La catena reinventata

La catena reinventata

19/01/2021
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19/01/2021

La catena della bicicletta è uno dei pochi componenti a essere rimasto pressoché invariato da quando è stato inventato… almeno fino a oggi. La taiwanese Taya Chain ha presentato una catena rollerless, in pratica priva dei rullini di cui sono dotate tutte le catene attualmente in commercio. La maglia interna è infatti costituita da due singole parti che si interfacciano direttamente, unite da un pin-rivetto. Questa animazione 3D a cura di Gianluca Ricceri ci mostra nel dettaglio la tecnologia di Taya. Notare la forma familiare del braccio robot… geniale!

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La costruzione rollerless, secondo quanto dichiara Taya, riduce drasticamente l’allungamento della catena, la cui causa principale sono i rullini stessi, riduce il peso complessivo e aumenta la rigidezza laterale della catena che diventa quindi più precisa.

L’accoppiamento delle due maglie interne prevede inoltre una sorta di piccolo interstizio che funge da serbatoio per il lubrificante, così da mantenere le prestazioni più a lungo.

In attesa che Taya diffonda maggiori notizie sulla catena Rollerless, compresi dettagli come prezzo di listino e peso, sappiamo che sarà disponibile sia in versione da 11 velocità che da 12 velocità.

Taya Chain

Testo di Francesco Mazza

 

Commenti

  1. In effetti non avendo un rullino che può ruotare riducendo l'attrito dell'ingaggio denti corona e pignone, l'usura avviene tutta tra incavo ingranaggi e catena, invece di cambiare periodicamente la catena toccherà cambiare assiduamente corone e pignoni.
    Non credo sia una vera innovazione, tutt'altro.
  2. bis:

    Secondo me l'allungamento delle catene attuali dipende maggiormente dall'ovalizzazione dei fori presenti sulle semimaglie interne.
    Peraltro, rispetto alle catene, nove o dieci velocita', gia' le undici hanno fori molto piu' curati e infatti s'allungano meno.
    Il rullo ruota sui supporti presenti nelle semimaglie interne e quindi ogni volta che lascia un pignone o ingaggia una corona, la rotazione (maggiore su corone o pignoni piccoli) genera attrito tra il rullo e i supporti. Questa condizione alla lunga danneggia la catena e certamente meno i denti di pignoni e corone. Sono qundi d'accordo con maxleran che ipotizza un maggior consumo dei denti per via dell'assenza dei rulli.
    esatto. anche perche il rullino non ha un ruolo sulla lunghezza della catena
    al limite il sistema rollerless ha le piastre interne più larghe e che magari si ovalizzano meno, speso di corone e pignoni. io la capisco cosi
  3. Zac36100:

    a dire la verità il DLC è fatto proprio per trattare utensili, quindi metallo che taglia metallo.
    Sulla forcella con attrito già ridotto (su elastomeri o su boccole rivestite di teflon e in bagno d'olio) si trova proprio la condizione migliore!

    E' l'evoluzione del nitruro di titanio (TiN), quel giallino che si vede sulle teste delle frese e sulle moto da cross ufficiali di metà anni 90
    Le catene DLC esistono già ma costano una fucilata, quando per trattare una catena con DLC il costo è davvero irrisorio perchè si fa un batch di 1000catene alla volta.

    Forse ha più senso il sil.tec di shimano che coinvolge perni rullini e piastre
    Le catene kmc gold sono trattate TiN. Anche la catena shimano Yumeya ha delle parti (le sole che servano) trattate TiN. https://www.chainreactioncycles.com/it/it/catena-shimano-yumeya-hollow-pin-9-veocita/rp-prod35057