L’ossessione del peso tra i Pro

L’ossessione del peso tra i Pro

09/10/2019
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09/10/2019

Verso la metà degli anni 2000 il peso dei ciclisti è diventato un argomento di discussione. I ciclisti ovviamente non sono mai stati grassi, ma le abitudini alimentari sono cambiate moltissimo nella storia dello sport. I pionieri del ciclismo semplicemente mangiavano tutto quello che potevano durante le corse a tappe, con grande predilezione per la carne. Nel secondo dopoguerra le diete sono diventate più raffinate, ma sempre piuttosto basate sul sentito dire e le “sensazioni”.

Fausto Coppi è stato probabilmente il corridore di spicco che più ha introdotto l’attenzione verso il cibo, con in particolare una predilezione per la carne di pollo ed il pesce, pre-gara. Jaques Anquetil che ne ha raccolto il testimone però non si faceva mai mancare Champagne a cena, e prediligeva le ostriche.

Notare le vene sulle cosce di Louison Bobet

Le generazioni successive non sembrano mai state particolarmente ossessionate dalle diete. Attenti ovviamente si, ma appunto bastava l’attenzione e tanti km (ed un bel po’ di amfetamine). Durante gli anni ’80-’90 l’attenzione si è spostata pesantemente verso altri tipi di carburanti ed anche li il peso non sembrava un’ossessione particolare.

Merckx appena appreso della squalifica per caffeina al Giro 1969: magro, ma non troppo

Dagli anni 2000 in poi si, e la cosa ha cominciato a farsi notare con corridori come Bradley Wiggins, che già nel 2009, quando correva per la Garmin ed ha colto il 4° posto al Tour (che sarebbe un 3° con Lance Armstrong squalificato).

2009, Paris – Roubaix, Garmin – Slipstream, Roubaix

Per poi arrivare alla vittoria del 2012, dove arrivò a 69kg. Wiggins è 190cm.

Da li in poi il peso è diventato un argomento quotidiano nel ciclismo. L’ultimo esempio è quello di Jani Brajkovic, che ha riportato sotto i riflettori la questione parlando dei problemi di disturbi alimentari di molti corridori, e che sono gli stessi per cui lui stesso è incappato in una squalifica all’antidoping.

Personalmente mi aveva colpito una frase di Marco Pinotti in un’intervista che gli avevo fatto qualche tempo fa: “ Quando corri hai costantemente fame, ogni ora del giorno”.

Cosi mi sono ricordato di un’intervista di Paul Kimmage a Nicholas Roche, in cui tra l’altro, si parlava della questione, e pertanto mi pare interessante riportarne alcuni stralci:

(Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

Roche: (Parlando del 12° posto di Roche al Tour 2014-ndr-) Si, penso che fisicamente avrei potuto fare molto meglio, ma ero ossessionato dal non mettere su peso e mi è costato caro nella 11^ tappa di La Toussuire. Ho avuto una crisi di fame ed a 6km dall’arrivo sono finito da 9° a 13°. Quell’anno ero fisicamente il più forte al Tour, ma mi pesavo 5 volte al giorno e mangiavo meno di quando dovessi. Sapevo che quella tappa sarebbe stata decisiva per il Tour, e ho pensato: domani il mio peso corporeo deve essere il più basso di sempre. Cosi invece di fare un carico di carboidrati ho fatto l’opposto e mi sono affamato.

Kimmage: Quanto è stata dura?

Roche: È stata dura. Sono sicuro che con un piatto in più di pasta quella notte sarei almeno finito 8° al Tour.

Kimmage: Ok, ma quanto è duro privarsi di cibo in quel modo? Perché la maggior parte del pubblico non conosce questo lato del ciclismo e cosa serva per correre a quei livelli.

Roche: Penso sia la parte più dura. Più dura che allenarsi. La moglie di un mio amico fa la modella per la IMG ed ha postato una foto su Instagram l’altro giorno con un piatto, una forchetta  ed una faccina sorridente con scritto: “la parte facile è stata lavorare 1h. La parte difficile è tenere il piatto il più vuoto possibile per le altre 23”. Mi sono detto: è come essere un ciclista. Fare allenamenti giornalieri di 5h è qualcosa che facciamo da quando abbiamo 12 anni, ma la parte più difficile è il cibo. La qualità ed ovviamente la quantità.

Kimmage: non c’era cosi tanta enfasi sul peso quando sei passato pro. Quand’è che è cambiato? Quando è cominciato questo bisogno di essere scheletrici?

Roche: Direi nel 2009-2010. Ho cominciato a farci davvero attenzione nel 2008. Ho avuto un’ulcera e sono passato da 72 a 68/69kg e mi sono sentito più in forma che mai. Ho fatto la prima buona prestazione alla Vuelta (13°) ed ho pensato: e se riuscissi a tenere questo peso tutto l’anno? Ma per qualche ragione il mio corpo non me lo consente.

Kimmage: sembri parecchio magro ora

Roche: sono ok

Kimmage: quanto pesi?

Roche: 71kg

Kimmage: Cosa hai mangiato oggi?

Roche: stamattina un toast con un po’ di burro e un po’ di marmellata

Kimmage: un toast?

Roche: si, e un cappuccino

Kimmage: tutto qua?

Roche: si

Kimmage: e poi sei uscito ad allenarti?

Roche, si, ho fatto 2h

Kimmage: hai mangiato durante?

Roche: In effetti mi sono fermato per un caffè e qualche biscotto

Kimmage: Da allora più niente?

Roche: No, ma non ho fame. Ho fatto una buona cena ieri

Kimmage: e cosa sarebbe una buona cena?

Roche: una cena con Richie (Porte) e Geraint Thomas ed altri che abitano qui (nel 2015 Roche correva con la Sky assieme a Porte e Thomas. Tutti abitano a Monaco -ndr-). Abbiamo mangiato una tartare di tonno e insalata.

Kimmage: Alcol?

Roche: Abbiamo bevuto una bottiglia di vino rosso. Purtroppo l’alcol è il grasso peggiore. Non si riesce a bruciarlo. È peggio della cioccolata.

(Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

L’intervista continua e si sposta sul doping. In particolare viene discusso il rapporto del CIRC, che all’epoca è stato molto discusso per poi venire rapidamente dimenticato come sempre.

Kimmage: La perdita di peso è un argomento evidenziato nel rapporto. Un modo con cui i corridori cercano di migliorare le proprie prestazioni è attraverso la riduzione del peso per incrementare il proprio rapporto peso/potenza. Si evidenziano le drastiche riduzioni di peso di alcuni corridori, che possono essere spiegate solo attraverso prodotti dopanti. La commissione evidenzia anche che queste riduzioni di peso portano a disturbi alimentari tra i corridori.

Roche: Concordo sui disordini alimentari. Ho amici che dicono che parlo solo di peso e cibo. Andiamo al ristorante e guardo il menu pensando a cosa mangiare, ma in una maniera “cauta”. Diciamo che non è un’ossessione, ma un argomento importante nella giornata.

Kimmage: E cosa ne pensi delle predite di peso drastiche?

Roche: penso che bisogna valutare caso per caso. Alcuni corridori ne sono capaci altri no, e quindi sospetti che lo facciano illegalmente.

Kimmage: Nel 2013 mi dicesti che volevi perdere un kilo prima del Tour, ma invece avevi preso peso.

Roche: Si, quando corro normalmente prendo peso.

Kimmage: ma altri corridori avevano perso 5kg da Aprile?

Roche: penso che se fai una vera (rigorosa) dieta puoi perdere 1kg a settimana. Di più non so. Penso che perdere 3-4kg in un mese sia possibile.

Kimmage: davvero?

Roche: si

Kimmage: ma tu puoi farlo?

Roche: no, ma ognuno è differente ed il metabolismo gioca un ruolo importante. Ma come dice il rapporto sono sospettoso quando sento di perdite di peso drastiche.

(Photo by Doug Pensinger/Getty Images)

Alla fine l’argomento, in questi ultimi 5 anni, è rimasto di attualità come si è visto con il caso di Brajkovic. Ed il punto da evidenziare non è tanto la riduzione del peso in se, o le diete drastiche, ma come i corridori riescano a ottenere le loro prestazioni pur affamandosi. In particolare nelle corse a tappe, aprendo tutto il capitolo delle sostanze proibite che lo permetterebbero, corticoidi in primis, fino ad arrivare a salbutamolo & c.

Un capitolo ancora aperto.

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jacknipper
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jacknipper
mettere un limite di peso come per le bici, ovviamente ponderato, sarebbe impossibile?
magari usando dati incrociati BMI, massa grassa ecc
jacknipper
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jacknipper
Sarebbe come mettere un limite di rapporto peso/potenza….credo sarebbe più efficace valutare se sia possibile fare 5h di gara a 40km/h mangiando un’insalata.

se la potenza è libera lo è anche il rapporto, no?
d’altronde è evidente che la ricerca ossessiva della magrezza è la diretta causa dei controlli più stringenti: non a caso fino a metà 2000 non c’erano casi così estremi come oggi

RedCaad
Member
RedCaad
non mi pare ci sia molta differenza con l’ossessione sul peso della bici.
Andrea Sicilia
Editor

Nel mio piccolo di amatore poco più che mediocre, confermo che anche per me era molto più dura la lotta con la bilancia e col senso di fame di molte ripetute o sacrifici fatti. E confermo che il peso limite nel breve può darti vantaggio, ma tenerlo sul lungo periodo è controindicato a livello morale e fisico. Morale perché genera irrequietezza e irascibilità, fisico perché salti per aria (forse più di testa). Chi si allena o lo ha fatto con un certo impegno, anche solo da amatore, non può non apprezzare che razza di sacrifici facciano loro e dunque rispettarli… Read more »

the cure
Member
the cure
sono d’accordo, alla base ci sono i sacrifici, compiuti fin dalle categorie giovanili, ed al motore che madre natura ha donato!!!
stambecco
Member
stambecco
l’ossessione del peso, parlo per esperienza, passa nel momento in cui ci si rende conto che sotto un certo peso, diverso per ognuno di noi, si và di meno anzichè di più. una volta capito qual’è questo peso semplicemente si cerca di rimanere in quei dintorni

se c’è una cosa bella del ciclismo (non agonistico) è che posso mangiare praticamente tutto (ragionevolmente) senza rinunce. quando esci tutti i giorni consumi tutto quello che introduci

gasht
Member
gasht
secondo me, mia ipotesi il problema principale è che durante i giorni in cui compensano l’allenamento non devono mangiare.
ossia per digerire le sessioni dure devono stare a riposo e non mangiare nulla. lì diventa in effetti problematico.
perchè durante la corsa a tappe difficilmente prendi peso.
anche se anche lì non è pacifico visto il casino uae (e moscon).
tapamaloku
Member
tapamaloku
casino UAE? Moscon? hai qualche dettaglio in più?
golias
Member
golias
L’ultima frase al salbutamolo è capziosa :==
andry96
Member
andry96
Se penso a quello che magno io( fogna per gli amici e mutuo per mio padre…) dopo 2/3 ore di allenamento e che questi vanno a tartare di tonno e insalata mi viene male, ma effettivamente salgono anche i dubbi
Poi pensare che nei grandi giri( 3
Settimane sotto gli occhi di tutti) tendono anche a ingrassare fa pensare ancora più male
ildoppingnonvincemai
Member
ildoppingnonvincemai
Bellissimo articolo. questo il mio passaggio preferito:

"Kimmage: Ok, ma quanto è duro privarsi di cibo in quel modo? Perché la maggior parte del pubblico non conosce questo lato del ciclismo e cosa serva per correre a quei livelli.

Roche: Penso sia la parte più dura. Più dura che allenarsi"

Sono le parole che usavo anch’io da giovane. Sopratutto quanto si hanno 15, 16, 17 anni e magari si è parecchio golosi. Sono LE privazioni che più contribuiscono a rendere pesante il lavoro del ciclista.

3
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32Denti
Condivido. Non sarei mai riuscito a diventare sportivo professionista per questo limite. Durissimo. Secondo me non è neanche lo sport peggiore.
GRM
Member
GRM
A mè stupisce come fanno ad arrivare a cosi basse % di grasso, quel polpaccio per quanto brutto è spettacolare.
Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora ha scritto: Infatti qui si parla di Pro, che nello specifico mangiano molto meno di quanto bruciano. E non si capisce come continuino ad andare uguale. Clicca per allargare… Premesso che è da vedersi se vanno uguale o meno, probabilmente in alcuni casi no (come nel caso di Roche che è saltato e chissà a quanti di loro è successo senza che lo sappiamo), io credo che se vanno uguale, eventuale doping a parte, è perché sono seguiti per stare al limite senza saltare. L’amatore si affama e basta, spesso male, il loro senso di fame è sotto… Read more »

gibo2007
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gibo2007
Occhio che questa gente (i pro) utilizzano diete molto particolari, soprattutto nei periodi di stacco. Anche lì la conoscenza ha portato molto a livello di massimizzazione delle prestazioni.
gasht
Member
gasht

Ser pecora ha scritto: La Mercedes ha donato un gran motore anche a Hamilton, che se ci mette dentro 1lt di benzina in partenza brucia tutti, ma si ferma dopo 100mt… Clicca per allargare… ot negli anni 80/ primi 90 la ferrari di solito partiva e molte volte non arrivava. non ricordo chi o cosa e potrei dire una fregnaccia perché sono passati 30 anni ma leggevo su autosprint ai tempi delle volte le ferrari venivano fatte partire con meno benza (senza rifornimento) per far fare ai piloti bella figura almeno nei primi giri. prima dell’introduzione (reintroduzione) dei rifornimenti 1994.… Read more »

gasht
Member
gasht
Potrei pensarci per il prossimo Tour: non mangio per 1 mese cosi al primo cavalcavia faccio bella figura :))):

questo è genio italico puro.

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora ha scritto: Gli amatori li lascerei stare. Il resto del discorso è ok, ma una volta che l’hai monitorato e vedi che sotto il 3% di BMI perde potenza, cosa fai durante un Tour? Gli metti un catetere con la pizza? Il dubbio che questi pesi siano insostenibili senza dopanti non è venuto a me. È nel rapporto di una commissione di esperti. Clicca per allargare… Gli amatori li ho citati perché è quello che siamo e come tali ragioniamo essendo portati a pensare che il nostro senso di fame che ci fa saltare sia come il loro.… Read more »

fabiopon
Member
fabiopon
Mi ricordo alla fine di una olimpiade l’allenatore di un lottatore che dava come premio una specie di bombolone con la crema, e l’atleta se lo divorava con le lacrime agli occhi!
3
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32Denti
Ho amica nazionale di ginnastica che si svegliava di notte sognando un cucchiaio di nutella. Nello specifico lo poteva mangiare solo dopo le 3 gare più importanti dell’anno.
S
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Simone.01
Una recente intervista fatta ai pro faceva notare che in realtà alla fine dei grandi giri quasi tutti pesavano di più. Naturalmente non di massa grassa ma di acqua e gonfiore dato dall’infiammazione dei muscoli.
Scaldamozzi ogni tanto
Member
Scaldamozzi ogni tanto
Nel salto con gli sci, che tanto va di modo in questo periodo, qualche anno fa hanno introdotto un limite all’indice di massa corporea (forse il BMI) perché i saltatori erano scheletro ambulanti per pesare il meno possibile.
Adesso se uno sfora gli accorciano gli sci penalizzandolo.
Si potrebbe far lo stesso nel ciclismo mettendo una zavorra, basterebbe 1/2 kg sulla bici, per creare molti incubo ai grammo maniaci.
golance
Member
golance
quindi si può dedurre che l’attenzione maniacale al peso è aumentata dall’introduzione del passaporto biologico, insomma ora una volta che il motore l’hai pompato al limite fisiologico puoi solo lavorare sul peso.
barce
Member
barce
I Pro perlomeno quelli delle squadre Pro Tour, sono molto controllati dai loro medici almeno spero, arrivare ad avere massa grassa al 5% – 6% è dura anche per loro. Ovviamente per l’alimentazione sanno benissimo quante Kcal assumere nella settimana, in modo da saper regolarsi nei giorni di carico /scarico e gare. I loro nutrizionisti sicuramente sapranno dare le indicazioni ottimali per i giorni di ricarica glucidica, integrazione proteica e corretta assunzione di grassi che sono fondamentali pure loro per una corretto funzionamento ormonale, soprattutto dei tiroridei.
Bengi
Member
Bengi

Se un pro, con quello che brucia nelle corse a tappe, ma anche in quelle in linea, mangia pochissimo per non prendere peso, significa che sta in piedi con altri "alimenti". Io mi ricordo che quando correvo (e mi allenavo) molto con discreti risultati, avevo si’ sempre molta fame, ma mangiavo anche di tutto senza limitarmi e non ingrassavo, anzi continuavo comunque a perdere peso finche’ sceso a 63 kg per 1,76 m e verificato con visita medica che praticamente il mio organismo iniziava a mangiarsi la massa muscolare (avendo prosciugato quasi totalmente quella grassa), ho capito che dovevo darmi… Read more »

ulau75
Member
ulau75

samuelgol ha scritto: Nel mio piccolo di amatore poco più che mediocre, confermo che anche per me era molto più dura la lotta con la bilancia e col senso di fame di molte ripetute o sacrifici fatti. E confermo che il peso limite nel breve può darti vantaggio, ma tenerlo sul lungo periodo è controindicato a livello morale e fisico. Morale perché genera irrequietezza e irascibilità, fisico perché salti per aria (forse più di testa). Chi si allena o lo ha fatto con un certo impegno, anche solo da amatore, non può non apprezzare che razza di sacrifici facciano loro… Read more »

bianco222
Member
bianco222

Posso portare la mia esperienza. Nel mio ultimo anno da dilettante/primo da elite arrivai a pesare 66 kg (sono 184). Il ricordo che ho di quel periodo è che avevo sempre fame. Non uscivo per evitare di mangiare cose non controllate e/o pesate e avevo sempre freddo. Un nutrizionista/psicologo non mi aiutò più di tanto e tempo un anno sono saltato di testa e ho smesso di correre. Non ho più toccato la bici nemmeno per fare la spesa per 7 anni. Se penso a cosa mi ha fatto saltare è stata di più la dieta che non gli allenamenti.… Read more »

gasht
Member
gasht
casino UAE? Moscon? hai qualche dettaglio in più?

si sono gonfiati con gli integratori durante il tour prendendo kg.

Andrea Sicilia
Editor

Bengi ha scritto: Se un pro, con quello che brucia nelle corse a tappe, ma anche in quelle in linea, mangia pochissimo per non prendere peso, significa che sta in piedi con altri "alimenti"……… Clicca per allargare… Loro non è che nelle corse a tappe mangiano pochissimo per non prendere peso. Non è stato detto questo da nessuno. Per non prendere peso e/o semmai perderlo, basta mangiare meno di quanto bruci o tanto quanto. Il senso di fame, può essere dovuto a molti fattori, si può averlo anche con una alimentazione accumula grassi, anzi per molti è proprio così ed… Read more »

never give up!
Member
never give up!
Non so quanto riso mangiava Froome

dati del dopo tappe colle finestre
circa 400g pesato a crudo…. :wacko:

Andrea Sicilia
Editor
dati del dopo tappe colle finestre
circa 400g pesato a crudo…. :wacko:

Ecco, mi ricordavo che era una quantità folle……non so come abbia fatto a mangiarne così tanto…che poi non sarà stato con lo zafferano, i funghi, la crema di scampi o alla pescatora….se lo sarà mangiato in bianco :azz…e non direi che Froome abbia problemi di sovrappeso. Verosimilmente quei 400gr. erano per pareggiare il fabbisogno calorico della tappa (oltre all’alimentazione durante la gara ovviamente), ma senza sopravanzarlo (in quel frangente non lo avranno nemmeno sottostimato).

never give up!
Member
never give up!
Ecco, mi ricordavo che era una quantità folle……non so come abbia fatto a mangiarne così tanto…che poi non sarà stato con lo zafferano, i funghi, la crema di scampi o alla pescatora….se lo sarà mangiato in bianco :azz

parlavano di un non ben definito "syrup"…immagino sciroppo d’acero….un mappazzone :yoga:

Andrea Sicilia
Editor
:))):

….un mappazzone :yoga:

Robe che ho visto fare solo a @gx2 prima della MdD e della 3Epic :))): :))):

barce
Member
barce
Ci sta alla fine di un grande giro oppure di una corsa lunga ( a me capita dopo i lunghi di 6h) un aumento di peso corporeo , il giorno dopo o a fine gara a tappe, anche se è soggettivo. La muscolatura è "infiammata" dallo stress dovuto alla corsa e/o all’allenamento intenso, soprattutto se dopo si fa una adeguata integrazione di carboidrati, ogni gr di glicogeno lega 3gr di acqua quindi basta un po’ di ritenzione idrica ed il peso aumenta, per poi successivamente calare.
never give up!
Member
never give up!

barce ha scritto: Ci sta alla fine di un grande giro oppure di una corsa lunga ( a me capita dopo i lunghi di 6h) un aumento di peso corporeo , il giorno dopo o a fine gara a tappe, anche se è soggettivo. La muscolatura è "infiammata" dallo stress dovuto alla corsa e/o all’allenamento intenso, soprattutto se dopo si fa una adeguata integrazione di carboidrati, ogni gr di glicogeno lega 3gr di acqua quindi basta un po’ di ritenzione idrica ed il peso aumenta, per poi successivamente calare. Clicca per allargare… certo, ma nel caso di Moscon si parlava… Read more »

VECCHIA
Member
VECCHIA
Vedendo la foto del corridore della Garmin rimango stupito , nel senso che guardo corse in tv tutto l’anno e i corridori non mi sembrano essere in quelle condizioni anzi , magri si ma con tanto di muscoli al posto giusto , quello della foto sembra la copia di un ebreo deportato nei campi di concentramento tedeschi nella seconda guerra mondiale !
bianco222
Member
bianco222
Anche l’angolo della foto influisce.
I muscoli sono rilassati e gli vedi le tibie. Inoltre è a fine tappa quindi anche disidratato.
P.s. è Wiggo.
CHIAPPA
Member
CHIAPPA
Vedendo la foto del corridore della Garmin rimango stupito , nel senso che guardo corse in tv tutto l’anno e i corridori non mi sembrano essere in quelle condizioni anzi , magri si ma con tanto di muscoli al posto giusto , quello della foto sembra la copia di un ebreo deportato nei campi di concentramento tedeschi nella seconda guerra mondiale !

Mi pare si tratti di Wiggings …

sepica
Member
sepica

Ser pecora ha scritto: Il tutto sciacquato da un litrozzo di succo di barbabietola come anti-ossidante. Da notare che ovviamente durante la tappa mangiano (in base ai TSS/KJ), sempre cubetti di riso con qualche ripieno. Nei finali di tappa poi c’è la "disidratazione programmata" per abbassare un po’ il peso (ancora). Clicca per allargare… penso che , anche se al limite quasi da telemetria da Formaula UNO, che mangino in base a quanto consumino, la cosa oltre al limite è cercare di bere meno x abbassare il proprio peso in prossimità dell’arrivo….diciamo che la parte triste di tutto cio è… Read more »

golias
Member
golias
dati del dopo tappe colle finestre
circa 400g pesato a crudo…. :wacko:

Se non ricordo male lo stesso Froome in un intervista aveva però dichiarato che la sera prima era stato scarso nell alimentazione propio in virtù del peso ( non a caso gli alimenti programmati nel durante la sua fuga)

tapamaloku
Member
tapamaloku
si sono gonfiati con gli integratori durante il tour prendendo kg.

link?

sepica
Member
sepica

Ser pecora ha scritto: Mangiare in base a quanto si consuma nelle uscite lunghe trovo che sia una delle cose più utili dei tanti vituperati powermeter. Poi se uno mangia la metà di quanto dovrebbe o non beve mai per essere più leggero…sarà una cosa in più tra le tante ridicole che fanno "gli amatori". Clicca per allargare… come specificato da te mangiano in base a quanto kjoule consumano e ci sta , riipeto al limite dell’umano, sono macchine praticamente e seguiti come tali, sul bere ho seri risentimenti…. (infatti (OT) non mi spiego la gente che continua a scrivere… Read more »

mauretto
Member
mauretto
Verrebbe da pensare che qualcuno fa uso di sostanze dopanti per sopperire alla mancanza di energie dovuta al fatto che mangia poco. Sembra assurdo, ma forse non vado molto lontano dalla verità
sepica
Member
sepica
Verrebbe da pensare che qualcuno fa uso di sostanze dopanti per sopperire alla mancanza di energie dovuta al fatto che mangia poco. Sembra assurdo, ma forse non vado molto lontano dalla verità

senza risponderti per le rime…devi considerare che siamo un motore e come tutti i motori "ermici" funzioniamo a consumo…se consumo 100kj devi necessariaemnte mettere 100kj di forme di combustibile (carboidrati) il doping serve a migliorare il motore non a consumare diversamente o di meno …è impossibile

andry96
Member
andry96
Verrebbe da pensare che qualcuno fa uso di sostanze dopanti per sopperire alla mancanza di energie dovuta al fatto che mangia poco. Sembra assurdo, ma forse non vado molto lontano dalla verità

Consumare di meno è impossibile, al massimo cercano di spingere verso il minor accumulo Possibile di grassi e ritenzione idrica oltre a limitare la fame

Andrea Sicilia
Editor
………Poi se uno mangia la metà di quanto dovrebbe o non beve mai per essere più leggero…sarà una cosa in più tra le tante ridicole che fanno "gli amatori".

A me è capitato di svuotare la borraccia a metà salita per essere più leggero conscio che in cima alla salita c’era la fontana :mrgreen: …ovviamente erano uscite di bagarre fra amici, non gare. In gara non mi fermavo certo alle fontanelle a riempire (oetztaler a parte).

andry96
Member
andry96
dati del dopo tappe colle finestre
circa 400g pesato a crudo…. :wacko:

Il giorno dopo poteva costruire una bella capanna di “argilla” :cac::wacko:

 

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