Tour 2021: Roglic non prenderà il via alla 9^ tappa

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Fine del Tour de France per Primoz Roglic (Jumbo-Visma). Fine di una gara da incubo per lo sloveno, sofferente dopo la caduta alla 3^ tappa, aveva tentato di stringere i denti nella cronometro dove ha preso un ritardo di 44″ dal connazionale Pogačar, ma ieri ha capitolato, arrivando terzultimo nella tappa, con 35’01” di ritardo dal vincitore Dylan Teuns (Bahrain-Victorious), peraltro in compagnia di Geraint Thomas (Ineos) che è arrivato sul traguardo proprio una posizione prima di Roglic (174°).

Ora Roglic avrà il tempo di curarsi e ritrovare le gambe per la prova olimpica di Tokyo del 24 luglio. Roglic ha dichiarato che subito dopo la cauta non pensava che sarebbe stato costretto al ritiro, ma dopo la cronometro ha constatato che invece di migliorare era sempre più dolorante: “le tappe lunghe hanno presentato il conto”. Amaro constatare che Roglic si ritira proprio in occasione della tappa con arrivo a Tignes, il luogo dove ha passato gli ultimi mesi in preparazione al Tour.

 

Commenti

  1. andry96:

    Peraltro non mi sembra che roglic punti solo al tour visto che nel frattempo ha vinto due vuelta e una Liegi ad esempio...
    Correndo gt, classiche e corse a tappe brevi
    Armstrong in carriera ha corso 8 Sanremo, 5 Liegi e 5 Fiandre. Arrivato due volte 2° alla Liegi.
    Per dire, Contador ha corso 4 Liegi e 4 Lombardia in tutta la carriera. Miglior risultato : 9°.
    Ma quello che "correva solo il Tour" è Armstrong.
    Ma non ce n'è, quando un'idea diventa "condivisa" rimane nella pietra.

    Tipo: "nel grunge non ci sono assoli", e mille altre..
  2. Eccone un altro, anche van der polpo si ritira, comunque o cambiano i regolamenti oppure assisteremo a Giro, Tour e Vuelta sempre più condizionati dai presunti campioni che corrono qualche tappa e poi si ritirano. Cominciamo a mettere una bella tappa di montagna subito all'inizio e vediamo se questi si iscrivono ancora
  3. Brest:

    Eccone un altro, anche van der polpo si ritira, comunque o cambiano i regolamenti oppure assisteremo a Giro, Tour e Vuelta sempre più condizionati dai presunti campioni che corrono qualche tappa e poi si ritirano. Cominciamo a mettere una bella tappa di montagna subito all'inizio e vediamo se questi si iscrivono ancora
    è sempre successo, ricordo quando Bettini, Rebellin, Di Luca ecc. andavano alla Vuelta per preparare il mondiale, e venivano via dopo dieci o quindici tappe.
    però allora andava benissimo perché erano dei 'nostri'...
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