Jan Mathieu, medico della formazione belga Lotto-Soudal, e membro del comitato medico del MPCC, Movimento per un ciclismo credibile, si schiera apertamente in questa video-intervista contro il Tramadol, famigerato farmaco a più riprese sotto i riflettori in questi ultimi anni.
Nel video spiega come non solo sia molto diffuso tra i professionisti, ma come ormai venga usato anche su base quotidiana fuori competizione. Questa aperta contrarietà all’uso di questo farmaco Mathieu l’ha anche manifestata alla tv belga, fomentando reazioni negative da parte delle squadre “non membri MPCC”.

Provate a leggere le prime 4 righe di Wikipedia sul Tramadolo e poi fatevi un’idea… io me la sono fatta -.-
Lette.
Non solo le prime 4 righe, in 4 lingue (italiano, francese, spagnolo, inglese)
Non mi sono fatto alcuna idea.
Inoltre, francamente, se iniziamo ad usare wikipedia come riferimento, la discussione pende subito una piega incontrollabile
Beh se l’uso è davvero quotidiano rappresenta un rischio non da poco.
Dall’utilizzo spassionato penso che breve lo troveremo nei negozi di biciclette tra pignoni catene, guaine e integratori di varia natura.
C’è lo prescriverà’ il meccanico! 🙂
che skifo, il ciclismo con farmaci che aiutano non lo vuole nessuno, per me sono come il doping!!!
Io uso il Tramadolo da tre mesi, causa una forte sciatalgia da stenosi del canale foraminale. Si tratta di un farmaco eccellente nella mia esperienza, pochissimi effetti colleterali e grande controllo del dolore, al contrario dei FANS che ti vendono quasi anche al supermercato che quasi mi mandavano al pronto soccorso con un’ulcera dopo tre settimane di assunzione pure moderata. Usarlo per aumentare le prestazioni mi sembra una follia, ha una azione calmante notevole, ti viene voglia di startene sul divano, altro che pedalare… altro discorso il cortisone…. provato ahimè anche quello… ma quello è vietato, e a ragione!