Wout Van Aert vince la crono finale, Vingegaard ipoteca il Tour

Wout Van Aert vince la crono finale, Vingegaard ipoteca il Tour


Piergiorgio Sbrissa, 23/07/2022

Terzo sigillo personale per Wout Van Aert (Jumbo-Visma), il quale si aggiudica la cronometro finale di un Tour de France ormai in tasca a Jonas Vingegaard.

Wout Van Aert ha siglato il miglior tempo, 47’59”, coprendo i 40,7km del percorso con arrivo a Rocamadur alla media di 50,893km/h. Secondo proprio Vingegaard a +19″, terzo Tadej Pogačar a +27″. Quarto Geraint Thomas a +32″.

Vingegaard ha così ipotecato il Tour de France, che si chiuderà domani con la classica passerella sugli Champs-Elysées, dove però Wout Van Aert potrebbe chiudere in bellezza. In classifica generale il danese precede Pogačar di 3’34” e Thomas di 8’13”. Quarto David Gaudu a ben +13’56”.

Wout Van Aert è stato eletto super-combattivo del Tour de France. Wout van Aert infatti ha conquistato oggi la sua terza vittoria di tappa al Tour de France 2022, la sesta per il team Jumbo-Visma. Christophe Laporte (venerdì a Cahors) e Jonas Vingegaard (all’11^ tappa al col du Granon e alla 18^ tappa ad Hautacam) hanno portato le altre tre vittorie della squadra olandese. È la prima volta negli ultimi dieci anni che una squadra vince così tante tappe nella stessa edizione. Nel 2012 Mark Cavendish ha vinto tre tappe (a Tournai, Brive e sugli Champs-Elysées), Bradley Wiggins ha vinto due volte (le cronometro di Besançon e Chartres) e Christopher Froome una sola volta (La Planche des Belles Filles). Se vincesse un’altra tappa domenica sugli Champs-Elysées, la squadra Jumbo-Visma diventerebbe la prima squadra a vincere almeno 7 tappe di un Tour de France dalla Renault-Elf nel 1984 (10 vittorie).

 

Commenti

  1. EMAC:

    Su Eurosport ridendo dicevano che Van Aert montasse e rimontasse i palchi delle premiazioni nei momenti di riposo delle tappe.
    Probabilmente come recupero é meglio che fare i rulli, visto l'effetto bella cumpa
  2. EMAC:

    Pero' a dire il vero fino a poco tempo fa si dava proprio la colpa ai misuratori di potenza per la mancanza di spettacolo.
    Era una stupidata, i misuratori di potenza permettono a tutti di arrivare al limite in modo più o meno controllato, da qui il livellamento, se si hanno tanti corridori con caratteristiche simili.

    Se però si ha a che fare con Hulk (quello vestito di verde), allora tutti quei discorsi vanno in malora.
  3. Comunque, capisco tutti i dubbi ma non tanto quelli sui corridori leggeri che vanno bene a crono.
    Non sono i “corridori leggeri” che vanno bene a crono, sono quelli che vogliono vincere la generale e in genere quelli che passano tanto tempo in galleria del vento.

    Ci sono stati studi che hanno provato come il miglior “predictor” di performance a crono non siano i watt puri, quanto il rapporto watt/cda. Ossia, poter sprigionare più watt possibili nel modo più aerodinamico possibile. In passato non c’era altrettanta ossessione per la posizione in bici, quindi i manzi vincevano le crono di forza bruta.

    Gente come Pogacar e Vingegaard ha 1) passato un sacco di tempo in galleria del vento e 2) ha a disposizione equipaggiamento talvolta superiore tipo appendici custom.

    Non tutti i piccoli stanno diventando dei draghi a crono, ma certo non sono solo Pogacar e Vingegaard, pure gente come Yates (entrambi ma soprattutto Simon), e Mollema si stanno riscoprendo cronomen, e di certo non parliamo di fuoriclasse. Semplicemente c’è chi ci lavora molto e chi no.