Mavic in amministrazione controllata

Mavic in amministrazione controllata

08/05/2020
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08/05/2020

L’azienda francese Mavic è stata messa in amministrazione controllata dal tribunale del commercio di Grenoble il 2 Maggio scorso, per un periodo di osservazione di 6 mesi. Mavic, fondata nel 1889, impiega 250 persone nel mondo, di cui 200 in Francia nei due siti di Annecy e Saint-Triviers-sur-Moignans, è da tempo in difficoltà. Dopo essere stata acquisita nel 2005 dalla finlandese Amer Sport (Wilson, Salomon, et.), la quale nel 2019 è passata sotto il controllo della società Master Bidco Oy, facente parte del gruppo cinese Anta Sports. Questo gruppo ha separato Salomon e Mavic dal resto e messe in vendita alla fine dello scorso anno. Poi, ad inizio anno l’annuncio della vendita al fondo statunitense Regent LP, con promesse di rilanciare questo storico marchio, inventore del cerchio in alluminio nel 1934.

foto: GettyImages

Ma qualche giorno fa la brutta sorpresa per i dipendenti, come raccontato ad Agence Presse France (AFP) da Gérard Meunier, segretario del comitato sociale ed economico (CSE) dell’azienda: “Amer ci voleva vendere e ci aveva detto di aver trovato in Regent LP il compratore. Delle persone di Regent sono venute ad Annecy lo scorso luglio dicendoci che eravamo una gioiello da risvegliare e che credevano in Mavic. Dopo, più niente, non un investimento, non una risposta. Qualche giorno fa un rappresentante del personale è venuto a sapere che contrariamente a quanto annunciato pubblicamente, non ci hanno ceduto a Regent LP, ma alla società M Sports, basata nel Delaware, in USA, la quale non ha alcun legame con Regent!“.

Il gruppo Amer Sports ha dichiarato ad AFP che è lei stessa “ugualmente vittima in questo affare“, in quanto Regent avrebbe dissimulato la vera identità dell’azionista compratore.

Ora il tribunale di Grenoble ha dato tempo sino al 2 giugno come prima data limite per depositare proposte d’acquisto.

 

 

Commenti

  1. bicilook:

    La rovina ormai comunque di tante aziende,in tutti i settori, è che quando vengono cedute a questi fondi,holding,decidono le strategie dei manager che non capiscono una mazza del prodotto che producono e vendono,guardano solo al foglio di excel con i numeri.
    E il più delle volte,le strategie sono quelle sbagliate.
    E' così un po' in tutti i settori industriali purtroppo. Poi la mania suicida di tutti gli Europei, e non solo, di far fare tutto in Cina inoltre avendo regalato ai Cinesi tutta la nostra tecnologia e know-how.... Alla fine noi che [email protected] facciamo? P.S.: parlo per esperienza diretta non per sentito dire..
  2. Mi dispiace per Mavic anche se il livello qualitativo andava continuamente abbassandosi.
    Le prime ruote che comprai furono le bellissime Helium, anche se io sono stato molto contento, molti ebbero problemi.
    Poi, ovviamente, comprai le Ksyrium e dopo il terzo (o quarto?) raggio posteriore rotto le date dentro al meccanico per comprare altre ruote.
    Tre anni fa ho comparto le scarpe Cosmic SL Ultimate ( Euro 349) e dopo un annetto si sono tutte pelate internamente.
    Dissi mai più Mavic...fino a prima di Natale dove vidi un bellissimo paio di copriscarpe Cosmic Pro Vision (Euro 75) e li comprai.
    Verso fine gennaio alla quarta o quinta volta che li ho utilizzati si sono scuciti, quasi strappati, tornato dal negoziante mi ha detto che non questi copriscarpe non esistevano ormai più!!!!
    Mi ha fatto un buono lui da spendere nel suo negozio.
    Ecco questa mi sembra la parabola di Mavic.
  3. I prodotti Mavic non mi hanno mai attratto. Il mercato è pieno di prodotti migliori e più economici. Nonostante tutto, non si può dire che non vendano... Forse troppi sperperi in ambito pubblicitario anzichè puntare sulla qualità dei prodotti.