerà cifre incredibili, non coperte dall'assicurazione sanitaria.
caspita…..mi spiace anche se non lo ricordo
Io invece lo ricordo bene. Seguo sempre molto le corse americane e in quel Tour of Utah, a soli 19 anni, mi entusiasmò mentre lottava con pro di calibro mondiale.
E anche in quel Tour de l’Avenir di livello stellare dimostrò di essere il talento più completo anche se non lo vinse.
Poi la “crisi” dell’aprile 97, dopo alcune gare italiane come under23, lo indusse al ritiro temporaneo…
Ora immensa tristezza per il dramma che ha avuto.
Ha tanti interessi e tanta forza, auspico che possa ritrovare le motivazioni per una vita serena.
a nemmeno tre mesi dall'amputazione della gamba, Adrien Costa è ritornato in sella.
![[IMG]](https://pbs.twimg.com/media/DqMqUdxWkAAqfnq.jpg)
auguri ragazzo!
…ragazzi …pelle d’oca alta 3 metri …….
Grazie della notizia! Questo o la vogle, sono i veri eroi moderni, quelli a cui vale trarre ispirazione
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Grande! Mi e sorta una domanda magari stupida ma pensando al caso pistorius nell'atletica… un' atleta con una protesi puo fare gare tra i professionisti? Nel regolamento UCI ce una norma che vieti le protesi?
un esempio per tanti!
Penso che non di sia mai presentato il caso, perché se avere una molla al posto di una gamba può essere un vantaggio nella corsa, arrivare al professionismo con la potenza di una gamba sola la vedo impossibile.
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Probabile…certo che per l'UCI sara una cosa da prendere in considerazione per il futuro…magari poi non cosi lontano…la meccanica e sopratutto la robotica stanno faccendo passi da gigante. Le protesi stanno divenatando (PER FORTIUNA per chi ne ha bisogno!)sempre piu simili ad un arto vero. Non mi stupirei se tra qualche anno vedessimo il "Pistorius del ciclismo".
Vedere questo ragazzo che pedala di nuovo su una bici fa proprio bene al cuore!
Intanto cammina e pedala , poi non credo che possa pensare al ciclismo professionistico , visto che comunque lo aveva già abbandonato da normodotato.