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La Paris-Roubaix annullata

La Paris-Roubaix annullata

Piergiorgio Sbrissa, 09/10/2020

La Paris-Roubaix non si terrà nel 2020. In seguito allo stato di allerta massima a causa della pandemia di coronavirus della regione Métropole Européenne de Lille (MEL) proclamato ieri , l’organizzatore, Amaury Sport Organisation (ASO), ha annullato la corsa prevista il 25 ottobre, rimandandola quindi all’11 aprile 2021. Quest’anno si doveva tenere anche la prima edizione femminile della Roubaix, ma con ogni probabilità verrà annullata anche lei.

Christian Proudhomme, di ASO, ha dinhairato: “sento un’enorme tristezza perché la Paris-Roubaix è la più bella delle classiche e ci mancherà quest’anno. Creata nel 1896 è ancora qui, ed ha resistito a tutto, tranne che due guerre mondiali. Anche dall’altra parte del mondo ci parlano del Tour de France ovviamente, ma anche della Paris-Roubaix. È unna corsa di popolarità immensa. Non resta che dare appuntamento all’11 Aprile 2021“.

 

 

 

Commenti

  1. Joop:

    Condivido in pieno, con le lezioni online mio figlio era arrivato a giugno letteralmente spento, demotivato era come imploso. Sono bastate queste prime settimane di scuola per fargli ritrovare voglia di fare e di progredire.
    Pazienza se ogni tanto magari dovrà farsi dei giorni a casa, ma il contatto e la competizione con i compagni di scuola è insostituibile.
    Pare comunque che si sia aperto un fronte favorevole a ridurre la quarantena a 10 giorni e a un solo tampone negativo per avere tana libera.
    Altri stanno proponendo di considerare con negativi e positivi con bassa carica virale... insomma si sta cercando di aggiustare il tiro e per rendere il tutto un pò meno disagevole.
    E' tutto un trucco per farvi vedere che le scuole sono aperte. In quella maniera il virus si continua a propagare e non se ne esce. Si continua a togliere il cerotto dalla gamba mm per mm. Se per la sicurezza ci vogliono 14 gg e 4 tamponi, farne meno è solo palliativo.
  2. samuelgol:

    L'immunità di gregge non presupponeva l'uso di un vaccino. Presuppone che tanti, venendo contagiati, sviluppassero gli anticorpi per non ammalarsi di nuovo. Ovviamente questa via un prezzo salato lo prevedeva.
    Non sto a dire se sia o meno la direzione giusta, ho solo specificato che non ha a che fare con un vaccino.
    Può essere ottenuta anche con la vaccinazione.
  3. samuelgol:

    Se rileggessi il mio intervento di prima avresti capito che non è così. Non sono 14 gg di quarantena e amen. Sono 14 gg ogni volta che uno di loro è positivo. A volte nemmeno se è positivo uno in classe ma magari uno a scuola che è stato in mensa con loro (e qui le classi a casa diventano tutte) o in un laboratorio ecc. Ci sono scuole già tutte chiuse. E nel caso di mio figlio, una positività a scuola (non in classe) gli è costata 4 tamponi (negativi) salvo metterlo a casa quando a uno dei 4 tamponi era positivo un compagno. E' un'onda sismica lo vuoi capire? Sono passati 20 giorni da inizio scuola. E non sono ancora arrivati i classici raffreddori, tossi, influenze che già prima decimavano i ragazzi. E per fare i tamponi ci vogliono ore in alcune parti d'Italia. Ma tanto vedo che o non si legge, o non si capisce o non si conosce quale è la situazione. Andiamo avanti così a preoccuparci se il Napoli deve o meno perdere 3-0 a tavolino. Questi so problemi.
    @samuelgol ho letto MOLTO attentamente il tuo post prima di rispondere ;-)
    Le modalità di quarantena che esponi sono ESATTAMENTE le stesse in vigore a scuola da mia figlia. Eppure, in un paese di 15,000 abitanti con quattro scuole elementari, due licei e due scuole professionali, finora hanno mandato una classe, una, in quarantena. Fortuna? Possibile. I miei compaesani sono dei disgraziati e mandano i figli a scuola anche quando infetti? Non credo proprio, visto la severità delle pene previste per chi sgarra.

    Personalmente, tendo a pensare che ci siano FUORI dalle scuole, a partire dalla famiglie, molti comportamenti irresponsabili. Non a caso, giusto 40 km piu' a Nord, a Monaco, in una metropoli da milioni di abitanti, la situazione e' gia' piu' grave perche' gli stessi comportamenti irresponsabili, amplificati su scala lineare, producono effetti esponenzialmente peggiori.

    Che sia un'onda sismica io non lo scopro certo oggi! La sveglia io l'ho avuta parecchi mesi fa, quando la mia famiglia intera, giusto perché di rientro dall'Emilia Romagna, regione bollata dai tedeschi come zona a rischio nella notte tra il 1 e 2 Marzo, fu messa in quarantena. Era Marzo, otto mesi fa.

    Ah... da noi 'influenza e i raffreddori sono gia' arrivati, eppure scuole ancora aperte.