Petizione per poter correre al tempo del coronavirus

Petizione per poter correre al tempo del coronavirus

02/04/2020
Whatsapp
02/04/2020

Pietro Marchetti ci ha mandato una mail per segnalare che ha organizzato una petizione online per riuscire a correre all’aria aperta rispettando le regole anti contagio. Qui sotto riportiamo il testo, potete firmare qui.

Dopo la lunga serie di decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Governatori delle varie regioni si è venuto a creare un quadro normativo di difficile interpretazione per cui sembra che si possa fare una blanda attività motoria nei dintorni del proprio domicilio (alcuni parlano di 200 metri) ma sono sempre più le segnalazioni di persone fermate dalle forze dell’ordine e invitate a tornare a casa.

La corsa all’aperto invece è diventata il grande nemico e i runners i nuovi untori, sono sempre più i runners che vengono insultati o sbeffeggiati mentre corrono.

Ora sappiamo tutti che correndo da soli non si contagia il virus e che l’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che la pratica di attività fisica all’aperto giova alla salute e al sistema immunitario, chiediamo quindi di poter tornare a correre all’aperto.

Siamo coscienti del grave periodo che sta attraversando il nostro paese e del fatto che l’isolamento sociale aiuti nella lotta al coronavirus e vogliamo anche noi contribuire ala sua sconfitta, chiediamo quindi di poter correre (sempre da soli) in orari dalle 20,00 all 08,00 del giorno successivo orari in cui le strade sono deserte..

La pratica della corsa ci aiuterà anche a resistere in questa situazione per molti aspetti simile a quella degli arresti domiciliari.

Firmiamo in molti e prima possibile, si ventila da più parte che gli attuali divieti saranno prolungati.

Commenti

  1. velocity:

    Leggi bene :

    Cos’è l’aerosol

    L’aerosol è un sistema eterogeneo formato da particelle solide o liquide disperse e sospese nell’aria. La dimensione è compresa tra 0,001 e 100 μm e contiene polveri del suolo, particelle di polvere industriale, particelle di emissioni automobilistiche, batteri, microrganismi, polvere di spore di piante, etc. Ad esempio, lo smog atmosferico, che contiene particelle di polvere di PM2.5 dannose per la salute umana, è un “enorme” aerosol in confronto a un virus. Il particolato PM2.5 è di 2,5 micron o meno, mentre il diametro delle particelle di coronavirus SARS è di circa 0,08-0,12 micron. Ovviamente, per queste minute dimensioni, il virus fluttua facilmente nell’aria.


    Chiaro? Forse è proprio per questo che si comincia a parlare di milioni di contagiati e vietano gli sport/passeggiate all'aperto ma non lo dicono per non creare panico
    se leggi uno studio devi vedere quali sono i risutati, e i risultati sono che NON è stato rilevato il virus nell'aria negli spazi pubblici chiusi o aperti che siano, neanche in ospedale nel reparto Covid (eccezione per i due luoghi chiusi citati).

    ripeto, quindi? cosa c'entra lo sport all'aperto?
  2. @marco per la cronaca... su mtb c’è lo stesso articolo, ma il topic e’ subito degenerato con gente che reputava scellerata la cosa. Tu stesso sei stato attaccato ferocemente più volte per questa stramberia, con il risultato che l’intero topic e’ stato cancellato.
    Fa la cosa giusta cancella anche questo. C’è un tempo per tutto per il cazzeggio, per le stramberie, per le prese di posizione. Questo direi che non è il momento giusto. E’ casa tua lascia la news sul mag se ti aggrada, ma di certo questa roba non ti fa onore agli occhi di molti.
    E ripeto te lo sta dicendo una persona che ha avuto due perdite, che è in cassa integrazione (come tutta l’Italia dipendente del resto) è l’unico problema che ha e’ salvare la pelle, quella degli altri e sperare di avere ancora un lavoro domani.
  3. Keima:

    La democrazia e libertà finiscono dove comincia quella degli altri! E’ un concetto Fondamentale. Altrimenti diventa lecito richiedere tutto ciò che può ledere il prossimo.
    siamo messi bene se pensi che chiedere una cosa leda la tua libertà.