[Test] Scarpe Northwave Extreme

[Test] Scarpe Northwave Extreme

23/05/2016
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23/05/2016

Scarpe dalle caratteristiche interessanti le Northwave Extreme in questo test.

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Caratteristiche tecniche

Innanzitutto la cosa più visibile, ovvero la doppia chiusura con sistema micrometrico denominato S.L.W. 2 (Speed Lace Winch). Il pulsante laterale offre una doppia funzionalità: premendolo offre una rilascio micrometrico mentre sollevandolo permette l’apertura completa ed immediata della scarpa.

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Continuando con la suola completamente in carbonio unidirezionale data con un peso di soli 60gr. molto rigida. Quindi la tomaia in microfibra realizzata secondo il concetto Biomap di Northwave per cui la dimensione e la forma della stessa è progettata tenendo conto della forma e volume dei piedi di un largo numero di campioni in modo da renderla comoda e compatibile con ogni tipologia di piede, e far in modo che lo stesso non si muova all’interno della scarpa, ma resti nella corretta posizione.

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Sempre per questa funzione è presente un inserto sulla parte alta della linguetta posteriore della scarpa realizzato in uno specifico materiale grippante le cui fibre orientate in un unico verso facilitano la calzata ma al contempo bloccano il tallone, così da rendere la calzata sempre salda.

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La soletta, denominata Extreme Ait Evo, è molto sottile e presenta dei fori di ventilazione in corrispondenza delle prese d’aria della suola della scarpa.

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Questa scarpa è stata provata nella versione HighVisibility, per cui gran parte della tomaia esterna è realizzata in una finitura riflettente, per renderle visibili al buio se illuminate da fari.

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La suola è compatibile anche con tacchette Speedplay tramite un adattatore realizzato in collaborazione tra Northwave e Speedplay che consente di montare le tacchette 4 fori contenendo lo spessore a soli 0,5mm invece dei 3mm degli adattatori Speedplay, non vanificando un pregio di questo sistema di pedale.

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Adattatori interni alla scarpa. Sopra 3 fori per Look & c., sotto per Speedplay

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Prova

Le Extreme alla prima presa in mano da nuove sono piuttosto rigide a livello di tomaia, ed anche calzandole si nota come l’insieme sia per niente cedevole. Una volta calzate pero’ ci si rende conto che non sono scomode o “dure”. La forma generale da l’idea di scarpe adatte un po’ a tutte le tipologie di piedi: non tendente all’aderente (es. Mavic) o al largo (es. Sidi) o con la punta “spiovente” (es. Bont) o con un arco plantare molto pronunciato (es. Fizik R1). Delle scarpe “universali” che possono andare bene per ogni tipologia di piede o quasi. Anche la misura non presenta sorprese andando a ricalcare quella delle normali scarpe “borghesi”, senza costringere a conversioni spesso sorprendenti (e che rendono incerto l’acquisto) tra mm e taglia. E’ comunque disponibile anche in versione, Wide, a pianta larga.

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Molto interessante l’inserto antiscivolo sul tallone. In effetti consente di trattenere molto bene in posizione il piede impedendo lo scivolamento della scarpa, in particolare in se non si spinge sui pedali col piede perfettamente parallelo al suolo. Il tessuto è orientato però in modo da opporre resistenza in un senso, ma lasciare agevolmente estrarre il piede Una cosa ben studiata.

Molto ben studiato anche l’adattatore Speedplay, che rende possibile sfruttare i pregi del sistema Speedplay anche per chi non voglia acquistare scarpe specifiche 4 fori.

Adattatore standard Speedplay

Adattatore standard Speedplay

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adattatore northwave

Il sistema di chiusura ricalca abbastanza quello ormai noto BOA, Il sistema Northwave permette di rilasciare totalmente il cavo tirando il piccolo gancetto posto sulla parte frontale. In effetti è un buon aiuto per sfilare le scarpe, che per via della loro rigidità complessiva non sono facili da togliere come altre scarpe.

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Conclusioni

Nel complesso un eccellente prodotto, ben realizzato, con alcuni dettagli ben studiati e per un utilizzo 360°, sia per una questione di forma, davvero adatta ad ogni tipo di piede, sia per la rigidità del complesso suola-tomaia che ben si adatta sia allo sprinter che al ciclista da lunghe distanze, visto che la scarpa resta comunque comoda, grazie anche ai dettagli che mantengono molto fermo il piede all’interno della stessa.

Per i randonneur sicuramente apprezzabile anche la finitura riflettente per la notte. Per questo utilizzo consiglio solo di fare attenzione all’altezza della talloniera, che per questo tipo di utilizzo è auspicabile sia bassa (es. Specialized Audax).

Prezzo: 319,99€,

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