[Test] Ruote Spada Stiletto TTX Disco

[Test] Ruote Spada Stiletto TTX Disco

07/09/2015
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07/09/2015

Corrado Spada é un artigiano valtellinese ormai dedito da anni (qui una nostra visita di qualche anno fa) alla progettazione e allestimento di componenti leggeri per uso Bdc e Mtb.

Con il suo background nel mondo mountainbike é stato uno dei primi a farsi trovare pronto alla novità dei freni a disco per utilizzo su strada, ed ecco quindi il nostro test delle sue ruote Stiletto in versione per freno a disco.

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Queste ruote sono ovviamente costruite con un occhio al peso, come da tradizione Spada, ed infatti sono dichiarate a 1420gr la coppia, sganci esclusi. Peso che sulla nostra bilancia si é rivelato di quasi 100gr piu’ basso! Le Stiletto TTX sono composte da mozzi in carbonio con flange in ergal, raggi straight-pull sfinati 2-1,5mm configurati 28 all’anteriore e 28 al posteriore con nipples in ergal, e per finire cerchi tubeless compatibili da 25mm di altezza e larghezza di 17,5mm (canale interno da 15mm).

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Le ruote sono completate da degli sganci rapidi ben realizzati in Ergal, con un’ampia leva. Peso di 80gr la coppia.

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Su queste ruote abbiamo montato 2 dischi 6 fori da 140mm della Formula

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Le ruote sono realizzate con cura da Corrado stesso, che per ogni paio si assicura anche di avere il peso dell’acquirente, in modo da venire incontro ad esigenze particolari. Ad ogni modo queste ruote hanno un limite di peso del ciclista (bici esclusa) di 82kg.

Anche la ruota libera é arrivata ingrassata con un lubrificante liquido che Corrado si premura di usare.

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Corpo cassetta che come potete vedere dalla foto sopra, dopo circa 600km di utilizzo, non presenta solchi profondi causati dai pignoni (utilizzato pacco pignoni DA9000).

Alla prova si rivelano ruote leggere, in particolare tenendo presente che sono per freno a disco, e con caratteristiche di rigidità notevoli, sempre se rapportate al peso. In discese lunghe ogni tanto si sente lo sfregamento dei dischi sulle pastiglie in frenata, cosa che con altre ruote ben più pesanti non succedeva, ma siamo propensi anche ad attribuire parte della colpa ai dischi Formula, rispetto agli Shimano Ice-Tech utilizzati su quelle ruote.

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Corrado ci aveva avvertiti di controllare la tensionatura dei raggi dopo un centinaio di kilometri, cosa che abbiamo fatto, ma senza rilevare la necessità di ricentrarle. Segno che il montaggio era stato effettuato a regola d’arte, e seppur essendo ruote “tirate” non peccano di robustezza.

Un appunto che si può fare a queste ruote riguarda la larghezza del cerchio, davvero minimale, soprattutto considerando la tendenza attuale che va nella direzione completamente opposta. Montando copertoncini da 25mm questi “spanciano” parecchio, assumendo una forma “a pera” che si traduce in sensazioni negative nella guida, in particolare nelle curve in discesa, in cui si ha la sensazione di minor precisione nella tenuta della traiettoria. Cosa che con copertoncini da 23mm non si ha.

Altra cosa da segnalare é lo stallonamento, da fermo, di un copertoncino, sempre da 25mm, Schwalbe Lugano, appena montato con conseguente scoppio della camera d’aria. Copertoncino gonfiato a 7atm (range consigliato 6-8atm). Rimontato lo stesso copertoncino e gonfiato a 6atm (all’anteriore) non abbiamo avuto alcun problema, anche se rimaneva un po’ di apprensione…

Segnaliamo anche l’esperienza di un utente del forum, Flavio-Resana, il quale ha montato tubeless degli Schwalbe One da 28mm, e quello all’anteriore ha stallonato in corsa (senza conseguenze).

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Ovviamente un cerchio stretto consente di risparmiare peso, che é l’obiettivo di queste ruote, ma consigliamo di utilizzarle con copertoncini da 23mm max. Copertoncini di dimensione maggiore meglio riservarli a ruote diverse e meno indirizzate a chi vuole risparmiare peso.

Il prezzo di queste ruote é di 580eu. Che nel panorama attuale di ruote per freni a disco è un prezzo eccellente, in particolare in rapporto alla qualità, garantita anche dall’artigianalità del montaggio e dalla possibilità di personalizzazione.

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