Tradizionale presentazione al palazzo dei congressi di Parigi del percorso del Tour de France, che il 4 luglio 2026 partirà da Barcellona, in Spagna per finire il 26 luglio a Parigi.
La prima tappa sarà una cronosquadre di 19km nelle strade di Barcellona, poi dalla terza tappa direzione Pirenei, attraverso strade classiche nel percorso del giro di Catalogna. Dopo una 5^tappa per gli sprinter il giorno successivo ci sarà già un tappone di salite, con Col d’Aspin, Tourmalet ed arrivo finale a Gavarnie-Gèdre, salita dove sarà difficile però fare la differenza (18 km, 7 al 3,7 % medio).
Quindi ancora due tappe da sprinter prima della 9^tappa, senza grandi salite, ma molto mossa e con oltre 3000mt di dislivello, che potrebbe riservare sorprese. Stesso discorso per il giorno successivo con arrivo a Le Lioran dopo quasi 4000mt di su e giù continui.
Altre due tappe probabilmente per gli sprinter prima di dirigersi sui Vosgi, con la tappa più lunga (205km) con arrivo a Belfort alla 13^tappa e il Ballon d’Alsace alla 14^. Il giorno dopo si lasciano i Vosgi dopo aver affrontato la dura salita di Plateau de Solaison (11,3 km al 9,2 % medio).
Per la 16^tappa è prevista una cronometro individuale di 26km, ma come ormai da tradizione con almeno 3/4 in salita, compresa la côte de Larringes di 9,7 km al 4,3 % medio.
Dalla 17^tappa direzione Alpi, con una tappa da sprinter con finale a Voiron. Il giorno dopo si comincia a salire, con 3 salite ed arrivo ad Orcières-Merlette (7,1 km al 6,7 %).
La 19^tappa avrà l’iconico arrivo all’Alpe d’Huez, su cui si giocherà la vittoria, visto che la tappa sarà di soli 125km e con 30km di piattume prima della salita finale. Ma, sorpresa, il giorno dopo si avrà il bis, con la tappa regina che prevede Croix de Fer, Télégraphe, Galibier, ed ancora l’arrivo all’Alpe d’Huez, ma salendo dal col de Sarenne, 5600mt di dislivello che chiuderanno i conti per la classifica generale.
Infine classico arrivo sugli Champs-Élysées a Parigi, ma ripetendo la felice esperienza delle olimpiadi 2024 con la salita in pavé di rue Lepic alla Butte Montmartre. Anche se a 15km dall’arrivo (e non 6 come alle olimpiadi), quindi con la facile possibilità di rientrare per gli sprinter.











-Bottecchia -1924
-Maes -1935
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Per curiosita', come e' il dislivello 2026 rispetto gli anni precedenti?