Solitamente, le ruote in carbonio piacciono a chiunque le provi, su ogni tipo di bici. Sono più rigide, leggere e in generale hanno prestazioni migliori. Sono usate da alcuni dei migliori team e da alcuni di noi normali rider ed uno dei maggiori motivi del dibattere intorno a queste ruote è sicuramente il prezzo.
Abbiamo visitato la fabbrica Vision a Taiwan, dove vengono prodotte circa 16 ruote in carbonio al giorno. Non è molto in confronto ad una fabbrica di ruote in lega, ed è questa una parte della risposta sul perchè il prezzo sia alto. Possiamo dire che ci siamo due parti principali in cui la produzione è divisa: la stesura dei fogli di carbonio e poi il trattamento termico e la finitura dei cerchi.
Abbiamo visto squadre di lavoratori, a volte gruppi di cinque, lavorare assieme per produrre ogni ruota. Gli operai erano esperti e lavoravano alla produzione dei cerchi senza fretta ma senza perdere tempo. Si tratta di un processo che richiede molto lavoro ed è facile capire da dove origini il presso così alto rispetto alla normale produzione di ruote, che sono spesso fatte a macchina. Il lavoro a mano, che non può essere facilmente automatizzato, è veramente eccezionale. Anche i macchinari e le condizioni di lavoro erano particolari, con stanze adibite all’assemblaggio con temperatura controllata e la necessità di un ambiente pulito, oltre ai costosi stampi.
Produrre ruote in carbonio: prima parte
La prima parte del processo ha luogo in una stanza pulitissima in cui non abbiamo potuto entrare: abbiamo dovuto scattare le foto da dietro un vetro. Siamo stati autorizzati a fotografare quasi tutto, tranne alcuni elementi sensibili.









Produrre ruote in carbonio: seconda parte
La seconda parte consiste nello scaldare le ruote nei loro stampi dentro macchine speciali per poi rimuoverle dagli stampi e pulirle. Il processo è molto particolare e di importanza cruciale per la produzione di un buon prodotto.






Finiture
Le ruote vengono rimosse dagli stampi e le sacche d’aria sono estratte. A questo punto si fanno i fori ed altre finiture a mano, se necessarie. Tutto il processo è molto lungo, diventa chiaro il motivo del prezzo delle ruote. E’ interessante osservare il tempo, la cura e l’attenzione impiegati su ogni ruota. Niente veniva fatto di fretta, ogni ruota doveva rispettare strette tolleranze ed un rigido controllo qualità. Potete stare certi che le ruote in carbonio sono tra le cose più vicine al “fatto a mano” nel mondo produttivo moderno: il prezzo rispecchia quindi la qualità e l’impegno messo nella produzione.





Ciao!
Grazie mille per questi factory tour, sono degli articoli veramente interessanti!!!
Giusto per essere precisi, gli stampi sono messi in delle presse riscaldanti (non in autoclave), e i tubi servono per immettere aria compressa (non per creare il vuoto).
sono state scritte molte imprecisioni tra cui:
sono fibre non pelli
nessuna fornace, gli stampi vengono riscaldati a temperature decisamente più basse.
Quella in foto non è affatto una autoclave ma una piastra che scalda lo stampo.
Non viene fatto alcun sottovuoto dentro lo stampo ma l’esatto contrario viene gonfiata la camera d’aria per far aderire le fibre allo stampo.
Cmq sia interessante
ma i buchi vengono fatti col trapano quindi… si parla tanto di non interrompere la trama della fibra… in realtà si buca e via
Interrompere la trama in punti cruciali o con bruschi cambiamenti di direzione della fibra (in zone che magari ne richiedono una specifica direzione per rispondere ad una data sollecitazione direzionale…). Le discontinuità create dai fori indeboliscono si la struttura, ma non in maniera sensibile…
In qualche modo i raggi vanno fissati 🙂