Ci sono pochi corridori come il tedesco Jan Ullrich che hanno sempre ispirato simpatia nel grande pubblico, principalmente per la sua “umanità”, come i famosi chili di troppo (non poteva resistere alla cioccolata) che metteva su d’inverno per poi perdere faticosamente in primavera, o per le doti fisiche sicuramente fuori dal comune (che compensavano la sua mancanza di professionalità, come dimostrato da uno studio del 1998 dell’università di Friburgo, per cui il dott. Joseph Keul, esperto di steroidi degli anni ’70, disse che le prestazioni di Ullrich erano dovute al 70 % alle sue qualità naturali ed al 30 % al suo allenamento, senza però precisare quanta parte di quel 30% fosse dovuto ad aiuti vari), ma che prima ha dovuto “mettersi in tasca” a favore del proprio capitano Bjarne Riis al Tour 1996 (ma Jan, sportivamente ha sempre negato, dicendo che Riis era “un’ispirazione”) e poi per i 5 secondi posti dietro Pantani e Armstrong.

Per chi lo avesse incontrato a Sölden, in occasione della Oëtztaler Radmarathon di cui è ospite fisso, non potrà che confermare quanto fosse alla mano e simpatico, e soprattutto quanto poco si prendesse sul serio come atleta (al contrario di molti suoi colleghi che hanno vinto 1/100…).

Con due divorzi alle spalle, di cui l’ultimo con 3 figli, Ullrich si era trasferito negli ultimi anni a Mallorca, dove faceva da guida per amatori, con tanto di sponsor. Le difficoltà dovute alla separazione ed alla lontananza dai figli però lo hanno fatto cadere preda di alcol e droghe. Droghe che già in passato gli avevano causato problemi, dopo essere stato fermato in possesso di amfetamine fuori da una discoteca tedesca, e dopo essere stato condannato nel 2014 a 21 mesi con la condizionale per guida in stato di ebbrezza (3 volte oltre il limite) dopo aver pure causato un incidente in Svizzera in cui due persone erano rimaste ferite (viaggiava a 20kmh oltre il limite).

Simpatia universale aveva anche suscitato l’episodio dei giorni scorsi per il quale Ullrich si era introdotto, ubriaco, furtivamente nell’abitazione del suo vicino a Mallorca, l’attore e regista Til Schweiger (Inglorious Basterds di Q. Tarantino, tra gli altri), perché non invitato ad una festa tenuta da questo, per poi causare problemi con un alterco.

Episodio a cui era seguito il mea culpa di Jan con la promessa di tornare in Germania a disintossicarsi. Cosa mantenuta parzialmente, visto che il buon Jan in Germania ci è tornato, ma prima di disintossicarsi deve aver pensato di fare un’ultima “volata”: stamattina è stato arrestato in un albergo di Francoforte dopo aver picchiato una prostituta sotto l’influenza di alcol e droghe, come recita laconico il comunicato della polizia.

Questa volta risulta un po’ meno simpatico.