Denis Menchov, vincitore della Vuelta 2007 e Giro 2009, ex di Banesto, Rabobank, Geox e Katusha, torna in gruppo nel 2019 in qualità di dirigente sportivo della formazione russa Gazprom-RusVelo.

La notizia fa discutere più che altro per il passato di Menchov, squalificato per 2 anni nel 2014, per anomalie riscontrate nel suo passaporto biologico nei Tour de France 2009 (classificatosi 51°), 2010 (2°) e 2012 (15°). Periodo nel quale Menchov vinse Vuelta e Giro. Dopo la tardiva sospensione Menchov, oggi 40 enne, mise un termine alla propria carriera dopo il giro di Catalogna per un problema al ginocchio.
A coadiuvare Menchov in seno alla Gazprom-RusVelo ci sarà Euvegeni Petrov, ex cliente di Michele Ferrari, ritiratosi prima della 10^ tappa del Tour de France 2005 per il tasso di ematocrito sopra il 50%. Oltre a Viatcheslav Ekimov, ex UsPostal, che fu una delle “motivazioni etiche” per cui l’UCI rifiutò l’iscrizione al World Tour alla Katusha nel 2013, che lo aveva nello staff.
2013 fu anche l’anno memorabile della Gazprom-RusVelo con le positività di: Valery Kaikov (primo caso nella storia di positività all’Endurobol, noto per essere cancerogeno), Roman Maikin, Artem Ovechkin e Andrey Solommenikov (Fenoterol).
La striscia “positiva” della RusVelo si ferma al 2015 con Petr Ignatenko (Gh).
Confortante la dichiarazione di Renat Khamidulin, manager della formazione russa, secondo il quale “Menchov sarà il direttore sportivo ideale per i giovani corridori della squadra nella prossima stagione”.
Bello sperare in un ciclismo migliore, ma fintanto certi personaggi non saranno cacciati definitivamente, inutile illudersi……….
Sono d'accordo, secondo me x corridori o dirigenti beccati con le mani nella marmellata, ci vorrebbe la squalifica a vita anche da qualsiasi ruolo futuro nel mondo del ciclismo.
Ma vale per tutti gli sport e dovrebbe valere anche in altri ambiti…
Ci risiamo, negli ultimi anni si è visto qualche sforzo per ripulire la pessima immagine del ciclismo, e poi si lasciano correre ancora queste cose.
Se l’U.C.I. lo permette, probabilmente è per mettere a dura prova l’interesse degli sportivi.
Comunque zero intenzione di ripulire veramente l’ambiente
La cosa grave e`che spesso a questi personaggi equivoci, vengano affidati lavori nelle categorie giovanili.
Non mi pare proprio il massimo…
Se seguono i suoi consigli in corsa avremo una squadra di succhiaruote.
mai piaciuto ne come corridone ne come persona…..
Una vergogna… Questa é gente che nn merita nemmeno un posto di lavoro per un ciclismo più pulito.. Una vergogna e UCI intanto si preoccupa della lunghezza dei calzini. SCANDALOSO.
Urca :azz Più che una squadra, un'associazione a delinquere :pork:
…e se poi ci mettiamo che la Russia di recente, in altri sport (sci e atletica), non è stata esattamente "virtuosa"………..
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bella squadra!
Il direttore sportivo della gazprom se non sbaglio si chiama Locatelli, o sbaglio? Quel Locatelli delle doppie affiliazioni e poi squalificato perché forniva sistanze proibite ai suoi corridori dilettanti, giusto?
Non è che mi scandalizzi particolarmente.
Abbiamo una squadra che si occupa dello sviluppo di giovani guidata da Contador e Basso tanto per dire.
Valverde viene celebrato come campione del mondo.
Non è che Menchov abbia fatto qualcosa di diverso da questi.
Sei troppo diretto , se leggesse bdc ti può arrivare una denuncia , "bisogna fare le cose per bene"
Sei troppo diretto , se leggesse bdc ti può arrivare una denuncia , "bisogna fare le cose per bene"
Sono fatti, non opinioni. E poi ho fatto una domanda…
Che io sappia non è più il DS di quella squadra
Pedalando con il telaio di Menchov ( Canyon Al team Katusha) con il quale doveva correre la Roubaix e che ho reperito a Desenzano del Garda nella vecchia sede della Katusha, non posso che fare il tifo per lui.
Complimentoni
La Polartec-Kometa per ora non ha avuto nemmeno un dopato però.
Pensare di evitare ogni persona che abbia avuto a che fare col doping nel ciclismo vorrebbe dire cancellare 20 anni di questo sport almeno. E questo sicuramente porterebbe anche ad una perdita di competenze, che sicuramente questa gente ha.
Magari non metterli tutti assieme sotto lo stesso tetto però….
"Chi è senza peccato scagli la prima pietra"
Nel mondo del ciclismo non si muove neanche un granello di sabbia!!
Dopo Madonna di Campiglio '99 e tutte le voci che circolavano su Armstrong (nel periodo dei Tour vittoriosi, non a carriera conclusa) non l'ho più seguito, cosí mi sono perso tutte le sfide tra Boonen e Cancellara nelle classiche del nord, i successi di Bettini, i mondiali, i grandi giri, e tantomeno non sono più andato a vedere la Sanremo che passa dalla mia città.
Dopo quindici lunghissimi anni di astinenza sono tornato a seguirlo senza pensare a quello che potrebbe (il condizionale è d'obbligo) esserci sotto.
Questo sport o lo si accetta così com'è o si evita di seguirlo (cosa molto diversa dal praticarlo), finché esisterà ci sarà sempre qualcuno che cercherà di fare il furbo.
Ah!! Dimenticavo anche negli altri sport non si muove neanche un granello di sabbia!!
Mi sembra giusto dare una seconda possibilità ad una persona che in passato ha commesso degli errori, purtroppo il rischio è quello che continui a comportarsi come prima, (vedere Rumsas) in altri casi il soggetto si ravvede e lavora per evitare che altri atleti rovinino le loro carriere come aveva fatto lui in passato.
Seconde possibilita’, terze possibilita’…la mia impressione ,invece,e che si lascino meno possibilita’ a chi è pulito rispetto a chi ha un passato da baro conclamato !
Sono d'accordo, prima va data la precedenza a quelli "puliti", gli "altri" dopo!!
Importante nello sport professionista sono i risultati non come ci si arriva