[Test] Rose Xeon CDX 4000

[Test] Rose Xeon CDX 4000

05/06/2015
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05/06/2015

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I freni a disco sono ormai l’argomento caldo nel mondo delle bici da corsa, per questo motivo ne stiamo testando diversi modelli, fra cui la Rose Xeon CDX 4000. La linea Xeon del marchio tedesco è disponibile con o senza freni a disco, con l’unica differenza telaistica degli attacchi per le pinze freno e i perni passanti. Si tratta di una bici interamente in carbonio, ruote per copertoncino comprese. E qui viene il bello. Infatti le DT Swiss Spline RC 28 C DB, hanno un peso dichiarato di 1325 grammi il paio. Si comincia dunque a vedere qualche combinazione interessante freni a disco /ruote, tesa a sfruttarne l’effettivo vantaggio: quello di non dover avere una pista frenante che si consuma con il tempo e dunque di poter risparmiare peso senza incidere sulle caratteristiche della frenata. Gommatura di classe con delle Continental GP4000 SII da 25mm.

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Tornando al telaio, in taglia 57, è costruito in carbonio High Modulus, per un peso appena al di sotto del chilogrammo. Da notare la posizione riparata della pinza freno posteriore, ben integrata nel triangolo del retrotreno, possibile grazie anche allo standard FlatMount di Shimano, che Rose per prima ha adottato, e che consentirà in futuro di poter montare le pinze native per questo standard di fissaggio al telaio. Pinze che saranno di dimensioni ridotte (e presumibilmente più leggere), a quanto pare.

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Come potete vedere dalla foto qui sopra, Rose ha scelto dei perni passanti (15mm all’anteriore e 10mm al posteriore) per dare rigidità al connubio freni a disco / telaio.

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Una soluzione sensata, vista la potenza frenante dell’impianto Shimano, con dischi di diametro da 160mm all’anteriore e 140mm al posteriore. Dischi Ice-Tech con superficie maggiorata per aiutare il dissipamento del calore.

La trasmissione è affidata interamente ad un gruppo Shimano Durace con compact 50/34 ad 11 velocità.

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Il passaggio dei cavi è interno al telaio, anche quello dei freni. Bello da vedere, ma potenzialmente poco pratico: peccato non siano montati i connettori rapidi di Shimano, che consentono di separare le guaine senza dover sfilare quelle interne al  telaio.

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Anche il tubo del freno anteriore passa internamente alla forcella.

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Tipico di casa Rose il collarino reggisella integrato.

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Geometria

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Sul campo

La linea Xeon di casa Rose è stata pensata per soddisfare un grande spettro di ciclisti, tenendo ben a mente le preferenze dei granfondisti. Una bici dalle geometrie non esasperate, su cui ci si sente a proprio agio appena saliti in sella. Sulla lavorazione del carbonio di Rose abbiamo già scritto in questo articolo, e anche nel caso della Xeon CDX salta all’occhio la rigidità telaistica a cui si va aggiungere la precisione delle ruote DT Swiss. Il marchio svizzero non produce le ruote più appariscenti del mercato, ma si concentra sulla funzionalità quale quella dei mozzi (che vengono poi usati anche da tanti produttori di cerchi), scorrevoli e affidabili nel tempo.

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In particolare il peso di 7.3 kg, per una bici con freni a disco dal montaggio non esasperato, si avvicina alla soglia in cui anche i più grammomaniaci possono cominciare a fare un pensierino al nuovo sistema frenante. Di fatto, quei pochi etti in più difficilmente si sentono quando si pedala. La posizione in sella è comoda e permette di pedalare a lungo in scioltezza anche durante giri alpini. Niente paura, come sottolineato più volte in altri test, i dischi non sfregano contro le pastiglie provocando quel fastidioso “zin-zin” a cui erano soggetti i primi impianti delle mountain bike di 20 anni fa. E se lo fanno, è solo alla fine di lunghe discese in cui l’olio si surriscalda, per poi raffreddarsi molto velocemente.

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La potenza dell’impianto Shimano è ottima, e la si apprezza soprattutto in condizioni di bagnato o quando si è stanchi, per esempio alla fine di una granfondo quando si affronta una lunga discesa con le ultime energie rimaste. Basta infatti usare il solo indice per potersi fermare in sicurezza, pur montando cerchi in carbonio (sappiamo tutti come si comportano i pattini tradizionali con la pista frenante in fibra). Da non dimenticare la gommatura Conti GP4000 25mm, dalla grande scorrevolezza e allo stesso tempo dalla grande tenuta in curva.

La Xeon CXS è bella stabile e facile da impostare in traiettoria. Non è forse la più agile in assoluto, ma d’altro canto tiene alla grande le linee impostate, come si può notare nei tornanti in discesa, dando sicurezza al ciclista.

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Una nota: le selle monorail come questa Selle Italia SLS diventano un problema per montarci un classico porta attrezzi pensato per i due binari.

Conclusioni

La Rose Xeon CDX unisce grande cura nella costruzione telaistica ad un montaggio imbattibile per il prezzo di vendita. Pensata per chi bada alla sostanza: comoda, ideale per giri epici e granfondo altrettanto epiche, incurante del meteo. Finalmente potrete girare sul bagnato con delle ruote in carbonio, senza aver timore di andare dritti alla prima curva.

Peso rilevato: 7.340 grammi senza pedali
Prezzo: 4.202,34 Euro

Rosebikes.it

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