BMC presenta la nuova gravel, la URS LT

BMC presenta la nuova gravel, la URS LT

Piergiorgio Sbrissa, 25/09/2021

[Comunicato stampa] Grenchen, Svizzera, BMC Switzerland aggiorna la gamma Gravel con una bici pensata per adattarsi ad ogni terreno e situazione di guida grazie alla innovativa sospensione e alla versatilità e funzionalità che contraddistinguono ogni modello della gamma URS.

Durante la sua prima stagione URS 01 ha esplorato i deserti della Giordania, ha gareggiato negli angoli più nascosti d’Europa ed è stata applaudita dagli esperti del settore per il livello di innovazione. Ora URS LT (Long Travel) aggiornata conferma l’ambizione di BMC di innalzare l’esperienza di guida Gravel ad un livello superiore, incorporando una sospensione anteriore a molla integrata con smorzamento idraulico e lock-out.. “Quando abbiamo iniziato a progettare la URS LT, abbiamo voluto salvaguardare la silhouette unica della URS 01, aggiungendo al contempo una forcella ad alte prestazioni dedicata all’utilizzo Gravel”, afferma Stefano Gennaioli, Product Marketing Manager di BMC.

In una disciplina che spesso sfida le definizioni, sempre più appassionati richiedono bici dalle qualità poliedriche. Adattabilità e versatilità sono alla base del design di URS LT e si traducono in una serie di caratteristiche tecniche: sospensioni personalizzabili e ampia possibilità di regolazione dello stack, compatibilità con trasmissioni meccaniche ed elettroniche 1x, passaggio interno dei cavi per reggisella telescopico e dinamo, supporti per il montaggio di accessori sul tubo orizzontale e diagonale, compatibilità con parafanghi e portapacchi e altro ancora. Alla luce delle avventure che lo attendono, il telaio Premium Carbon è costruito con la geometria Gravel+ di BMC che prevede un angolo di sterzo di 70°. Questo geometria ha preso spunto dal mondo della mountain bike: l’angolo di sterzo più aperto, il tubo orizzontale lungo e l’attacco manubrio corto offrono una stabilità superlativa alle alte velocità e uno sterzo più scattante, perfetto per assecondare lo stile di guida associato al Gravel moderno.

Ripensare l’efficienza

Le moderne bici Gravel dipendono fortemente dalle dimensioni e dalla pressione degli pneumatici per garantire trazione e comfort, portando a continui compromessi: dal rischio di forature e compromessa efficienza in caso di pressioni troppo basse; bici difficili da controllare o e scomode su superfici sconnesse in caso di pressioni troppo elevate.

In collaborazione con HiRide, pionieri nella tecnologia e nell’integrazione delle sospensioni adattive, gli ingegneri BMC hanno creato una nuovissima forcella ammortizzata MTT con 20 mm di escursione della molla elicoidale, completamente integrata nello sterzo. Destinata a colmare questo vuoto, questa forcella innovativa con cartuccia idraulica consente di adottare pressioni degli pneumatici ottimali elevando significativamente le capacità della bici su tutte le superfici.

Il design della forcella ammortizzata MTT permette di mantenere la comprovata geometria della forcella, inserendo un sistema di sospensione affidabile e completo nel tubo sterzo con una curva di sospensione ottimizzata per il Gravel. Cos’altro? Lock-out completo, tre diverse rigidità delle molle e distanziali di precarico per la messa a punto. Ci sono anche 4 cm di regolazione dello stack nello sterzo per l’ottimizzazione della posizione.

Nelle applicazioni a corsa breve, la sospensione elicoidale offre una serie di vantaggi, tra cui una maggiore sensibilità nella prima fase di escursione e su impatti leggeri (scenario tipico su strade bianche e terreni

fuoristrada non impegnativi) pur rimanendo reattiva e morbida sotto gli impatti medio-pesanti. Inoltre, non presenta nessuna penalizzazione in termini di peso, un design semplice e durevole che richiede meno manutenzione e, a differenza di sospensioni a corsa breve con molle pneumatiche dal volume limitato, le molle elicoidali sono essenzialmente immuni al surriscaldamento su lunghe discese. E la cosa migliore? L’integrazione della sospensione nello sterzo mantiene un’estetica minimale nella forcella.

Ogni uscita un momento da assaporare

URS LT dispone di un passaggio opzionale dei cavi per la dinamo, il che significa che non ci sono limiti nella scelta della configurazione ideale delle luci o dell’alimentazione elettrica – dopo tutto, l’illuminazione della dinamo non rimarrà mai senza batteria quando sei a 2.000 km sulle montagne dell’Atlante e il sole è tramontato. Le gambe sono troppo stanche per pedalare? Scenario improbabile, soprattutto quando la bici è dotata di TCC Gravel, il più alto livello di tecnologia Tuned Compliance Concept di BMC. Si ottiene attraverso un layup di carbonio dedicato, un reggisella D-Shaped e gli MTT Stays, il collaudato sistema di sospensione posteriore basato sull’ elastomero Xcell. 10 mm di escursione e un design a doppia guida migliorano la trazione e il controllo sui terreni tecnici in un design leggero, affidabile e perfettamente integrato.

URS LT mantiene alcune caratteristiche collaudate dal suo predecessore: dischi flat-mount da 180/160 mm per una frenata potente, pneumatici fino a 700×45 mm, protezioni integrate su forcella, tubo obliquo e foderi, attacco sul tubo orizzontale (per montare borse, luci della batteria o altri accessori), Dfender integrato per la protezione contro gli schizzi della ruota posteriore e compatibilità con portapacchi e parafanghi.

URS LT è pronta per essere conosciuta come un capostipite. Unrestricted non è solo uno slogan; è il principio dietro il design e con esso si proietta al tuo futuro.

 

 

 

L’URS LT è disponibile in quattro taglie (S, M, L e XL) e due modelli: URS LT ONE (7’999 euro) e URS LT TWO (5’999 euro). Entrambe le bici sono ora disponibili nei negozi.

 

Commenti

  1. ma da strada non esce più niente?o viene ignorato? ormai nelle news vedo solo roba da ruote grasse gravel. test bici e roba da strada non se ne leggono più..che sta succedendo? è per via della mancanza del materiale? o la linea editoriale è cambiata tralasciando il reparto strada? mi farebbe strano in un forum che si chiama bici da corsa..
  2. Ricordo quando le prime bici gravel vennero qui accolte con scetticismo definendole una moda passeggera importata dagli USA e che qui da noi non avrebbero avuto futuro... Un poco come quando arrivarono i primi freni a disco per bdc... Temo che il prossimo step saranno le e-gravel e nel prossimo futuro vedremo in giro solo e-gravel ed e-mtb, poi ci saranno sparute sacche di resistenza di irriducibili della pedalata muscolare, ma verranno relegati in parchi tematici per mostrarli alle scolaresche in gita...
  3. jack070767:

    Ricordo quando le prime bici gravel vennero qui accolte con scetticismo definendole una moda passeggera importata dagli USA e che qui da noi non avrebbero avuto futuro... Un poco come quando arrivarono i primi freni a disco per bdc... Temo che il prossimo step saranno le e-gravel e nel prossimo futuro vedremo in giro solo e-gravel ed e-mtb, poi ci saranno sparute sacche di resistenza di irriducibili della pedalata muscolare, ma verranno relegati in parchi tematici per mostrarli alle scolaresche in gita...
    Quando i ciclisti si trasformeranno in E-Pelandroni...così senza corrente elettrica non andremo nemmeno più in bicicletta.