Carl Grove, ciclista di Bristol, Indiana, USA, è stato trovato positivo all’epitrenbolone, durante un controllo antidoping dello scorso 11 luglio, quando Grover ha stabilito un record mondiale ai Masters Track National Championships.

La cosa piuttosto bizzarra è che Grove ha 90 anni.

Durante le indagini per capire le cause della positività è stato rilevato che un integratore utilizzato da Grove anche prima del controllo era contaminato con clomiphene, altra sostanza proibita. Sempre le stesse indagini sono giunte alla conclusione che la positività all’epitrenbolone sia stata causata da carne contaminata che Grove ha mangiato la sera prima dell’evento sportivo.

A Grove sono stati revocati i risultati ottenuti dall’11 luglio in poi, ed ora ha accettato un “Public Warning” da parte dell’USADA, l’agenzia antidoping USA.

Il caso, a parte il lato quasi divertente del vedere coinvolto un 90enne in un caso di doping, è servito all’USADA per rilanciare i numerosi avvertimenti che l’agenzia spesso fa sugli integratori e su ciò che contengono, stilando periodicamente delle liste di integratori testati dalla stessa come “sicuri” e quelli invece contaminati.

Se qualcuno si stese domandando il perché vi siano cosi tanti integratori contaminati da sostanze proibite, la risposta è piuttosto banale.