Il futuro è dello sport all’aria aperta

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Guardare in avanti è l’unico modo per non cadere in depressione da quarantena. Per noi ciclisti ancora di più, visto che in diversi Paesi, fra cui l’Italia, è vietato praticare sport all’aperto. Sbeffeggiati, additati a nemico pubblico numero uno, sgridati da concittadini frustrati, ora chiusi in casa insieme a runner e chiunque altro volesse ossigenare il cervello nel rispetto delle norme antivirus.

Gli untori che praticano sport hanno però davanti a sé una rivincita enorme: anche chi ci dà contro si troverà a fare i conti con un modo di vivere che non sarà più lo stesso di prima, perlomeno fin quando non verrà trovato un vaccino. Palestre, spogliatoi, eventi al chiuso con tanta gente, sono tutti destinati ad essere ignorati a lungo per paura del contagio.


Il modo più sicuro per muoversi sarà quello di stare all’aria aperta, lontano dagli altri. Proprio come fa chi va in bici da corsa. Magari noi dovremo stare attenti alle uscite di gruppo, ciò non toglie che non è un problema rispettare la distanza sociale mentre si pedala. E voi, sceriffi da balcone ed isterici al volante, vi dovrete adattare o rassegnarvi ai vostri travasi di bile mentre ingrassate e rinstupidite davanti al televisore.

 

Commenti

  1. La foto della tremola mi fa scendere una lacrima, non vedo l'ora che arrivi l'estate, spazzi via tutto questo casino e che la gente possa finalmente tornare a gioire delle proprie passioni, che sia la bici, la corsa, il giardinaggio, l'aperitivo con le persone care.
  2. Pizzo65:

    Inoltre ,per quel che concerne uscite di gruppo, vorrei far notare che i primi ciclisti fermati in varie regioni sfrecciavano incuranti raccomandazioni in 4 o 5..., proprio come i runner improvvisati nei parchi ! Dobbiamo ringraziare ste persone se ora siam tutti a casa!
    Secondo te, sarebbero bastate una decina di multe, perché di quello parliamo, per fare una legge ad hoc?
    Dobbiamo ringraziare la vergognosa campagna mediatica, scatenata dai media su input anche di gente che andava in bici e che si è fatta lobotomizzare il cervello da un hashtag.
  3. samuelgol:

    Più esacerbati di così? Piuttosto è un grido di dolore per le cose ignobili che si sono lette e dette contro chi non faceva nulla di male.

    Anche uscire in gruppo sarà "problematico". Nonostante la teorica distanza di sicurezza rispettata, sai quanti davanti a te, si soffiano il naso addosso a quelli dietro, tossiscono, starnutiscono, sputano ecc.ecc. e chi passa immediatamente dietro a 30/40 kmh, anche ove fosse a 2 metri se la piglia tutta…..chi avrà remore da contagio, farà bene a uscire da solo.
    Ovviamente d'accordo su tutto il resto che hai scritto.
    Quindi di fatto questa sarà solo la rivicincita nei confronti dei ciucciaruota, converrà mettersi davanti a tirare :-)
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