[Test] Bryton Rider 50

[Test] Bryton Rider 50

20/09/2012
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20/09/2012

Da qualche anno nel settore dei GPS si è assistito ad una rapida imposizione di Garmin in quasi tutti i settori, dal running al ciclismo, dal triatlon alle escursioni. Pochi i concorrenti che hanno potuto contrastare questa ascesa e praticamente nessuno che abbia potuto contrastarla in tutti i settori contemporaneamente.
Da qualche tempo un nuovo marchio ha portato un po’ di novità: Bryton. Un’azienda taiwanese che offre di serie di prodotti cardio e cycling con funzionalità e qualità molto simili a Garmin, ma a prezzi molto competitivi.
Fatta questa premessa consideriamo il modello Bryton Rider 50.
Questo gps cartografico è studiato per uso ciclistico e si avvicina come funzionalità al “vecchio” 705 ed al “nuovo” 800 di Garmin, senza la caratteristica “touch-screen”.

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Hardware.

La confezione contiene oltre all’apparecchio ed i manuali di istruzione, un cd con le mappe HD per la navigazione, ed alcuni accessori, come la fascia cardio, il sensore cadenza, il supporto al manubrio, cavo di alimentazione micro-usb ed un pratico alimentatore con uscita USB.
Il supporto al manubrio ha una base più larga ed elastici più grandi rispetto a Garmin. Soprattutto gli elastici sono più agevoli da montare. La base ha un attacco a slitta più rassicurante delle “alette” Garmin (500). Ovviamente è impermeabile ed anche lo schermo non si appanna facilmente con condensa. Nel test ci è capitato di usarlo per 6h sotto un diluvio e non ha dato alcun problema.

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L’apparecchio vero e proprio ha una scocca che nell’ergonomia e nei materiali ricorda molto Garmin, con anche il nome stampigliato sulla parte anteriore. Sono presenti 4 pulsanti laterali ed un joystick centrale con a fianco altri due pulsanti. Il funzionamento dei vari pulsanti è abbastanza intuitivo ed ergonomico, non si rischia di fare confusione o dover premere sequenze “illogiche”.
Essendo il Bryton 50 Ant+ compatibile è possibile usare l’apparecchio con gli accessori che utilizzano lo stesso protocollo. Nel test è stato ad esempio usato senza problemi con fascia cardio Garmin ed un Powertap (anche se si legge di utenti che non riescono a utilizzare alcuni accessori seppur Ant+).

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Lo schermo da 2,2″ ha una visibilità più che buona, anche con luce solare forte. La batteria ha una durata di ca 15h.

I vari Menu e l’interfaccia scelta sono abbastanza intuitivi e molto personalizzabili, consentendo di visualizzare tutte le funzioni di cui si ha bisogno (e sono davvero tante, ben 44). Unica mancante la VAM istantanea, che pero’ è una funzione forse non proprio essenziale su un gps cartografico, più orientato al cicloturista o al mtbiker escursionista che non all’agonista che fa le salite facendosi guidare dalla vam.
Presente una funzione stile “Virtual partner” di Garmin: My Buddy. Un compagno virtuale di uscite con cui si puo’ fare gara. Una funzione contapassi per l’utilizzo extra-ciclistico e quella denominata Knock-knock, che consente di trasferire file ad un altro Rider 50 in modo wireless, tenendo le due unità in un raggio di 4mt di distanza, utilizzando il protocollo Ant+.

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La precisione e la velocità di acquisizione del segnale dei satelliti è buona anche in zone coperte da vegetazione o in corte gallerie. Rispetto a Garmin tende a fornire valori un po’ discostanti di velocità e pendenza istantanea, forse con un po’ di ritardo, ma la media coincide, ed è quello che importa (visto anche che normalmente non si gira con due gps sul manubrio, se non per fare un test).

Per quanto riguarda il seguire tracce o crearle non ci sono problemi particolari essendo tutto abbastanza intuitivo, soprattutto per chi ha già dimestichezza con gps cartografici. Unico neo qualche problema nel caricare e seguire tracce provenienti da altri apparecchi non Bryton, ma questo problema rientra nella sfera software considerata più avanti.

Altro problema avvenuto qualche volta riguarda la navigazione di tracce nel caso si passi sopra la traccia in un punto in cui andata e ritorno si sovrappongono. In questo caso puo’ accadere che l’unità si imposti per terminare subito il giro portando a destinazione secondo il tragitto più corto possibile. Cosa fastidiosa se siete ad inizio giro…

Una possibilità è riavviare la navigazione facendo ricalcolare il percorso stando sulla porzione di traccia giusta. A volte funziona e senza perdere niente nella registrazione si puo’ proseguire, ma cio’ non avviene sempre, almeno non per noi, e la navigazione risulta impossibile.

Software.

Questa probabilmente è la nota dolente del sistema Bryton. Ogni operazione riguardante il download o l’upload di dati (caricare tracce, scaricare i dati della corsa, etc..) deve passare per il sito Brytonsport, e solo dopo che si è scaricato il software BrytonBridge che consente il backup ed il ripristino dei dati dell’unità. Sito peraltro fatto molto bene, forse meglio dell’analogo Garmin Connect, il punto è che se non si dispone di una connessione internet niente si puo’ fare, visto che non esiste un software in grado di lavorare off-line col Bryton. A questo si aggiunga, e forse è la pecca maggiore, che il server del sito Brytonsport a volte “fa le bizze”. Capita, non di rado, che scaricati i dati di un’uscita correttamente questi non appaiono nella propria lista/cronologia anche per diverse ore o il giorno dopo. Niente di drammatico, visto che non ci è mai capitato di avere files persi e non è certamente essenziale avere i dati di un’uscita subitissimo, pero’ a volte è un po’ snervante non poterlo fare per un ritardo del server. In fondo questo genere di apparecchi sono proprio indirizzati non al ciclista occasionale, ma allo “smanettone” tracciatore o, peggio, l’agonista che di sicuro non vuol saperne di vedere i dati dell’uscita il giorno dopo…
Altra piccola pecca è il non poter sincronizzare i dati in modo diretto con i siti ciclistici più “social” come il nostro Training Camp o Strava. Sempre per il motivo che Bryton non fornisce un’interfaccia per scaricare i dati direttamente sul computer. Ovviamente si possono esportare i dati dell’uscita (funzionalità non evidentissima nel software) in formato .TCX e poi caricarli manualmente, ma è una piccola complicazione in più rispetto a Garmin.
Idem per le mappe, che devono essere importate sempre e solo attraverso il sito Brytonsport e che non sono supportate se non nel formato HD di Bryton (niente OSM quindi). Questo per gli smanettoni tracciatori si rivela un bel limite data che invece Garmin permette di caricare anche mappe in altri formati comprese le mappe .IMG che ognuno si puo’ creare a casa con dati propri.

Conclusioni.

Il Rider 50 è un ottimo strumento venduto ad un prezzo assolutamente concorrenziale e che sicuramente è benvenuto in un mercato in cui fino a poco tempo fa c’era praticamente un monopolio.
Rispetto il Garmin 705 ha sicuramente funzioni interessanti e ben realizzate ed è concorrenziale anche con il Garmin 800 che puo’ vantare materiali forse più raffinati ed il touchscreen, ma ad un prezzo molto più alto (doppio praticamente).
Cio’ che più penalizza il Bryton è al momento l’interfaccia scelta per la gestione dell’apparecchio, che deve essere per forza fatta online e su un sito che a volte da dei problemi.
Questa scelta di rendere “chiuso” questo sistema (e l’intera community Bryton) oggi si rivela infelice, soprattutto rispetto l’ondata di siti “social-friendly” che stanno sempre più prendendo piede.
Per rendere questo prodotto davvero un best-seller basterebbe (o sarebbe bastato) dotarlo di un software per la gestione offline, la possibilità di scaricare direttamente in .GPX e la possibilità di usare qualunque tipo di mappa.
Tutte cose che penso potrebbero essere implementate in un futuro non troppo lontano a tutto vantaggio di un prodotto che per rapporto qualità/prezzo al momento è difficilmente battibile.

Prezzo listino: 329,99eu

Sito Bryton

 

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