[Test] GT Grade

[Test] GT Grade

16/09/2014
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16/09/2014

La GT Grade è stata presentata da GT Bicycles questa primavera, ed è stata già descritta da noi nell’articolo.

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La versione datami in prova è la Grade Carbon 105, che mantiene lo stesso telaio in carbonio dell’allestimento di prima scelta, seppur in colorazione total black, trasmissione Shimano 105 11v, mozzi Formula (con perno passante all’anteriore), manubrio GT in alluminio e reggisella FSA SL-K. I freni a disco sono gli Shimano BR-R685, meccanici. I cerchi sono degli Stans No Tubes Grail (predisposti per tubeless) specifici per freni a disco, gommati con Continental Grand Sport Race da 28mm e con camere d’aria. La forcella, con canotto conico 1 1/8 – 1 1/4 full carbon, appare molto robusta e pronta ad ospitare, come i foderi posteriori, gomme molto più larghe. Il movimento centrale è di tipo PF30.

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La bici, con il portaborraccia in alluminio dedicato ma senza pedali, così montata pesa 8,8 kg in taglia media (55). La grade è proposta in 6 taglie, 51 53 55 56 58 60. La geometria della bici è molto confortevole, grazie ad un tubo sterzo di 165mm che mi ha permesso di utilizzare una taglia molto compatta, con orizzontale da 55, ma una posizione corretta del manubrio (evitando il ricorso a troppi spessori).

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La preparazione della bici è stata semplice, il reggisella è di tipo convenzionale e i freni a disco meccanici richiedevano solo una regolazione della distanza di una delle due pastiglie (l’unica che si muove) dal disco, settando la corsa della leva freno all’escursione desiderata. L’estetica della bici, a mio parere, è particolare ma molto bella, con linee massicce all’obliquo, forcella e foderi bassi e linee sottili per i foderi obliqui. Il manubrio GT ha un design pensato alle lunghe escursioni, con la parte bassa che tende ad allargarsi molto per permettere un appoggio nella parte inferiore più agevole, lasciando le braccia più larghe e favorendo una respirazione migliore. Il telaio nel complesso sembra molto curato, anche nella colorazione carbon con scritte in nero lucido su nero. Il peso complessivo della bici beneficia inoltre del peso particolarmente contenuto del telaio che, nonostante le sue forme abbastanza massicce, è indicato da GT al di sotto dei 900g.

La prova

La GT Grade è una bici pensata per un utilizzo quasi a 360°, dalla strada ai percorsi ciclabili sterrati e anche ad un fuoristrada discretamente battuto. Ho quindi cercato di mettere alla prova la bici su differenti tracciati per apprezzarla al meglio, andando anche alla ricerca dei suoi limiti. I copertoni con sezione da 28mm li ho utilizzati alla pressione di 4 bar. Nei primi km ci si deve abituare al manubrio un po’ particolare, con la parte bassa molto larga, ma nel complesso non si percepiscono sostanziali differenze rispetto ad altre bici pensate per lunghe uscite, le cosiddette “endurance bike”, anche in uscite a buon ritmo e con elevati chilometraggi insieme ad altri ciclisti in sella alle classiche specialissime. Solo nell’accelerazione sui pedali le ruote non rigidissime e la geometria votata alla stabilità rendono la bici non reattivissima e il manubrio molto largo nella parte inferiore non è comodo per scattare in presa bassa. Il telaio filtra molto bene le asperità del terreno e la sezione generosa delle ruote rende la bici molto stabile e sicura sullo sconnesso. La frenata offerta dai dischi, seppur meccanici, è molto buona e abbastanza modulabile e i dischi su strada si sono rivelati assolutamente silenziosi, anche in curva non li ho sentiti strisciare sulle pastiglie. Ho effettuato delle discese lunghe ed impegnative e non ho notato variazioni nella frenata per eventuale riscaldamento. In occasione di un temporale estivo abbastanza forte i dischi si sono comportati egregiamente, facendosi davvero apprezzare per la sicurezza che offrono specie in discesa. Uscendo dalla strada asfaltata ho provato una ciclabile con molti ponticelli in legno, le ruote generose e con pressione bassa hanno attutito le vibrazioni e gli urti tra le assi di legno e hanno garantito maggiore sicurezza nei tratti più sporchi e umidi nella boscaglia. Ho effettuato anche dei tratti di sterrato compatto e a mio parere è su questo terreno che la bici ha dato il meglio di se. La Grade permette di mantenere una velocità sostenuta, secondo me superiore a quella di una mountain bike 29er seppur con la stessa sensazione di sicurezza e stabilità. Ho apprezzato molto i freni a disco nell’attraversamento di tratti fangosi e con pozzanghere dove, nonostante il cerchio si bagnasse e sporcasse notevolmente, la frenata rimaneva invariata. Con la Grade mi sono avventurato su alcune strade boschive in pavé, dove a causa dell’elevata pendenza e dell’umidità sulle pietre con delle ruote da strada convenzionali avrei avuto maggiori problemi di slittamento. Su tratti off-road più impegnativi caratterizzati da pietre grosse e smosse, una mtb da cross-country si rivela nettamente superiore alla bici da gravel, avendo una sezione più generosa delle ruote e la forcella ammortizzata. Ciò nonostante con la Grade ho attraversato dei tratti da cross country relativamente impegnativi senza riscontrare eccessivi problemi ne forature, anche se ritengo tale fondo inadatto ad una bici del genere.

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Conclusione

La GT Grade è una bici senza dubbio particolare che permette di allargare notevolmente il campo di scelte viabilistiche rispetto ad una bici da strada classica o ad una mountain bike: se da un lato si possono percorrere molti chilometri ad alto ritmo come una qualsiasi bici da corsa, dall’altro permette di avventurarsi in strade bianche, sterrati battuti o con ghiaietto leggero. Personalmente ho trovato la bici molto divertente proprio per la possibilità di andare ad avventurarsi in strade che con una bici da corsa normale non avrei preso in considerazione.

La GT Grade Carbon 105 viene proposta al prezzo di 2199 euro, con garanzia a vita sul telaio per il primo proprietario e i canonici due anni per i componenti. Secondo l’opinione di chi scrive, il prezzo di listino della bici completa è leggermente elevato per alcuni componenti montati, seppur parzialmente giustificato dalle qualità e leggerezza del telaio.

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