[Comunicato stampa]
Colnago V3Rs. Il monoscocca che sa di leggenda.

Dove trovi una leggenda? In un luogo leggendario.
Ecco perché Ernesto Colnago in persona ha scelto Montalcino, terra del vino, per presentare in anteprima il nuovo monoscocca dell’Asso di Cuori: V3Rs. Uno scrigno di leggerezza e aerodinamica in uno scrigno di paesaggio, il verde della tenuta Ciacci Piccolomini d’Aragona. Oltre il semplice evento: il 16 luglio è andato in scena un omaggio ai sapori e ai colori, alla maestria artigiana e alla propulsione tecnologica. Quel made in Italy da vivere in un sorso, in una corsa.

Colnago V3Rs, la leggerezza che fa sognare
L’eccellenza è una sfida da vincere. La nuova sfida di Colnago è portare leggerezza e aerodinamica a livelli mai raggiunti prima. Il risultato è V3Rs: dopo le esperienze maturate con i modelli V1-r e V-2r, questa bicicletta rappresenta il meglio della tecnologia Colnago applicata ad un monoscocca.

V3Rs è veloce ovunque: sulle lunghe salite, nelle pianure ventose, nei grandi Giri a tappe e nelle Granfondo più impegnative, è perfetto in tutte le situazioni. Ogni dettaglio è stato studiato e sviluppato per ottenere il massimo sia in termini di prestazioni che di comfort.
Partendo dalla zona dello sterzo si nota l’estrema pulizia data dalla totale integrazione dei cavi all’interno dell’attacco manubrio e della forcella.
Seguendo la logica dell’integrazione dei dettagli si nota la chiusura del reggisella posta nella porzione superiore del tubo orizzontale, alleggerita e totalmente invisibile, nascosta da una guancetta in gomma.

Completamente ridisegnata la forcella, con foderi curvi nella porzione superiore, più aerodinamici e con un passaggio ruota generoso che consente di montare coperture fino ad un massimo di 28 mm.
La forcella tagliata per la misura 50s pesa 340 grammi. Sempre in ambito leggerezza è da segnalare l’impiego di una nuova fibra di carbonio per la realizzazione del telaio, che ha consentito di ridurne sensibilmente il peso che si ferma a soli 780 grammi per la taglia 50s in versione disc ready.
V3Rs è disponibile nelle versioni con freni a disco e tradizionali a doppio infulcro, in otto taglie sloping e in quattro colorazioni ( nero/arancio, nero/verde, nero/bianco, bianco/azzurro).

Una sfida vinta, una bici proiettata nel futuro.

Ormai sono tutte uguali, probabilmente va riconosciuta a BMC la primogenitura, tutti si stanno allineando.
Siamo tornati al design “unico” del tempo dei telai in acciaio, alla faccia della versatilità e libertà di “creatività” tanto esaltata per il carbonio.
Comunque fra tutte questa non è male, perché pare mantenere proporzioni abbastanza armoniose.
Mica tanto tutti uguali gli acciai,la Coppi Campionissimo aveva proprio un carro basso come va di moda adesso,ma almeno 30 anni fa.
Io la trovo meravigliosa.
Peccato per il prezzo, che sarà sicuramente proibitivo….
Scusate, ma quando avevano tutte il carro alto erano tutte diverse? ;nonzo%
BMC, ciao ciao,
La prima con carro simile è stat la Gt GTR Carbon
applausi 😀
…l’unica cosa che mi fa ribrezzo è quella sega da banco dell’AXS, come su tutte le altre bici su cui lo vedo montato….
condivido, sembra di avere un marmittone come cambio.
lo trovo splendido
non ho mai avuto Colnago anche se ne ho sempre apprezzato il marchio, debbo dire che questa V3RS mi piace davvero parecchio, pulizia delle linee e dettagli come sempre preziosi, apprezzabile il fatto della commercializzazione sia disk che rim…
a me piace molto, ma dopo quel rosso meraviglioso del v2r (lasciamo perdere la poracciata della pubblicità sulla gazzetta…), le colorazioni mi paiono molto molto peggiorate.
Nella foto in colorazione bianca è montata la trasmissione EPS con i comandi meccanici…
Comunque è vero che questa V3 non propone nulla di nuovo, può benissimo essere scambiata per una Wilier, Bianchi o Canyon.
Si tratterà di scegliere in base ai colori e alla fedeltà/simpatia per il marchio.
Ma per curiosità….. Questo modello viene prodotto in Italia o all estero?
Paolo
Valvola arancione… Montano le Tubolito per risparmiare peso? Se cosi’ fosse, trovata ingegnosa/furbetta a seconda del punto di vista.
Monoscocca anonimo, come una no brand…Meglio le Pipe della C64…
Bella è bella, ma si confonde in mezzo alle altre. La trovo un pò anonima per essere una Colnago!
evidentemente i telai in carbonio hanno raggiunto la loro maturità evolutiva. Inutile mettersi a fare cose strane quando l’esperienza accumulata dai vari produttori ha consentito di arrivare vicino al modello ideale. La fantasia trova spazio tra i giovani, quando manca l’esperienza. Forse è così anche per le bici in carbonio
concordo, poi è evidente che se una linea va, allora gli altri tendono ad emularla
Non direi.. questa l'hanno progettata in collaborazione con un campione nazionale non più giovanissimo:
Vedi l’allegato 183759
Dici?
…ma non era l'asso di FIORI?
Magari mi sbaglio…
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Bella ma anonima, per me la vera Colnago con la C maiuscola è la C64 che tra l'altro viene costruita in italia a differenza di questa.
Immagino però che questa costi qualcosa meno rispetto alla C64.
Appunto … di fiori e non di cuori! Con il cuore si compra
A me sta corsa all'integrazione con gli stem dedicati non mi piace per niente. La bici invece si, tantissimo
posto che a me il carro con attacco basso non fa impazzire, trovo superficiale dire che allora sono tutte uguali (alla BMC): allora tutte quelle con l'attacco alto sono uguali a cosa?
tra l'altro la v3 con la bmc non centra proprio nulla
Anche io trovo più bello esteticamente parlando, il carro del V2 rispetto al V3….basso non mi garba per nulla!
Wilier K2 marco pantani gli albori del carbonio, nemmeno bmc si è inventata nulla non sanno più cosa farci vedere, si ricicla:oold:
Per me comunque molto bella, poi montata tutta italiana è da paura, ma preferisco le forme classiche della v2
Colnago ha lasciato le forme “classiche” a favore di quelle più prestazionali, dove evidentemente servono in corsa, in alternativa al c64: areodinamica e leggerezza.
Per me è piacevole l’estrema pulizia dei particolari, ad es.: nodo sella e attacco foderi.
Da vedere dal vivo.