Mauro Vegni chiede sanzioni per Jumbo-Visma e EF

Mauro Vegni chiede sanzioni per Jumbo-Visma e EF

Piergiorgio Sbrissa, 27/10/2020

Non si placano le polemiche sul Giro d’Italia appena finito. Mauro Vegni, direttore della corsa rosa, sulle pagine della Gazzetta dello Sport è andato all’attacco delle squadre World Tour Jumbo-Visma ed EF Education First, la prima squadra per essersi ritirata dal Giro dopo la sola positività di Steven Kruijswijk, la seconda per la lettera in cui si chiedeva/suggeriva di accorciare il Giro di una settimana e assegnare premi e maglie sulla base della classifica a quel momento.

Vegni chiede “sanzioni” per queste due squadre, per non aver rispettato gli obblighi e gli impegni presi. In particolare Vegni fa riferimento a discussioni che devono essere aperte in seno alla commissione licenze UCI, presumibilmente riferendosi all’accordo comune che le squadre avrebbero abbandonato il Giro solo a maggioranza, mentre la EF avrebbe cercato di “forzare” le altre squadre a farlo prima, e la Jumbo rompendo l’accordo nei fatti (nessun risentimento contro la Mitchelton-Scott che invece ha avuto 5 positività al virus tra corridori e staff).

Vegni ricorda che durante questo Giro sono stati praticati 8000 controlli, con solo 4 corridori positivi al Covid, quindi avendo creato una “bolla” sicura per squadre e corridori, che “erano più sicuri che a casa”. La minaccia di Vegni è che se le squadre non rispettano gli impegni lui si sentirà libero di invitare chi vuole.

In parte più accomodante rispetto la protesta di Morbegno, nella quale i corridori hanno chiesto ed ottenuto l’accorciamento della tappa. Vegni lamenta ovviamente le modalità della protesta, e vorrebbe che i corridori si esponessero di più, invece che mandare a parlamentare un corridore all’ultima corsa della carriera (Adam Hansen-il quale però pare lo abbia fatto pure controvoglia, ma senza potersi esimere essendo il rappresentante CPA in corsa). Inoltre vorrebbe che si creasse un nuovo sindacato di corridori, che lottasse nei palazzi e non nelle strade. Ed in definitiva che occorre ricostruire una relazione di fiducia tra organizzatori e squadre.

Nel complesso dalle parole di Vegni si nota grande amarezza per chi ha considerato e considera questo Giro una corsa “di serie B”, dopo gli sforzi e l’impegno per farlo svolgere e finirlo in sicurezza in un momento cosi difficile. Una mancanza di rispetto da parte di squadre e corridori.

 

Commenti

  1. Più che tutto io mi sarei vergognato a dire in diretta televisiva internazionale che il nostro strumento di comunicazione è una chat su Telegram...
    Ok va bene, ci sta...usate cosa volete, ma almeno vendetevi bene e non dicendo che usate telegram...che serietà fai capire all' esterno?!?
    Per me hanno fatto veramente la figura del bambino
  2. danieletesta79:

    Su chi hanno mandato l'organizzazione non può sindacare, non credo che il Vegni di turno possa dire mi hai mandato Kruscotto invece che Roglic quindi mi inca22o, anche perché i dirigenti della Jumbo Visma potrebbero rispondergli dicendo che nel 2019 hanno mandato Roglic al Giro e Kruscotto al Tour senza che Aso si sia lamentata. Ciò premesso, immagino che ci sia un regolamento dove di fronte a tot positivi puoi abbandonare altrimenti puoi correre; loro a quanto ne so, correggetemi se sbaglio, hanno avuto un solo positivo che è Kruscotto, di conseguenza potevano restare in gara; spero che su questo vengano multati.
    Sul futuro della loro presenza ai GT, continueranno come altre squadre a puntare sul Tour, ma credo che gli convenga pensare anche a Giro e Vuelta altrimenti rischiano di rimanere uno squadrone a nomi (e costi), ma che raccoglie poc
    infatti. intendevo dire che quella del covid dei timori del non sentirsi tutelati è stata una scusa bella e buona perchè non avevano più nulla da dire nella corsa
  3. mofo:

    .... Vegni abbia pisciato un po' fuori dal vaso. Ma bisogna anche riconoscere che si sia fatto carico di un impegno difficile, allo stesso modo in cui al Jumbo si potrebbero concedere attenuanti per l'abbandono.
    Sicuramente Vegni ha fatto un ottimo lavoro. Era difficilissimo in questo momento fare e concludere il Giro, quindi sicuramente bravo. E sono contento che a fianco di tanta sfortuna (ubicazione temporale della gara, ritiro di quasi tutti i migliori) abbia avuto anche la fortuna di riuscire a fare lo Stelvio quasi nell'unica giornata buona di tutto ottobre (abito in zona e negli ultimi 20 giorni la giornata dello Stelvio è stata la climaticamente migliore, mentre la maggior parte avrebbero inibito il passaggio della gara, l'ultima ieri, tempo da lupi anche in valle) e che la classifica gli abbia riservato un finale così al cardiopalma. Qualche errore lo ha commesso, inclusa la tappa di Asti troppo lunga (errore veniale) e se invece di pensare a vendette, pensa a migliorare il prodotto, secondo me fa meglio.....con la speranza che una stagione normale, la prossima, gli riservi di nuovo il classico clima, la classica atmosfera di festa e una buona partecipazione come sicuramente sarà.
    matrix78:

    ...se hanno tanta paura perchè sono alla Vuelta? e non mi sembra si vogliano ritirare a meno che Roglic prenda un altro "pagone" come penso e spero succederà .......
    Questi sono i messaggi peggiori. Perchè si dovrebbe sperare che Roglic prenda un "pagone" cosa ti ha fatto? Cosa ha fatto a qualcuno?
    Puah invidia, frustrazione, tifo...boh, sicuramente qualcosa di negativo anima sempre certe sparate.