[Test] Cube Agree GTC SLT

[Test] Cube Agree GTC SLT

24/04/2014
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24/04/2014

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La Agree GTC SLT è la proposta della tedesca Cube per la fascia media della propria gamma e, come spesso accade, la fascia media viene intesa non solo a livello di prezzo, ma anche di utilizzo, nel senso che le bici in questa fascia di prezzo non sono solo montate con componenti di media categoria, ma hanno anche geometrie destinate ad un uso da parte di amatori che privilegiano una posizione in sella non esasperata o destinata a gare che poi di fatto non fanno.

La bici oggetto del test è una taglia 60, ovvero una taglia grande, ma non grandissima, rispetto taglie nominalmente uguali di altre case

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come potete vedere dalla tabella si tratta di geometrie votate alla comodità, con tubo sterzo abbastanza lungo, soprattutto in rapporto all’orizzontale. In generale le geometrie consentono una posizione abbastanza raccolta e rialzata, con un interasse piuttosto corto per la taglia che dona alla bici un’ottima agilità in curva.

Ma veniamo alle caratteristiche salienti di telaio e montaggio. Il telaio è piuttosto “standard” come forme e non spicca per originalità nemmeno estetica, offrendo alcune caratteristiche tipiche di telai votati al comfort, come i pendenti del carro molto sottili ed appiattiti, così come il tubo orizzontale, accoppiato ad un tubo piantone con reggisella da 27,2mm per donare flessibilità verticale e capacità di assorbimento.

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Stessa cosa per la forcella curva con i foderi che anche visti frontalmente sono curvati, presumibilmente per offrire flessibilità verticale.

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Diverse le cose a livello movimento centrale, PressFit, con una scatola massiccia su cui si innestano il sottile piantone e soprattutto l’obliquo oversize, che cambia il proprio profilo da ellissoidale all’innesto fino a diventare rotondo nell’accoppiamento con il tubo sterzo, tapered, sempre di dimensioni molto generose. Dimensioni che promettono una buona rigidità torsionale in un punto molto importante per la guidabilità in discesa.

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Passaggio cavi interno, con piastrine sostituibili sull’obliquo, ormai quasi uno standard sulle bici odierne.

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Trasmissione affidata a SRAM, con il nuovo Force 22. Un gruppo che rispetto la versione 10v, estetica a parte, è migliorato decisamente per quanto riguarda il deragliatore anteriore, di derivazione Red, con tanto di chain catcher o dente di cane che dir si voglia. La deragliata è più secca e precisa in questa versione.

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Attacco manubrio e manubrio Syntace, modelli  F149 e Racelite 2014 CDR. In particolare il manubrio ha la parte superiore curvata all’indietro, dando la possibilità in presa alta di avere una posizione ancora più comoda e rilassata delle spalle.

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Le ruote sono le Fulcrum Racing 55. Il componente più “debole” del montaggio, essendo ruote in alluminio a medio-basso profilo da circa 1,7kg. La gommatura però non è stata tralasciata, affidandola ai copertoni Schwalbe One 23mm, ottimi.

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Per chiudere la parte componentistica una menzione al reggisella Cube Performance Motion Post in carbonio, che nella prova è risultato essere un componente chiave per il comportamento, in particolare il comfort, della bici. Purtroppo nell’esemplare arrivatoci la vernice superficiale sotto il collarino del reggisella era saltata, lascaindo scoperto il primer sottostante. L’impressione è che l’inserimento del collarino sia stato il responsabile.

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Prova

La caratteristica saliente di questa bici è sicuramente la comodità. Il telaio filtra molto bene le asperità e sembra anche avere quella flessibilità verticale che contribuisce al comfort. Con un peso dichiarato di circa 1150gr non è propriamente una piuma, ma è sicuramente esente da qualunque tipo di flessione indesiderata, in particolare a livello torsionale, cosa che si fa apprezzare, in particolare in taglie grandi, in discesa, restando sempre molto precisa e stabile. Ancora di più se si considera la geometria piuttosto compatta e la posizione di guida piuttosto rialzata, perlomeno con il setup di attacco manubrio e spessori del modello in prova.

Quello che da subito mi ha sorpreso è la flessione garantita dal reggisella. Non mi era mai capitato di veder flettere così evidentemente un reggisella. In particolare da seduti e con cadenze elevate (>90rpm) lo si sente flettere decisamente. Questo non inficia in alcun modo le prestazioni visto che non ci sono dispersioni dannose e la cosa diventa molto limitata spingendo rapporti più duri. In compenso contribuisce grandemente alla comodità, smorzando davvero piccole buche ed avvallamenti del manto stradale, “accompagnando” la sella nella compressione. Una sensazione molto simile a quella provata in sella alla Trek Domane.

Per riprova che fosse realmente il reggisella il responsabile di questa flessione lo ho sostituito con un altro, in titanio, e la flessione è sicuramente meno marcata, anche se non sparisce del tutto. Segno che il telaio è realmente progettato per ottenere questo effetto a livello di nodo sella, presumibilmente grazie al piantone da 27,2mm ed i foderi alti molto sottili oltre all’innesto del tubo orizzontale con una sezione fortemente schiacciata.

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La bici alla nostra bilancia ha fatto segnare 7,7kg. Peso in gran parte dovuto alle ruote, che pur essendo un buon prodotto, sono realmente piuttosto pesanti, andando anche a contribuire ad una sensazione non troppo entusiasmante in salita. Cambiando le ruote con modelli più leggeri ovviamente questa sensazione cambia, anche se l’impostazione votata alla comodità di questa bici resta.

Niente da dire sul gruppo SRAM Force 22, se non che è migliorato rispetto la versione precedente, sensibilmente a livello di deragliata anteriore.

Nel complesso quindi una bici ottima per un uso granfondistico non agonistico, e macinatori di kilometri che privilegiano la comodità, magari cambiando le ruote. Unico upgrade che migliorerebbe la bici.

Così come viene proposta è invece una soluzione caldamente consigliata per i randonneurs invece. Una bici sicuramente indicata per questa specialità vista la grande comodità garantita, un telaio che sembra piuttosto robusto ed una geometria che si sposa benissimo per molte ore in sella. Senza dimenticare che il reggisella rotondo da 27,2mm garantisce facilmente la possibilità di attaccare borse, luci, etc…

La Cube Agree CTC SLT viene proposta ad un prezzo di listino di 2299eu, quindi al netto di eventuali sconti. Un prezzo che in rapporto alla qualità è davvero buono e competitivo persino con i mailorder.

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 Sito Cube