Verso la metà degli anni 2000 il peso dei ciclisti è diventato un argomento di discussione. I ciclisti ovviamente non sono mai stati grassi, ma le abitudini alimentari sono cambiate moltissimo nella storia dello sport. I pionieri del ciclismo semplicemente mangiavano tutto quello che potevano durante le corse a tappe, con grande predilezione per la carne. Nel secondo dopoguerra le diete sono diventate più raffinate, ma sempre piuttosto basate sul sentito dire e le “sensazioni”.

Fausto Coppi è stato probabilmente il corridore di spicco che più ha introdotto l’attenzione verso il cibo, con in particolare una predilezione per la carne di pollo ed il pesce, pre-gara. Jaques Anquetil che ne ha raccolto il testimone però non si faceva mai mancare Champagne a cena, e prediligeva le ostriche.

Le generazioni successive non sembrano mai state particolarmente ossessionate dalle diete. Attenti ovviamente si, ma appunto bastava l’attenzione e tanti km (ed un bel po’ di amfetamine). Durante gli anni ’80-’90 l’attenzione si è spostata pesantemente verso altri tipi di carburanti ed anche li il peso non sembrava un’ossessione particolare.

Dagli anni 2000 in poi si, e la cosa ha cominciato a farsi notare con corridori come Bradley Wiggins, che già nel 2009, quando correva per la Garmin ed ha colto il 4° posto al Tour (che sarebbe un 3° con Lance Armstrong squalificato).

Per poi arrivare alla vittoria del 2012, dove arrivò a 69kg. Wiggins è 190cm.

Da li in poi il peso è diventato un argomento quotidiano nel ciclismo. L’ultimo esempio è quello di Jani Brajkovic, che ha riportato sotto i riflettori la questione parlando dei problemi di disturbi alimentari di molti corridori, e che sono gli stessi per cui lui stesso è incappato in una squalifica all’antidoping.
Personalmente mi aveva colpito una frase di Marco Pinotti in un’intervista che gli avevo fatto qualche tempo fa: “ Quando corri hai costantemente fame, ogni ora del giorno”.
Cosi mi sono ricordato di un’intervista di Paul Kimmage a Nicholas Roche, in cui tra l’altro, si parlava della questione, e pertanto mi pare interessante riportarne alcuni stralci:

Roche: (Parlando del 12° posto di Roche al Tour 2014-ndr-) Si, penso che fisicamente avrei potuto fare molto meglio, ma ero ossessionato dal non mettere su peso e mi è costato caro nella 11^ tappa di La Toussuire. Ho avuto una crisi di fame ed a 6km dall’arrivo sono finito da 9° a 13°. Quell’anno ero fisicamente il più forte al Tour, ma mi pesavo 5 volte al giorno e mangiavo meno di quando dovessi. Sapevo che quella tappa sarebbe stata decisiva per il Tour, e ho pensato: domani il mio peso corporeo deve essere il più basso di sempre. Cosi invece di fare un carico di carboidrati ho fatto l’opposto e mi sono affamato.
Kimmage: Quanto è stata dura?
Roche: È stata dura. Sono sicuro che con un piatto in più di pasta quella notte sarei almeno finito 8° al Tour.
Kimmage: Ok, ma quanto è duro privarsi di cibo in quel modo? Perché la maggior parte del pubblico non conosce questo lato del ciclismo e cosa serva per correre a quei livelli.
Roche: Penso sia la parte più dura. Più dura che allenarsi. La moglie di un mio amico fa la modella per la IMG ed ha postato una foto su Instagram l’altro giorno con un piatto, una forchetta ed una faccina sorridente con scritto: “la parte facile è stata lavorare 1h. La parte difficile è tenere il piatto il più vuoto possibile per le altre 23”. Mi sono detto: è come essere un ciclista. Fare allenamenti giornalieri di 5h è qualcosa che facciamo da quando abbiamo 12 anni, ma la parte più difficile è il cibo. La qualità ed ovviamente la quantità.
Kimmage: non c’era cosi tanta enfasi sul peso quando sei passato pro. Quand’è che è cambiato? Quando è cominciato questo bisogno di essere scheletrici?
Roche: Direi nel 2009-2010. Ho cominciato a farci davvero attenzione nel 2008. Ho avuto un’ulcera e sono passato da 72 a 68/69kg e mi sono sentito più in forma che mai. Ho fatto la prima buona prestazione alla Vuelta (13°) ed ho pensato: e se riuscissi a tenere questo peso tutto l’anno? Ma per qualche ragione il mio corpo non me lo consente.
Kimmage: sembri parecchio magro ora
Roche: sono ok
Kimmage: quanto pesi?
Roche: 71kg
Kimmage: Cosa hai mangiato oggi?
Roche: stamattina un toast con un po’ di burro e un po’ di marmellata
Kimmage: un toast?
Roche: si, e un cappuccino
Kimmage: tutto qua?
Roche: si
Kimmage: e poi sei uscito ad allenarti?
Roche, si, ho fatto 2h
Kimmage: hai mangiato durante?
Roche: In effetti mi sono fermato per un caffè e qualche biscotto
Kimmage: Da allora più niente?
Roche: No, ma non ho fame. Ho fatto una buona cena ieri
Kimmage: e cosa sarebbe una buona cena?
Roche: una cena con Richie (Porte) e Geraint Thomas ed altri che abitano qui (nel 2015 Roche correva con la Sky assieme a Porte e Thomas. Tutti abitano a Monaco -ndr-). Abbiamo mangiato una tartare di tonno e insalata.
Kimmage: Alcol?
Roche: Abbiamo bevuto una bottiglia di vino rosso. Purtroppo l’alcol è il grasso peggiore. Non si riesce a bruciarlo. È peggio della cioccolata.

L’intervista continua e si sposta sul doping. In particolare viene discusso il rapporto del CIRC, che all’epoca è stato molto discusso per poi venire rapidamente dimenticato come sempre.
Kimmage: La perdita di peso è un argomento evidenziato nel rapporto. Un modo con cui i corridori cercano di migliorare le proprie prestazioni è attraverso la riduzione del peso per incrementare il proprio rapporto peso/potenza. Si evidenziano le drastiche riduzioni di peso di alcuni corridori, che possono essere spiegate solo attraverso prodotti dopanti. La commissione evidenzia anche che queste riduzioni di peso portano a disturbi alimentari tra i corridori.
Roche: Concordo sui disordini alimentari. Ho amici che dicono che parlo solo di peso e cibo. Andiamo al ristorante e guardo il menu pensando a cosa mangiare, ma in una maniera “cauta”. Diciamo che non è un’ossessione, ma un argomento importante nella giornata.
Kimmage: E cosa ne pensi delle predite di peso drastiche?
Roche: penso che bisogna valutare caso per caso. Alcuni corridori ne sono capaci altri no, e quindi sospetti che lo facciano illegalmente.
Kimmage: Nel 2013 mi dicesti che volevi perdere un kilo prima del Tour, ma invece avevi preso peso.
Roche: Si, quando corro normalmente prendo peso.
Kimmage: ma altri corridori avevano perso 5kg da Aprile?
Roche: penso che se fai una vera (rigorosa) dieta puoi perdere 1kg a settimana. Di più non so. Penso che perdere 3-4kg in un mese sia possibile.
Kimmage: davvero?
Roche: si
Kimmage: ma tu puoi farlo?
Roche: no, ma ognuno è differente ed il metabolismo gioca un ruolo importante. Ma come dice il rapporto sono sospettoso quando sento di perdite di peso drastiche.

Alla fine l’argomento, in questi ultimi 5 anni, è rimasto di attualità come si è visto con il caso di Brajkovic. Ed il punto da evidenziare non è tanto la riduzione del peso in se, o le diete drastiche, ma come i corridori riescano a ottenere le loro prestazioni pur affamandosi. In particolare nelle corse a tappe, aprendo tutto il capitolo delle sostanze proibite che lo permetterebbero, corticoidi in primis, fino ad arrivare a salbutamolo & c.
Un capitolo ancora aperto.
mettere un limite di peso come per le bici, ovviamente ponderato, sarebbe impossibile?
magari usando dati incrociati BMI, massa grassa ecc
[QUOTE=”jacknipper, post: 6510030, member: 53374″]
mettere un limite di peso come per le bici, ovviamente ponderato, sarebbe impossibile?
magari usando dati incrociati BMI, massa grassa ecc
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Sarebbe come mettere un limite di rapporto peso/potenza….credo sarebbe più efficace valutare se sia possibile fare 5h di gara a 40km/h mangiando un’insalata.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510035, member: 1850″]
Sarebbe come mettere un limite di rapporto peso/potenza….credo sarebbe più efficace valutare se sia possibile fare 5h di gara a 40km/h mangiando un’insalata.
[/QUOTE]
se la potenza è libera lo è anche il rapporto, no?
d’altronde è evidente che la ricerca ossessiva della magrezza è la diretta causa dei controlli più stringenti: non a caso fino a metà 2000 non c’erano casi così estremi come oggi
non mi pare ci sia molta differenza con l’ossessione sul peso della bici.
[QUOTE=”jacknipper, post: 6510042, member: 53374″]
se la potenza è libera lo è anche il rapporto, no?
[/QUOTE]
In realtà no, perché ormai i rapporti peso/potenza sostenibili per certe durate temporali sono ben definiti, e se ci vai sopra scatta l’allarme.
Tipo l’ultima salita al Giro dell’Emilia vinto da Roglic: ha fatto più di 7,03W/kg per 5’39” (battendo il tempo -5’54”- della salita del 2009 di Di Luca, Menchov & c. ed il record i Nibali nel 2017 -5’44”-).
Woods, 2°, da Strava ha prodotto 438W, con un rapporto peso/potenza di 7W/kg netti. Ed ha perso 14″ in 2km100mt.
Nel mio piccolo di amatore poco più che mediocre, confermo che anche per me era molto più dura la lotta con la bilancia e col senso di fame di molte ripetute o sacrifici fatti. E confermo che il peso limite nel breve può darti vantaggio, ma tenerlo sul lungo periodo è controindicato a livello morale e fisico. Morale perché genera irrequietezza e irascibilità, fisico perché salti per aria (forse più di testa).
Chi si allena o lo ha fatto con un certo impegno, anche solo da amatore, non può non apprezzare che razza di sacrifici facciano loro e dunque rispettarli incondizionatamente (il che non vuol dire non poter muover loro critiche e/o apprezzamenti tecnici). Spesso i tifosi irrispettosi si annidano tra chi non ha la minima idea di cosa ci voglia (oltre al motore) per stare ai loro livelli.
sono d’accordo, alla base ci sono i sacrifici, compiuti fin dalle categorie giovanili, ed al motore che madre natura ha donato!!!
l’ossessione del peso, parlo per esperienza, passa nel momento in cui ci si rende conto che sotto un certo peso, diverso per ognuno di noi, si và di meno anzichè di più. una volta capito qual’è questo peso semplicemente si cerca di rimanere in quei dintorni
se c’è una cosa bella del ciclismo (non agonistico) è che posso mangiare praticamente tutto (ragionevolmente) senza rinunce. quando esci tutti i giorni consumi tutto quello che introduci
[QUOTE=”RedCaad, post: 6510049, member: 89794″]
non mi pare ci sia molta differenza con l’ossessione sul peso della bici.
[/QUOTE]
La differenza è che quello è fisso per tutti.
[QUOTE=”stambecco, post: 6510053, member: 2704″]
se c’è una cosa bella del ciclismo (non agonistico) è che posso mangiare praticamente tutto (ragionevolmente) senza rinunce. quando esci tutti i giorni consumi tutto quello che introduci[/QUOTE]
Infatti qui si parla di Pro, che nello specifico mangiano molto meno di quanto bruciano. E non si capisce come continuino ad andare uguale.
Il fisico si abitua alla sofferenza e alla fatica, mentre la testa ti dice di andare!
secondo me, mia ipotesi il problema principale è che durante i giorni in cui compensano l’allenamento non devono mangiare.
ossia per digerire le sessioni dure devono stare a riposo e non mangiare nulla. lì diventa in effetti problematico.
perchè durante la corsa a tappe difficilmente prendi peso.
anche se anche lì non è pacifico visto il casino uae (e moscon).
casino UAE? Moscon? hai qualche dettaglio in più?
L’ultima frase al salbutamolo è capziosa :==
[QUOTE=”golias, post: 6510062, member: 112553″]
L’ultima frase al salbutamolo è capziosa
[/QUOTE]
È capzioso pensare che mi riferisca malevolmente verso Froome. Ma il salbutamolo non l’ho messo io nella lista delle sostanze proibite. Né la WADA lo ha messo perché vuole male agli asmatici 😉 😉 😉
Se penso a quello che magno io( fogna per gli amici e mutuo per mio padre…) dopo 2/3 ore di allenamento e che questi vanno a tartare di tonno e insalata mi viene male, ma effettivamente salgono anche i dubbi
Poi pensare che nei grandi giri( 3
Settimane sotto gli occhi di tutti) tendono anche a ingrassare fa pensare ancora più male
Bellissimo articolo. questo il mio passaggio preferito:
“Kimmage: Ok, ma quanto è duro privarsi di cibo in quel modo? Perché la maggior parte del pubblico non conosce questo lato del ciclismo e cosa serva per correre a quei livelli.
Roche: Penso sia la parte più dura. Più dura che allenarsi”
Sono le parole che usavo anch’io da giovane. Sopratutto quanto si hanno 15, 16, 17 anni e magari si è parecchio golosi. Sono LE privazioni che più contribuiscono a rendere pesante il lavoro del ciclista.
Condivido. Non sarei mai riuscito a diventare sportivo professionista per questo limite. Durissimo. Secondo me non è neanche lo sport peggiore.
A mè stupisce come fanno ad arrivare a cosi basse % di grasso, quel polpaccio per quanto brutto è spettacolare.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510057, member: 1850″]
Infatti qui si parla di Pro, che nello specifico mangiano molto meno di quanto bruciano. E non si capisce come continuino ad andare uguale.
[/QUOTE]Premesso che è da vedersi se vanno uguale o meno, probabilmente in alcuni casi no (come nel caso di Roche che è saltato e chissà a quanti di loro è successo senza che lo sappiamo), io credo che se vanno uguale, eventuale doping a parte, è perché sono seguiti per stare al limite senza saltare. L’amatore si affama e basta, spesso male, il loro senso di fame è sotto controllo anche con analisi continue dei valori (poco glucosio, poco ferro ecc.) ed eventualmente integrato prontamente e in maniera mirata appena raggiunge livelli di guardia….oltre ad essere monitorato con i test il momento in cui allo scendere di peso il rapporto peso potenza cala, perché i watt calano in proporzione più del peso. A loro sta anche bene perdere muscolo, ma solo sintanto che la perdita di watt è meno svantaggiosa di quanto sia vantaggiosa la perdita di peso. Inoltre credo che siano guidati anche nel quando, quali e come fare eventuali allenamenti in deplezione e quando non farli.
[QUOTE=”the cure, post: 6510075, member: 21963″]
sono d’accordo, alla base ci sono i sacrifici, compiuti fin dalle categorie giovanili, ed al motore che madre natura ha donato!!!
[/QUOTE]
La Mercedes ha donato un gran motore anche a Hamilton, che se ci mette dentro 1lt di benzina in partenza brucia tutti, ma si ferma dopo 100mt…
Occhio che questa gente (i pro) utilizzano diete molto particolari, soprattutto nei periodi di stacco. Anche lì la conoscenza ha portato molto a livello di massimizzazione delle prestazioni.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6510095, member: 6633″]
Premesso che è da vedersi se vanno uguale o meno, probabilmente in alcuni casi no (come nel caso di Roche che è saltato e chissà a quanti di loro è successo senza che lo sappiamo), io credo che se vanno uguale, eventuale doping a parte, è perché sono seguiti per stare al limite senza saltare. L’amatore si affama e basta, spesso male, il loro senso di fame è sotto controllo anche con analisi continue dei valori (poco glucosio, poco ferro ecc.) ed eventualmente integrato prontamente e in maniera mirata appena raggiunge livelli di guardia….oltre ad essere monitorato con i test il momento in cui allo scendere di peso il rapporto peso potenza cala, perché i watt calano in proporzione più del peso. A loro sta anche bene perdere muscolo, ma solo sintanto che la perdita di watt è meno svantaggiosa di quanto sia vantaggiosa la perdita di peso. Inoltre credo che siano guidati anche nel quando, quali e come fare eventuali allenamenti in deplezione e quando non farli.
[/QUOTE]
Gli amatori li lascerei stare.
Il resto del discorso è ok, ma una volta che l’hai monitorato e vedi che sotto il 3% di BMI perde potenza, cosa fai durante un Tour? Gli metti un catetere con la pizza? :-)xxxx
Il dubbio che questi pesi siano insostenibili senza dopanti non è venuto a me. È nel rapporto di una commissione di esperti.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510097, member: 1850″]
La Mercedes ha donato un gran motore anche a Hamilton, che se ci mette dentro 1lt di benzina in partenza brucia tutti, ma si ferma dopo 100mt…
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ot
negli anni 80/ primi 90 la ferrari di solito partiva e molte volte non arrivava.
non ricordo chi o cosa e potrei dire una fregnaccia perché sono passati 30 anni ma leggevo su autosprint ai tempi delle volte le ferrari venivano fatte partire con meno benza (senza rifornimento) per far fare ai piloti bella figura almeno nei primi giri. prima dell’introduzione (reintroduzione) dei rifornimenti 1994.
potrebbe essere ai tempi di mansell prost nello specifico 1991.
[QUOTE=”gasht, post: 6510113, member: 2473″]
ot
negli anni 80/ primi 90 la ferrari di solito partiva e molte volte non arrivava.
non ricordo chi o cosa e potrei dire una fregnaccia perché sono passati 30 anni ma leggevo su autosprint ai tempi delle volte le ferrari venivano fatte partire con meno benza (senza rifornimento) per far fare ai piloti bella figura almeno nei primi giri. prima dell’introduzione (reintroduzione) dei rifornimenti 1994.
potrebbe essere ai tempi di mansell prost nello specifico 1991.
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Potrei pensarci per il prossimo Tour: non mangio per 1 mese cosi al primo cavalcavia faccio bella figura :))):
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510117, member: 1850″]
Potrei pensarci per il prossimo Tour: non mangio per 1 mese cosi al primo cavalcavia faccio bella figura :))):
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questo è genio italico puro.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510109, member: 1850″]
Gli amatori li lascerei stare.
Il resto del discorso è ok, ma una volta che l’hai monitorato e vedi che sotto il 3% di BMI perde potenza, cosa fai durante un Tour? Gli metti un catetere con la pizza? :-)xxxx
Il dubbio che questi pesi siano insostenibili senza dopanti non è venuto a me. È nel rapporto di una commissione di esperti.
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Gli amatori li ho citati perché è quello che siamo e come tali ragioniamo essendo portati a pensare che il nostro senso di fame che ci fa saltare sia come il loro. Il senso del discorso è che il nostro è fuori controllo il loro in teoria no.
Riguardo al catetere di pizza, non credo che si portino al limite durante il Tour, semmai prima, ma nemmeno prima. Inizieranno il Tour con margine prevedendo che potrebbero perdere qualcosa durante e nel caso tengono sotto controllo il quanto, sapendo già da prima dove è questo limite e non scoprendolo durante il Tour quando potrebbe poi essere tardi rimediare.
Riguardo al doping non lo ho ovviamente escluso, ma non sapendo che fanno ho provato a darti una spiegazione “pulita” e fisiologica. Quanto questa sia valida e quanto implementata dal doping non lo so.
Mi ricordo alla fine di una olimpiade l’allenatore di un lottatore che dava come premio una specie di bombolone con la crema, e l’atleta se lo divorava con le lacrime agli occhi!
Ho amica nazionale di ginnastica che si svegliava di notte sognando un cucchiaio di nutella. Nello specifico lo poteva mangiare solo dopo le 3 gare più importanti dell’anno.
Una recente intervista fatta ai pro faceva notare che in realtà alla fine dei grandi giri quasi tutti pesavano di più. Naturalmente non di massa grassa ma di acqua e gonfiore dato dall’infiammazione dei muscoli.
Nel salto con gli sci, che tanto va di modo in questo periodo, qualche anno fa hanno introdotto un limite all’indice di massa corporea (forse il BMI) perché i saltatori erano scheletro ambulanti per pesare il meno possibile.
Adesso se uno sfora gli accorciano gli sci penalizzandolo.
Si potrebbe far lo stesso nel ciclismo mettendo una zavorra, basterebbe 1/2 kg sulla bici, per creare molti incubo ai grammo maniaci.
quindi si può dedurre che l’attenzione maniacale al peso è aumentata dall’introduzione del passaporto biologico, insomma ora una volta che il motore l’hai pompato al limite fisiologico puoi solo lavorare sul peso.
I Pro perlomeno quelli delle squadre Pro Tour, sono molto controllati dai loro medici almeno spero, arrivare ad avere massa grassa al 5% – 6% è dura anche per loro. Ovviamente per l’alimentazione sanno benissimo quante Kcal assumere nella settimana, in modo da saper regolarsi nei giorni di carico /scarico e gare. I loro nutrizionisti sicuramente sapranno dare le indicazioni ottimali per i giorni di ricarica glucidica, integrazione proteica e corretta assunzione di grassi che sono fondamentali pure loro per una corretto funzionamento ormonale, soprattutto dei tiroridei.
Se un pro, con quello che brucia nelle corse a tappe, ma anche in quelle in linea, mangia pochissimo per non prendere peso, significa che sta in piedi con altri “alimenti”.
Io mi ricordo che quando correvo (e mi allenavo) molto con discreti risultati, avevo si’ sempre molta fame, ma mangiavo anche di tutto senza limitarmi e non ingrassavo, anzi continuavo comunque a perdere peso finche’ sceso a 63 kg per 1,76 m e verificato con visita medica che praticamente il mio organismo iniziava a mangiarsi la massa muscolare (avendo prosciugato quasi totalmente quella grassa), ho capito che dovevo darmi una calmata (allenarmi un po’ meno) e cosi’ pian piano ho iniziato a riprendere peso.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6510052, member: 6633″]
Nel mio piccolo di amatore poco più che mediocre, confermo che anche per me era molto più dura la lotta con la bilancia e col senso di fame di molte ripetute o sacrifici fatti. E confermo che il peso limite nel breve può darti vantaggio, ma tenerlo sul lungo periodo è controindicato a livello morale e fisico. Morale perché genera irrequietezza e irascibilità, fisico perché salti per aria (forse più di testa).
Chi si allena o lo ha fatto con un certo impegno, anche solo da amatore, non può non apprezzare che razza di sacrifici facciano loro e dunque rispettarli incondizionatamente (il che non vuol dire non poter muover loro critiche e/o apprezzamenti tecnici). Spesso i tifosi irrispettosi si annidano tra chi non ha la minima idea di cosa ci voglia (oltre al motore) per stare ai loro livelli.
[/QUOTE]
Anch’io nel mio piccolo, ho fatto un periodo che ero tiratissimo ed effettivamente andavo un pò più forte (in relazione alle mie performance e ai compagni di pedalata), ero diventato mezzo vegano e non bevevo alcool.
A un certo punto sono un pò esploso mentalmente.
Ora mangio un pò di tutto, mi concedo qualche piacere a tavola, ma senza esagerare e sto molto meglio, soprattutto moralmente e mentalmente.
Posso portare la mia esperienza. Nel mio ultimo anno da dilettante/primo da elite arrivai a pesare 66 kg (sono 184). Il ricordo che ho di quel periodo è che avevo sempre fame. Non uscivo per evitare di mangiare cose non controllate e/o pesate e avevo sempre freddo. Un nutrizionista/psicologo non mi aiutò più di tanto e tempo un anno sono saltato di testa e ho smesso di correre. Non ho più toccato la bici nemmeno per fare la spesa per 7 anni. Se penso a cosa mi ha fatto saltare è stata di più la dieta che non gli allenamenti.
P.S. Io mi riferisco ai primi 2000. Il peso era già un’ossessione allora, ben prima di Wiggins (basta guardare Casagrande o Gotti in quegli anni).
[QUOTE=”tapamaloku, post: 6510262, member: 121478″]
casino UAE? Moscon? hai qualche dettaglio in più?
[/QUOTE]
si sono gonfiati con gli integratori durante il tour prendendo kg.
[QUOTE=”Bengi, post: 6510251, member: 45055″]
Se un pro, con quello che brucia nelle corse a tappe, ma anche in quelle in linea, mangia pochissimo per non prendere peso, significa che sta in piedi con altri “alimenti”………
[/QUOTE]
Loro non è che nelle corse a tappe mangiano pochissimo per non prendere peso. Non è stato detto questo da nessuno. Per non prendere peso e/o semmai perderlo, basta mangiare meno di quanto bruci o tanto quanto. Il senso di fame, può essere dovuto a molti fattori, si può averlo anche con una alimentazione accumula grassi, anzi per molti è proprio così ed è frutto di una alimentazione sbilanciata sugli zuccheri semplici. Il senso di fame nel loro caso è verosimilmente dovuto ad una assunzione inferiore al bruciato, non a mangiar poco. Mangiano comunque come buoi durante le corse a tappe ( certo non bomboloni alla crema). Non so quanto riso mangiava Froome durante il Giro 2018, era stato anche divulgato se non ricordo male, ma ricordo che era una quantità talmente abnorme che era incredibile come ci riuscisse. Magari [USER=1850]@Ser pecora[/USER] ricorda il particolare meglio.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6510266, member: 6633″]
Non so quanto riso mangiava Froome
[/QUOTE]
dati del dopo tappe colle finestre
circa 400g pesato a crudo…. :wacko:
[QUOTE=”never give up!, post: 6510267, member: 21324″]
dati del dopo tappe colle finestre
circa 400g pesato a crudo…. :wacko:
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Ecco, mi ricordavo che era una quantità folle……non so come abbia fatto a mangiarne così tanto…che poi non sarà stato con lo zafferano, i funghi, la crema di scampi o alla pescatora….se lo sarà mangiato in bianco :azz…e non direi che Froome abbia problemi di sovrappeso. Verosimilmente quei 400gr. erano per pareggiare il fabbisogno calorico della tappa (oltre all’alimentazione durante la gara ovviamente), ma senza sopravanzarlo (in quel frangente non lo avranno nemmeno sottostimato).
[QUOTE=”samuelgol, post: 6510268, member: 6633″]
Ecco, mi ricordavo che era una quantità folle……non so come abbia fatto a mangiarne così tanto…che poi non sarà stato con lo zafferano, i funghi, la crema di scampi o alla pescatora….se lo sarà mangiato in bianco :azz
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parlavano di un non ben definito “syrup”…immagino sciroppo d’acero….un mappazzone :yoga:
:))):[QUOTE=”never give up!, post: 6510270, member: 21324″]
….un mappazzone :yoga:
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Robe che ho visto fare solo a [USER=12152]@gx2[/USER] prima della MdD e della 3Epic :))): :))):
[QUOTE=”never give up!, post: 6510270, member: 21324″]
parlavano di un non ben definito “syrup”…immagino sciroppo d’acero….un mappazzone :yoga:
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Il tutto sciacquato da un litrozzo di succo di barbabietola come anti-ossidante.
Da notare che ovviamente durante la tappa mangiano (in base ai TSS/KJ), sempre cubetti di riso con qualche ripieno.
Nei finali di tappa poi c’è la “disidratazione programmata” per abbassare un po’ il peso (ancora).
Ci sta alla fine di un grande giro oppure di una corsa lunga ( a me capita dopo i lunghi di 6h) un aumento di peso corporeo , il giorno dopo o a fine gara a tappe, anche se è soggettivo. La muscolatura è “infiammata” dallo stress dovuto alla corsa e/o all’allenamento intenso, soprattutto se dopo si fa una adeguata integrazione di carboidrati, ogni gr di glicogeno lega 3gr di acqua quindi basta un po’ di ritenzione idrica ed il peso aumenta, per poi successivamente calare.
[QUOTE=”barce, post: 6510285, member: 6784″]
Ci sta alla fine di un grande giro oppure di una corsa lunga ( a me capita dopo i lunghi di 6h) un aumento di peso corporeo , il giorno dopo o a fine gara a tappe, anche se è soggettivo. La muscolatura è “infiammata” dallo stress dovuto alla corsa e/o all’allenamento intenso, soprattutto se dopo si fa una adeguata integrazione di carboidrati, ogni gr di glicogeno lega 3gr di acqua quindi basta un po’ di ritenzione idrica ed il peso aumenta, per poi successivamente calare.
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certo, ma nel caso di Moscon si parlava di 8 kg…penso anche un bel po’ di sovrallenamento… per arrivare a quei valori (cortisolo alle stelle….)
infatti nelle sue dichiarazioni “accusava” che nella prima parte dell’anno, fino al tour, non aveva mai staccato…
Vedendo la foto del corridore della Garmin rimango stupito , nel senso che guardo corse in tv tutto l’anno e i corridori non mi sembrano essere in quelle condizioni anzi , magri si ma con tanto di muscoli al posto giusto , quello della foto sembra la copia di un ebreo deportato nei campi di concentramento tedeschi nella seconda guerra mondiale !
Anche l’angolo della foto influisce.
I muscoli sono rilassati e gli vedi le tibie. Inoltre è a fine tappa quindi anche disidratato.
P.s. è Wiggo.
[QUOTE=”VECCHIA, post: 6510290, member: 73222″]
Vedendo la foto del corridore della Garmin rimango stupito , nel senso che guardo corse in tv tutto l’anno e i corridori non mi sembrano essere in quelle condizioni anzi , magri si ma con tanto di muscoli al posto giusto , quello della foto sembra la copia di un ebreo deportato nei campi di concentramento tedeschi nella seconda guerra mondiale !
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Mi pare si tratti di Wiggings …
[QUOTE=”VECCHIA, post: 6510290, member: 73222″]
Vedendo la foto del corridore della Garmin rimango stupito , nel senso che guardo corse in tv tutto l’anno e i corridori non mi sembrano essere in quelle condizioni anzi , magri si ma con tanto di muscoli al posto giusto , quello della foto sembra la copia di un ebreo deportato nei campi di concentramento tedeschi nella seconda guerra mondiale !
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Sono tutti cosi. In tv sembrano meno magri perché hanno i completini attillatissimi.
Si nota ovviamente di più su quelli alti.
A proposito di lager mi ricordo di quanto mi aveva detto una responsabile di uno sponsor tecnico della Sky quando per la prima volta ha incontrato Froome: “uno cosi lo avevo visto solo nei documentari dei campi di concentramento. Volevo abbracciarlo”.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510275, member: 1850″]
Il tutto sciacquato da un litrozzo di succo di barbabietola come anti-ossidante.
Da notare che ovviamente durante la tappa mangiano (in base ai TSS/KJ), sempre cubetti di riso con qualche ripieno.
Nei finali di tappa poi c’è la “disidratazione programmata” per abbassare un po’ il peso (ancora).
[/QUOTE]
penso che , anche se al limite quasi da telemetria da Formaula UNO, che mangino in base a quanto consumino, la cosa oltre al limite è cercare di bere meno x abbassare il proprio peso in prossimità dell’arrivo….diciamo che la parte triste di tutto cio è che poi tanti amatori emuleranno queste pratiche con risultati al limite del dannoso…
[QUOTE=”never give up!, post: 6510267, member: 21324″]
dati del dopo tappe colle finestre
circa 400g pesato a crudo…. :wacko:
[/QUOTE]
Se non ricordo male lo stesso Froome in un intervista aveva però dichiarato che la sera prima era stato scarso nell alimentazione propio in virtù del peso ( non a caso gli alimenti programmati nel durante la sua fuga)
[QUOTE=”gasht, post: 6510263, member: 2473″]
si sono gonfiati con gli integratori durante il tour prendendo kg.
[/QUOTE]
link?
[QUOTE=”sepica, post: 6510307, member: 2116″]
penso che , anche se al limite quasi da telemetria da Formaula UNO, che mangino in base a quanto consumino, la cosa oltre al limite è cercare di bere meno x abbassare il proprio peso in prossimità dell’arrivo….diciamo che la parte triste di tutto cio è che poi tanti amatori emuleranno queste pratiche con risultati al limite del dannoso…
[/QUOTE]
Mangiare in base a quanto si consuma nelle uscite lunghe trovo che sia una delle cose più utili dei tanti vituperati powermeter.
Poi se uno mangia la metà di quanto dovrebbe o non beve mai per essere più leggero…sarà una cosa in più tra le tante ridicole che fanno “gli amatori”.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510314, member: 1850″]
Mangiare in base a quanto si consuma nelle uscite lunghe trovo che sia una delle cose più utili dei tanti vituperati powermeter.
Poi se uno mangia la metà di quanto dovrebbe o non beve mai per essere più leggero…sarà una cosa in più tra le tante ridicole che fanno “gli amatori”.
[/QUOTE]
come specificato da te mangiano in base a quanto kjoule consumano e ci sta , riipeto al limite dell’umano, sono macchine praticamente e seguiti come tali, sul bere ho seri risentimenti….
(infatti (OT) non mi spiego la gente che continua a scrivere su 3d sull’alimentazione durante l’uscita…ma che vuoi scirvere c hiedre consigli consumi x 100 kj assumi x 100 kj….meglio se carboidrati)
Verrebbe da pensare che qualcuno fa uso di sostanze dopanti per sopperire alla mancanza di energie dovuta al fatto che mangia poco. Sembra assurdo, ma forse non vado molto lontano dalla verità
[QUOTE=”mauretto, post: 6510318, member: 15303″]
Verrebbe da pensare che qualcuno fa uso di sostanze dopanti per sopperire alla mancanza di energie dovuta al fatto che mangia poco. Sembra assurdo, ma forse non vado molto lontano dalla verità
[/QUOTE]
senza risponderti per le rime…devi considerare che siamo un motore e come tutti i motori “ermici” funzioniamo a consumo…se consumo 100kj devi necessariaemnte mettere 100kj di forme di combustibile (carboidrati) il doping serve a migliorare il motore non a consumare diversamente o di meno …è impossibile
[QUOTE=”mauretto, post: 6510318, member: 15303″]
Verrebbe da pensare che qualcuno fa uso di sostanze dopanti per sopperire alla mancanza di energie dovuta al fatto che mangia poco. Sembra assurdo, ma forse non vado molto lontano dalla verità
[/QUOTE]
Consumare di meno è impossibile, al massimo cercano di spingere verso il minor accumulo Possibile di grassi e ritenzione idrica oltre a limitare la fame
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510314, member: 1850″]
…ovviamente erano uscite di bagarre fra amici, non gare. In gara non mi fermavo certo alle fontanelle a riempire (oetztaler a parte).
………Poi se uno mangia la metà di quanto dovrebbe o non beve mai per essere più leggero…sarà una cosa in più tra le tante ridicole che fanno “gli amatori”.
[/QUOTE]
A me è capitato di svuotare la borraccia a metà salita per essere più leggero conscio che in cima alla salita c’era la fontana
[QUOTE=”never give up!, post: 6510267, member: 21324″]
dati del dopo tappe colle finestre
circa 400g pesato a crudo…. :wacko:
[/QUOTE]
Il giorno dopo poteva costruire una bella capanna di “argilla” :cac::wacko:
[QUOTE=”samuelgol, post: 6510331, member: 6633″]
…ovviamente erano uscite di bagarre fra amici, non gare. In gara non mi fermavo certo alle fontanelle a riempire (oetztaler a parte).
A me è capitato di svuotare la borraccia a metà salita per essere più leggero conscio che in cima alla salita c’era la fontana
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ma infatti qaunto vuoi guadagnare a non bere…500gr e fa cosi la differenza?
[QUOTE=”sepica, post: 6510321, member: 2116″]
senza risponderti per le rime…devi considerare che siamo un motore e come tutti i motori “ermici” funzioniamo a consumo…se consumo 100kj devi necessariaemnte mettere 100kj di forme di combustibile (carboidrati) il doping serve a migliorare il motore non a consumare diversamente o di meno …è impossibile
[/QUOTE]
E chi ha detto che consumano esclusivamente quello che mettono dentro? Leggi bene l’intervista
Se uno perde peso, evidentemente il bilancio energetico in-out non è in pareggio. Non è difficile da capire
[QUOTE=”dromos, post: 6510329, member: 14312″]
Piasecki, grande cronoman dei 80/90 mangiava da 700 gr a un kg di pasta al giorno durante i grandi giri.
[/QUOTE]
E cosa c’entra? Parliamo di un’epoca in cui non c’era questa estremizzazione nel peso e di un cronomen, il cui peso faceva la differenza. Tutto sommato anche i pochi cronoman puri attuali, non è che siano proprio al limite dell’anoressia. Magri si, ma non estremi….a parte quelli che vanno a crono come in salita (o quasi) tipo Froome e Dumoulin che però non sono cronoman puri ma solo corridori (campioni) che vanno bene sia a crono che in salita.
[QUOTE=”sepica, post: 6510334, member: 2116″]
ma infatti qaunto vuoi guadagnare a non bere…500gr e fa cosi la differenza?
[/QUOTE]
A loro evidentemente fa la differenza eccome. Nel mio caso lo ho raccontato solo come aneddoto. Lo svuotare metà borraccia per 10/15 minuti restanti di salita, per di più manco in una gara vera, non cambiava praticamente nulla.
[QUOTE=”mauretto, post: 6510335, member: 15303″]
E chi ha detto che consumano esclusivamente quello che mettono dentro? Leggi bene l’intervista
Se uno perde peso, evidentemente il bilancio energetico in-out non è in pareggio. Non è difficile da capire
[/QUOTE]
non cè doping che ti possa far andare il motore ad aria, devi necessaraiemnte metterci carburante (carbo) è il principio della termodinamica..altra cosa facile da capire…
in realtà i grassi sono fondamentali.
olio di cocco, peanuts butter etc. si sono accorti che lavorando e consumando grassi a determinate intensità, che se per un amatore equivarebbero a soglia per un pro saremmo di un paio di gradini sotto, e alimentandosi coi grassi (nel pre) sono in grado di utilixzzare i carboidrati per le fasi ad alte intensità della gara. di solito nel finale di corsa.
questo in atleti di grande livello. ie pro.
questa capacità va allenata.
Sono palesemente fuori tema, la foto di Coppi con Bobet e Serse e fatta a Trieste?
[QUOTE=”gasht, post: 6510360, member: 2473″]
in realtà i grassi sono fondamentali.
olio di cocco, peanuts butter etc. si sono accorti che lavorando e consumando grassi a determinate intensità, che se per un amatore equivarebbero a soglia per un pro saremmo di un paio di gradini sotto, e alimentandosi coi grassi (nel pre) sono in grado di utilixzzare i carboidrati per le fasi ad alte intensità della gara. di solito nel finale di corsa.
questo in atleti di grande livello. ie pro.
[B][SIZE=5]questa capacità va allenata.[/SIZE][/B]
[/QUOTE]
Potenza lipidica. Quella va incrementata con l’allenamento.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6510273, member: 6633″]
:))):
Robe che ho visto fare solo a [USER=12152]@gx2[/USER] prima della MdD e della 3Epic :))): :))):
[/QUOTE]
:cù::cù:
Oggi solo a pranzo due etti di riso, se son froome… Froomeranno :==
Tuttavia credo che anche lui, da buon anglosassone, ci aggiunga una bella pinta, di burro
[QUOTE=”sepica, post: 6510343, member: 2116″]
non cè doping che ti possa far andare il motore ad aria, devi necessaraiemnte metterci carburante (carbo) è il principio della termodinamica..altra cosa facile da capire…
[/QUOTE]
Si ok…
il peso veniva considerato anche a fine anni 90…….quindi non e’ una moda di questi ultimi anni,ovviamente si dava meno peso per alcuni,perche’ comunque era importante ma non bisognava perdere forza…….adesso diciamo si lavora sui minimi su tutto che possono fare la differenza,comunque non e’ i 500grammi in piu’ o in meno che ti fanno andare piu’ o meno forte per vincere un GT.
Credo che anche 20 anni fa’ si lavorava su massa magra e massa grassa,io esattamente 20 anni fa’ era al 4% ma senza fare diete troppo strane,pesavo 15 kg in meno di oggi ed ero al primo anno under23,ovviamente per uno che corre il problema peso e’ minimo perche’ comunque si brucia tanto……se si e’ professionali non si diventa grossi da prof,ma se bevi e mangi dolci in modo smodato,o non sei prof oppure se fuori di testa.
Non credo che Pantani,Casagrande,Gotti,Berzin,Simoni,Armstrong ma anche Induran fossero grossi……adesso si parla di Froome che comunque e’ certamente magro ma non e’ cosi cadaverico visto dal vivo,ma un professionista bello tirato ( si parla di lui perche’ vince) ma secondo me per fare esempio e’ piu’ magro Domuolin
[QUOTE=”jan80, post: 6510465, member: 8525″]
il peso veniva considerato anche a fine anni 90…….quindi non e’ una moda di questi ultimi anni,ovviamente si dava meno peso per alcuni,perche’ comunque era importante ma non bisognava perdere forza…….adesso diciamo si lavora sui minimi su tutto che possono fare la differenza,comunque non e’ i 500grammi in piu’ o in meno che ti fanno andare piu’ o meno forte per vincere un GT.
Credo che anche 20 anni fa’ si lavorava su massa magra e massa grassa,io esattamente 20 anni fa’ era al 4% ma senza fare diete troppo strane,pesavo 15 kg in meno di oggi ed ero al primo anno under23,ovviamente per uno che corre il problema peso e’ minimo perche’ comunque si brucia tanto……se si e’ professionali non si diventa grossi da prof,ma se bevi e mangi dolci in modo smodato,o non sei prof oppure se fuori di testa.
Non credo che Pantani,Casagrande,Gotti,Berzin,Simoni,Armstrong ma anche Induran fossero grossi……adesso si parla di Froome che comunque e’ certamente magro ma non e’ cosi cadaverico visto dal vivo,ma un professionista bello tirato ( si parla di lui perche’ vince) ma secondo me per fare esempio e’ piu’ magro Domuolin
[/QUOTE]
Froome dovrebbe essere 69 kg per 186 cm.
Dumoulin 69 kg per 185 cm.
parliamo dello stesso froome della foto ?……
[ATTACH type=”full”]188169[/ATTACH]
[QUOTE=”samuelgol, post: 6510418, member: 6633″]
Potenza lipidica. Quella va incrementata con l’allenamento.
[/QUOTE]
In effetti il metabolismo dei PRO è in grado di andare a bruciare le riserve lipidiche quando il glucosio si è esaurito. Anche se sei al 4% 5% di massa grassa hai comunque una riserva di kcal più che sufficiente, comunque durante una competizione si alimentano il giusto, sopratutto con un timing di assunzione dei nutrienti che in genere è studiato in funzione della corsa stessa.
Mi dispiace se penso male, ma se sento uno che consuma kcal come un ciclista professionista, ingrassare durante un giro a tappe di 3 settimane, mi viene in mente solo una cosa…. Cortisone….
[QUOTE=”Masao1, post: 6510487, member: 115654″]
Mi dispiace se penso male, ma se sento uno che consuma kcal come un ciclista professionista, ingrassare durante un giro a tappe di 3 settimane, mi viene in mente solo una cosa…. Cortisone….
[/QUOTE]
Semmai cortisolo. Che genera ritenzione idrica dunque aumento ponderale.
Peraltro non mi risulta che il cortisone faccia ingrassare (cioè aumentare la massa grassa) e soprattutto non mi risulta che sia invisibile ai controlli antidoping. Chissà come farebbero ad assumerlo impunemente con la pioggia di controlli che ci sono durante una corsa a tappe.
La ritenzione idrica è facilissima da verificarsi. Al limite basta mangiare troppo salato, non serve chissà che alchimia.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6510566, member: 6633″]
Semmai cortisolo. Che genera ritenzione idrica dunque aumento ponderale.
Peraltro non mi risulta che il cortisone faccia ingrassare (cioè aumentare la massa grassa) e soprattutto non mi risulta che sia invisibile ai controlli antidoping. Chissà come farebbero ad assumerlo impunemente con la pioggia di controlli che ci sono durante una corsa a tappe.
La ritenzione idrica è facilissima da verificarsi. Al limite basta mangiare troppo salato, non serve chissà che alchimia.
[/QUOTE]
non so come facciano ad eludere i controlli, ma i corticosteroidi in generale (cortisone o cortisolo che sia) provocano quegli effetti. Ritenzione idrica e aumento di peso.
[QUOTE=”barce, post: 6510481, member: 6784″]
In effetti il metabolismo dei PRO è in grado di andare a bruciare le riserve lipidiche quando il glucosio si è esaurito. Anche se sei al 4% 5% di massa grassa hai comunque una riserva di kcal più che sufficiente,[/QUOTE]
corretto, ma con qualche piccola precisazione che mi sento di condividere.
se il glicogeno è esaurito si fa la fine di MVdP al ultimo mondiale…infatti continuano a mangiare…
anche un amatore (evoluto, per storia ciclistica non necessariamente come risultati) fa così…è fisiologico, la differenza sta appunto nella cosidetta potenza lipidica, che nei pro è massimizzata (usano un po’ più di grassi anche a ritmi elevati), loro a “grassi” possono “spingere”, un amatore si accontenta di tirare a campare…
p.s. più questo tirare a campare è fatto bene, più l’amatore andrà “forte” anche nel finale…
p.p.s. non c’entra nulla (o meglio non è strettamente necessario) il mangiare grassi prima o dopo, mangiare carbo prima o dopo, è il tipo di allenamemento che fanno(deplezione di glicogeno)…(cercate su stava “empty the tank” di Froome…)
p.p.p.s. ed è una cosa che si sviluppa nel tempo…vedi il MVdP di cui sopra, è ancora giovane…
[QUOTE=”barce, post: 6510481, member: 6784″]
comunque durante una competizione si alimentano il giusto, [B]sopratutto con un timing di assunzione dei nutrienti[/B] che in genere è studiato in funzione della corsa stessa.
[/QUOTE]
esatto.
tipo un addetto che ti passa la borraccia di carbo ogni 15/20 min sul colle delle finestre…(marginal gain…)
[QUOTE=”Masao1, post: 6510574, member: 115654″]
non so come facciano ad eludere i controlli, ma i corticosteroidi in generale (cortisone o cortisolo che sia) provocano quegli effetti. Ritenzione idrica e aumento di peso.
[/QUOTE]
il cortisolo è un ormone secreto dalle ghiandole surrenali…detto anche ormone dello stress…
non facciamo confusione con il cortisone…
[QUOTE=”never give up!, post: 6510578, member: 21324″]
il cortisolo è un ormone secreto dalle ghiandole surrenali…detto anche ormone dello stress…
non facciamo confusione con il cortisone…
[/QUOTE]
Eggià 🙄
[QUOTE=”Masao1, post: 6510574, member: 115654″]
non so come facciano ad eludere i controlli, ma i corticosteroidi in generale (cortisone o cortisolo che sia) provocano quegli effetti. Ritenzione idrica e aumento di peso.
[/QUOTE]
Non sai se e come eluderebbero i controlli, non sai la differenza fra cortisone e cortisolo. Ciò forse dovrebbe indurti a minare le tue certezze, tanto più che come detto anche il semplice sale da cucina provoca ritenzione e aumento di peso.
Mi vengono quasi le lacrime a leggere quello che diceva la compagna-modella che la parte più difficile è tenere il piatto vuoto tra un servizio e l’altro.. faccio il quadruplo più fatica a seguire un regime alimentare stretto e controllato piuttosto che a fare montagne di tabelle e ore in bici…
Bisognerebbe controllarsi e darsi un limite, ma anche questo è tutt’altro che facile, è una lotta contro sè stessi e quello che “ci (o mi) dice la testa”.
la ragione percui gli atleti integrano la dieta coi grassi.
[QUOTE=”gasht, post: 6510617, member: 2473″]
la ragione percui gli atleti integrano la dieta coi grassi.
[/QUOTE]
parla di integrazione con corpi chetonici…
c’è anche un articolo sul MAG…
[QUOTE=”never give up!, post: 6510576, member: 21324″]
corretto, ma con qualche piccola precisazione…
se il glicogeno è esaurito si fa la fine di MVdP al ultimo mondiale…infatti continuano a mangiare…
anche un amatore (evoluto, per storia ciclistica non necessariamente come risultati) fa così…è fisiologico, la differenza sta appunto nella cosidetta potenza lipidica, che nei pro è massimizzata (usano un po’ più di grassi anche a ritmi elevati), loro a “grassi” possono “spingere”, un amatore si accontenta di tirare a campare…
p.s. più questo tirare a campare è fatto bene, più l’amatore andrà “forte” anche nel finale…
p.p.s. non c’entra nulla (o meglio non è strettamente necessario) il mangiare grassi prima o dopo, mangiare carbo prima o dopo, è il tipo di allenamemento che fanno(deplezione di glicogeno)…(cercate su stava “empty the tank” di Froome…)
p.p.p.s. ed è una cosa che si sviluppa nel tempo…vedi il MVdP di cui sopra, è ancora giovane…
esatto.
tipo un addetto che ti passa la borraccia di carbo ogni 15/20 min sul colle delle finestre…(marginal gain…)
[/QUOTE]
Nulla da aggiungere, il succo è proprio questo.
[QUOTE=”never give up!, post: 6510622, member: 21324″]
parla di integrazione con corpi chetonici…
c’è anche un articolo sul MAG…
[/QUOTE]
praticamente i grassi liberano corpi chetonici( da qui l’integrazione della dieta degli atleti con i grassi).
che è anche la stessa condizione che si crea col digiuno, che per gli atleti ovviamente non può essere adottata.
l’alternativa è ricreare le stesse condizioni con una dieta low carb high fat o con l’integrazione dei corpi chetonici, che sostanzialmente ricreano artificialmente le condizioni che si attuano col digiuno.
da quel che ho capito.
tutto ciò è probabilmente il fattore di splendore dello sport inglese, e in particolare del ciclismo, di questa prima parte del decennio.
o meglio, uno dei fattori.
ed anche del proliferare delle magrezze estreme (inferisco, non so).
per ottenere lo stesso risultato un tempo veniva usata l’insulina. che è vietata.
[QUOTE=”gasht, post: 6510632, member: 2473″]
praticamente i grassi liberano corpi chetonici.
che è anche la stessa condizione che si crea col digiuno, che per gli atleti ovviamente non può essere adottata.
l’alternativa è ricreare le stesse condizioni con una dieta low carb high fat o con l’integrazione dei corpi chetonici, che sostanzialmente ricreano artificialmente le condizioni che si attuano col digiuno.
da quel che ho capito.
[/QUOTE]
la dieta chetogenica è una cosa (in pratica si eliminano o quasi i carboidrati) , viene adottata, in alcuni casi, anche dai ciclisti in Off season. ma soprattutto dai culturisti in fase di definizione
non sono i grassi (che metti dall’esterno) che generano corpi chetonici, è l’assenza di carbo che fa utilizzare i grassi per generarli ed usa anche un po’ di muscolo…(quello che nei bambini viene detto acetone, alito che “profuma” di ammoniaca)
l’idea è di integrare con corpi chetonici per fornire al corpo un ulteriore substrato energetico da sfruttare…in condizioni di glicogeno basso….
l’idea sarebbe
visto che con una dieta chetogenica il corpo sostituisce il glucosio con corpi chetonici, se fornisco, dall’esterno, corpi chetonici, durante un esercizio, in condizioni di deplezione glucidica, potrei avere un vantaggio…
[QUOTE=”never give up!, post: 6510640, member: 21324″]
la dieta chetogenica è una cosa (in pratica si eliminano o quasi i carboidrati) , viene adottata, in alcuni casi, anche dai ciclisti in Off season.
non sono i grassi che generano corpi chetonici, è l’assenza di carbo…(quello che nei bambini viene detto acetone, alito che “profuma” di ammoniaca)
l’idea è di integrare con corpi chetonici per fornire al corpo un ulteriore substrato energetico da sfruttare…in condizioni di glicogeno basso….
l’idea sarebbe
visto che con una dieta chetogenica il corpo sostituisce il glucosio con corpi chetonici, se fornisco, dall’esterno, corpi chetonici, durante un esercizio, in condizioni di deplezione glucidica, potrei avere un vantaggio…
[/QUOTE]
i grassi metabolizzati si trasformano in parte in corpi chetonici (cit, riporto non sono un esperto).
[QUOTE=”gasht, post: 6510642, member: 2473″]
i grassi metabolizzati si trasformano in parte in corpi chetonici (cit, riporto non sono un esperto).
[/QUOTE]
vedi sopra che ho implementato.
se non sei in assenza di carbo i grassi non si trasformano in corpi chetonici…
p.s. non vorrei passase l’idea che mangio un un avogato e un po’ di salmone* prima di partire in bici e, magicamente, inzio a generare corpi chetonici….il processo è un pelo più complesso…
*ques’esempio perchè è una colazione postata da froome
[QUOTE=”never give up!, post: 6510647, member: 21324″]
vedi sopra che ho implementato.
se non sei in assenza di carbo i grassi non si trasformano in corpi chetonici…
p.s. non vorrei passase l’idea che mangio un un avogato e un po’ di salmone prima di partire in bici e, magicamente, inzio a generare corpi chetonici….il processo è un pelo più complesso…
[/QUOTE]
beh certo sennò si avrebbe vantaggio a fare una dieta high cho high fat
[QUOTE=”never give up!, post: 6510647, member: 21324″]
p.s. non vorrei passase l’idea che mangio un un avogato e un po’ di salmone* prima di partire in bici e, magicamente, inzio a generare corpi chetonici….il processo è un pelo più complesso…
[/QUOTE]
Ci si può allenare a farlo nel periodo di stacco. Tra fine ottobre e fine Novembre per i Pro dove in genere possono stare gambe all’aria.
Probabilmente questo aiuta anche ad avere poi un doppio serbatoio nel periodo agonistico. In quanto il fisico è più “abituato” a bruciare grassi invece che carboidrati nelle fasi a bassa intensità.
Di studi sull’argomento ce ne sono tanti da quello che so.
[QUOTE=”never give up!, post: 6510578, member: 21324″]
il cortisolo è un ormone secreto dalle ghiandole surrenali…detto anche ormone dello stress…
non facciamo confusione con il cortisone…
[/QUOTE]
per replicare senza voler creare nessuna polemica, cito una risposta di un dottore ad una domanda online tra la differenza tra cortisone e cortisolo
“il cortisone introdotto farmacologicamente (dall’esterno)
agisce dopo essere stato trasformato anch’esso in cortisolo,
e gli effetti collaterali sono legati all’eccesso di quest’ultimo.
Nella sindrome di Cushing, condizione clinica caratterizzata dall’eccesso (per produzione endogena) di ormoni glucocorticoidi nel circolo ematico, potrà ritrovare sintomi equivalenti agli effetti collaterali dei farmaci a base di corticosteroidi.”
[QUOTE=”never give up!, post: 6510647, member: 21324″]
………
p.s. non vorrei passase l’idea che mangio un un avogato e un po’ di salmone* prima di partire in bici e, magicamente, inzio a generare corpi chetonici….il processo è un pelo più complesso…
[/QUOTE]
Ma non mangiavi sgombro? :clown:
[QUOTE=”Masao1, post: 6510695, member: 115654″]
per replicare senza voler creare nessuna polemica, cito una risposta di un dottore ad una domanda online tra la differenza tra cortisone e cortisolo
“il cortisone introdotto farmacologicamente (dall’esterno)
agisce dopo essere stato trasformato anch’esso in cortisolo,
e gli effetti collaterali sono legati all’eccesso di quest’ultimo.
Nella sindrome di Cushing, condizione clinica caratterizzata dall’eccesso (per produzione endogena) di ormoni glucocorticoidi nel circolo ematico, potrà ritrovare sintomi equivalenti agli effetti collaterali dei farmaci a base di corticosteroidi.”
[/QUOTE]
gli effetti collaterali sono gli stessi, ma un conto è dire con certezza che si tratti di effetti indotti dall’esterno (assunzione di cortisone)…anche il sovrallenamento (e l’allenamento stesso) produce cortisolo…in questo senso dico di non fare “confusione”
[QUOTE=”Masao1, post: 6510695, member: 115654″]
per replicare senza voler creare nessuna polemica, cito una risposta di un dottore ad una domanda online tra la differenza tra cortisone e cortisolo
“il cortisone introdotto farmacologicamente (dall’esterno)
agisce dopo essere stato trasformato anch’esso in cortisolo,
e gli effetti collaterali sono legati all’eccesso di quest’ultimo.
Nella sindrome di Cushing, condizione clinica caratterizzata dall’eccesso (per produzione endogena) di ormoni glucocorticoidi nel circolo ematico, potrà ritrovare sintomi equivalenti agli effetti collaterali dei farmaci a base di corticosteroidi.”
[/QUOTE]
E quindi? Cosa significa con il nostro discorso questa citazione?
[QUOTE=”samuelgol, post: 6510331, member: 6633″]
…ovviamente erano uscite di bagarre fra amici, non gare. In gara non mi fermavo certo alle fontanelle a riempire (oetztaler a parte).
A me è capitato di svuotare la borraccia a metà salita per essere più leggero conscio che in cima alla salita c’era la fontana
[/QUOTE]
o.t.
io le borracce, prima dello strappetto finale del Brennero, le ho svuotate 😯 :pork:(visto che tanto poi mi dovevo fermare al ristoro)
per una volta fatemi giocare a fare il ciclista serio
La Chetosi o meglio le diete chetogeniche sono interessanti come regimi dietetici e/o alimentari. In genere già dopo 24 di privazione dei carboidrati inizia la deplezione del glicogeno nel fegato, dopo 5 o 7 gg mi pare, di privazione dei carboidrati migliora la capacità del fisico di bruciare i grassi e i 3 corpi chetonici. Per avere un adattamento quasi completo il fisico impiega non meno di 3 settimane. I PRO per mantenere il peso può darsi che adottino questo regime alimentare nel periodo di stacco, come detto sopra, a mio parere durante le competizioni non mi pare il regime migliore per quanto ne possa capire i carboidrati nel ciclismo rimangono sempre il carburante migliore
[QUOTE=”Masao1, post: 6510574, member: 115654″]
non so come facciano ad eludere i controlli, ma i corticosteroidi in generale (cortisone o cortisolo che sia) provocano quegli effetti. Ritenzione idrica e aumento di peso.
[/QUOTE]
Non in tutti, il fisico reagisce in maniera diversa a seconda dell’individuo. Io sto assumendo cortisone (deltacortene ) da 4 mesi e non ho avuto aumento di peso nonostante due mesi di fermo assoluto con lo sport.
.
[QUOTE=”barce, post: 6510706, member: 6784″]
La Chetosi o meglio le diete chetogeniche sono interessanti come regimi dietetici e/o alimentari. In genere già dopo 24 di privazione dei carboidrati inizia la deplezione del glicogeno nel fegato, dopo 5 o 7 gg mi pare, di privazione dei carboidrati migliora la capacità del fisico di bruciare i grassi e i 3 corpi chetonici. Per avere un adattamento quasi completo il fisico impiega non meno di 3 settimane. I PRO per mantenere il peso può darsi che adottino questo regime alimentare nel periodo di stacco, come detto sopra, a mio parere durante le competizioni non mi pare il regime migliore per quanto ne possa capire i carboidrati nel ciclismo rimangono sempre il carburante migliore
[/QUOTE]
nel 2005 hanno sintetizzato la molecola che ricrea artificialmente le stesse condizioni del digiuno senza digiunare.
dal 2011 viene utilizzata dagli atleti (non si specifica di che sport) e in che periodo preciso (dal 2011…).
dietro la polemica di quest’anno al tour sulla jumbo ci stava il fatto che questa roba venisse usata in competizione.
altrimenti avrebbero aperto così: la jumbo a novembre usa questa cosa.
i chetoni presentano una efficienza metabolica superiore al glucosio (cito…) fornendo più energia a parità di ossigeno conumato.
[QUOTE=”never give up!, post: 6510700, member: 21324″]
gli effetti collaterali sono gli stessi, ma un conto è dire con certezza che si tratti di effetti indotti dall’esterno (assunzione di cortisone)…anche il sovrallenamento (e l’allenamento stesso) produce cortisolo…in questo senso dico di non fare “confusione”
[/QUOTE]
infatti io non ho sentenziato nulla, ho detto semplicemente “mi viene da pensare a” che è ben diverso dal dire “è sicuramente”.
Io sto provando tutt’ora sul mio fisico gli effetti collaterali…
OT : Poi siam sinceri, non è mai stato pizzicato nessun professionista per tale farmaco?
Sicuramente non sarà il caso di Moscon e co..
a leggere di “magrezza estrema” mi viene sempre in mente quanto scritto da Hamilton nel suo libro (quanto vero o quanto fatto ad arte……) che dichiarava che per perdere peso , al ritorno da un giro lungo, mangiava due gambe di sedano, beveva una bottiglia di acqua gassata e prendeva dei sonniferi.
in modo da dormire fino al mattino seguente ed evitare di far cena :sbianca:
[QUOTE=”pedalone della bassa, post: 6510728, member: 61708″]
a leggere di “magrezza estrema” mi viene sempre in mente quanto scritto da Hamilton nel suo libro (quanto vero o quanto fatto ad arte……) che dichiarava che per perdere peso , al ritorno da un giro lungo, mangiava due gambe di sedano, beveva una bottiglia di acqua gassata e prendeva dei sonniferi.
in modo da dormire fino al mattino seguente ed evitare di far cena :sbianca:
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penso che quello della bottiglia di acqua e del sonnifero fosse lanza.
delle gambe di sedano non ricordo sinceramente.
Ma e il vecchio detto che i grassi bruciano nella fiamma dei carbo che fine fa ?
[QUOTE=”golias, post: 6510744, member: 112553″]
Ma e il vecchio detto che i grassi bruciano nella fiamma dei carbo che fine fa ?
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[QUOTE=”never give up!, post: 6510576, member: 21324″]
se il glicogeno è esaurito si fa la fine di MVdP al ultimo mondiale…infatti continuano a mangiare…
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😉
[QUOTE=”pedalone della bassa, post: 6510728, member: 61708″]
a leggere di “magrezza estrema” mi viene sempre in mente quanto scritto da Hamilton nel suo libro (quanto vero o quanto fatto ad arte……) che dichiarava che per perdere peso , al ritorno da un giro lungo, mangiava due gambe di sedano, beveva una bottiglia di acqua gassata e prendeva dei sonniferi.
in modo da dormire fino al mattino seguente ed evitare di far cena :sbianca:
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e poi quando si svegliava come faceva a rimettersi in sella? e magari fare un allenamento?
già con un apporto calorico controllato (poco meno del fabbisogno giornaliero) non è facile seguire un programma di allenamenti, facendo la fame così secondo me sarebbe difficile anche alzarsi dal letto…
[QUOTE=”bach7, post: 6510748, member: 30490″]
e poi quando si svegliava come faceva a rimettersi in sella? e magari fare un allenamento?
già con un apporto calorico controllato (poco meno del fabbisogno giornaliero) non è facile seguire un programma di allenamenti, facendo la fame così secondo me sarebbe difficile anche alzarsi dal letto…
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molto facile che dopo un allenamento leggero lanza abbia voluto dare un taglio alla fame.
sempre che quello che racconta hamilton sia vero.
una sera hja scritto che a tavola i compagni hanno visto mangiare una torta/ una fetta non ricordo la quantità da parte di lance. tutti terrorizzati. infatti ll giorno dopo hanno fatto surplus di allenamento…
[QUOTE=”bach7, post: 6510748, member: 30490″]
e poi quando si svegliava come faceva a rimettersi in sella? e magari fare un allenamento?
già con un apporto calorico controllato (poco meno del fabbisogno giornaliero) non è facile seguire un programma di allenamenti, facendo la fame così secondo me sarebbe difficile anche alzarsi dal letto…
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questo è quello che lui dichiarava nel libro (infatti ho detto, non so quanto “costruito ad arte”)
dichiarava anche che sapeva di raggiungere il peso “ideale” quando necessitava di utilizzare un cuscino per sedersi (altrimenti avrebbe avuto dolore alle ossa, essendo il fondoschiena praticamente senza ciccia)
[QUOTE=”gasht, post: 6510752, member: 2473″]
molto facile che dopo un allenamento leggero lanza abbia voluto dare un taglio alla fame.
sempre che quello che racconta hamilton sia vero.
una sera hja scritto che a tavola i compagni hanno visto mangiare una torta/ una fetta non ricordo la quantità da parte di lance. tutti terrorizzati. infatti ll giorno dopo hanno fatto surplus di allenamento…
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esatto, e se non ricordo male, era Lance che ne mangiò 4-5 fette, ma fece fare anche a tutti gli altri un allenamento extra
[QUOTE=”golias, post: 6510744, member: 112553″]
Ma e il vecchio detto che i grassi bruciano nella fiamma dei carbo che fine fa ?
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E’ sempre valido, anche se bruciano al fuoco dei corpi chetonici, comunque i carbo a mio avviso rimangono il carburante migliore, che poi il glucosio possa essere sintetizzato anche dal lattato, dalla parte carbossile degli aminoacidi o dal glicerolo negli acidi grassi va sempre bene.
[QUOTE=”pedalone della bassa, post: 6510756, member: 61708″]
esatto, e se non ricordo male, era Lance che ne mangiò 4-5 fette, ma fece fare anche a tutti gli altri un allenamento extra
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O magari si faceva una pera di insulina….
Comunque che i pro sappiano o abbiano chi gli dice come funziona “allenamento & alimentazione” ne sono certo :-)xxxx
Il punto qui, così come nell’intervista di Kimmage e nel rapporto del CIRC, è che i sospetti che tutta sta magrezza non sia solo farina del sacco dei chetoni e del risotto sono molti.
Tutto il famoso caso del jiffy-bag della Sky ruota attorno all’utilizzo di corticoidi. Con Wiggins che regolarmente aveva una TUE 3 settimane prima di ogni gara importante, etc..
I Pro della generazione di Hamilton sono un’altra cosa, anche perché al calare della BMI va aumentata la quantità di EPO perché resti efficace, quindi ai loro tempi la magrezza andava bene, ma fino ad un certo limite…
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510781, member: 1850″]
O magari si faceva una pera di insulina….
Comunque che i pro sappiano o abbiano chi gli dice come funziona “allenamento & alimentazione” ne sono certo :-)xxxx
Il punto qui, così come nell’intervista di Kimmage e nel rapporto del CIRC, è che i sospetti che tutta sta magrezza non sia solo farina del sacco dei chetoni e del risotto sono molti.
Tutto il famoso caso del jiffy-bag della Sky ruota attorno all’utilizzo di corticoidi. Con Wiggins che regolarmente aveva una TUE 3 settimane prima di ogni gara importante, etc..
I Pro della generazione di Hamilton sono un’altra cosa, anche perché al calare della BMI va aumentata la quantità di EPO perché resti efficace, quindi ai loro tempi la magrezza andava bene, ma fino ad un certo limite…
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Il sospetto che non sia solo farina del sacco dei chetoni & C. è fondato, certamente per il mantenimento della massa magra a certi livelli non basta solo lo shacker di proteine di siero del latte bevuto a fine allenamento….se non metti dell’altro dentro ti consumi…[/QUOTE]
[QUOTE=”SoftMachine, post: 6510474, member: 28265″]
Froome dovrebbe essere 69 kg per 186 cm.
Dumoulin 69 kg per 185 cm.
[/QUOTE]
non e’ 185 ma 190 cm
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510781, member: 1850″]
O magari si faceva una pera di insulina….
Comunque che i pro sappiano o abbiano chi gli dice come funziona “allenamento & alimentazione” ne sono certo :-)xxxx
Il punto qui, così come nell’intervista di Kimmage e nel rapporto del CIRC, è che i sospetti che tutta sta magrezza non sia solo farina del sacco dei chetoni e del risotto sono molti.
Tutto il famoso caso del jiffy-bag della Sky ruota attorno all’utilizzo di corticoidi. Con Wiggins che regolarmente aveva una TUE 3 settimane prima di ogni gara importante, etc..
I Pro della generazione di Hamilton sono un’altra cosa, anche perché al calare della BMI va aumentata la quantità di EPO perché resti efficace, quindi ai loro tempi la magrezza andava bene, ma fino ad un certo limite…
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Delle volte a pensar male, si pensa giusto…
Non credo che basti mangiare (quel poco che mangiano e con quello che bruciano) salato durante una gara a tappe di 3 settimane, per gonfiarsi come palloni.
ossessione del peso e ossessione anche nella dieta…adesso io non so se lo fanno apposta perchè intervistati e poi una volta a casa è tutto un altro discorso, ma vedere un Prof. che esce a fare allenamento con l’intervistatore e quando si fermano al Bar rinuncia alla brioches o alla birretta di turno facendo segno “metto su pancia” è ridicolo con le calorie che bruciano…non è che devi metterle nella dieta di tutti i giorni, ma la colazione della domenica e quella birretta della settimana cosa vuoi che incidano se ti sei fatto 500/700km. di allenamento bici in una settimana. Si può mangiare sano senza rinunciare a tante cose che magari fanno mettere pancia a chi è sedentario.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6510275, member: 1850″]
Il tutto sciacquato da un litrozzo di succo di barbabietola come anti-ossidante.
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Un piatto da proporre a Bastianich, Barbieri e Cracco di Masterchef
P[I].S. non seguo Masterchef[/I]
[QUOTE=”Mauro1988, post: 6510864, member: 31028″]
ossessione del peso e ossessione anche nella dieta…adesso io non so se lo fanno apposta perchè intervistati e poi una volta a casa è tutto un altro discorso, ma vedere un Prof. che esce a fare allenamento con l’intervistatore e quando si fermano al Bar rinuncia alla brioches o alla birretta di turno facendo segno “metto su pancia” è ridicolo con le calorie che bruciano…non è che devi metterle nella dieta di tutti i giorni, ma la colazione della domenica e quella birretta della settimana cosa vuoi che incidano se ti sei fatto 500/700km. di allenamento bici in una settimana. Si può mangiare sano senza rinunciare a tante cose che magari fanno mettere pancia a chi è sedentario.
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Non esiste come approccio perchè sono tutti strappi alla regola che non ti dovresti permettere. In un panorama professionistico in cui i valori sono estremamente livellati, se tu sgarri sai che i tuoi avversari per contro faranno tutto il necessario per batterti. Se poi non sei un fuoriclasse e già di tuo fatichi a tenere le ruote non ti passa per la testa, hai voglia poi parlare di marginal gains.
Per tornare al concetto dell’articolo, è esattamente questo il significato di vita da atleta alla quale sono costretti i professionisti e quanto questo sia fonte di stress mentale, tanto da rendere questo sport uno dei più duri in assoluto. oltre che essere già uno dei più faticosi.
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6510907, member: 85727″]
Non esiste come approccio perchè sono tutti strappi alla regola che non ti dovresti permettere. In un panorama professionistico in cui i valori sono estremamente livellati, se tu sgarri sai che i tuoi avversari per contro faranno tutto il necessario per batterti. Se poi non sei un fuoriclasse e già di tuo fatichi a tenere le ruote non ti passa per la testa, hai voglia poi parlare di marginal gains.
Per tornare al concetto dell’articolo, è esattamente questo il significato di vita da atleta alla quale sono costretti i professionisti e quanto questo sia fonte di stress mentale, tanto da rendere questo sport uno dei più duri in assoluto. oltre che essere già uno dei più faticosi.
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è appunto un ossessione mentale, come detto, perchè con la vita che fai non influiscono minimamente sulle prestazioni..lo strappo alla regola che hai fatto il giorno dopo l’hai già bruciato in allenamento, se fatichi a tenere le ruote spesso la lista dei motivi è lunga. lo strappo alla regola è appunto uno strappo, non deve diventare la quotidianità se no ti do ragione che non tieni il passo…ne va anche della tua salute, il marginal gains più importante è la testa.
In realtà il diguino prolungato crea nell’organismo dei processi compensativi: quando la glicemia scende in circolo va l’ormone antagonista dell’insulina cioè il glucagone che permette all’organismo di sostenersi grazie alle riserve di grasso….Allenare l’organismo a questa pratica permette di sviluppare l’induzione alla lipasi che normalmente è sopita dalla continua introduzione di cibo…Addirittura ultimamente le diete a digiuno prolungato sono usate anche nel cultursmo perche si produce naturalmente il grow hormon che favorisce la crescita muscolare e la riduzione di massa grassa….
difficile capire se per un pro sia’ piu’ un ossessione , una necessità, una pratica con mezzi illegali od addirittura un arte perdere massa grassa . verosimilmente e’ piu’ un ossessione per certi amatori dove le “ambizioni sono superiori al talento” (cit)
“Roche: Abbiamo bevuto una bottiglia di vino rosso. Purtroppo l’alcol è il grasso peggiore. Non si riesce a bruciarlo. È peggio della cioccolata”. Solo a me suona strano che dei professionisti assumano alcool?
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[QUOTE=”SoftMachine, post: 6510474, member: 28265″]
Froome dovrebbe essere 69 kg per 186 cm.
Dumoulin 69 kg per 185 cm.
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Su Wikipedia c’è scritto quello che hai messo te. Ma io credo che Dumoulin sia 186 / 69 e Froome 185 / 69 e forse anche meno quando è in forma , penso che sia cosi perché alle prime corse lo vedo pi grosso nella parte superiore.
[QUOTE=”stambecco, post: 6510053, member: 2704″]
l’ossessione del peso, parlo per esperienza, passa nel momento in cui ci si rende conto che sotto un certo peso, diverso per ognuno di noi, si và di meno anzichè di più. una volta capito qual’è questo peso semplicemente si cerca di rimanere in quei dintorni
se c’è una cosa bella del ciclismo (non agonistico) è che posso mangiare praticamente tutto (ragionevolmente) senza rinunce. quando esci tutti i giorni consumi tutto quello che introduci
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Hai detto bene….quando esci TUTTI i giorni…beato te se te lo puoi permettere
[QUOTE=”CLICK17, post: 6512171, member: 11372″]
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Su Wikipedia c’è scritto quello che hai messo te. Ma io credo che Dumoulin sia 186 / 69 e Froome 185 / 69 e forse anche meno quando è in forma , penso che sia cosi perché alle prime corse lo vedo pi grosso nella parte superiore.
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Secondo me sono giusti, anzi per entrambi anche qualcosina in più, intendo 70 – 71kg.
[QUOTE=”32Denti, post: 6512986, member: 43629″]
Ho amica nazionale di ginnastica che si svegliava di notte sognando un cucchiaio di nutella. Nello specifico lo poteva mangiare solo dopo le 3 gare più importanti dell’anno.
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… e stiamo parlando di ragazzine che in rari casi superano i 18 anni …
[QUOTE=”32Denti, post: 6512986, member: 43629″]
Ho amica nazionale di ginnastica che si svegliava di notte sognando un cucchiaio di nutella. Nello specifico lo poteva mangiare solo dopo le 3 gare più importanti dell’anno.
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Non stento a crederlo.
Ci sono mille testimonianze a riguardo, dal libro di Antonella Bellutti alle dichiarazioni di Arianna Fontana subito dopo la premiazione di Pyeongchang 2018
[QUOTE=”mauretto, post: 6518207, member: 15303″]
Non stento a crederlo.
Ci sono mille testimonianze a riguardo, dal libro di Antonella Bellutti alle dichiarazioni di Arianna Fontana subito dopo la premiazione di Pyeongchang 2018
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Non sono riuscito a trovare nulla sulle dichiarazioni di Arianna Fontana, poi dirmi di più?
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6518224, member: 85727″]
Non sono riuscito a trovare nulla sulle dichiarazioni di Arianna Fontana, poi dirmi di più?
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Diceva che la parte più dura della preparazione era stata seguire una dieta ferrea per cercare il miglior rapporto peso potenza. Praticamente soffriva la fame
[…] Le prove aneddotiche in effetti non mancano, con svariate dichiarazioni negli anni degli stessi corridori pro che hanno lamentato disturbi alimentari di ogni tipo, da Geraint Thomas a Rohan Dennis a Davide Cimolai, Jan Brajkovic etc..etc.. […]