Qualcuno ha mai pensato che i foderi alti del carro di tante moderne bici in carbonio siano persino inutili? C’è chi l’ha verificato, ma meglio non provare a casa…
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Avevo letto di una bici che usiva di fabbrica senza i pendenti posteriori (look? trek? boh!?!). L’unico problema attuale ad una soluzione tecnica del genere e’ il regolamento di corsa che rende obbligatori questi pendenti, regolamento che era a suo tempo stato inteso per vietare i telai monoscocca, credo per limitare i costi o diminuire la sensibilita’ al vento laterale.
vorrei vedere in volata come si comporta la ruota posteriore!
Anche io.
Appena ho visto il tipo che ci pedalava sopra, ho pensato a come avrebbe reagito il telaio in volata.
Diciamo che il “collaudo” ha verificato che la struttura non collassa, che poi abbia senso togliere i foderi alti in un telaio progettato per averli è un’altra faccenda.
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adesso vado a casa e ci provo
Certo che lui il seghetto non lo sa proprio usare…per i foderi si sa che servono “il giusto” ma qualcosa fanno e non ha senso toglierli…il telaio è sicuramente più rigido coi foderi.
chissa in discesa a 70 all ora…aspetto il video
Ditegli a quel meccanico di venire a fare il collaudo sulle nostre strade. Vorrei vedere se sono davvero inutili
Anche la Parigi-Roubaix potrebbe essere un buon banco di prova per questa geniale soluzione.
Si potrebbe guadagnare molto nell’assorbimento delle vibrazioni causate dal pavé.
roba da grammomaniaci 🙂
Li vedo già: via i foderi ed uno stelo della forcella 🙂
Le mtb hanno la forcella Lefty con un braccio solo.
C’è già la CAAM Corse che fa una bdc con la forcella monobraccio tipo Lefty 😉
Ma scusate,la Zipp 2001 oppure Softride sono tutte senza foderi..
Ma se togli i foderi, per avere la stessa rigidità e sicurezza, devi inevitabilmente irrobustire il telaio sui foderi bassi, ecc… quindi il risparmio di peso va a farsi benedire!
Vero, Softride e Zipp 2001 erano senza foderi, ma erano famose (famigerate?) perché torcevano all’inverosimile!! Le moderne bici sono progettate con programmi Caad e non ci sono dubbi che la soluzione migliore rimane il doppio triangolo.
CAD Computer Aided Design
CAAD è Cannondale Advanced Aluminum Design
Secondo me c’è gente al mondo a cui scorreggia il cervello
Invece di fare 30 metri in piano ai 10 all’ora, ditegli di provare a fare una curva ai 60 all’ora e vedere come sta in strada la bici…ti attorcigli su te stesso.
E poi perche’ fare una prova di questo genere?…forse per il gusto di vedere quanti clikkano il video su youtube.
Mi sarebbe piaciuto un bel bunny hop 🙂
Ora che hanno sfasciato un telaio sarebbe da segargli le mani 😉
che bella notizia … quanti grammi in meno !!!
Mi associo a quelli che lo ritengono un esperimento inutile. Una struttura così concepita, anche progettando apposta il telaio, a fronte dei sedicenti vantaggi a livello di assorbimento e peso (quest’ultimo in particolare da verificare con i foderi bassi dimensionati in modo da sopperire alla mancanza di quelli alti nel trasmettere la potenza) presenta alcuni svantaggi colossali. Tra tutti citerei l’impostazione “aperta” della struttura -i due lati sono collegati solo dal perno post.- con conseguente mancanza di rigidità torsionale e il fatto che le continue e marcate flessioni siano gestite da un’unico punto di ancoraggio, cosa che mina la resistenza a fatica. Il perno passante sarebbe d’obbligo, senza comunque arrivare a compensare l’assenza di un secondo punto di collegamento.
Se l’idea è di migliorare l’assorbimento, molto meglio semmai una soluzione del tipo “elevated chainstay” come sulle mtb di inizio anni ’90. Ma con i moderni materiali e tecnologie è sufficiente lavorare sulla disposizione delle fibre e sulla forma dei singoli tubi rimanendo all’interno di un design classico, salvando capra e cavoli (assorbimento, rigidità torsionale e affidabilità/durata).
Ma in tutta sincerità credo che il senso di questo video non sia sperimentare ma stupire…!
Insomma, forse lo stiam prendendo un po’ troppo sul serio e tutti ‘sti commenti -compreso il mio- sono solo s***e mentali!
quello mostrato nel video sarebbe un collaudo!? …..
la distribuzione degli sforzi togliendo degli elementi, che sono stati pensati sicuramente per incassare e reindirizzare gli sforzi sul posteriore, credo cambi notevolmente. Giusto per….perché non è sceso dal marciapiede stando in sella!?
a me sembra più una trovata pubblicitaria, la prova nel video non dimostra niente, a questo punto allora potremmo togliere anche il tubo orizzontale, è chiaro che è un video provocatorio per attirare attenzione, e sembra che siano riusciti molto bene
Ho la sensazione che, aldilà di tante spiegazioni più o meno logiche che ci sforziamo di dare, la verità stia in un fortissimo messaggio subliminale a sfondo commerciale della società produttrice che si evince agevolmente dalla prima frase che appare avviando il video: How strong is a Cervelo FS frame. più chiari di così !
trovata pubblicitaria o no per me resta sempre una cavolata inutile..
Praticamente, han sfasciato una bellissima bicicletta per 3 minuti di popolarità su YouTube…
Bene, bravi, bis;-)
Mi ricordano i loro connazionali che per fare audience frullano smartphone da 1’000 $ oppure gli sparano col Barrett per vedere come si comportano, ricerca e sviluppo, metti che il marine viene colpito e non riesce a chiamare soccorso…
https://www.youtube.com/watch?v=RVnO-3M0HNA
dopo un po di pratica con il seghetto potrebbe essere un ottimo modo per eliminare i graffi dal carro posteriore, o anche per smontare il freno posteriore quando manca la chiave a brucola.
Alla faccia di chi una bici del genere se la sogna la notte…
Se uno è c….ne non c’è bisogno di fare video su youtube per farlo sapere a tutti, le voci girano già da sole,
Hanno uno scaffale di scarpe DMT (2’18”). Elogiamo al made in Italy.
O prendici una buca adesso…
…dopo storie lette sul forum di gente che si è rotta per il cedimento di una curva manubrio in discesa, una roba del genere mi pare un invito al disastro…
In piano a 10km/h sul marciapiede è una cosa, in discesa a 70km/h su fondo non perfetto è tutta un’altra…
Beh simpaticoni gli dicono anche di stare attento che non ha più il freno dietro…..
Beh la cosa si risolve tranquillamente mettendo i i dischi.
Comunque sarà anche gogliardia ma dimostra in qualche modo quanto ancora ci sia da fare sui telai in carbonio il fatto che non ceda dimostra solo che c’è stato paradossalmente un errore di progettazione sovradimensionando i foderi.
Le fibre di carbonio lavorano in estensione (ed è proprio questo il caso) partendo dalla punta del fodero passando sotto il m.c. fino al canotto di sterzo,se si considera magari la fibra ininterrotta, date le caratteristiche proprie del carbonio, si capisce che quel carro ha dei carichi di rottura altissimi.