[Comunicato stampa]
Ecco la BMC Roadmachine, ma non come la conoscevate. Vitaminizzata con ancora più velocità e meno peso, questa è l’ultima configurazione della bici che può tutto. Fondata sulla resistenza, l’abbiamo rivista nel telaio, aggiungendo ulteriore duttilità per farne la tua compagna di strada preferita di sempre. Come nostra polivalente di vertice, è progettata per coprire le lunghe distanze con decisione. Dopotutto, a cosa servirebbero le strade senza la Roadmachine?
Tutte le bici dovrebbero essere come la Roadmachine 01.

La Roadmachine 01 è costruita in Carbonio superleggero 01 Premium ed utilizza la tecnologia TCC Endurance per migliorare l’efficienza e ridurre la fatica su strade difficili e lunghe distanze. La Roadmachine 01 è inoltre arricchita dalla postazione di guida integrata ICS, un perfetto esempio di integrazione. La Roadmachine 01 è pronta ad assecondarti in ogni situazione: alte velocità, lunghe distanze, asfalti scorrevoli e strade bianche; questo è il modello più poliedrico della collezione strada di BMC.






Roadmachine 02: progettata per dare tutto, giorno dopo giorno.

Condividendo molte delle caratteristiche della Roadmachine 01, la Roadmachine 02 è stata progettata con tubazioni in carbonio 02, con la tecnologia Angle Compliance per i foderi posteriori, la forcella e il canotto reggisella. Ancora maggior comfort grazie alla postazione di guida integrata e alla tecnologia TCC Endurance per assicurare che questa bici sia in grado di affrontare le più leggendarie giornate in sella con un comfort perfetto.




bellissima, vista da distante assomiglia molto alla forma della bianchi xr4
Se hai un rene in più potrebbe anche essere un affare…
“Tutte le bici dovrebbero essere come la Roadmachine 01.”
Mi permetto di aggiungere, per fortuna non lo sono, con quello che costa tocca vendere i reni
Evoluzione della alttuale RM, è più o meno la stessa strada che ha intrapreso Specialized con la Roubaix MY 2020 (che è stata presentata nel periodo delle classiche del nord): bici da endurance sì, ma “cattive”, con forme e geometrie più vicine alle bici da agonismo.
Da vedere live. Non costerà poco, a questo punto però magari salta fuori qualche offerta sulle fine serie della già ottima RM attuale…
molto bella, non ho trovato il peso del telaio, qualcuno lo sa?
quella nella foto in azzurro però non è la roadmachine 02 ma la roadmachine 01 three. purtroppo le 02 non hanno i cavi integrate
Con tutte queste migliorie vuol dire che le precedenti roadmachine erano dei cessi😂😆😂😆
Possiedo bmc ma non sono un tifoso. Premesso questo, dico la mia: sicuramente questa è una bici in linea con le nuove tendenze, bella muscolosa e secondo me pure bella pesante. Dico questo perché vedo pesi di bici di alta gamma e prezzo conseguenti , vicini agli 8 kg, perché hanno freni a disco e quant’altro…insomma fino a poco tempo fa i bicivendoli/costruttori raccontavano che se una bici superava i 7 kg non era un granché, ma ora il peso sembra non essere più un elemento discriminante. Bmc pubblicava sul suo sito il peso di bici e telai, ma ora non più…naturalmente per me il peso invece è sempre una discriminante importante, e non capisco perché non venga più pubblicato (se non è importante motivo di più per renderlo pubblico, visto che sono evidenziate sempre “importanti” e per me incomprensibili migliorie).Saluti leggeri a tutti.
Perché ora introducono i freni a disco e poi negli anni alleggeriranno. Le cose vanno sempre a cicli.
Se facessero subito bici da 5kg coi dischi poi diventa dura proporre nel futuro.
Anche secondo me.
bella, ma mi piacerebbe sapere il peso reale….
sicuramente per quelle più "accessibili" viaggiamo sopra gli 8kg…
BELLA!!!! a chi è interessato io vendo la mia Road Machine2 – 2017 taglia 54 🙂
Lo sai che vuol dire Bmc bici merda comune ed ho detto tutto
Grazie per il contributo.
La bici dovrebbe stare sui 7,5 kg pedivelle escluse
Sempre a dire che bmc costa tanto…scusate ma le altre marche, le regalano le bici!?
7,5 kg senza pedali pardon
A me piace moltissimo. Sul prezzo ormai sono tutte fuori mercato…avendo i soldi e il fisico la prenderei di sicuro!
de gustibus, premessa.
dischi obbligatori e colore nella versione top non sono il massimo. con quel colore lì devono darti sopra lo sram aggratis.
decisamente meglio quella blu.
fare entrambe le versioni frenanti per chi come me ha il dura ace da finire gli ultimi due anni prima del nuovo sarebbe stato interessante.
vediamo che fanno gli altri produttori con i loro telai top.
Molto bella specialmente in versione cavi nascosti, i colori effettivamente sono poco accattivanti.
Ma i prezzi dove si possono vedere ?
In gioielleria [emoji16]
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Ma anche no! [emoji106]
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Tipo questa:
https://www.bianchistore.de/it/sf01-campagnolo-super-record-eps-11sp.-50-34/s40
Ti compri i vari pezzi li monti e probabilmente risparmi 5000eu…
In genere è ciò che faccio 😉
Ho messo in link giusto per far vedere a che livello siamo come prezzi per una bdc ;pirlùn^
È che mettere il prezzo di una Lamborghini "per far vedere a che livello siamo come prezzi per un'auto" …
C'è un fondo di verità nel confronto.. ma almeno con l'auto puoi dire di avere qualcosa di esclusivo, motore con pistoni in ceramica con fasce elestiche all'adamantio, sedili in pelle di vergine umana del bosforo, volante in legno usato da Paride figlio di Priamo Re di Troia e altre vaccate varie.. fai tu 😎
Qui i pezzi, come hai ben detto, li trovi anche nel botteghino sotto casa e risparmi.. voglio vederti ad assemblare una lambo
…o ti compri un'Audi R8 e spendi la metà
Proporzionalmente ai settori l'esclusività è la stessa in ogni caso. E per comprare online quella bici bisogna essere proprio delle aquile…andano in qualunque concessionario Bianchi la pagheresti molto meno e con servizi proporzionali (si spera, perché coi rivenditori non si sa mai).
Poi con un 30.000eu puoi avere un'ottima auto, come puoi avere un'ottima bici con 3000. Se uno cerca l'esclusività paga, ma questa non è "rappresentativa" dei prezzi di una categoria.
"La laminatura del carbonio dedicata all'Endurance consente alla forcella ed ai foderi di lavorare in sintonia per una guida estremamente morbida e bilanciata"… Google Traduttore non mi traduce dal marketinghese all'Italiano..
"Una laminatura del carbonio pensata per l'endurance per un comfort superiore e un trasferimento di potenza superlativi, il tutto in un telaio super leggero". Insomma solita fuffa, dove guardacaso la bici e' ottima per tutto. Sopra dicono che e' morbida, poi dicono che e' pensata per un trasferimento di potenza superlativo (che di solito e' sinonimo di sensazione di rigidita').
Vabbe' a parte le solite boiate di marketing, l'estetica e' accattivante, devo dire. Certo che se la equipaggiano con le Enve che costano un rene solo loro, non vedo come possa essere a buon mercato. Che poi, strano che abbiano Enve, poi Mavic, poi DT Swiss. Un po' indecisi..
Sono d'accordo.. se mi devo distinguere è bene farlo con stile.
Se non vado errato questa deriva anche nella bdc l'ha messa in atto la Trek o sbaglio ;nonzo%
Trek?!
Dire piuttosto Hetchins in Uk negli anni '60 e poi Colnago in Italia anni '70-'80.
Nuova….è sempre uguale…cosa avra' di nuovo…pesa di più,è un bel vantaggio questo.:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Non conoscevo Hetchins . Belle bici .
A me non piacciono molto "nella sostanza", sono appunto bici con le congiunzioni iper-lavorate (30 anni prima dell'Arabesque di Colnago) e ben rifinite (per l'epoca), quindi appunto con una certa idea di "esclusività", ma tutta orientata all'appariscente.
Hanno inventato il triangolo posteriore "vibrant" (coi foderi curvati) 25 anni prima che Pinarello aprisse i battenti, ma tutto sommato non mi è parsa mai sta gran soluzione.
Personalmente preferisco, per rimanere in tema esclusività, tutti i vari "constructeurs" francesi dagli anni '30 agli '60, che facevano bici che costavano come un'auto oggi, quindi sempre "esclusive", ma molto più orientate alla funzionalità, in particolare alla leggerezza ed all'integrazione dei componenti. Con molti dettagli frutto anche di pratica, in particolare sulle lunghe distanze.
Colnago poi ha aperto nuove frontiere con le bici placcate oro & c., però gli va dato atto che accanto a certe "cose" ha sempre cercato soluzioni nuove di ogni tipo, lanciandosi senza problemi anche verso nuovi materiali e creando bici che hanno fatto la storia (Master, C40).
Cosa che mal combina con il mio pragmatismo, anche attualmente non amo le bici troppo appriscenti.. preferisco di gran lunga la sostanza che non l'apparenza.
Il problema è saperlo ante acquisto.
Oggi mi pare che l'approccio sia molto orientato al tecnologico più che all'appariscente.
Cose che mal si conciliano. Un po' come voler fare "appariscente" un aereo di linea.
Più che altro è quando c'è il rigetto del tecnologico (spesso perché mal capito o mal comunicato) che poi mi pare si cominci a guardarsi indietro e cercare "la semplicità", il minimalismo, etc.etc..
Non a caso mai come in questi anni c'è un recupero di successo di tutto quello che è retró, specialmente nel design.
Il tecnologico lo apprezzo se mi può essere "utile" (virgoletto perchè l'utile lo può essere per me e non per altri)
Così come trovo utile, per certi versi, e piacevole la tendenza di nascondere i vari fili o cavi così che esteticamente ne esce un mezzo dalla linea compatta e pulita (sicuro che se poi ci devi fare manutenzione qualche santo lo vai a cercare ma tant'è che sarebbe un piccolo scotto da pagare una tantum)
Qualche link ? Perdonateci l'ot .
http://www.reneherse.com/RH1965racer.html
http://www.reneherse.com/RHdemontable1968.html
http://www.victoire-cycles.com/en/n…nes-zoom-builder-paul-charrel.html?cprotect=1
http://www.cycles-alex-singer.fr/de/la-derniere-machine/2018/le-roi-du-velo.html