Rohan Dennis parla dei suoi disturbi alimentari

Rohan Dennis parla dei suoi disturbi alimentari

08/01/2020
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08/01/2020

Rohan Dennis (Team Ineos), 29 anni, l’anno scorso è stato protagonista del noto episodio dell’abbandono al Tour de France alla 12^ tappa, quando in maglia Bahrain-Merida scese di bici senza dare spiegazioni a nessuno e si ritirò, per riapparire in gara solo dopo molti mesi, alla cronometro mondiale che poi ha vinto, ma  con attrezzatura propria e non della squadra di appartenenza, sollevando un altro caso. Per poi alla fine approdare alla Ineos.

Ma ora, in un’intervista ad un quotidiano australiano, Dennis rivela che ha attraversato un periodo difficile durante quelle settimane di non competizione:

Ero arrivato al punto in cui prendevo peso, bevevo una birra e poi mi sentivo colpevole e quindi non mangiavo niente durante l’allenamento del giorno dopo, non arrivando cosi a prepararmi efficacemente, fare dei buoni allenamenti. Poi pensi di essere una merda, ti deprimi e non combini niente di buono. Ero arrivato a 68kg prima dei campionati del mondo, ma questo era dovuto allo stress. Mangiavo da 100 a 300gr di cioccolato ogni sera, più tutto il resto. Alla fine ho preso della creatina e delle proteine per tornare al mio peso da cronometro che è di 70-71kg. Sono sempre magro a quel peso, ma ora non mi guardo più allo specchio e penso “sei troppo magro”. Prima dei mondiali ero arrivato a quel punto“.

L’ossessione del peso aveva portato Dennis su quella che definisce “una brutta china”:
Non sono uno naturalmente magro. Non sono nemmeno uno grosso, ma prendo peso molto rapidamente rispetto a persone come Egan Bernal o altri scalatori. Non so se valga veramente la pena di subire lo stress necessario per arrivarci [ad essere molto magro e competitivo per i grandi giri -ndr-]. Ora sono più contento all’idea di avere una vita aldilà della bici e di essere il migliore in qualche cosa“.
Nella scorsa notte Dennis si è classificato 2° nel campionato australiano a cronometro dietro l’avversario di sempre, Luke Durbridge (+18″). Durbridge conduce ora per 4 a 3 proprio su Dennis nel numero di campionati vinti.
La nuova campionessa australiana a crono è Sarah Gigante.

Commenti

  1. Personalmente trovo molto "umano" il fatto che, dopo aver letteralmente provato sulla sua pelle, Dennis abbia deciso che gli enormi sacrifici che stava imponendo al suo fisico per provare ad essere un vincente sulle 3 settimane fossero eccessivi, ingestibili e per di più dall'esito molto incerto.
    Mi pare abbastanza chiaro come abbia di fatto dichiarato che non proseguirà in questo percorso e tornerà a concentrarsi principalmente sulle crono. Aggiungo, magari anche sulle brevi corse a tappe, dove alla Ineos avrebbe un po' di concorrenza interna ma non è necessariamente un male. Tra l'altro, alla Ineos di oggi non avrebbe nessunissima possibilità di correre un GT da capitano, se anche volesse.

    Del resto, un grande cronoman e pistard come Wiggins ci ha chiaramente mostrato quanto sia dura resistere tenendo il proprio fisico in una condizione di stress assoluto. Uno stress che è norma per ogni pro, ma in questi particolari casi anche ulteriormente accentuato. Wiggins ha avuto la testa per farlo nel 2011 e sopratutto nel 2012, poi già nel 2013 si vedevano enormi crepe e da lì la sua carriera ha preso tutt'altra piega, ivi compresi i tanti rimpianti per le Roubaix sacrificate all'altare del Tour.