La catena reinventata

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La catena della bicicletta è uno dei pochi componenti a essere rimasto pressoché invariato da quando è stato inventato… almeno fino a oggi. La taiwanese Taya Chain ha presentato una catena rollerless, in pratica priva dei rullini di cui sono dotate tutte le catene attualmente in commercio. La maglia interna è infatti costituita da due singole parti che si interfacciano direttamente, unite da un pin-rivetto. Questa animazione 3D a cura di Gianluca Ricceri ci mostra nel dettaglio la tecnologia di Taya. Notare la forma familiare del braccio robot… geniale!

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La costruzione rollerless, secondo quanto dichiara Taya, riduce drasticamente l’allungamento della catena, la cui causa principale sono i rullini stessi, riduce il peso complessivo e aumenta la rigidezza laterale della catena che diventa quindi più precisa.

L’accoppiamento delle due maglie interne prevede inoltre una sorta di piccolo interstizio che funge da serbatoio per il lubrificante, così da mantenere le prestazioni più a lungo.

In attesa che Taya diffonda maggiori notizie sulla catena Rollerless, compresi dettagli come prezzo di listino e peso, sappiamo che sarà disponibile sia in versione da 11 velocità che da 12 velocità.

Taya Chain

Testo di Francesco Mazza

 

Commenti

  1. Secondo me l'allungamento delle catene attuali dipende maggiormente dall'ovalizzazione dei fori presenti sulle semimaglie interne.
    Peraltro, rispetto alle catene, nove o dieci velocita', gia' le undici hanno fori molto piu' curati e infatti s'allungano meno.
    Il rullo ruota sui supporti presenti nelle semimaglie interne e quindi ogni volta che lascia un pignone o ingaggia una corona, la rotazione (maggiore su corone o pignoni piccoli) genera attrito tra il rullo e i supporti. Questa condizione alla lunga danneggia la catena e certamente meno i denti di pignoni e corone. Sono qundi d'accordo con maxleran che ipotizza un maggior consumo dei denti per via dell'assenza dei rulli.
  2. Kostola:


    Ma se il perno non ruota come i rullini utilizzati attualmente non aumentano gli attriti ???

    Si, infatti è il motivo per cui si sono imposte le catene "roller". La prima l'ha inventata lo svizzero Hans Renold nel 1860, prima si usavano quelle rollerless. La più famosa per bici era la Humber, che poi è stata implementata in svariati modelli tra cui quelle autolubrificanti con olio interno.



    Chiaro che ora si possono migliorare le cose con le tecnologie attuali. Ad ogni modo le catene rollerless sono usate da tempo in varie applicazioni, tipo nei sollevatori dei muletti.
  3. Zac36100:


    Nel complesso trovo che sia tutta una questione di marketing per vendere una catena in +
    Ne sono convinto.. ma stiamo a vedere se qualcuno le prova e cosa ne esce, sai mai che abbiano trovato la quadra all'annoso problema attriti.
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