Tour 2020: la forza paziente di Caleb Ewan

Tour 2020: la forza paziente di Caleb Ewan

01/09/2020
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01/09/2020

La 4^ vittoria di tappa in carriera al Tour per l’australiano Caleb Ewan (Lotto-Soudal) è stata un capolavoro non tanto di forza bruta in volata, ma di pazienza e perfetto Timing nel lanciarsi al traguardo.

Lui stesso ha parlato di strategia rischiosa nel restare molto coperto sino alla fine prima di lanciare la volata, ma la scelta è stata perfetta, soprattutto per aver interpretato al meglio il lungo rettilineo finale con vento contrario. Accompagnato dal proprio ultimo uomo, Jasper De Buys, sino ai -2km, Ewan si è lasciato sfilare dalla 5^posizione sino attorno alla 10, per poi scegliere di agganciarsi alla ruota di un avversario, nello specifico Hugo Hofstetter (Israel) prima e Sam Bennett (Deceuninck) poi, il quale è partito sulla destra della strada, mentre Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) si lanciava troppo presto faccia al vento sulla sinistra.

Il Pocket Rocket australiano ha fatto valere solo ai -50mt la propria grande accelerazione saltando fuori dalla ruota di Bennett per andare a tagliare per primo il traguardo. Grande sangue freddo e comprensione della volata.

Rimasti quindi a bocca asciutta Bennett e l’ottimo campione italiano ed europeo Giacomo Nizzolo (NTT), ancora senza vittorie di tappa in carriera al Tour. Nizzolo però continua a dimostrare grande forma e di essere stabilmente tra i top sprinter al mondo. Quindi solo questione di tempo si spera. Peter Sagan invece sembra un po’ opaco, e rimane a zero vittorie nel 2020.  In compenso ha indossato la “sua” amata maglia verde a scapito di Alexander Kristoff.

Sempre in giallo Julian Alaphilippe, che oggi affronterà una giornata di prova difficile, con il primo arrivo in salita, la mitica Orcières-Merlette (7,1 km al 6,7 % medio) dove nel 1971 Luis Ocaña vinse l’imbattibile cannibale Merckx. Alaphilippe potrebbe essere messo in difficoltà dagli squadroni se questi vorranno cominciare a scremare il gruppo, o dalla voglia di giallo di Adam Yates (Mitchelton-Scott) li dietro a soli 4″. O forse potrebbe togliersi lo sfizio della 6^ tappa in carriera al Tour. Se il ritmo non fosse reso impossibile dai treni di  Jumbo e Ineos il finale si presta bene alla sparata in salita sul traguardo in cui il francese ha pochi rivali.

 

Commenti

  1. Alberto Baraldi:

    Sagan invece mi sono convinto che non vincerà mai più uno sprint normale. Solo ristretti, e solo se non ci sono certi nomi. Ma è poi giusto così.
    Che poi salvo coincidenze varie è quello che è sempre successo. Dagli sprinter puri negli anni le ha quasi sempre perse…...lo sprinter puro in forma, (Greipel, Kittel, Cavendish, ecc.) Sagàn ne ha quasi sempre trovato uno che gli metteva la ruota davanti, salvo pochi casi. Non è uno velocista puro, anche se è molto veloce e scaltro. L'avanzare dell'età e l'usura atletica, non lo aiutano a migliorare in tal senso.
  2. samuelgol:

    Che poi salvo coincidenze varie è quello che è sempre successo. Dagli sprinter puri negli anni le ha quasi sempre perse…...lo sprinter puro in forma, (Greipel, Kittel, Cavendish, ecc.).
    C'è anche da dire che quel genere di sprinter "puri" ormai è in via di estinzione. Kittel, Cav, ma anche un Cipo sarebbero sempre sul filo del fuori tempo massimo in ogni tappa nei grandi giri d'oggi. Ed anche in altre classiche che si stanno "aggiornando".
  3. kekino:

    scherzi a parte, io non so molto sulle regole delle volate, ma tutto quel zig zag che ha fatto per superare tutti in teoria è consentito? Si è letto di tutto e di più dopo l’incidente con gente che inneggiava a sprint su rotaie praticamente... però ricordavo che comunque ci fosse un limite sul fatto dei cambi di direzione, sicuramente è difficile distinguere il cambio involontario/naturale durante uno sprint a 70kmh, ma nel suo caso se la poteva giocare con la Brignone ... :mrgreen:
    come funziona sto benedetto regolamento? ;nonzo%
    ben inteso che non sto assolutamente dicendo che dovesse essere in qualche modo penalizzato... ha fatto una cosa pazzesca, solo non capisco come dovrebbe essere gestita la volata da regolamento
    infatti nelle volate non c'e' la regola che non puoi spostarti per superare......ma la regola che non puoi spostarti,per chiudere avversario sulle transenne per non farti superare.
    Comunque le volate si sa' da quando esiste il ciclismo che sono pericolose,come lo sono anche le discese,anche stare in mezzo al gruppo a 50-60 orari non e' che sia la cosa piu' simpatica del mondo in caso di caduta.......purtroppo i rischi ci saranno sempre