Dopo un incredibile attacco solitario Annemiek Van Vleuten ha vinto la maglia iridata sul circuito di Harrogate. Sola in testa per 104km l’olandese ha resistito fino al traguardo compiendo una sorta di cronometro individuale di 3h, per poi lasciarsi andare a meritate lacrime di gioia. A 36 anni 11 mesi e 20 giorni è la più anziana ciclista a vincere il titolo mondiale, battendo il record i Jeannie Longo del 1995.

Dietro la Van Vleuten doppietta olandese con Anna Van der Breggen (+2’15”), la quale ha controllato i tentativi di rincorsa alla compagna nel gruppo. Terza l’australiana Amanda Spratt (+2’28”).
Le migliori italiane Elisa Longo Borghini e Marta Bastianelli, 5^ e 7^.

grande Annemiek ma il resto delle partenti è stato mediocre se non peggio. Non riuscire a riprendere una che va in fuga a 105 dalla fine è un esempio lampante di mediocrità.
Esattamente come il calcio … tra donne e uomini sono due sport diversi.
Ma come si fa a scrivere ed ancora peggio pensare ancora con questa presunzione e ignoranza allo sprort al femminile.
Froome 2 anni or sono mi pare che abbia fatto altrettanto al giro d Italia e nessuno giustamente si e azzardato a dare dei mediocri agli avversari. Qualche volta il silenzio sarebbe la soluzione migliore.
Ma come si fa a scrivere ed ancora peggio pensare ancora con questa presunzione e ignoranza allo sprort al femminile.
Froome 2 anni or sono mi pare che abbia fatto altrettanto al giro d Italia e nessuno giustamente si e azzardato a dare dei mediocri agli avversari. Qualche volta il silenzio sarebbe la soluzione migliore.
situazione totalmente diversa. Si veniva da tre settimane di corsa le energie erano quelle che erano e gli inseguitori non ne hanno azzeccata una lasciando il solo dumoulin ad inseguire.
Qui in una corsa il linea uno scatta su una salita dopo 40 km di corsa e nessuno, incluse intere formazioni come Francia, Germania e Polonia non riescono non dico a riprenderla ma addirittura perdono km dopo km.
Le cose sono due: AVV è un assoluto fenomeno o le altre sono scarse.
[QUOTE=”matteooooo, post: 6503345, member: 9195″]
grande Annemiek ma il resto delle partenti è stato mediocre se non peggio. Non riuscire a riprendere una che va in fuga a 105 dalla fine è un esempio lampante di mediocrità.
Esattamente come il calcio … tra donne e uomini sono due sport diversi.
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il gesto della Val Vleuten è stato simile a quello dell’ultimo Fiandre di Gilbert (se non vogliamo andare all’ultima Liegi di Hinault, per non dire del mondiale di Adorni); se il resto delle partenti era mediocre lo era anche quello del Fiandre maschile del 2017…
Pazzesco, tanto di cappello!!!
Van Vleuten semplicemente pazzesca.
E grandissima la Van Der Breggen che per i primi 50k ha annullato tutti i tentativi di organizzare un inseguimento.
Sinceramente mi aspettavo di piú nel finale dalla Dygert, ma questo non fa altro che dare valore alla prestazione della Van Vleuten.
Lo sport femminile merita grandissimo rispetto, anche il calcio… tra l’altro gli ultimi mondiali sono stati piú interessanti di quelli maschili, e le donne non si buttano per terra ad ogni spintarella.
Mica è mancanza di rispetto affermare che sono due sport diversi. Non mi verrai da dire che le tattiche e le strategie sono sono uguali tra uomini e donne? guarda solo la fase preparazione agli sprint.
L’anno scorso al mondiale un’altra olandese prima con quasi 4 minuti sulla seconda mentre gli uomini 11 nei primi 40 secondi ed i primi 4 in volata.
situazione totalmente diversa. Si veniva da tre settimane di corsa le energie erano quelle che erano e gli inseguitori non ne hanno azzeccata una lasciando il solo dumoulin ad inseguire.
Qui in una corsa il linea uno scatta su una salita dopo 40 km di corsa e nessuno, incluse intere formazioni come Francia, Germania e Polonia non riescono non dico a riprenderla ma addirittura perdono km dopo km.
Le cose sono due: AVV è un assoluto fenomeno o le altre sono scarse.
Mica è mancanza di rispetto affermare che sono due sport diversi. Non mi verrai da dire che le tattiche e le strategie sono sono uguali tra uomini e donne? guarda solo la fase preparazione agli sprint.
L’anno scorso al mondiale un’altra olandese prima con quasi 4 minuti sulla seconda mentre gli uomini 11 nei primi 40 secondi ed i primi 4 in volata.
per quanto ne capisco…
nelle gare selettive per le donne spesso emergono le individualità
vince la più forte del momento e le altre dietro proporzionalmente in base a quanto ne hanno
squadra zero, perché troppa differenza tra le componenti (a parte l’olanda)
però mi piace così!
Vince Evenepoel/MvdP stracciando la concorrenza in volata o con millemila km di fuga e sono fenomeni, vince Annemiek e il gruppo è mediocre e quasi il ciclismo femminile non è sport.
A volte mi chiedo, ma li sapete esprimere dei giudizi equilibrati? Non è sempre tutto bianco e nero, poi è veramente triste criticare lo sport femminile invece che essere di supporto.
A volte mi sembra che per essere politically correct negate l’evidenza. Dire che le cicliste elite sono atleticamente inferiori agli uomini elite è sbagliato? dire che strategie e tattiche sono diverse è sbagliato? dire che la gara di ieri è stata, agonisticamente parlando, una rottura di coglioni è sbagliato? Dire che ieri c’erano due atlete fuori categoria è sbagliato e che le altre hanno corso in maniera mediocre è sbagliato?
A volte mi sembra che per essere politically correct negate l’evidenza. Dire che le cicliste elite sono atleticamente inferiori agli uomini elite è sbagliato? dire che strategie e tattiche sono diverse è sbagliato? dire che la gara di ieri è stata, agonisticamente parlando, una rottura di coglioni è sbagliato? Dire che ieri c’erano due atlete fuori categoria è sbagliato e che le altre hanno corso in maniera mediocre è sbagliato?
[QUOTE=”matteooooo, post: 6503468, member: 9195″]
A volte mi sembra che per essere politically correct negate l’evidenza. Dire che le cicliste elite sono atleticamente inferiori agli uomini elite è sbagliato? dire che strategie e tattiche sono diverse è sbagliato? dire che la gara di ieri è stata, agonisticamente parlando, una rottura di coglioni è sbagliato? Dire che ieri c’erano due atlete fuori categoria è sbagliato e che le altre hanno corso in maniera mediocre è sbagliato?
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quindi, al mondiale di Imola del 1968, vinto da Adorni con quasi dieci minuti di vantaggio sul secondo dopo una fuga solitaria di 90 chilometri, è sbagliato dire che gli inseguitori (che si chiamavano Merckx, Van Springel, Anquetil, Poulidor…) erano mediocri?
ma sei serio? stai paragonando il ciclismo del 68 con il ciclismo moderno? ma quanto sei a corto di argomenti per fare una cosa del genere?
ma sei serio? stai paragonando il ciclismo del 68 con il ciclismo moderno? ma quanto sei a corto di argomenti per fare una cosa del genere?
[QUOTE=”matteooooo, post: 6503480, member: 9195″]
ma sei serio? stai paragonando il ciclismo del 68 con il ciclismo moderno? ma quanto sei a corto di argomenti per fare una cosa del genere?
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perché non era ciclismo anche quello? non pedalavano forse su delle biciclette con i cambi? quali differenze eclatanti rilevi da quello attuale?
se vuoi, comunque, ti parlo della Roubaix 2012 di Boonen, o ti cito di nuovo il Fiandre di Gilbert…
[QUOTE=”matteooooo, post: 6503480, member: 9195″]
ma sei serio? stai paragonando il ciclismo del 68 con il ciclismo moderno? ma quanto sei a corto di argomenti per fare una cosa del genere?
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In realtà la Van Vleuten fa un’altro sport rispetto alle altre ragazze, ne parlava la Bastianelli nel dopo gara non senza una punta polemica, sostenendo che lei vive solo di bici e non ha niente altro, al contrario suo che ha anche una famiglia……La mia opinione che se uno rispetta le regole della propria vita fa quello che vuole, quindi anche fare allenamenti da fachiro come fa la Van Vleuten; naturalmente questo fa sì che abbia spostato l’asticella ad un livello tale che le altre ragazze si possono solo sognare.
[QUOTE=”ascia69, post: 6503485, member: 6685″]
In realtà la Van Vleuten fa un’altro sport rispetto alle altre ragazze, ne parlava la Bastianelli nel dopo gara non senza una punta polemica, sostenendo che lei vive solo di bici e non ha niente altro, al contrario suo che ha anche una famiglia……La mia opinione che se uno rispetta le regole della propria vita fa quello che vuole, quindi anche fare allenamenti da fachiro come fa la Van Vleuten; naturalmente questo fa sì che abbia spostato l’asticella ad un livello tale che le altre ragazze si possono solo sognare.
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non solo la Van Vleuten, ma anche la Vos e diverse olandesi… in generale il movimento olandese è molto più professionistico rispetto a quello di altri paesi, anche se alcune nostre ragazze (Longo Borghini e Paternoster in primis) corrono in squadre molto simili a quelle della Van Vleuten (e della Spratt), cioè in squadre femminili che sono la diretta emanazione delle corrispettive maschili (Trek e Mitchelton Scott, nei due casi citati).
sarebbe auspicabile una estensione di questo modello anche da parte delle altre squadre top, per una ulteriore crescita del movimento femminile.
il caso della Bastianelli è poi abbastanza particolare, perché è anche mamma (come la Deignan, del resto).
[QUOTE=”bradipus, post: 6503483, member: 17208″]
perché non era ciclismo anche quello? non pedalavano forse su delle biciclette con i cambi? quali differenze eclatanti rilevi da quello attuale?
se vuoi, comunque, ti parlo della Roubaix 2012 di Boonen, o ti cito di nuovo il Fiandre di Gilbert…
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Allora la AVV quest’anno a 36 anni ha nel palmares
– Strade bianche, LBL, 2^ Giro delle fiandre e Freccia Vallone
– Vittoria al giro d’Italia (generale, punti e KOM)
– Vittoria a cronometo campionati nazionali e 3^ ai mondiali.
l’anno scorso tanta roba ma non lontanamente paragonabile a quest’anno.
Quando mi citerai un dominio del genere da parte di un uomo ti potrò anche dare ragione.
PS se non ti sei reso conto di quanto è cambiato il ciclismo in 50 anni forse abbiamo un problema.
[QUOTE=”bradipus, post: 6503488, member: 17208″]
non solo la Van Vleuten, ma anche la Vos e diverse olandesi… in generale il movimento olandese è molto più professionistico rispetto a quello di altri paesi, anche se alcune nostre ragazze (Longo Borghini e Paternoster in primis) corrono in squadre molto simili a quelle della Van Vleuten (e della Spratt), cioè in squadre femminili che sono la diretta emanazione delle corrispettive maschili (Trek e Mitchelton Scott, nei due casi citati).
sarebbe auspicabile una estensione di questo modello anche da parte delle altre squadre top, per una ulteriore crescita del movimento femminile.
il caso della Bastianelli è poi abbastanza particolare, perché è anche mamma (come la Deignan, del resto).
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così state avvalorando la mia tesi che ci sono due-tre atlete fuori categoria ed il resto è mediocrità 😉
[QUOTE=”matteooooo, post: 6503512, member: 9195″]
Allora la AVV quest’anno a 36 anni ha nel palmares
– Strade bianche, LBL, 2^ Giro delle fiandre e Freccia Vallone
– Vittoria al giro d’Italia (generale, punti e KOM)
– Vittoria a cronometo campionati nazionali e 3^ ai mondiali.
l’anno scorso tanta roba ma non lontanamente paragonabile a quest’anno.
Quando mi citerai un dominio del genere da parte di un uomo ti potrò anche dare ragione.
PS se non ti sei reso conto di quanto è cambiato il ciclismo in 50 anni forse abbiamo un problema.
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tra gli uomini c’è più specializzazione, con polarizzazione tra specialisti di classiche da una parte e di grandi giri dall’altra.
e non è detto che sia una cosa positiva: infatti, secondo me, l’ultimo dei grandi è stato Hinault, capace di vincere in un anno, mondiale, Giro, Liegi e Romandia.
è così cambiato il ciclismo dai tempi del bretone? non lo so, non mi sembra, se non nella suddetta specializzazione.
che, ripeto, non è detto che sia un bene.
ps: gli avversari di Hinault erano mediocri? non mi pare…
ppss: spesso trovo più interessanti le gare femminili di quelle maschili, dove sovente la gara si accende a pochi chilometri dall’arrivo.
curioso che tanti si lamentino che nelle gare maschili non ci sia battaglia da lontano, poi quando questo avviene in quelle femminili allora si dice che è a causa della mediocrità delle concorrenti…
[QUOTE=”bradipus, post: 6503517, member: 17208″]
è così cambiato il ciclismo dai tempi del bretone? non lo so, non mi sembra
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Se per te i metodi di allenamento sono rimasti uguali e nulla è cambiato allora è inutile parlarne.
[QUOTE=”bradipus, post: 6503517, member: 17208″]
tra gli uomini c’è più specializzazione, con polarizzazione tra specialisti di classiche da una parte e di grandi giri dall’altra.
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Questo perchè semplicemente il livello medio degli atleti è alto come non mai e quindi *DEVI* specializzarti.
Le donne invece sono mediamente mediocri ed alcune atlete migliori delle altri possono vincere tutto ma non perchè sono Mercx ma perchè le altre sono come matteooooo 😉
[QUOTE=”matteooooo, post: 6503524, member: 9195″]
Se per te i metodi di allenamento sono rimasti uguali e nulla è cambiato allora è inutile parlarne.
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i metodi di allenamento saranno cambiati, ma sono uguali per tutti, come erano uguali anche prima.
[QUOTE=”matteooooo, post: 6503526, member: 9195″]
Questo perchè semplicemente il livello medio degli atleti è alto come non mai e quindi *DEVI* specializzarti.
Le donne invece sono mediamente mediocri ed alcune atlete migliori delle altri possono vincere tutto ma non perchè sono Mercx ma perchè le altre sono come matteooooo 😉
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infatti arriva qualcuno dal ciclocross e improvvisamente vince alla grande classiche, volate e crono, lasciando di palta gli specialisti dell’asfalto…
My 2 cents:
Una fuga, uomini o donne, ha successo se il gruppo si muove in ritardo o se è male organizzato/si stanno tutti a guardare.
Altrimenti una fuga non arriva. Mai. Uno da solo, chiunque sia, contro il gruppo non può farcela. Mi pare palese.
Ieri la VV ha fatto una grande cosa, ma dietro si sono mezze addormentate e non sono riuscite ad organizzarsi, grazie anche al fatto che evidentemente nessuna credeva che sarebbe resistita per 3h, ed ovviamente nessuna voleva muoversi in prima persona, temendo poi di essere infinocchiata dalla Van der Breggen, che infatti ha controllato da dietro ed è arrivata 2^.
Poi la VV è fortissima, ma non è che si riesce a togliere di ruota una Dygert sul piano eh…
È stata una scommessa, ragionevole per una squadra come l’Olanda che aveva più opzioni. E gli è andata bene.
[QUOTE=”bradipus, post: 6503528, member: 17208″]
infatti arriva qualcuno dal ciclocross e improvvisamente vince alla grande classiche, volate e crono, lasciando di palta gli specialisti dell’asfalto…
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si infatti MVP ha vinto Giro, Tour e Vuelta. ah anche la Crono del mondiale.
Maddai si serio.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6503542, member: 1850″]
My 2 cents:
Una fuga, uomini o donne, ha successo se il gruppo si muove in ritardo o se è male organizzato/si stanno tutti a guardare.
Altrimenti una fuga non arriva. Mai. Uno da solo, chiunque sia, contro il gruppo non può farcela. Mi pare palese.
Ieri la VV ha fatto una grande cosa, ma dietro si sono mezze addormentate e non sono riuscite ad organizzarsi, grazie anche al fatto che evidentemente nessuna credeva che sarebbe resistita per 3h, ed ovviamente nessuna voleva muoversi in prima persona, temendo poi di essere infinocchiata dalla Van der Breggen, che infatti ha controllato da dietro ed è arrivata 2^.
Poi la VV è fortissima, ma non è che si riesce a togliere di ruota una Dygert sul piano eh…
È stata una scommessa, ragionevole per una squadra come l’Olanda che aveva più opzioni. E gli è andata bene.
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Condivido in pieno.
Come ritengo che il paragone Froome non c’entri nulla, essendo che lì un gruppo ad inseguire non c’era perchè era stato sgretolato dal ritmo infernale Sky sul Finestre e perchè non c’era nemmeno un percorso che favorisse palesemente un gruppo essendo una tappa alpina con molta poca pianura. Credo che anche io che il ciclismo femminile sia, come approccio generale simile a quello maschile di 50 anni fa, con qualcuno forte forte e un livello medio abbastanza basso (rapportato al sesso, non paragonandolo agli uomini che non ha ovviamente senso), tanto che si parla di poche donne che si dedicano anima e corpo al ciclismo alla maniera degli uomini e le altre che magari pensano anche alla famiglia (proprio come dice la Bastianelli) e questo fa la differenza. Se gli iperprofessionisti sono 5 se la giocano spesso solo fra loro (peggio se poi 2 o 3 corrono assieme), se sono 100 il livello medio cresce incredibilmente, il campione primeggia lo stesso, ma non con i distacchi di 50 anni fa e l’incertezza è molto maggiore mentre qui il risultato era scritto già da giorni come pronostico a senso unico fra le prime due. Ora se vai in fuga in una tappa da gruppo ti possono correre dietro in 50 e le possibilità sono zero (salvo i casi che diceva Ser di dormita generale). Se possono correrti dietro in 5 (con 2 che sono della tua squadra) cambia molto. Gilbert al Fiandre 2017 ha vinto perchè dietro hanno dormito, si sono ipercontrollati e aveva la squadra più forte a disturbare organizzazioni di inseguimento. Non era nemmeno partito per vincere probabilmente, al momento di partire non credo nemmeno lui pensava di arrivare, la sua azione era probabilmente un diversivo per qualche compagno. Ovvio che poi vista la situazione è andato al traguardo. Similmente, sepprun con una azione più breve quella di Nibali alla Sanremo 2018. Lo dichiarò lui stesso che il suo scatto era pro Colbrelli ma che una volta visto che gli avevano dato troppa confidenza li ha infilzati tutti.
Questo livellamento verso l’alto è un pò una cosa comune a tutti gli sport, ma accade soprattutto fra gli uomini il cui livello di esasperazione (a parte il livello fisico ovviamente molto diverso) risente di un pregresso storico molto maggiore di quello femminile. La diffusione di massa dello sport a livello femminile è piuttosto in ritardo rispetto a quello maschile (è una constatazione non un giudizio) e quindi cambia il livello di esasperazione, di professionalità, dedizione…oltre alla differente attenzione mediatica che poi è quella che determina premi, sponsor e ricavi economici per gli atleti. I big maschili dei vari sport li conoscono tutti. Le big femminili, salvo rari casi, solo gli appassionati di quello sport.
Poi magari può essere più divertente una gara femminile che non una maschile ipercontrollata in cui raramente qualcuno prende una iniziativa importante (perchè di molto difficile successo), come può essere più divertente per uno spettatore calcistico un 4-4 finale che non un 1-0 magari su rigore. Ma un 4-4 oltre che spettacolo è un festival degli orrori da calcio di 2 categoria e con incubi notturni per i 2 allenatori.
Personalmente, a costo di sembrare impopolare, a me lo sport femminile, salvo rarissimi casi, piace pochissimo (per quanto non impazzisca per lo sport guardato in generale). Il livello delle migliori in assoluto è quello di ottimi amatori/dilettanti. Il colpo assurdo (alla Federer, Le Bron, Messi, Sagàn, Hirscher, ecc,) che solo pochi essere umani al mondo sarebbero capaci di compiere e che stuzzica la mia “invidia” nelle donne non lo vedo. Questo sia chiaro, non attiene al diritto di chiunque di praticare uno sport a prescindere dal sesso di appartenenza. E’ solo un mio personalissimo gusto.
*samuelgol bastava che scrivevi l ultima frase, ossia non ti piace lo sport al femminile, tutto il resto lo rende inutile.
A mio avviso siamo ancora al medio evo culturale, ma la storia ci insegna che poi ci sara in Rinascimento è un Illuminismo e speriamo che una volta per tutte si superi i preconcetti basati sul sesso.
[QUOTE=”Maxfire, post: 6503826, member: 49105″]
……….. preconcetti basati sul sesso.
[/QUOTE]Se tu hai letto questi nel mio post che ho cercato di argomentare al meglio proprio per evitare equivoci, si vede che non hai capito molto di quel che ho scritto.
p.s. l’ultima frase che ho scritto, non è che a me lo sport femminile non piace. L’ultima frase diceva ben altro e cercava di scongiurare quel che hai invece voluto capire…cioè nulla.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6503831, member: 6633″]
Se tu hai letto questi nel mio post che ho cercato di argomentare al meglio proprio per evitare equivoci, si vede che non hai capito molto di quel che ho scritto.
p.s. l’ultima frase che ho scritto, non è che a me lo sport femminile non piace. L’ultima frase diceva ben altro e cercava di scongiurare quel che hai invece voluto capire…cioè nulla.
[/QUOTE]
non ti curar di loro. Sono gli estremisti del politically correct che non riescono ad ammettere che in alcuni casi donne e uomini a parità di sport praticano due sport diversi.
[QUOTE=”bradipus, post: 6503528, member: 17208″]
infatti arriva qualcuno dal ciclocross e improvvisamente vince alla grande classiche, volate e crono, lasciando di palta gli specialisti dell’asfalto…
[/QUOTE]
cazzarola questo post entra di merito nella hall of fame delle gufate:mrgreen:
[QUOTE=”matteooooo, post: 6503835, member: 9195″]
non ti curar di loro. Sono gli estremisti del politically correct che non riescono ad ammettere che in alcuni casi donne e uomini a parità di sport praticano due sport diversi.
[/QUOTE]
Ma ognuno in definitiva è libero di seguire quel che preferisce e di farsi piacere ciò che preferisce. Quel che non capisco è perchè se uno preferisce lo sport maschile, allora è sessista. Ma sessista de che. Mica si dice che una donna non deve fare sport e stare a casa, ma uno sarà pur libero di emozionarsi o “invidiare” un essere umano che fa 6w/kg piuttosto di uno che ne ha 4,5. Non capisco.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6503849, member: 6633″]
Ma ognuno in definitiva è libero di seguire quel che preferisce e di farsi piacere ciò che preferisce. Quel che non capisco è perchè se uno preferisce lo sport maschile, allora è sessista. Ma sessista de che. Mica si dice che una donna non deve fare sport e stare a casa, ma uno sarà pur libero di emozionarsi o “invidiare” un essere umano che fa 6w/kg piuttosto di uno che ne ha 4,5. Non capisco.
[/QUOTE]
non so che dire.
Ci sono sport che addirittura preferisco al femminile perchè meno esasperati. Trovo ad esempio più godibile la pallavolo femminile piuttosto che quella maschile. Ma il ciclismo proprio no.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6503831, member: 6633″]
Se tu hai letto questi nel mio post che ho cercato di argomentare al meglio proprio per evitare equivoci, si vede che non hai capito molto di quel che ho scritto.
p.s. l’ultima frase che ho scritto, non è che a me lo sport femminile non piace. L’ultima frase diceva ben altro e cercava di scongiurare quel che hai invece voluto capire…cioè nulla.
[/QUOTE]
mi spiace che non vuoi Capire e ti nascondi dietro al “nulla”
[QUOTE=”matteooooo, post: 6503564, member: 9195″]
si infatti MVP ha vinto Giro, Tour e Vuelta. ah anche la Crono del mondiale.
Maddai si serio.
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innanzitutto modera i toni.
non mi sembra di averti risposto con lo stesso tono con cui ti rivolgi a me.
si chiama educazione.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6503849, member: 6633″]
Ma ognuno in definitiva è libero di seguire quel che preferisce e di farsi piacere ciò che preferisce. Quel che non capisco è perchè se uno preferisce lo sport maschile, allora è sessista. Ma sessista de che. Mica si dice che una donna non deve fare sport e stare a casa, ma uno sarà pur libero di emozionarsi o “invidiare” un essere umano che fa 6w/kg piuttosto di uno che ne ha 4,5. Non capisco.
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mai parlato di sessismo.
però bollare come ‘mediocri’ ragazze che, a loro modo, si impegnano, fanno sacrifici, danno spettacolo personalmente mi fa girare un po’ le scatole..
così come trovo interessanti anche le gare degli U23 o degli junior… nell’ambito delle loro categorie, anche se fanno wattaggi minori e anche loro possono essere considerati ‘mediocri’ se rapportato agli elite.
ognuno va valutato nell’ambito della propria categoria.
poi va da se’ che lo sport al femminile (ed in particolar modo il ciclismo) ha meno risonanza: il problema è la base di praticanti che è più bassa di quello maschile, ma nonostante ciò mi piace seguirlo, e spesso mi diverte di più di quello maschile.
come ad esempio lo sci (non dire che Lindsey Vonn non ti ha mai entusiasmato…), il nuoto o l’atletica.
[QUOTE=”bradipus, post: 6503965, member: 17208″]
mai parlato di sessismo.
però bollare come ‘mediocri’ ragazze che, a loro modo, si impegnano, fanno sacrifici, danno spettacolo personalmente mi fa girare un po’ le scatole..
così come trovo interessanti anche le gare degli U23 o degli junior… nell’ambito delle loro categorie, anche se fanno wattaggi minori e anche loro possono essere considerati ‘mediocri’ se rapportato agli elite.
ognuno va valutato nell’ambito della propria categoria.
poi va da se’ che lo sport al femminile (ed in particolar modo il ciclismo) ha meno risonanza: il problema è la base di praticanti che è più bassa di quello maschile, ma nonostante ciò mi piace seguirlo, e spesso mi diverte di più di quello maschile.
come ad esempio lo sci (non dire che Lindsey Vonn non ti ha mai entusiasmato…), il nuoto o l’atletica.
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No tu non hai parlato di sessismo e infatti sul punto non mi riferivo a te, così come non mi hai visto scrivere che le ragazze sono mediocri, semplicemente perchè non lo penso. Mediocre è un aggettivo spregiativo che non meritano. Ed è anche corretto da un lato, rapportare il loro valore alla loro categoria. Però come a te può divertire una gara femminile, a me diverte pensare o meglio, sognare, di fare i wattaggi stratosferici che vedo in tv e francamente quelli femminili non sono un sogno. Non è questione di mediocrità è solo una constatazione. Riguardo alla Vonn, la conosco di nome, ma tutto sommato è quasi una leggenda nel suo sport (oltre a essere molto carina ed aver in parte sfruttato anche questa sua dote per far parlare di lei), normale averne sentito parlare, ma sinceramente seguo così poco lo sci che non ho mai visto una sua gara. In verità non ho mai visto nemmeno Hirscher. Sono rimasto ai tempi di Tomba e della Compagnoni.
[QUOTE=”samuelgol, post: 6503974, member: 6633″]
No tu non hai parlato di sessismo e infatti sul punto non mi riferivo a te, così come non mi hai visto scrivere che le ragazze sono mediocri, semplicemente perchè non lo penso. Mediocre è un aggettivo spregiativo che non meritano. Ed è anche corretto da un lato, rapportare il loro valore alla loro categoria. Però come a te può divertire una gara femminile, a me diverte pensare o meglio, sognare, di fare i wattaggi stratosferici che vedo in tv e francamente quelli femminili non sono un sogno. Non è questione di mediocrità è solo una constatazione. Riguardo alla Vonn, la conosco di nome, ma tutto sommato è quasi una leggenda nel suo sport (oltre a essere molto carina ed aver in parte sfruttato anche questa sua dote per far parlare di lei), normale averne sentito parlare, ma sinceramente seguo così poco lo sci che non ho mai visto una sua gara. In verità non ho mai visto nemmeno Hirscher. Sono rimasto ai tempi di Tomba e della Compagnoni.
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la Compagnoni… ed hai detto poco! :hail::hail::hail:
comunque, quando affermi “mediocre è un aggettivo spregiativo che non meritano” hai detto esattamente quello che io penso ed ho cercato di dire.
poi, per il resto, io invidio i wattaggi pure di Topo Gigio, purtroppo… ma mi piace guardare le gare perché mi piace il ciclismo, e non per sognare o invidiare quello che fanno gli / le atleti/e.
[QUOTE=”bradipus, post: 6503979, member: 17208″]
………. ma mi piace guardare le gare perché mi piace il ciclismo, e non per sognare o invidiare quello che fanno gli / le atleti/e.
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Di base lo sport lo guardo poco in tv e francamente il ciclismo è uno sport che visto in tv è fra i più pallosi, salvo casi eccezzionali. Anche gli uomini ovviamente. Comunque si, mi piacerebbe avere la Vam di Bernal o sciare come Hirscher o giocare come Ronaldo e quando vedo la tv, spero sempre in un numero sovrannaturale di uno di loro. Poi va da sè che in sport che non pratico, potrei tranquillamente dire che sciare come la Vonn o nuotare come la Pellegrini, sarebbe già tanta roba. Ma potendo scegliere, sceglierei Hirscher e Phelps :==
[QUOTE=”samuelgol, post: 6503984, member: 6633″]
Di base lo sport lo guardo poco in tv e francamente il ciclismo è uno sport che visto in tv è fra i più pallosi, salvo casi eccezzionali. Anche gli uomini ovviamente. Comunque si, mi piacerebbe avere la Vam di Bernal o sciare come Hirscher o giocare come Ronaldo e quando vedo la tv, spero sempre in un numero sovrannaturale di uno di loro. Poi va da sè che in sport che non pratico, potrei tranquillamente dire che sciare come la Vonn o nuotare come la Pellegrini, sarebbe già tanta roba. Ma potendo scegliere, sceglierei Hirscher e Phelps :==
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Hirscher?
Boskov direbbe ‘vero sciatore è quello che fa discesa libera’… :maestro:
comunque che sia stata lasciata andare anche no……..semplicemente non ne avevano per seguirla e cercare di chiudere si bruciavano per poi far vincere la Van breggen
Per curiosità mi sono andato a rivedere gli allenamenti in altura della Van Vleuten…..un giorno si è sciroppata da sola con la bici da crono 120 km con 2500 di dislivello… a quasi trenta di media ..non credo sia stato un allenamento finalizzato alla prova a cronometro ma secondo me aveva pianificato di poter andare in fuga e fare quel tipo di chilometraggio da sola…..che poi dietro abbiano dormito ci può stare, evidentemente le varie nazionali non sono state in grado di organizzare un inseguimento efficace
[QUOTE=”ascia69, post: 6504140, member: 6685″]
Per curiosità mi sono andato a rivedere gli allenamenti in altura della Van Vleuten…..un giorno si è sciroppata da sola con la bici da crono 120 km con 2500 di dislivello… a quasi trenta di media ..non credo sia stato un allenamento finalizzato alla prova a cronometro ma secondo me aveva pianificato di poter andare in fuga e fare quel tipo di chilometraggio da sola…..che poi dietro abbiano dormito ci può stare, evidentemente le varie nazionali non sono state in grado di organizzare un inseguimento efficace
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da una parte devi considerare la presenza nel gruppetto della Van Der Breggen, ed il fatto che il gruppo dopo la salita era letteralmente esploso.
col senno di poi le prime inseguitrici avrebbero dovuto forse aspettare che il gruppo si ricompattasse, ma d’altra parte c’era il rischio di portare la Vos all’arrivo in carrozza.
correre contro una nazionale dotata di individualità così forti come quella olandese non è certo facile…
Sicuramente avere la Vos è la Van Der Breggen dietro l’ha agevolata e non poco…..di sicuro erano tutte compatte come nazionale e non si sono corse contro come i belgi ieri
[QUOTE=”bradipus, post: 6504050, member: 17208″]
Hirscher?
Boskov direbbe ‘vero sciatore è quello che fa discesa libera’… :maestro:
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Ma ora c’è la Var e rigore è quando Var dice rigore 😡
[QUOTE=”jan80, post: 6504091, member: 8525″]
comunque che sia stata lasciata andare anche no……..semplicemente non ne avevano per seguirla e cercare di chiudere si bruciavano per poi far vincere la Van breggen
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Certo, la presenza della Van der Breggen dietro ha avuto ruolo importante…..ma tenere la corsa chiusa in due tra gli uomini non riesce mica….se poi il Belgio si suicida….
[QUOTE=”samuelgol, post: 6504182, member: 6633″]
Certo, la presenza della Van der Breggen dietro ha avuto ruolo importante…..ma tenere la corsa chiusa in due tra gli uomini non riesce mica….se poi il Belgio si suicida….
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infatti io parlo di donne……che un uomo possa farsi 100km di fuga solo se e’ un marziano oppure dietro si fermano.