Il ciclismo oggi per Yoann Offredo

Il ciclismo oggi per Yoann Offredo

24/07/2019
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24/07/2019

Yoann Offredo (Wanty-Gobert) occupa al momento l’ultima posizione in classifica generale al Tour de France, in gergo è la “lanterne rouge”. 32 anni, corridore da classiche, per anni è stato reputato un grande talento ed una grande speranza francese per le corse di un giorno. Nonostante la lunga militanza in una delle migliori squadre francesi (Française des Jeux) non si è mai espresso a grandi livelli, cogliendo solo risultati minori e piazzamenti.

Team Wanty-Groupe Gobert 2017

In compenso si è fatto notare per cadute notevoli (Qui e qui) e risse con automobilisti.

Offredo è considerato uno un po’ “sbruffone”, e che non le manda a dire. E cosi è interessante ascoltare la sua breve intervista a RFI, che traduciamo e trascriviamo qui.

Offredo– “Il ciclismo si avvicina sempre più alla Formula 1: tutto è calcolato al millimetro, cronometrato, pensato…a titolo personale non mi ci trovo proprio a mio agio. Il ciclismo moderno si è molto evoluto, ma non per forza migliorato. È un ciclismo che è diventato molto professionale, bisogna ammetterlo, ma c’è anche una perdita di quello che è il vero ciclismo…penso in particolare alla solidarietà del gruppetto, la vicinanza del pubblico…ora certi corridori scendono dall’autobus della squadra 2 minuti prima di partire…il ciclismo deve rimanere uno sport popolare, accessibile al pubblico

RFI- La vostra visione è condivisa da altri corridori?

Offredo- “Certo, ce ne sono molti, quando ne parliamo in gruppo. dicono delle cose che mai direbbero in un’intervista o in pubblico, alla tv o alla stampa…ma c’è una certa nostalgia, in particolare dei più anziani, i quali sono molto nostalgici di un ciclismo che nemmeno io ho mai conosciuto…ne parlavo con Nicholas Roche (Sunweb, 35 anni), uno dei pilastri del gruppo, che dice che ha perso completamente il senso di quel ciclismo che una volta lo emozionava

RFI- Passi per essere uno degli sbruffoni/chiaccheroni del gruppo. Ti identifichi?

Offredo-“No, non amo questo termine. Quello che però amo ancora meno è la retorica che non dice nulla, i discorsi stereotipati dettati da qualche Communnity Manager o da responsabili comunicazione…questo mi da noia..ai tempi, se Bernard Hinault aveva voglia di dire che il tale corridore era un coglione lo diceva…ora si ha sempre paura di quello che può pensare il tale media o la tale organizzazione…io dico quello che penso e resto me stesso“.

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pavarik
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pavarik

Grande Offredo!!

Super Ciuk
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Ha ragione al 100×100 ma putroppo è così in tutti i campi, oggi c'è tanta comunicazione e se esterni un tuo pensiero, anche se validissimo, ci sarà sempre qualcuno che per partito preso si sentirà in dovere di diffamarti..

Z
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Zac36100

anche il fornaio è diventato panificatore…

liedolo6
Guest
Zac36100

anche il fornaio è diventato panificatore…

Infatti una volta il pane era farina lievitata, ora invece un intruglio che chiunque puo' trasformare in simil-pane da supermercato…..
Si e' perso un tipo di gusto insomma.
E chi nonnlo ha provato non lo sa….

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Maxfire
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Oggi Trentin non aveva il cardio e ha vinto. Quindi se si vuole si puo ancora fare il ciclismo di una volta.

N
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Nefranco

Allenandoti tutto l’anno con power meter e cardiofrequenzimetro, poi certe sensazioni le assimili e impari. Vale anche per noi amatori.

bradipus
Member
Maxfire

Oggi Trentin non aveva il cardio e ha vinto. Quindi se si vuole si puo ancora fare il ciclismo di una volta.

veramente nell'intervista mi pare abbia detto 'oggi avevo tutto'

liedolo6
Guest
bradipus

veramente nell'intervista mi pare abbia detto 'oggi avevo tutto'
(e non ho capito cosa c'entri questo con Offredo…)

Beh forse intendeva cio' che Offredo dice nell'articolo e cioe' che il ciclismo d'oggi e molto calcolo e programmazione e meno emozione di quello di una volta citando poi le parole di Roche, sul fatto che i nuovi si abituano alla novita' soprattutto perche non hanno avuto modo di vedere altro.
Un po come il pane vero, e quello del suoermarket….[emoji4]

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bradipus
Member
liedolo6

Beh forse intendeva cio' che Offredo dice nell'articolo e cioe' che il ciclismo d'oggi e molto calcolo e programmazione e meno emozione di quello di una volta citando poi le parole di Roche, sul fatto che i nuovi si abituano alla novita' soprattutto perche non hanno avuto modo di vedere altro.
Un po come il pane vero, e quello del suoermarket….[emoji4]

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si, l'avevo capito, volevo solo ricordare che l'oggetto della discussione non è l'uso della tecnologia nel ciclismo, ma Offredo.
il quale molto probabilmente usa pure lui cardio, powermeter e ciò che la tecnologia attuale mette a disposizione…

E
Member
Maxfire

Oggi Trentin non aveva il cardio e ha vinto. Quindi se si vuole si puo ancora fare il ciclismo di una volta.

Ciao,sono amico di Matteo,lui oggi aveva il garmin 830,fidati che su quelle cose è molto pignolo (laureato in scienze motorie a verona),non esce MAI senza garmin

bomberos
Member
bomberos

sono d’accordo con Offredo…il ciclismo oggi non e’ piu lo sport popolare dove lo spettatore arrivava a “toccare” il campione..oggi si sentono tutti super uomini emblematica la frase..oggi gli atleti scendono 2 minuti prima dal bus…Ho 54 anni ho vissuto il ciclismo dei tempi belli di merckx moser saronni bugno….il ciclismo vero insomma e ne ho nostalgia..oggi,specialmente gli amatori,sono tutti rincoglioniti con i preparatori i watt le misure della bici le ruote all ultimo grammo per fare cosa poi???Io personalmente mi ci ritrovo molto meno tant’e vero che stanno prendendo sempre piu’ piede le manifestazioni in stile vintage alle quali… Read more »

E
Member

concordo con Offredo, le emozioni del ciclismo di un pò di anni fa non ci sono più ed il vero spettacolo sta sparendo.

basterebbe togliere power meter e radioline e già le corse cambierebbero parecchio (parere personale ovviamente).

bradipus
Member
emilio78

concordo con Offredo, le emozioni del ciclismo di un pò di anni fa non ci sono più ed il vero spettacolo sta sparendo.

basterebbe togliere power meter e radioline e già le corse cambierebbero parecchio (parere personale ovviamente).

mi pare che i 'rimpianti' di Offredo per il ciclismo di qualche tempo fa non riguardi assolutamente la tecnologia (sulla quale non vi è il minimo accenno nell'articolo), ma i rapporti umani tra i corridori e tra loro ed il pubblico…

E
Member
bradipus

mi pare che i 'rimpianti' di Offredo per il ciclismo di qualche tempo fa non riguardi assolutamente la tecnologia (sulla quale non vi è il minimo accenno nell'articolo), ma i rapporti umani tra i corridori e tra loro ed il pubblico…

si, io sono d'accordo con Offredo per quanto da lui sostenuto, ho aggiunto poi un mio extra pensiero personale fuori dal tema dell'articolo.
forse avrei dovuto inserirlo in un paragrafo successivo così da evitare confusioni, sorry.
capisco il voler puntualizzare ma non stiamo svolgendo un tema a scuola, siamo al bar a fare due chiacchere, o così pensavo io …

cmq tutto ok.

bradipus
Member

emilio78 si, io sono d'accordo con Offredo per quanto da lui sostenuto, ho aggiunto poi un mio extra pensiero personale fuori dal tema dell'articolo. forse avrei dovuto inserirlo in un paragrafo successivo così da evitare confusioni, sorry. capisco il voler puntualizzare ma non stiamo svolgendo un tema a scuola, siamo al bar a fare due chiacchere, o così pensavo io … cmq tutto ok. non volevo mica fare il maestrino, però se dici 'concordo con Offredo' e poi parti con la (solita) tirata contro pm e simili attribuisci al francese cose che non ha detto. mi spiacerebbe che anche questo… Read more »

Doppiomisto
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Personalmente la parte che trovo più interessante è l'ultima. Ormai in qualsiasi ambito sportivo, dalla F1, al calcio e anche al ciclismo manca un po' di genuinità. Il 95% delle interviste sono tutte uguali. Tutti ripetono la particina imparata a memoria. Anche il caso Martin-Rowe di ieri finito col video congiunto di pace… bah… ma chi ci crede? 🙄

CHIAPPA
Member

By the way … tappa di oggi partita da una 15 di km … e il nostro Offredo si sta già staccando … a 195 km dal traguardo …

bastianella31
Member
CHIAPPA

By the way … tappa di oggi partita da una 15 di km … e il nostro Offredo si sta già staccando … a 195 km dal traguardo …

Stava leggendo l'articolo col cellulare…

CHIAPPA
Member
bastianella31

Stava leggendo l'articolo col cellulare…

:)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::)))::))):

V
Member

Ser pecora Quello si, ma perché sono proprio i communication manager ad essere fatti tutti con lo stampino e non avere idee proprie: tutti a fare e dire quello che imparano sul manuale a scuola. La cosa incredibile è che i personaggi che rendono a livello comunicativo sono proprio quelli che escono un po' dalle righe, tipo Sagan. Non è incredibile in realtà, ci autoconvinciamo che lo sia! Da sempre l'umanità progredisce e va avanti coi geni, gli uomini e le donne fuori dal loro tempo, gli anticonformisti e coloro che non stanno nella media, in tutti i sensi. In… Read more »

CLICK17
Member

Forse è perché con questo caldo non può dire : Piacere Offredo…………..

Bert51
Member

Una sua dichiarazione:" il Tour può anche abbandonarmi ma io non abbandonerò il Tour" (fonte: cronaca Rai arrivo a Parigi, credo Beppe Conti) e tutti i ciclisti gli han fatto vincere un gp della 21ma , in segno di rispetto. Loro si, noi no, noi ironizziamo?
Meditiamo…
E poi quanti di noi normali saprebbero fare le 21 tappe in "sole" 4ore mezza in più del primo?
Un pensiero affettuoso per questo eroe inverso, tra l'altro penultimo… non è nemmeno più l'ultimo, ahinoi… a 10 km dalla fine.

Bert51
Member

Scusandomi, aggiungo un pensierino… l'ultimo in classifica ha percorso i 3460 km del TDF in 87h:27min, …. si tratta di una media di 39, 565 km/h, (il primo, Bernal, in 82h:57min, 41,7km/h), ma quanti di noi sarebbero arrivati a fianco dell'ultimo?

Bert51
Member

bomberos sono d'accordo con Offredo…il ciclismo oggi non e' piu lo sport popolare dove lo spettatore arrivava a "toccare" il campione..oggi si sentono tutti super uomini emblematica la frase..oggi gli atleti scendono 2 minuti prima dal bus…Ho 54 anni ho vissuto il ciclismo dei tempi belli di merckx moser saronni bugno….il ciclismo vero insomma e ne ho nostalgia..oggi,specialmente gli amatori,sono tutti rincoglioniti con i preparatori i watt le misure della bici le ruote all ultimo grammo per fare cosa poi???Io personalmente mi ci ritrovo molto meno tant'e vero che stanno prendendo sempre piu' piede le manifestazioni in stile vintage alle… Read more »

A
Member
Aracnide

Viva la Venetogravel , Francigena , e tutte le corse da 400+ km senza ammiraglia. Altro che ciclostoriche.

Bert51
Member
Aracnide

Viva la Venetogravel , Francigena , e tutte le corse da 400+ km senza ammiraglia. Altro che ciclostoriche.

Direi viva TUTTO il ciclismo, anche se tour e giro si corrono tra auto e moto, troppe.
E con una percentuale ancora troppo elevata di tifosi idioti sulla strada. Non credo che le ciclostoriche soffrano di questi mali…